Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1961 del 2 novembre 2022 - Resoconto

OBJET N° 1961/XVI - Communications du Président de la Région.

Bertin (Presidente) - Punto n. 2 all'ordine del giorno. Il Presidente della Regione ne ha facoltà.

Lavevaz (UV) - Saluto anch'io a nome mio e del Governo la senatrice Spelgatti per la sua presenza, che fa piacere.

Voglio condividere con il Consiglio l'apertura dei contatti tra il Governo regionale e il nuovo Governo centrale appena insediato. Nei giorni scorsi ho scritto tanto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri quanto ai Ministeri che più direttamente hanno in carico temi urgenti per la Valle d'Aosta. Il primo passaggio che ho auspicato è la rapida ricostituzione della Commissione paritetica, impegnata nei mesi scorsi su importanti norme di attuazione riguardanti tra l'altro i Vigili del fuoco e la gestione delle acque. Ho poi sottolineato l'importanza della dimensione transfrontaliera, sia per quanto riguarda la cooperazione, sia rispetto ai collegamenti internazionali: entrambi i tunnel valdostani hanno bisogno di un'attenzione particolare, che dovrà essere al centro di un confronto articolato e non scontato. Al Ministero della giustizia ho sottoposto l'importanza di una collaborazione netta per garantire l'efficienza degli uffici territoriali della Valle d'Aosta, riconoscendo gli sforzi rilevanti fatti dalla Regione per supportare le strutture ministeriali presenti nella nostra regione. Al Ministero degli interni ho presentato la rilevanza dei rapporti della Valle d'Aosta con le truppe alpine, con il Centro addestramento alpino, in una collaborazione che orbita intorno anche alle numerose strutture militari presenti sul territorio e a una cooperazione indispensabile, sia storicamente sia come motore di prospettiva per lo sviluppo di nuove attività.

Presidente - Consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Non so come definirla: presidente Lavevaz? Presidente pro tempore, come sempre? Lei lo sa, nello scorso Consiglio le avevo chiesto novità rispetto all'assessorato all'ambiente e ci aveva detto che era in itinere. Se lei volesse aggiornare quest'aula su quelli che eventualmente sono gli sviluppi, noi abbiamo letto un sacco di cose sui giornali; il fatto che lei le sorvoli a volo d'uccello, ci riempie di sconcerto. Se volesse aggiornarci rispetto alle trattative, i subentri, una poltrona per due, questa telenovela che va avanti, le saremmo grati.

Presidente - Ricordo che la discussione sulle comunicazioni deve attenersi agli argomenti delle comunicazioni stesse. Consigliere Carrel ne ha facoltà.

Carrel (PA) - Grazie presidente Lavevaz per le comunicazioni. Sono contento di aver ascoltato le sue parole in merito ai contatti con il Governo centrale e a temi sicuramente che abbiamo sottolineato anche come gruppo consiliare più volte. Quello che le chiedo è se le comunicazioni sono esclusivamente tra il governo Lavevaz e il governo Meloni, o un ipotetico, che leggiamo sui giornali, governo Testolin. Noi abbiamo mandato questi documenti, questa lettera, al governo Meloni con un'unica firma del presidente Lavevaz, oppure stiamo avviando un percorso che magari la prossima settimana, fra due settimane, magari fra un mese o due, speriamo in tempi brevi, perché noi siamo a sollecitare una risposta in tempi brevi già da tempo, cambierà nuovamente e quindi bisognerà riprendere sin dall'inizio?

Presidente - Consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Io non uscirò dal seminato, così non mi potrà richiamare, e voglio andare sul termine "contatto", nel senso che il Presidente ha parlato di contatti: io volevo chiedere la possibilità di avere una specifica su questo termine.

Lei, tecnicamente, ha scritto a Roma? Perché il contatto prevede che ci sia un rapporto tra i due soggetti, per cui volevo capire se il contatto era avvenuto soltanto via lettera, oppure se c'erano già state delle interlocuzioni e quindi un reale contatto, in modo tale da dare chiarezza all'aula.

Mi permetto anche di rispondere al collega Carrel, che fa una domanda un po' strana al presidente sostituto pro tempore Lavevaz: sono tutti intercambiabili i diciotto, lo hanno anche dichiarato, quindi magari domani non ci troviamo neanche il presidente Testolin, ma ci troviamo il presidente Sapinet, dico ad esempio nella lista, o il presidente Grosjacques e via discorrendo, o magari il presidente Bertschy, chi lo sa? Sono tutti intercambiabili, quindi poco importa chi ha firma. Scusi se mi permetto di difendere il presidente Lavevaz, ma visto che ultimamente mi spiace che lo stiano mettendo all'angolo, non ho capito ancora chi, però mi sembrava giusto risponderle e dirle che alla fine sono intercambiabili, quindi un nome vale l'altro.

Presidente - Consigliera Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - Nella riunione delle Conferenza dei Capigruppo avevo chiesto una discussione politica rispetto alla crisi. È stato detto che questo non sarebbe avvenuto, ma immaginavo che almeno qualche comunicazione potesse essere data all'aula. Ci è stato detto che non c'è nessuna crisi, giustamente come dice il collega Aggravi, essendo tutti intercambiabili finché sono diciotto...!

Presidente - Il presidente della Regione Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Rispondo innanzitutto alla richiesta legittima del collega Aggravi, in merito alle mie comunicazioni. Come ho fatto quando è nato il governo Draghi, ho scritto a tutti i Ministeri mettendo sul tavolo le questioni più importanti e, nella chiusura, una richiesta di incontro. Credo che sia il modo più corretto, anche perché si sono insediati la settimana scorsa ufficialmente, quindi era una lettera per porre all'attenzione i temi, per fare gli auguri di buon lavoro e per chiedere un incontro.

Sulle altre questioni posso rispondere tranquillamente. La risposta è quella del Consiglio scorso. Come ho detto anche nella riunione delle Conferenza dei Capigruppo, non nascondo certo che ci sia un'alea particolare in questa seduta, che ci sia una discussione aperta all'interno dei movimenti, all'interno della politica e all'esterno, ma per quanto riguarda la politica all'interno di questo Consiglio regionale credo che i fatti siano abbastanza chiari. Abbiamo all'ordine del giorno quattro leggi! Possiamo anche andare indietro a vedere quand'è l'ultimo Consiglio in cui sono state approvate, se saranno approvate; se non saranno approvate, prenderò atto che i diciotto non ci sono, che una maggioranza non c'è, che c'è uno stallo. A oggi non è così. Ripeto, andiamo indietro a vedere quale Consiglio regionale in un'unica seduta ha approvato quattro leggi o negli ultimi mesi quante leggi sono state approvate.

Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi abbiamo approvato delle norme importanti di aiuti ai cittadini, che peraltro voi stessi avete giustamente pubblicizzato nel modo corretto, con interventi anche diretti, con i vostri elettori, e questo mi fa piacere, vuol dire che era una misura riconosciuta come corretta in questo momento difficile. Oggi andiamo a fare altre misure importanti, una variazione bilancio che va a mettere a disposizione dei cittadini altre apprezzabili risorse ed altre norme rilevanti.

Questi sono i fatti. Una maggioranza c'è, che lavora e che ha lavorato in questi mesi. Abbiamo scaricato l'altro ieri il bilancio di previsione 2023-2025 nei termini previsti dalla legge, quindi tutta la narrazione che viene fatta non dico che non ci sia, non nego l'evidenza e non voglio essere retorico, ma i fatti dei lavori dell'Aula sono che c'è una maggioranza che lavora e che sta scaricando dei provvedimenti importanti.

Presidente - Consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Presidente, mi si consenta una considerazione - o mi consenta; non voglio rubare il mestiere ai colleghi di Forza Italia - ma vede, lei dice: "tutta la narrazione che viene fatta". Ma la narrazione la fate voi! Mi perdoni, se tutto va bene, se ci sono delle leggi sul tavolo, se stiamo approvando, se state facendo tante cose, mi chiedo: ma perché fuori c'è tutto questo? Perché le interlocuzioni che state avendo devono portare a un cambio di deleghe se tutto va bene così o a un cambio di persone? È vero, siete tutti intercambiabili, ma allora mi dico: perché cambiare in corsa? Perché cambiare le persone? Perché cambiare le deleghe? Ci dev'essere qualcosa che non funziona! E le dico anche questo: state producendo tanto, un po' come tutti a vario titolo, però mi dico anche che tanti interventi normativi sono arrivati oggi, ma forse dovevano arrivare prima. Quindi è inutile dire: oggi noi stiamo facendo tante cose, perché chi chiude il bilancio - in senso generale delle cose da fare - fa sempre un sacco di cose se chi c'era prima non è riuscito o non ha potuto o non ha voluto fare tanti interventi. La bontà non si misura in questo senso. Ma, ripeto, perché stiamo leggendo tutte queste cose, se va tutto così bene e se siete intercambiabili? Un problema ci sarà. Uno, non ce ne sono tanti, uno solo!

Se lei è in discussione o dovrà lasciare il testimone, un motivo ci sarà! Se non sarà più seduto in Giunta, un motivo ci sarà! Un motivo per forza c'è, non si può far finta di niente. Poi se non ce lo vuole dire, lo dica almeno fuori o verrà fuori, però non si dica che va tutto bene, perché altrimenti cosa stiamo leggendo?!

E, ripeto, la narrazione non la fa l'opposizione. La narrazione la state facendo tutta voi, i vostri alleati e soggetti vari: più o meno sappiamo ci sono partiti, non partiti, associazioni e quant'altro. Tutti insieme state facendo una narrazione, perché se i giornali scrivono qualcosa, non è che se la inventano del tutto; ogni tanto hanno grande fantasia, questo un po' da una parte e dall'altra, però - ripeto - un motivo ci sarà.

Presidente - Consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - La ringrazio davvero di cuore, presidente Lavevaz, per averci riassunto l'importante carico di lavoro che lei sta giustamente portando avanti con orgoglio. Un orgoglio che lei ha voluto manifestare in questo momento rivendicando quest'azione importante. Un lavoro che non avrebbe potuto poi portare a termine, se si fosse allontanato per partecipare a celebrazioni, perché ricordo a quest'aula e a tutti noi che chi vuole partecipare alle commemorazioni lo può fare, si può allontanare, ma qualcuno ha anche fatto notare che probabilmente per i numeri risicati di questa maggioranza, si rischierebbe probabilmente di non avere i numeri sulle leggi, quindi questo è un altro risultato su cui deve riflettere.

Effettivamente in tutti questi interventi, presidente Lavevaz, e non parlo soltanto di oggi, ma parlo di interventi che lei fa dalle dimissioni della collega Minelli in poi, rispetto anche a quella che è stata la composizione della sua maggioranza che ha perso elementi che si sono collocati in una parte dell'emiciclo, parliamo di termini chiaramente politici, ed elementi che si sono collocati in una parte opposta dell'emiciclo. Significa che l'azione politica che la sua maggioranza ha condotto, ha perso dei pezzi e sono pezzi che non sono coerenti fra loro come orientamento politico, il che significa che lei è riuscito a scontentare una parte e l'altra. Arrivando a questo punto...

Presidente - Consigliere Manfrin, rimaniamo sul tema...

Manfrin (LEGA VDA) - Intervengo, visto che il Presidente ha giustamente risposto a una nostra domanda. Effettivamente lei, Presidente, tace su una cosa, cioè lei ci dice che arriverà la nomina a breve e questa nomina a breve viene annunciata dal diciotto mesi a questa parte; il problema è che non ci dice perché! Il problema è proprio questo: lei non ci dice perché lei se ne deve andare! Perché questa maggioranza deve cambiare! Perché si devono nominare due assessori! Io prendo le informazioni che riportano gli organi di informazione: perché degli assessori che attualmente sono in carica, devono lasciare il posto ad altri sempre all'interno della stessa maggioranza? E per quale motivo alcuni altri assessori ci dicono che non importa che ci sia uno, l'altro o l'altro ancora, non cambia niente...

Presidente - Si attenga alla discussione.

Manfrin (LEGA VDA) - Ce lo dica se può, sennò taccia come ha fatto sempre.

Presidente - Invito a rimanere alla discussione e non divagare. Consigliera Minelli ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Intervengo sul secondo intervento del Presidente che ci ha detto, ancora una volta, che non esiste una crisi. Allora utilizzeremo il termine "crisi" entre guillemets, come qualche giornalista ha già iniziato a fare.

Io ricordo di essermi dimessa a maggio - a maggio del 2021! -, quando già da mesi chiedevamo un confronto, una verifica, perché c'erano una serie di problemi e di questioni che creavano delle difficoltà, ma questo confronto è sempre stato rifiutato. Mi si era detto che in quindici giorni sarebbe avvenuta una sostituzione: questo non è avvenuto, e di lì in avanti abbiamo sentito parlare di "revisioni, tagliandi, individuazione dei perimetri, ricomposizione della maggioranza, consolidamenti, nuovi riassetti, passi avanti, ci siamo quasi...", ma ora di nuovo tutto è scombinato.

Io credo che non si possa più prendere in giro chi è fuori da quest'aula. Qui dentro non potete certamente più prendere in giro nessuno, ma nemmeno chi è fuori! Questa crisi entre guillemets va avanti da tanto tempo, chiamatela come volete, ma qui c'è qualche cosa di grosso che non va, perché se arriviamo addirittura a un cambio di Presidente che, come ha detto qualche collega, non sapremo nemmeno fino all'ultimo quale sarà, un problema grosso ce l'avete! Chiamatelo problema, magari vi viene meglio.

Presidente - La parola alla consigliera Foudraz.

Foudraz (LEGA VDA) - Intervengo anch'io sul secondo intervento del presidente Lavevaz. Questa legislatura, per la precisione la sedicesima, ha avuto inizio non più tardi di due anni fa. Era esattamente il 20 ottobre 2020 quando i nuovi Consiglieri regionali varcarono le porte di quest'aula. Sin da subito apparve chiaro, fuori e dentro l'aula, che le dinamiche e i risultati elettorali non fossero stati rispettati da coloro che, per il bene dei Valdostani, decisero compatti di unirsi per combattere l'unico partito vincitore delle elezioni regionali 2020...

Presidente - Non rifacciamo una discussione.

Foudraz (LEGA VDA) - ...sì, perché vorrei ricordare ai presenti e ai Valdostani che l'elettorato scelse in maniera molto diversa. I Valdostani sapevano esattamente da chi volevano essere governati.

Il 20 e 21 settembre 2020 la Lega Vallée d'Aoste fu il primo partito che ottenne il maggior numero di voti e precisamente 15.841 voti, che volevano dire il 24 percento delle preferenze dei Valdostani che si recarono alle urne...

Presidente - Consigliera...

Foudraz (LEGA VDA) - ...ma sempre ovviamente per il bene dei Valdostani, le cose all'interno di quest'aula non andarono in quel modo.

Presidente - Consigliera Foudraz...

Foudraz (LEGA VDA) - Mi dica Presidente.

Presidente - Non possiamo riaprire una discussione...

Foudraz (LEGA VDA) - No, ma io non sto aprendo una discussione, io sto rispondendo a delle dichiarazioni che ha fatto il Presidente durante le sue comunicazioni e questo è consentito, quindi se mi consente, presidente Bertin, io continuerei l'intervento.

Presidente - Dal 2020 in poi, ritorniamo al 2020...

Foudraz (LEGA VDA) - Stavo solo facendo una piccola panoramica perché comunque siamo andati indietro anche al 2021, quindi stavo solo facendo una piccola panoramica. Posso continuare a parlare o mi toglie la parola?

Presidente - È stata chiesta una discussione politica. La Conferenza dei Capigruppo ha ritenuto che non era necessaria, quindi rimaniamo... Finisca brevemente.

Foudraz (LEGA VDA) - Posso finire?

Presidente - Sì, si attenga però a quanto dichiarato dal Presidente.

Foudraz (LEGA VDA) - Certamente che mi attengo a quello, non volevo andare in un'altra direzione, in una direzione diversa.

Torniamo al 2020, i minuti però me li dovete fermare perché erano cinque, però lei me ne ha presi due, mi scusi, quindi magari ripartiamo con la tempistica corretta, grazie.

Nel 2020 ci fu una corsa ad allearsi con anime, programmi e ideologie discordanti e dissonanti, tutto e più di tutto purché non governasse la Lega, ma questo ovviamente sempre per il bene dei Valdostani.

Un anno e mezzo fa assistemmo alla prima grande débâcle di questa maggioranza e di questo Governo nato per il bene dei Valdostani. A maggio 2021 furono presentate le dimissioni dalla carica di Assessore all'ambiente dalla collega Minelli...

Presidente - Consigliera Foudraz, la invito ad attenersi all'attualità...

Foudraz (LEGA VDA) - ...io mi sto attenendo alle dichiarazioni del Presidente.

Presidente - Del 2020, non è ripetere cose già dette in altre occasioni. Non è secondo il Regolamento questa discussione. Se ha da dire qualcosa riferito all'attualità e alle comunicazioni fatte dal presidente Lavevaz anche in replica, lo faccia, ma lo faccia su quegli argomenti.

Foudraz (LEGA VDA) - Infatti io le sto facendo su quell'argomento.

Presidente - Lei sta partendo dal 2020 ad oggi, ricostruendo una discussione che è stata abbastanza...

Foudraz (LEGA VDA) - Mi scusi, non penso che lei abbia interrotto altre persone che sono andate indietro al 2020 o al 2021. Allora mi fermo?

Presidente - Non si può continuare una discussione preparata prima e si viene qui a leggerla.

Foudraz (LEGA VDA) - Va bene, se allora non si può parlare, va benissimo, interrompo...

Presidente - Concluda.

Foudraz (LEGA VDA) - ...interrompo visto che ritiene che il mio intervento non sia sul pezzo in merito alle dichiarazioni fatte dal presidente Lavevaz va bene, qui mi taccio.

Presidente - Per mozione d'ordine, la parola al consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Chiedo al termine di questa discussione una sospensione per una riunione dei gruppi di minoranza.

Presidente - La sospensione è concessa. Facciamo il punto e con la chiusura del punto n. 2 la sospensione... pardon, la parola al consigliere Carrel.

Carrel (PA) - Riprendendo le comunicazioni del Presidente, credo sia giusto e corretto sottolineare un aspetto: abbiamo una crisi che non chiamiamo crisi ma che sta al di fuori di questo Palazzo e non viene portata all'interno di questo Palazzo. Abbiamo però un Presidente e una Giunta che prendono contatto con un Governo nazionale senza sapere che cosa succederà di qui a due giorni o tre giorni. Questo credo che sia un aspetto veramente delicato e negativo, per cui io ripeto la necessità di avviare un percorso chiaro, con dei tempi finalmente chiari, perché lo stava dicendo la collega Foudraz, lo dico molto sinteticamente: è dal 2020 che mancano degli elementi e oggi appunto arriviamo al dunque. Credo che quindi sia veramente un brutto spettacolo quello di questa mattina in cui facciamo finta che nulla sia successo ma in realtà sappiamo tutti che qualcosa sta succedendo. Facciamo finta di andare avanti come sempre ma, purtroppo, ci sono dei problemi, avete dei problemi, abbiamo dei problemi come Valle d'Aosta e sarebbe molto più serio e costruttivo affrontarli.

Presidente - Se non ci sono altri interventi, il punto n. 2 è concluso. C'è stata una richiesta di sospensione, la richiesta di sospensione è concessa. Il Consiglio regionale è sospeso.

La seduta è sospesa dalle ore 10:44 alle ore 11:04

Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere. Si è prenotato il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Solo perché, come gruppi di opposizione, abbiamo voluto valutare il comunicato stampa che è stato prodotto rispetto alla mancata sospensione della seduta per la commemorazione dei Caduti.

Una parte delle motivazioni ovviamente le abbiamo già esposte, quindi evidentemente non tratteniamo nessuno e se qualcuno si vuole allontanare da quest'aula, è assolutamente legittimato a farlo e non deve chiedere il permesso. Se questo dovesse causare dei problemi sui numeri per le votazioni, chiaramente questo non può essere messo in conto alle opposizioni, è una scelta precisa di questa maggioranza essere a 18 e proseguire a 18, quindi questi sono anche i risvolti negativi. Dall'altra parte è evidente che tale proposta è stata formulata con una Capigruppo, ed è bene anche dirlo ai Valdostani, che è stata convocata un quarto d'ora prima l'inizio del Consiglio.

Ora, che il 2 di novembre sia il giorno dei morti... un giorno, tra l'altro, particolarmente evocativo anche per i destini di questo Governo regionale... come era noto da tempo, per esempio, anche la questione che il 4 di novembre, che anche qui è giornata di celebrazione, sarà giorno di scadenza termini, era ampiamente previsto e quindi sicuramente chi deve depositare le iniziative sarà obtorto collo obbligato a non potervi partecipare o potervi partecipare in forma rimaneggiata.

Quello che è chiaro è che i programmi sono chiari, vengono approvati, i programmi dei lavori sono quelli e quindi se una persona ha piacere di partecipare, si organizza prima, lo dice per tempo oppure il Presidente del Consiglio organizza in maniera differente i lavori. Oltre a questo, è evidente che l'opposizione ritiene che sia invece un impegno rispetto a quello che proprio il presidente Lavevaz ci ha sottolineato, cioè l'impegno a votare delle leggi che sono nell'interesse della nostra comunità, quindi l'impegno a rimanere in quest'aula sia di assoluto rispetto nei confronti della comunità valdostana e che è di tutta evidenza anche qui che ogni volta che noi siamo presenti in Consiglio regionale non possiamo partecipare a una molteplicità di eventi che avvengono i due giorni di Consiglio, è una scelta che abbiamo fatto, è una scelta anche di priorità, la priorità è per la nostra comunità e, con tutto il rispetto per la commemorazione a cui tutti vorremmo partecipare, però se c'è una votazione a cui partecipare e ci sono delle leggi da discutere, ci sono delle iniziative ispettive che riguardano la nostra comunità, è evidentemente un impegno quello di rimanere qui a discutere.

Presidente - La parola al consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Brevemente solo perché rimanga agli atti perché rappresentata così sembriamo un po' disorientati, in realtà il Consiglio regionale non doveva essere convocato in questi giorni ma avevamo programmato la discussione del bilancio in un momento dove la sessione di bilancio sarebbe iniziata di venerdì per concludersi mercoledì e permettere la pubblicazione del bilancio approvato per tempo per evitare l'esercizio provvisorio. Non essendoci stata l'adesione della minoranza, per venire incontro abbiamo traslato la convocazione ovviamente coinvolgendo anche il 2 di novembre. Coinvolgendo il 2 di novembre, non abbiamo chiesto di rinviare il Consiglio regionale ma di fare una sospensione. Non è stato possibile, non credo sia un dramma, ma è semplicemente per dire che nessuno ha sottostimato la convocazione il 2 novembre, che sappiamo bene che ha questi momenti istituzionali, pensavamo che la sospensione di un'ora e mezza non avrebbe cambiato le sorti. Non si è voluto fare, pace, continuiamo a discutere.