Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1834 del 22 settembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1834/XVI - Interpellanza: "Contrattazione con le società SAV e RAV per la riduzione dei costi di pedaggio in presenza di lavori lungo i tratti autostradali".

Bertin (Presidente) - Punto n. 47. Per l'illustrazione si è prenotato il consigliere segretario Distort, ne ha facoltà.

Distort (LEGA VDA) - Come è del tutto evidente, quest'interpellanza porta la data del 15 luglio. Il 15 luglio arrivava con un tempo perfetto, perché si sollevava un problema relativo ai cantieri autostradali in un periodo in cui stava per definirsi il picco dell'affluenza turistica in Valle d'Aosta. Oggi, a fine settembre, ci troviamo con una situazione diversa.

In ogni caso il tema dei lavori autostradali penso che sia un evergreen, perché, non so voi, ma io ho quasi 40 anni di patente alle spalle, ho percorso il tratto Aosta-Torino all'epoca per i rapporti con il distretto militare, poi per l'Università, poi per attività professionali, poi per attività turistiche...

Io sinceramente non ricordo una volta in cui io abbia percorso Aosta-Torino e Torino-Aosta senza alcun cantiere, proprio non ho memoria di questo, per cui capisco che diventa del tutto evidente capire che il tema dei lavori autostradali, in qualunque momento lo si ponga, rimane all'attualità e qualunque Assessore si prenda tra le sue deleghe la competenza relativa alle autostrade diventa un po' come l'agnello sacrificale, e, sotto questo punto di vista, se può confortarla, assessore Caveri, visto che penso mi risponderà lei, in qualche modo c'è una sorta di solidarietà che si crea da un punto di vista puramente umano, perché si crea una solidarietà automatica nei confronti della vittima.

Il fatto però è che la vittima non è solo lei, la vittima è tutto il mondo che usufruisce dell'autostrada.

Probabilmente la vittima è anche la società che la gestisce, forse riesce a essere trappola di sé stessa, non riesco a spiegarmi la ragione di tutta una serie di lavori che da sempre interessano il tratto autostradale della A5, di RAV e di SAV, fondamentalmente unica arteria per accesso alla Valle d'Aosta, salvo la Statale 26, ma che per ovvi motivi non può essere considerata una via d'accesso veloce. Per quanto riguarda la ferrovia abbiamo già fatto altri approfondimenti.

In ogni caso il discorso è questo: ci troviamo di fronte a una situazione di accordo che deve essere preso, nelle more del peso che la Regione Valle d'Aosta ha all'interno di queste partecipate, di accordi che devono essere strutturati sotto il profilo della definizione della durata dei lavori autostradali, quindi non andiamo a sindacare i parametri, le iniziative, le scelte e la progettualità; la manutenzione di per sé è un fatto positivo, però è chiaro che quando i lavori si svolgono durante un periodo d'incremento dell'afflusso la cosa non è più positiva. Se i lavori si dilungano per un'organizzazione dei lavori che non ottimizza l'organico necessario e anche i turni di lavoro, non può definirsi una cosa positiva. Se a fronte dei rallentamenti e dei disagi prodotti dai lavori non si riconosce agli utenti una riduzione della tariffa, non può considerarsi una questione positiva.

Quindi sono temi sicuramente scottanti, sicuramente frutto di discussioni, di interlocuzioni che hanno una storia, che probabilmente si tramanda forse non tanto da Assessore a Assessore ma addirittura da legislatura a legislatura, però il tema in qualche modo va trattato, e al Governo ci siete voi e, assessore Caveri, ce l'ha lei questa delega!

Quindi è chiaro che in qualche modo deve essere risolto, bisogna trovare il modo di porsi in interlocuzione in maniera tale che ci sia, dal punto di vista dell'utenza, un istituto di garanzia, una condizione di garanzia, per cui se ci sono dei lavori, questi lavori debbano durare innanzitutto il meno possibile e quindi debbano essere organizzati nel migliore dei modi.

Io, come tutti sappiamo, provengo dal mondo dell'edilizia dove se io dovessi essere il direttore dei lavori a casa sua per il rifacimento del bagno, io immagino che la prima cosa che lei mi chiede è: "Quanto ci metti a fare in modo che questi lavori avvengano in casa mia, per sapere quando posso riutilizzare questo locale", ma è la cosa più normale di questo mondo, e, in tutti i contratti di edilizia, se ci sono dei ritardi ci sono delle penali.

Ma il penalizzato non è tanto, in questo caso, il committente in una situazione di utilizzo di una infrastruttura viaria ma è l'utente e anche tutto l'indotto che ci sta dietro, perché è chiaro che tornando al discorso che facevo prima con il suo collega Guichardaz per il turismo, l'appetibilità di una regione, l'appetibilità di un territorio anche dal punto di vista turistico, oltre che dal punto di vista dell'investimento, dell'imprenditoria, è la raggiungibilità, la facilità di raggiungimento di un certo luogo in un certo territorio.

Alla luce di queste questioni, io le chiedo, a nome del mio gruppo, se sono noti tutt'oggi al Governo regionale i tempi per l'ultimazione dei lavori in corso, questa è una domanda che rimane fuori tempo, però mettiamoci il cuore in pace, questi lavori ci saranno, e prepariamoci.

Quindi mettiamolo sotto l'ottica della visione e della strategia pro-futuro:

se la programmazione di tali lavori lungo i tratti autostradali nel territorio valdostano sia stata concordata o, comunque, condivisa nei modi e nei tempi tra rispettivi enti competenti e Amministrazione regionale, a questo punto, se c'è la possibilità reale di condivisione;

Se l'Amministrazione regionale, a fronte dell'evidenza dei disagi prodotti da tali lavori, ha dato corso a interlocuzioni con gli enti competenti, in quali termini e con quali intenzioni future; ecco, le intenzioni future rimangono effettivamente di fatto un elemento su cui parlare oggi e ha senso parlare oggi;

Se si sta percorrendo o se s'intende percorrere una contrattazione con SAV e RAV per la riduzione dei costi di pedaggio, in caso di presenza di attività di cantiere per la durata dei lavori stessi.

Io penso che questo potrebbe essere, dal mio punto di vista... non ho la competenza, non voglio assolutamente peccare di ambizione, però dal mio punto di vista mi sembra che potrebbe essere un elemento utile alla discussione il fatto di dire: ci sono dei lavori di manutenzione, sono per il bene e per il miglioramento di un servizio, tutto bene, ma durante la durata di questi lavori, si applica una tariffa agevolata per gli utenti.

Io penso che questa sia la situazione che spronerebbe tantissimo chi ha la responsabilità di gestire e condurre questi lavori a una gestione completamente diversa.

Questo è un suggerimento. Ci dia lei delle buone notizie perché questo è quanto spera non il gruppo Lega, non il Consiglio regionale ma l'intera Valle d'Aosta.

Presidente - Risponde l'assessore Caveri.

Caveri (AV-VdA Unie) - Essendo nato a Natale, l'agnello sacrificale un poco mi preoccupa e devo anche dirle che sarebbe bellissimo, mancano poche ore alle elezioni politiche, se uno dicesse: "Abbiamo deciso, autostrada gratis per tutti".

Ricordo un eletto qui tanti anni fa che fece tutta la sua campagna elettorale per le regionali dicendo che avrebbe dato le autostrade gratis. Al momento non risulta ancora pervenuto.

Io devo dire che il rapporto con le società autostradali - bisogna essere onesti, credo che tutti quelli che hanno avuto posti di responsabilità presenti in quest'aula lo sappiano - non è sempre facile.

Noi siamo purtroppo soci di minoranza, non rientriamo nelle pattuizioni, quindi le concessioni sono concessioni statali, vigilate dal Ministero dei lavori pubblici e quindi non possiamo dettare le regole se non in una logica di moral suasion oppure anche attraverso, di fronte a situazioni particolari, al fatto, che non si può che ritenere positivo, delle cosiddette funzioni prefettizie del Presidente della Regione che, in certi casi in cui si creano delle situazioni particolari, ha la possibilità d'intervenire con questa sua autorità.

Come diceva lei, è un po' passata l'interpellanza, quindi la userò nella risposta per fare qualche ragionamento, come lei ha detto, che parte dal presupposto già della situazione particolare, cioè che noi non abbiamo un solo interlocutore, noi abbiamo due interlocutori, quindi quando si parla di autostrade valdostane in senso lato, dobbiamo renderci conto che abbiamo due società di fronte a noi che sono molto diverse l'una dall'altra o, comunque, una almeno in fase di trasformazione.

La SAV noi sappiamo che è storicamente ormai da anni proprietà di un gruppo privato, che è il Gruppo Gavio, con cui non sempre l'interlocuzione è facile, lo dimostra il fatto che alcuni anni fa abbiamo perso anche la Presidenza della SAV che storicamente era assegnata a uno dei rappresentanti valdostani del CdA e dall'altra invece abbiamo la Società Autostrade che, dopo le vicende note del Ponte Morandi, è stata acquisita dalla Cassa Depositi e Prestiti ma, come dicevo già rispondendo questa mattina, al momento la governance è sostanzialmente la stessa, del gruppo Benetton, con degli avvicendamenti nelle cariche, però sostanzialmente il gruppo dirigente è rimasto quello e siamo ancora in attesa di capire se quest'iniezione di Stato, e quindi un'uscita di fatto dei privati, possa in qualche maniera essere più utile dal punto di vista dell'interlocuzione, anche se va detto che con il gruppo Autostrade privato, sotto i Benetton, l'interlocuzione era talvolta più facile che con il gruppo Gavio.

Quest'estate, come voi sapete, si sono registrate delle situazioni particolarmente delicate, in maniera significativa proprio sulla RAV, e questo è avvenuto malgrado ci sia stato detto che, nel limite del possibile, i lavori sarebbero stati notturni e soprattutto in concomitanza con la chiusura del traforo; va riconosciuto che sono stati dei lavori molto importanti che sono dovuti a tutta una serie di nuove norme che riguardano le gallerie autostradali.

Quindi la RAV, come è chiaro a tutti, è un percorso che è quasi esclusivamente in galleria.

Per capirci è stata rifatta in una parte che vada da Jovençan a Courmayeur, ci sono stati i lavori importanti sulla rete idrica antincendio, la posa di una doppia condotta ad acqua fluente all'interno dei marciapiedi delle gallerie, dei pozzetti appositi, sempre in una logica antincendio che deriva, peraltro, da direttive comunitarie.

Altri cantieri sono serviti per fare degli accertamenti sulla tenuta delle gallerie; lei è esperto del settore quindi sa che periodicamente... e va detto che molto è cambiato dopo il ponte Morandi, prima non sempre c'erano questi tipi di attenzioni, chi di voi sia andato in Liguria quest'estate, avrà visto come vengono aperti a dismisura dei cantieri, anche per dimostrare una buona volontà, anche se poi talvolta capita o è capitato credo a tutti di attraversare chilometri e chilometri in cui non si vedeva neanche un addetto, però il cantiere era stato aperto.

Per quanto riguarda invece la SAV, anche in questo caso la SAV, a differenza forse della RAV, ha un peso che deriva dall'età delle autostrade, io ero bambino quando nel 1968 costruivano l'autostrada nei pressi di Verrès. In particolare i lavori - qualcuno lo avrà visto - si sono concentrati sui viadotti, perché i viadotti sono diventati, sempre dopo la tragedia di Genova, il punto di riferimento. Qualcuno avrà notato - e sicuramente potrebbe parlare meglio di me l'Assessore Marzi - che questi lavori hanno riguardato moltissime infrastrutture anche dell'Anas, anche in questo momento si sta lavorando per esempio nella zona di Châtillon - Saint-Vincent.

Ovviamente esiste un obbligo per le società di lavorare in concomitanza, assieme al Comitato operativo per la viabilità della Valle d'Aosta, che è stato istituito con Decreto del Presidente della Regione nel 2015, quindi questo Comitato è, in qualche maniera, il punto di snodo rispetto al quale vengono fornite le informazioni per poter, nel limite del possibile, concordare la cantieristica.

La questione dell'eventuale riduzione delle tariffe è una cosa abbastanza delicata, cioè esiste anche un'App, non so se lei l'ha vista, che prevede un cashback, una specie di rimborso, quando ci sono dei ritardi particolarmente significativi. In questo caso possiamo dire che non ci sono stati casi di questo genere perché il sistema, tra l'altro, quello della RAV è un sistema aperto, quindi è molto difficile capire la percorrenza effettiva, però, per quello che riguarda la RAV si può dire che non si sono creati ingorghi che abbiano potuto consentire di ottenere questi rimborsi.

È un meccanismo, se lei entra nell'App, in cui uno segnala, poi loro controllano se effettivamente questi ritardi sono ritardi cospicui per ottenere forme di rimborso.

Sicuramente quelli che andavano in Liguria quest'estate e sono stati quattro ore in coda, fermi, questi rimborsi li hanno ottenuti.

Per quanto riguarda invece la SAV non ci sono in questo momento, secondo la società, elementi oggettivi che possano richiedere una richiesta nel senso dovuto.

È chiaro quindi, come ho cercato di dire, che le armi per una regolazione dei lavori autostradali dalla nostra parte sono abbastanza spuntate, nel senso che noi possiamo avere, come dicevo prima, un atteggiamento di dialogo, non a caso quest'oggi ho incontrato il nuovo amministratore delegato della RAV, Costantino Ivoi, con il Presidente incontreremo - perché anche quello è un altro importante tema dei lavori - il nuovo amministratore delegato del Traforo del Monte Bianco Mirko Nanni; sono dei rapporti che alla fine diventano dei rapporti di interlocuzione istituzionale, ma noi non abbiamo in realtà un peso, se non - come dicevo prima - in questo organo specifico in cui si può dialogare, ma è molto difficile per noi oggi poter avere dei rapporti di reale incisione, di reale forza.

Credo, avendo avuto dei confronti anche con colleghi che hanno medesime responsabilità nelle altre regioni, che questo diventerà un tema politico del futuro, cioè quale deve essere il ruolo delle Regioni laddove esistono delle concessioni autostradali che sono definite dallo Stato.

L'autostrada dei Parchi è diventata uno dei simboli: è stata di nuovo statalizzata però sembra non funzionare; insomma, ci sono tutta una serie di ragioni che ci portano a dire che c'è una speranza anche della Valle d'Aosta che il ritorno del pubblico - perché questo sta avvenendo in particolare sulla società Autostrade - non sia un flop ma consenta in qualche maniera anche a noi d'interloquire in maniera più precisa per rispondere anche alle giuste istanze che lei quest'oggi ha presentato qui nella nostra Aula.

Presidente - Consigliere Distort.

Distort (LEGA VDA) - Prendo atto di quanto lei mi dice e riconosco e immagino dal mio punto di vista che non sia assolutamente qualcosa di semplice poter interloquire con le due società autostradali nelle condizioni in cui è posta la Valle d'Aosta come interlocutore, fra l'altro, lei ha accennato, dal 2015. Sarebbe interessante capire, anche dal punto di vista storico, quand'è che ci siamo "Giocati" la carta, chi l'ha giocata, come è stata giocata e perché è stata giocata, ma queste dietrologie sono sicuramente interessanti per capire e per avere una visione storica, sta di fatto che il problema è un problema presente e futuro e continua a essere un problema.

Il fatto che le cose siano difficili chiaramente non giustifica l'inerzia, assolutamente, ma lei non ha espresso con le sue parole la minima sensazione d'inerzia. Ho percepito anche una sorta di frustrazione nella sua risposta e la frustrazione emerge quando uno vorrebbe a fare qualcosa e non riesce a farlo, però è chiaro che le cose diventano sempre più difficili man mano che si lascia lo spazio all'assecondare l'ineluttabile.

Il Governo deve mantenere chiara questa motivazione: non si colloca il rapporto tra SAV, RAV e l'Assessorato o la Presidenza della Regione o comunque il Governo della Regione Valle d'Aosta, ma è in gioco una sorta di class action, si potrebbe costituire una situazione dove paradossalmente ci sia un'unione d'intenti, uno schieramento totale, perché dell'autostrada ne beneficia l'intera popolazione valdostana e l'intera fetta di fruitori del territorio, quindi parliamo di una quantità enorme di utenti.

Questo deve spronare sicuramente da un punto di vista... lei mi dirà "Distort, probabilmente sei un po' romantico"; sì, sono romantico nella linea dello sturm und drang non del romanticismo sdolcinato, ma è assolutamente importante che si giochino tutte le armi possibili immaginabili e si applichi anche quella strategia citata dal Vangelo: "Ti aprirò se non altro perché sono stufo di sentirti bussare alla mia porta".

Allora un consiglio che rivolgo più che altro alla maggioranza, che rivolgo più che altro ai Presidenti di Commissione competenti: io penso che potrebbe essere un primo passo quello di poter organizzare un'audizione all'interno della Commissione consiliare competente dei responsabili di RAV e SAV che vengano a spiegare i loro piani di manutenzione dei tratti autostradali.

Io capisco che ci siano delle norme europee, così come anche capisco, e so che noi, proprio per mentalità italiana, abbiamo un potere soprannaturale di essere più realisti del Re e di applicarli in maniera da diventare trappole per noi stessi, quindi gli standard richiesti dall'Europa noi li amplifichiamo, abbiamo il potere di amplificarli, tra l'altro aggravati da una visione... qui c'è a fianco a me il collega avvocato Sammaritani che potrebbe confermare, potrebbe riprendere il discorso ma anche un concetto di responsabilità che è esagerato, per cui se negli imbotti delle gallerie dovesse staccarsi una parte di calcestruzzo e finire sul parabrezza di un'auto, si apre subito un contenzioso dove il concetto di responsabilità viene giocato in maniera esasperata.

Noi abbiamo uno scontro di Davide contro Golia, però Davide ha vinto.