Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 182 del 7 aprile 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 182/VII - FUNZIONAMENTO DEL CONVITTO REGIONALE "FEDERICO CHABOD" E DELLA SCUOLA ELEMENTARE ANNESSA - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Berti:

Venuto a conoscenza di una dettagliata istanza inoltrata agli organi regionali competenti in ordine al funzionamento del Convitto regionale e della scuola elementare annessa;

Considerato che i firmatari dell'istanza lamentano disfunzioni nelle strutture scolastiche esistenti ed assenza di considerazione dei problemi educativi e pedagogici;

Rilevata La necessità di offrire agli alunni spazi e mezzi necessari alle attività ricreative e di studio per la loro effettiva crescita sociale e culturale onde evitare che essi diventino "violenti ed incapaci a vivere in società", come precisato nella relazione finale del terzo Circolo di Aosta;

Vista l'urgenza di un intervento con idee e mezzi;

INTERPELLA

l'Assessore alla Pubblica Istruzione

per sapere:

a) quali iniziative sono state poste in essere per una chiara definizione del ruolo educativo del Convitto come struttura scolastica;

con quali criteri avviene l'inserimento di alunni provenienti da altre scuole, con problemi di recupero ed inserimento scolastico, quali i progetti didattici, le iniziative di supporto ed il contributo del personale socio-assistenziale impiegati a sostegno degli inserimenti stessi;

b) quali indirizzi sono seguiti per il miglioramento delle strutture esistenti e l'utilizzo di altri spazi per attività di sostegno ed integrative per la scuola elementare annessa al Convitto;

c) quali iniziative intende assumere l'Assessorato per favorire in proposito la gestione interna del Convitto con gestione meno burocratico e più rispondente alle esigenze della popolazione scolastica e delle famiglie in riferimento al regolamento interno, alla qualità dell'esercizio di assistenza ed alla qualità di assistenza ed alla qualità dell'intervento didattico-pedagogico.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Berti per l'illustrazione dell'interpellanza.

BERTI - (Art. e Comm. Valdostani): Come ho evidenziato nella mia interpellanza, è noto che ultimamente presso il Convitto e la scuola elementare annessa esistono alcune disfunzioni che con l'inizio dell'ultimo anno scolastico si sono aggravate, deteriorando la situazione che è sfociata in quel documento che penso sia in possesso anche dell'Assessore alla Pubblica Istruzione e di cui ho preso visione. E' qui a disposizione, non sto a leggerlo, ma mi limito a citare i punti fondamentali.

Vorrei appunto sapere a che punto è la situazione e cosa pensa l'Assessore di tutto questo scoordinamento: perché le due strutture interne rimangono separate, autonome, senza quel necessario coinvolgimento responsabile di entrambe? Si devono poi considerare la permanenza per una giornata intera degli alunni in quell'ambiente, la carenza delle aule, insufficienti per contenere il numero degli alunni, il fatto che gli insegnanti si prodigano, nonostante la grave situazione, per poter svolgere almeno quel minimo di programma stabilito dalla scuola. C'è anche da tener presente, come emerge da un'analisi fatta anche dai genitori e dagli insegnanti, che l'insieme degli alunni è molto eterogeneo: ci sono quelli che i genitori lasciano per tutto il giorno avendo necessità di un prolungamento di orario; ci sono quelli che hanno bisogno dell'intervento regionale; ci sono quelli che hanno problemi di sostegno scolastico, educativo e pedagogico; c'è quindi un inserimento abbastanza anomalo nelle varie classi di alunni. Questo porta anche a una maggiore responsabilità, io perso, degli organi gestionali e competenti della scuola, per omogeneizzare l'insieme, dare un apporto istruttivo e di organizzazione del tempo libero creando nell'ambito della giornata delle pause per attività sia educative che scolastiche che ricreative.

Penso che l'Assessore sia a conoscenza di tutti questi problemi ed io vorrei una risposta, possibilmente in italiano non avendo ancora dimestichezza con la lingua francese; ritengo però che questo sia un problema molto importante e sentito e vorrei recepire bene la volontà e l'intendimento dell'Assessore e quello che magari nel frattempo ha già potuto fare.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione per la risposta.

MARIA IDA VIGLINO - (U.V.): Vu que l'Assesseur à l'Instruction Publique n'a pas encore organisé des cours de recyclage en langue française pour les Conseillers, évidemment je renonce à mes principes et j'accepte de répondre en italien à Monsieur Berti.

Prima di tutto vorrei far presente una abitudine dei Signori Consiglieri nei riguardi degli Assessori, cioè quella di portare le loro interpellanze o mozioni alle ore 17.30, possibilmente di un venerdì, esattamente alla distanza minima ammessa dal Regolamento del Consiglio.

Questa interpellanza, che porta la data del 26 marzo, e il 26 marzo era proprio un venerdì, giunge naturalmente all'Assessore con la posta del lunedì, quando tutto va bene, il che riduce già il tempo richiesto dal Regolamento. Questa volta purtroppo è giunta anche in piena fase di discussione del bilancio al Consiglio regionale, per cui mi è rimasto poco tempo per portare avanti la questione in modo da dare una risposta esauriente a tutti i punti che presenta l'interpellanza; questa volta vi chiederò scusa e risponderò a quello che è stato già possibile appurare, riservandomi di ritornare sull'argomento nella prossima adunanza del Consiglio, quando ci sarà un'interpellanza dello stesso tipo, presentata dal Consigliere Carlassare.

Non è da oggi che noi ci preoccupiamo delle questioni riguardanti il Convitto e abbiamo già avuto occasione di trattarne qui in risposta a qualche interpellanza. Io vorrei solo segnalare questo fatto, cioè che non dobbiamo confondere il Convitto con la scuola a tempo pieno. In secondo luogo, le 5 classi di scuola elementare che sono inserite nei locali del Convitto non fanno parte integrante della sua struttura; un tempo, le 5 classi che erano lì avevano come Direttore didattico il Rettore del Convitto, poi noi abbiamo ritenuto invece di dare a questo gruppo di classi un'altra struttura. Infatti se avessimo potuto accelerare la costruzione di una scuola media a Plan Felinaz - e in effetti la portiamo avanti, ma la realizzazione ha subito un certo ritardo e non ha potuto essere contemporanea al passaggio del Convitto alla Regione - noi avremmo trasferito le classi di scuola media attualmente parte integrante della struttura del Convitto per avere la possibilità di aumentare il numero delle classi della scuola elementare, proprio per non fare di quella struttura un "vase clos", cioè una struttura dove non è possibile avere dei contatti con l'esterno e dove gli alunni che frequentano questa scuola elementare sono in massima parte, tranne tre povere ragazzine, dei maschietti e tutti semi-convittori. Noi riteniamo indispensabile che questi bambini abbiano dei contatti con altri bambini non inseriti dalla mattina alle 8 fino alle 19 nella struttura del Convitto. D'altra parte, per poter dare una risposta sia alla sua interpellanza sia a quella che verrà al prossimo Consiglio, e non potendo farlo io stessa, ho dato disposizione al Sovrintendente di ricevere il Rettore e la Direttrice didattica del 3° circolo. Proprio ieri il Sovrintendente mi ha fatto un resoconto, una relazione su questo argomento. Mi riservo nei giorni a venire di avere una riunione con entrambi i dirigenti, in modo da poter arrivare a qualche conclusione, perché anch'io ritengo che il personale educativo debba avere dei contatti con il personale insegnante in modo da predisporre una azione in comune per conoscere meglio gli alunni, poterli capire meglio. Quindi per il momento mi riserve di riprendere la discussione al prossimo Consiglio.

Posso però rispondere già ora definitivamente al punto c), visto che ne abbiamo anche lungamente discusso in Giunta e che abbiamo già predisposto una certa somma nel bilancio in discussione: in uno dei capitoli riguardanti la manutenzione degli edifici appartenenti alla Regione, abbiamo predisposto un certo importo per la ristrutturazione ed il recupero di certe aree ancora disponibili. Così speriamo di venire incontro almeno alle esigenze più urgenti perché il complesso del Convitto possa disporre di spazi maggiori e possa avere la possibilità di predisporre quelle attività complementari di cui il Consigliere Berti parlava.

PRESIDENTE: Il Consigliere Berti intende replicare? Ne ha facoltà.

BERTI - (Art. e Comm. Valdostani): Io vorrei innanzitutto ringraziare l'Assessore per la sensibilità dimostrata verso questo problema di cui ha già preso cognizione, anche se la risposta definitiva e più dettagliata verrà giustamente in occasione della prossima interpellanza.

Nel frattempo mi auguro che abbia e personalmente un incontro, perché io penso che basti un po' di buona volontà da parte di entrambi di trovare una soluzione; anche perché la situazione è impellente, siamo già ormai alla fine, quasi, dell'anno scolastico; occorre dimostrare che c'è la buona volontà da ambo le parti per coordinare nell'insieme queste cose che adesso sono tutte scoordinate. Con l'inizio del prossimo anno scolastico mi auguro che ci sia già una maggiore disponibilità strutturale ed ambientale di tutto nell'insieme; mi auguro, intanto, che andando incontro alla stagione estiva si possa anche trovare la disponibilità di aule per quelle attività motorie e ricreative che necessitano a questo tipo di alunni.

Io comunque mi dichiaro soddisfatto, ma vorrei augurarmi che l'Assessore faccia un incontro con il 3° circolo, con gli insegnanti e con il Rettore del Convitto per chiarire tutti questi punti.

PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 13 dell'ordine del giorno.