Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1855 del 5 ottobre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1855/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Eventuale riconversione dell'area "ex tiro a volo" sita nel comune di Saint-Vincent in parco fotovoltaico".

Bertin (Presidente) - Punto n. 10.03. Per l'illustrazione, la parola al consigliere Marquis.

Marquis (FI) - L'interrogazione a risposta immediata è relativa alla riqualificazione dell'area ex tiro a volo in comune di Saint-Vincent. L'altro giorno in Consiglio comunale è stata discussa una mozione su quest'argomento per una sua riconversione in campo fotovoltaico e dalla discussione si è appreso che l'Amministrazione comunale ha già fatto diversi sopralluoghi e incontri con l'assessore Caveri tesi alla realizzazione in località Piole di un parco fotovoltaico di circa 2 Megawatt di potenza installata. La cosa che è emersa nel fare gli approfondimenti su questa vicenda è che si è avuto conoscenza che l'Assessorato delle finanze l'11 febbraio aveva inoltrato al Comune di Saint-Vincent la proposta di alienazione gratuita dell'area ai sensi della legge n. 68/1994, quindi non si riesce a capire, anche per le scarse informazioni che sono state fornite nell'ambito della discussione della mozione, chi e a che titolo interverrebbe sull'area dal momento che se, da una parte, c'è l'offerta dell'area al Comune di Saint-Vincent, dall'altra parte pare dalla risposta che è stata data dall'Amministrazione comunale, che ci sia invece l'Amministrazione interessata a realizzare l'intervento di riqualificazione.

Presidente - Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Richiamo i contenuti della mia risposta resa all'iniziativa consiliare del collega Ganis dello scorso 9 febbraio, che già chiedeva se l'Amministrazione regionale intendesse provvedere direttamente alla valorizzazione dell'area. Il fabbricato in questione, realizzato nei primi anni Ottanta, è stato adibito per soli quattro anni a struttura sportiva per il tiro a volo, quindi fino al 1984. L'immobile risulta da tempo inagibile e in cattive condizioni sia a causa del suo lungo inutilizzo, sia a causa di un incendio nel 1990 a cui sono seguite infiltrazioni d'acqua che ne hanno causato un rapido deterioramento strutturale. Il recupero della struttura è troppo oneroso per la Regione. Esso comporterebbe un consolidamento generale previa analisi strutturale e statica, un totale rifacimento dell'edificio e degli impianti e la bonifica dell'eternit presente sulla copertura con l'aggiunta della bonifica dai resti delle passate attività di tiro. Per tali motivi, la demolizione è stata più volte individuata come la scelta più opportuna a fronte di un'eventuale ristrutturazione ritenuta economicamente non praticabile in quanto le Amministrazioni pubbliche possono spendere soldi pubblici solo dopo aver verificato l'esistenza di un pubblico interesse che oggi non esiste per la Regione autonoma Valle d'Aosta nei confronti del tiro a volo di Saint-Vincent. Il tiro a volo non ha finalità istituzionali da quasi 30 anni e quindi dal 2016 è inserito nell'elenco dei beni immobili di proprietà regionale non più strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali della Regione stessa. Questo piano alienazione e valorizzazioni, allegato alla legge di bilancio, è lo strumento che consente di porre in valorizzazione i beni che la Pubblica Amministrazione non utilizza per finalità istituzionali. Ecco quindi che, come da lei richiamato, con nota in data 11 febbraio 2022, è stato chiesto al Comune di Saint-Vincent di comunicare l'interesse ad acquisire gratuitamente il fabbricato di proprietà regionale denominato "tiro a volo" e, ad oggi, l'Amministrazione comunale di Saint-Vincent non ha formalmente riscontrato tale richiesta.

Cosa tratta questa richiesta? Si tratta di una proposta di cessione gratuita ai sensi della legge regionale n. 68/1994, alienazione a favore dei Comuni, attraverso la quale la Regione può cedere a titolo gratuito agli enti territoriali gli immobili che non intende utilizzare per i suoi scopi istituzionali al fine di incentivarne il recupero e la conseguente valorizzazione con destinazione a funzioni di pubblico interesse. Perché i Comuni hanno sicuramente maggiore conoscenza del territorio e quindi in piena autonomia con la sensibilità di compiere le scelte più opportune rispetto a stabili abbandonati presenti sul loro territorio comunale. Ad esempio, possiamo citare le cessioni gratuite ai Comuni concluse negli anni, la porzione di Casa Nobili Salluard a Verrayes utilizzata dal Comune; la vecchia fonderia di rame a Valpelline; l'ex Caserma del Colle del Gran San Bernardo appunto al Colle; un fabbricato a Villeneuve che il Comune ha destinato ad attività sportive e ricreative e vari altri terreni piuttosto che stabili.

Chiedo solo due secondi per chiudere: ciò detto, in data 17 agosto 2022 è pervenuta una manifestazione d'interesse non vincolante finalizzata a costruire sull'area un impianto fotovoltaico, previa valutazione dell'effettiva realizzabilità. Sono attualmente in corso le verifiche da parte delle società interessate e le conseguenti valutazioni sull'esistenza di un possibile interesse pubblico dell'iniziativa. Nel caso in cui l'iniziativa presentasse un interesse pubblico, lo stesso sarebbe motivato dalle strutture regionali competenti, demandando al patrimonio gli adempimenti necessari per procedere alla valorizzazione del bene che tutti noi auspichiamo e al quale teniamo vivamente. Indipendentemente da ciò, il bene è e resta nel piano relazioni da sei anni, quindi è aperto e soggetto a proposte di acquisto e valorizzazione come tutti i beni inseriti nel piano regionale sia di alienazione che di valorizzazioni immobiliari.

Presidente - La parola al consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Ho ascoltato con attenzione le sue parole, vi inviterei ad ascoltare anche lo streaming del Consiglio comunale di Saint-Vincent perché è stato riferito che l'opera è pressoché cantierabile. È arrivata la manifestazione il 17 di agosto e in quella circostanza è stato riferito che l'opera è pressoché cantierabile e che il Comune non poteva fare delle altre dichiarazioni che le dichiarazioni che avrebbe dovuto fare la Regione che era proprietaria dell'area. Ora io mi chiedo, ascoltando anche quelle parole, la stessa Amministrazione comunale ha definito trasversale questa materia rispetto al Governo regionale, non c'è nemmeno da parte dell'Amministrazione comunale la percezione di chi si deve occupare di queste questioni e di questa materia. Io quindi credo che ci sia quanto meno un problema di comunicazione su questi argomenti e che bisogna gestirli in un'adeguata maniera nel modo più chiaro possibile, anche per non creare poi delle confusioni o delle aspettative che vengono mal riposte, perché l'Amministrazione comunale dice che è due anni che lavora su quest'ipotesi e che non ha altri elementi da aggiungere e che è il Governo regionale che, a sua volta, dovrebbe chiarire quest'argomento. Comunque la ringrazio per la risposta e sull'argomento torneremo.