Oggetto del Consiglio n. 1854 del 5 ottobre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1854/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Notizie in merito all'avviso di selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato del Direttore della Fondazione per la formazione professionale turistica".
Bertin (Presidente) - Punto n. 10.02. Ha chiesto la parola il consigliere Aggravi per l'illustrazione, ne ha facoltà.
Aggravi (LEGA VDA) - Per illustrare l'interrogativo che poniamo con quest'interrogazione a risposta immediata, leggo il comma 1 dell'articolo 1 del regolamento sulle assunzioni della Fondazione: "la Fondazione per la formazione professionale turistica, ente di diritto privato, sottoposto a controllo da parte dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta, si adegua ai principi di cui all'articolo 35, comma 3, del decreto legislativo n. 165/2001 oltre ai principi di derivazione europea". A fronte di questo principio, perché sennò poi sembra, come qualcuno mi ha già detto, che voglio trasformare in ministeri di fantozziana memoria ogni percorso di selezione del personale, interroghiamo il Governo regionale per sapere quale sia la motivazione che ha portato l'ente promotore della selezione di cui in oggetto a prevedere all'articolo 7 dell'avviso del 5 settembre 2022 che i candidati vengano ammessi alla selezione previa decisione da parte del Consiglio di amministrazione della Fondazione.
Presidente -Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (FP-PD) - Grazie collega. Naturalmente resto al testo dell'interrogazione che mi pareva di capire nascesse dalla formulazione leggermente diversa dell'articolo 7 dell'avviso 2021 rispetto a quello dell'avviso 2022. La modifica, così mi viene riferito da chi materialmente ha lavorato sul bando, è stata inserita, per evitare equivoci sul punto, se ricordo bene, dopo alcune richieste di chiarimento dei candidati, due bandi sono reperibili su Internet ma in ogni caso se ne ha bisogno glieli do in cartaceo. In entrambe le procedure concorsuali citate nell'interrogazione, quindi l'avviso del 2021 e del 2022, la verifica oggettiva della sussistenza dei requisiti di ammissibilità previsti per l'accesso alla selezione, così come la verifica oggettiva della regolarità formale delle domande presentate, è stata doverosamente demandata alla Fondazione, più specificamente al CdA della stessa, a differenza della successiva fase di valutazione dell'idoneità dei candidati demandata alla Commissione. Già nella selezione 2021 pertanto, come era già desumibile anche dall'articolo 7 dell'avviso del 2021, era stato doverosamente il CdA a verificare i requisiti di ammissibilità alla selezione e a disporre l'esclusione dei candidati che non li possedevano, e altrettanto avverrà nella selezione 2022. Nella formulazione dell'articolo 7 dell'avviso del 2022 quanto sopra è stato semplicemente espresso in maniera più chiara.
Naturalmente, collega Aggravi, gli avvisi sono stati elaborati tenendo conto di quanto previsto dallo statuto della Fondazione che si può estrarre, credo all'articolo 13, adesso non ricordo, e nell'ottica della piena pubblicità e trasparenza dei bandi. Il Consiglio di amministrazione comunque resta a disposizione, anche il direttore o lo studio che ha materialmente elaborato, per fornire qualsiasi tipo di documentazione. Io pensavo che le non avesse il bando del 2021 ma mi dice che ce l'ha, quindi il confronto è presto fatto tra gli articoli 7 dell'avviso 2021 e l'articolo 7 del 2022.
Presidente - Replica il consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Scusi, Assessore, mi perdoni, la ringrazio della disponibilità dei bandi, ma se uno fa un'interrogazione di questo tipo, ovviamente dovrebbe informarsi perché sennò non gliela avrei fatta quest'osservazione, e l'osservazione soprattutto che faccio, e sono leggermente allibito - purtroppo ho poco tempo - della risposta, è che i due bandi hanno una differenza sostanziale: qua si parla di un contratto a tempo indeterminato, l'altro era a tempo determinato, e soprattutto prevedere un triage da parte del Consiglio di amministrazione prima della valutazione va contro i principi del decreto legislativo n. 165/2001. Sinceramente a chi vi ha seguito per questo bando io gli domanderei qual è la ratio seguita, e sa perché? Perché in più io ho citato il regolamento delle assunzioni che è reperibile sul sito e ho citato il comma 1 dell'articolo 1, che appunto uniforma le assunzioni del decreto legislativo n. 165. All'articolo 10 del regolamento si prevede una precisa modalità di selezione, dove c'è anche la prova scritta, che qua non è prevista, e sinceramente andare a prevedere l'assunzione di un direttore a tempo indeterminato, quindi non una figura qualunque, senza neanche una prova scritta, va contro le previsioni della lettera b) dell'articolo 35, comma 3, dello stesso decreto legislativo. Se si dice che si uniforma il regolamento delle assunzioni del personale al decreto legislativo n. 165/2001, lo si deve rispettare e si devono rispettare i requisiti previsti da quest'importante decreto legislativo, perché altrimenti c'è qualcosa che non va e sinceramente, leggendo i due bandi, qualcosa che non va c'è. Le dico un'altra cosa, e lo dico soprattutto a lei: questo pre-triage prima della valutazione, e concludo, mette in difficoltà soprattutto lei, che è un rappresentante politico all'interno del Consiglio di amministrazione, che va contro le previsioni della lettera e), articolo 35, comma 3, dello stesso decreto legislativo n. 165, che prevede che nelle commissioni - tra l'altro, se lei se lo va a prendere, è generico e, se vuole, ne ho una stampa - non ci devono essere rappresentanti di organi politici o quant'altro. Volutamente parla genericamente di commissioni, non di commissioni di valutazione, quindi io starei molto attento. È la seconda fondazione di cui parlo in questi ultimi due Consigli e si parla sempre di selezione del personale. Decidete che cosa fare, forse su questo punto una discussione politica si sarebbe potuta fare rispetto anche ad altri, ma io sinceramente su questo punto farei una valutazione molto seria. Non è una questione politica: è una questione tecnica che mette in imbarazzo l'Amministrazione e un ente controllato dall'Amministrazione.
