Oggetto del Consiglio n. 1850 del 5 ottobre 2022 - Verbale

Oggetto n. 1850/XVI del 05/10/2022

APPROVAZIONE DI MOZIONE: "IMPEGNO AD INSERIRE NEL CALENDARIO VENATORIO 2022/2023 LA CACCIA ALLA PERNICE BIANCA E ALLA LEPRE VARIABILE".

Il Presidente BERTIN dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri GANIS, LAVY, FOUDRAZ, PLANAZ, AGGRAVI, BRUNOD, PERRON e MANFRIN e iscritta al punto 9 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra il Consigliere GANIS.

Intervengono l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, SAPINET, collegato in videoconferenza con la piattaforma Zoom, che propone un nuovo testo della mozione, e i Consiglieri BACCEGA, MINELLI, MARGUERETTAZ, CHATRIAN, GANIS, SAMMARITANI e MINELLI (secondo intervento).

Replica il Consigliere l'Assessore SAPINET.

Il Presidente ricorda che i Consiglieri presenti in aula votano utilizzando il sistema di voto elettronico, mentre il Consigliere collegato in videoconferenza vota a seguito di appello nominale.

IL CONSIGLIO

- richiamati l'articolo 36bis del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale e la delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 35 del 12 aprile 2022;

- proceduto a votazione mediante procedimento elettronico da parte dei Consiglieri presenti in aula e per appello nominale da parte del Consigliere collegato in videoconferenza;

- nel nuovo testo presentato dall'Assessore SAPINET;

- con voti favorevoli trentuno (presenti: trentatré; votanti: trentuno; astenuti: due, le Consigliere Erika GUICHARDAZ e MINELLI);

APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICHIAMATA la mozione n. 1086 del 7/11/2019 avente come oggetto "Impegno per la sospensione della caccia alla pernice bianca e alla lepre variabile";

VISTO CHE nella delibera di Giunta n. 638 avente come oggetto "Approvazione del calendario venatorio 2020/2021" si sospende la caccia alla lepre variabile e alla pernice bianca, in attuazione della mozione approvata dal Consiglio regionale n. 1086 del 7/11/2019 che impegna(va) la Giunta regionale ad adottare immediatamente tale misura, fino all'effettuazione di un adeguato studio scientifico finalizzato alla definizione dell'attuale stato quantitativo e qualificativo delle specie e comunque per un periodo di almeno 5 stagioni venatorie;

EVIDENZIATO che i prelievi autorizzati dal Calendario venatorio approvato per la stagione venatoria 2018/2019 nel mese di giugno, su tutto il territorio erano di solo 8 pernici bianche e 15 lepri variabili;

TENUTO CONTO che questa chiusura immediata, alle due specie summenzionate, non è fondato su alcuno studio scientifico dedicato e che anzi, al contrario, come risulta anche da documenti provenienti dall'Assessorato competente, proprio gli interventi dei cacciatori e la loro azione, sia attraverso il prelievo venatorio controllato che attraverso la collaborazione in procedure di censimento, è addirittura indispensabile per poter monitorare lo stato di salute delle specie in questione le quali non sono di facile individuazione e controllo, stanti i difficili ambienti in cui vivono;

EVIDENZIATO che la finalità dell'attività venatoria, come oggigiorno esercitata, non è assolutamente quella di compromettere o addirittura condurre all'estinzione una specie selvatica, ma piuttosto, al contrario, quella di preservare tutta la fauna selvatica vivente all'interno di un determinato territorio, anche e soprattutto mediante i censimenti fatti in primavera ad opera dei cacciatori e mediante i piani di abbattimento controllati che consentano anche, come nel caso della lepre variabile, il prelievo e l'esame scientifico di parti anatomiche dell'animale (vedasi il Piano regionale Faunistico-Venatorio 2008/2012);

EVIDENZIATOche, sempre come risulta da documenti provenienti dall'Assessorato competente e risalenti al 2020, le due specie in questione non sono assolutamente minacciate dal rischio di estinzione e che i piani di prelievo, peraltro estremamente ridotti, precedenti alla sospensione della caccia seguita alla mozione sopra richiamata, consentivano "di mantenere la popolazione vitale" (con riferimento alla pernice bianca) e "l'assoluta conservazione e sviluppo della specie" (con riferimento alla lepre variabile), così escludendo esplicitamente e senza tema di smentita, proprio quei falsi presupposti su cui si basava la decisione consiliare summenzionata;

RICHIAMATO il fatto che le due specie in questione sono ricomprese nell'elenco delle specie cacciabili di cui all'art. 30 della legge regionale 64/1994;

IMPEGNA

il Presidente della Regione e la Giunta regionale ad inserire, all'interno del calendario venatorio 2022/2023, la possibilità di cacciare le specie della pernice bianca e della lepre variabile.

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