Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1820 del 22 settembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1820/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in merito a interventi legislativi per calmierare il prezzo dell'energia pulita prodotta in Valle d'Aosta".

Marguerettaz (Presidente) - Il punto n. 33 viene rinviato al prossimo Consiglio. Vuole discuterlo collega Rollandin? Allora punto n. 33 all'ordine del giorno. Collega Rollandin si prenoti... a lei la parola.

Rollandin (PA) - Abbiamo ritenuto utile entrare nel merito di quest'interpellanza, che, tra l'altro, si collega con quella di altri colleghi. Di fatto noi sappiamo che una serie di misure sono in preparazione, o almeno ci auguriamo che siano pronte per il momento in cui si deve e si può intervenire nel modo più produttivo. Noi abbiamo soprattutto fatto riferimento alla produzione energetica che noi sappiamo essere di grande capacità nella nostra regione e proprio per questo noi vogliamo che sia chiaro il modo con cui si possa misurare questa situazione e riuscire a dimostrare le perdite anche in questo settore.

Evidentemente è già stato detto, ci sono tutte le altre parti che hanno presentato delle difficoltà, sia nell'allevamento, sia nella produzione, sia nei punti abbinati e che rischiano purtroppo di ridurre di molto il patrimonio zootecnico della nostra Regione. Questo è un dato che difficilmente è calcolabile ma dovrà essere fatto perché senza questo lavoro, che è stato fatto negli anni con una capacità di mantenere al meglio gli aspetti produttori, cioè gli elementi che sono alla base del risultato per le aziende importanti... questa è la ragione per cui noi riteniamo che sia indispensabile nel più breve tempo fare una disamina delle singole situazioni e poi avere la possibilità di capire a quanto ammonta l'intervento che l'Amministrazione e le Amministrazioni daranno per le situazioni che sono già state evidenziate.

Presidente - Grazie collega Rollandin per la presentazione. La parola al Presidente della Regione.

Lavevaz (UV) - Nella presentazione il collega ha fatto riferimento più a misure generali come quelle che sostanzialmente abbiamo approvato ieri come aiuti alle famiglie e alle imprese, l'interpellanza fa più riferimento invece al costo dell'energia. Del costo dell'energia, chiaramente ne abbiamo già discusso tante volte, mi piacerebbe tanto poter dire che il Governo regionale può stabilire il prezzo dell'energia, sappiamo bene che non è così. L'interpellanza fa cenno a un'iniziativa che è stata posta in essere dalla Regione Basilicata con l'approvazione della legge 23 agosto 2022 n. 28, che reca: "Misure di compensazione ambientale per la transizione energetica e il ripopolamento del territorio lucano". Questo è un intervento interessante che però ha pochi riferimenti con la realtà valdostana perché qua si tratta in buona sostanza dei contratti che la Regione ha con le società che estraggono gas naturale, in particolare ENI e TOTAL, che sono due multinazionali che estraggono grandi quantità di gas in Basilicata e hanno con la Regione istituito un contratto che permette alla Regione di avere un tot di metri cubi di gas come compensazione ambientale dell'estrazione, cosa che è interessante ma che non è replicabile in nessun modo in Valle d'Aosta, questo è evidente.

Credo sia noto - ne abbiamo discusso a lungo su diversi tavoli - che il prezzo dell'energia non solo non è stabilito a livello regionale, ma neanche nazionale, in quanto il prezzo dell'utente finale dell'energia elettrica deriva dal prezzo di vendita all'ingrosso all'interno di un sistema di borsa elettrica italiana: la cosiddetta "IPEX", che ha delle dinamiche molto complesse dove i fornitori del mercato libero, i grandi consumatori e l'acquirente unico acquistano l'energia per sé stessi, oppure per venderla ad altri soggetti terzi, come appunto i clienti finali, quindi le dinamiche dei costi e poi di fornitura finale esulano addirittura dalla competenza statale, tanto più quella locale. Non esiste - e questo è anche cosa nota -, di conseguenza un mercato separato o un prezzo diverso per l'energia prodotta da fonti rinnovabili o da energia prodotta da fonti fossili, questo non credo sia necessario che lo spieghi io a lei, collega Rollandin, così è. Dall'altro lato la Commissione europea sta analizzando, per sottoporla poi agli Stati membri, una strategia complessiva, che consideri sostanzialmente due soluzioni come si sta prospettando in questi giorni: una è il tetto al prezzo del gas importato e l'altra è il cosiddetto "disaccoppiamento" del prezzo del gas da quello dell'energia sui mercati all'ingrosso. Queste sono dinamiche che esulano anche di molto le competenze regionali.

Nel frattempo il Governo italiano è intervenuto, ne abbiamo parlato anche nell'interpellanza precedente, ancora in ultimo in sede di conversione del decreto "aiuti bis" per contrastare i rincari nel settore dell'energia e del gas dei carburanti, invece per quanto riguarda il Governo regionale, anzi, il Consiglio regionale, abbiamo approvato una norma ieri che fa quello che può aiutando le imprese e le famiglie cercando di contribuire per quello che è possibile ma ovviamente sulla questione dei prezzi purtroppo non possiamo intervenire in nessun modo.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Rollandin.

Rollandin (PA) - Credo che le indicazioni che sono state fatte siano proprio per tener conto delle possibilità che obiettivamente ci sono. Credo che lei abbia fatto parte della riunione di tutti i Presidenti che hanno preso in considerazione questo tempo, dando la possibilità, naturalmente con delle regole, di attivare delle leggi che possano tener conto delle situazioni che sono naturalmente differenziate. Quello che succede in Valle d'Aosta, con il discorso nostro, con la presenza delle acque è diverso da quello che succede in Lombardia. È necessario quindi che si intervenga e si intervenga in tempi rapidi, quello che si può fare oggettivamente è descritto e quello che si vuole fare per tener conto delle possibilità di intervenire a favore di quello che è il discapito che i colleghi hanno già evidenziato per la parte nostra relativa alla produzione di energia sotto tutti i profili. Naturalmente c'è la questione della monticazione, quindi della differenza della produzione di quest'anno, il fatto della Désarpa fatta anteriormente a quella che era la normale... e così via, non sto a ripetere quello che i colleghi hanno già evidenziato.

Penso che sia importante eventualmente fare una riunione per specificare che cosa effettivamente si può fare e in che tempi, perché è indispensabile "caricare" l'intervento anche per la successiva attivazione delle norme a livello europeo.