Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1826 del 22 settembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1826/XVI - Interpellanza: "Predisposizione delle azioni necessarie all'erogazione immediata dei premi PAC dell'anno 2022".

Bertin (Presidente) - Punto n. 39. Per l'illustrazione il consigliere Planaz.

Planaz (LEGA VDA) - A seguito di tutte le difficoltà che sta attraversando il settore agricolo in questo momento, non sto ad elencare tutte le problematiche, le ultime sono state causate dalla siccità, quest'iniziativa è volta a portare a conoscenza la necessità di lasciare alle aziende agricole il più possibile risorse in modo che possano affrontare nel miglior modo possibile le criticità di questo momento.

Quest'iniziativa chiede all'Assessore competente di conoscere le intenzioni del Governo regionale al fine di porre in essere ogni azione utile a procedere all'erogazione immediata dei premi dell'anno 2022.

Quest'iniziativa, glielo anticipo già, non vuole andare a chiedere degli anticipi, come è stato fatto negli anni 2007, 2010 e 2016-2017, quando non era stata erogata nessuna risorsa per un periodo della programmazione e, a causa di questi mancati pagamenti, le aziende avevano affrontato un pericolo di difficoltà dovuto alla carenza di liquidità necessaria a svolgere le loro attività, pagare i loro investimenti e quant'altro.

Ma nel Decreto "Cura Italia" del 24 aprile 2020 c'era la possibilità, cosa che avviene in tutte le regioni d'Italia, di dare disposizione agli enti pagatori di effettuare un anticipo dei pagamenti, soprattutto del premio unico - dopo aver inoltrato la domanda e avere un minimo di tracciabilità sulla dimensione dell'azienda - per far sì che queste aziende agricole possano svolgere al meglio le loro attività.

Non voglio accusare nessuno, ma secondo le sue direttive, AGEA, come sovente vediamo, dà la possibilità per determinate colture di seminativi, di chiedere gli anticipi almeno del 70% su tutti i titoli al portafoglio che possiedono le aziende, e - lei, Assessore, penso che capisca -, la Regione Valle d'Aosta viene esclusa perché praticamente la conduzione territoriale del nostro territorio è rivolta a prati e pascoli e non a seminativi e questo Decreto di AGEA esclude tutta la parte di prati e pascoli nell'erogazione dell'anticipo, diversamente da quanto accadeva nel maggio del 2020, con questo Decreto, convertito in legge, chiamato "Cura Italia", che dava la possibilità, anche alle zone montane, dove la conduzione prevale sia a pascoli e a prati, di poter accedere all'anticipo.

Una delle tante possibilità che si sarebbero potute attuare, ma rispetto al periodo del 2020 oggi purtroppo è peggiorato di molto, perché se nel 2020, quando ci sono state tutte le chiusure a causa pandemia, si prevedeva allora ristorazione - tutto l'apparato turistico, commerciale, tutto chiuso - e si prevedeva un periodo di crisi e di mancata vendita dei prodotti; invece così non è stato perché per fortuna il mercato, e soprattutto il nostro mercato di nicchia, ha mantenuto le vendite, fatto sta che forse eravamo ancora messi meglio di questo periodo: tutti i costi energetici erano diminuiti, a causa della richiesta che era diminuita, a causa delle chiusure. Non c'erano i trasporti, non c'erano attività aperte o quant'altro. Bloccando tutti i consumi in quel modo, il gasolio, l'energia elettrica e tutto non avevano subito gli aumenti che hanno subito oggi a causa della guerra e poi, ancora dopo, con questa siccità.

È per questo che ho presentato quest'iniziativa, visto che ormai siamo agli sgoccioli, perché di solito da metà ottobre al 30 giugno dell'anno successivo AGEA comincia a effettuare dei pagamenti - e non tutti e non sempre sono in regola, perché giustamente gli uffici devono fare i controlli dovuti - vorrei capire se c'è la possibilità in qualche modo di provvedere - non so se a livello regionale o addirittura...- in modo che una percentuale di premi possa essere erogata velocemente per far sì che le aziende possano superare al meglio la crisi.

Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Ho alcune date che sono abbastanza attendibili, quindi scadenze comunque importanti perché siccome la situazione è grave - e ne parlavamo ieri anche con qualche collega di maggioranza - è importante riuscire a dare delle date precise, che sono anche qui a breve.

Si conferma che gli uffici del Dipartimento Agricoltura, in collaborazione con AREA Valle d'Aosta e con AGEA, stanno mettendo in atto tutte le azioni per permettere all'organismo pagatore di erogare anzitempo gli anticipi, sia dei pagamenti diretti sia delle misure a superficie e a capo dello sviluppo rurale.

In merito ai cosiddetti Premi PAC, si ricorda che la loro gestione è ad appannaggio esclusivo di AGEA e che la Regione garantisce purtroppo solo la fornitura di alcune elaborazioni - ad esempio la consistenza, carico animali in alpeggio - dati funzionali alla determinazione dei premi e alla loro erogazione.

Si fa quindi presente che l'erogazione delle anticipazioni al 70% - prevista dal Decreto 30/2020, resa operativa da AGEA con circolare 38466 dell'8 giugno 2022 - non è stata possibile per le superfici prato-pascolive, in quanto il controllo dell'effettivo pascolamento, in termini di pratica, di mantenimento e di carico minimo, è possibile solo a fine stagione, come espressamente disposto nella circolare citata.

In merito ai premi dello sviluppo rurale, con nota del 24 agosto 2022, l'autorità di gestione del PSR ha chiesto all'organismo pagatore AGEA l'erogazione degli anticipi all'85% delle misure 10, 11, 13 e 14. Anche in questo caso gli uffici regionali garantiranno la fornitura dei dati utili all'erogazione.

Per entrare nello specifico: per la misura 14, "Benessere animale", AGEA ha già effettuato delle simulazioni ed entro la fine di settembre dovrebbe andare in decretazione; per le altre misure si ricorda che, ai fini dell'erogazione degli anticipi, è necessario scaricare i dati della Banca dati nazionale, quindi solo a seguito della demonticazione dei capi in alpeggio: solitamente gli scarichi della Banca dati nazionale si effettuano intorno alla seconda decina di ottobre, quando circa l'85% degli alpeggi ha demonticato, quindi la quota residua di alpeggi è pagata direttamente interamente a saldo a seguito di un ulteriore scarico dalla Banca dati nazionale.

La fornitura dei dati regionali, necessari per il pagamento, è in fase di elaborazione e, a partire da fine settembre, AREA Valle d'Aosta effettuerà la prima fornitura ad AGEA, (contratti fieno letame, razze eccetera eccetera), restando ferma la condizione che, per la verifica della pratica di mantenimento del pascolo, la fornitura è collegata all'avvenuta demonticazione, verificabile con gli scarichi da Banca dati nazionali così come sopracitato.

Presidente - Per la replica, consigliere Planaz.

Planaz (LEGA VDA) - Mi fa piacere, anche se è una timida risposta, che almeno si siano già mossi gli uffici e gli enti competenti per accelerare il più possibile questi pagamenti.

Un suggerimento che potrei dare - visto che nel 2020 eravamo andati in deroga a questi pagamenti sui prati e sui pascoli in vista dell'emergenza pandemica - è di magari nel tempo non aspettare sempre all'ultimo minuto e mettersi nelle condizioni che per le aziende che volessero - perché è una domanda specifica volontaria, dopo aver eseguito le domande di programmazione -accedere a quella parte di premio, che sarebbe un anticipo di 5-6 mesi, di poter aderire - se si trovassero in difficoltà o ne avessero la necessità - a questi anticipi, così chiamati, perché non sono altro; in questi periodi, come tutti vediamo quando si parla di periodi di emergenza, siamo già in ritardo su qualsiasi tipo di risposta, e altrettanto vale per quelle economiche.

Oggi quelli che lei ha indicato non sarebbero più anticipi, ma risorse che dovrebbero essere elargite a breve tempo - escluse quelle per cui praticamente, come giustamente ha detto lei, bisogna aspettare la chiusura delle banche dati - alle aziende in regola con tutti gli impegni dichiarati.

Io non penso che quest'anno si vada molto oltre per la chiusura delle banche dati. È importante - soprattutto per gli alpeggi dove gli importi sono quelli più importanti - per far sì che chi ha bisogno, e sicuramente quest'anno ne avranno tutti bisogno, possa affrontare quest'inverno che si presenta molto, molto triste dal punto di vista di tutti i fattori che abbiamo discusso in tutti questi due giorni, per fare sì che le aziende possano avere la liquidità necessaria per superare questi mesi, perché sono i mesi più importanti.

Io spero, come tutti noi ci auguriamo, che il prossimo anno gli eventi atmosferici diano una stagione più positiva dal punto di vista idrico - già nel periodo invernale ma anche in primavera - in modo che il prossimo anno magari non dovremo affrontare questo tipo di emergenza, perché poi, logicamente, aggiungendone una sopra l'altra, la cosa diventa sempre più difficile.