Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1815 del 22 settembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1815/XVI - Interpellanza: "Eventuale contributo della Regione alla soluzione delle criticità concernenti la grave carenza di personale degli uffici del Tribunale e del Giudice di pace di Aosta".

Bertin (Presidente) - Punto n. 28 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il vicepresidente del Consiglio.

Sammaritani (LEGA VDA) - Parliamo di giustizia con questa interpellanza, la giustizia italiana che tanti problemi ha e tra questi anche quelli del personale amministrativo, oltre a quelli dei giudici, della lentezza delle cause, eccetera, magari poi darò qualche dato dopo in replica.

Ci siamo preoccupati del fatto che c'è una perdurante e grave carenza di personale di cancelleria nel Tribunale di Aosta, non solo di cancelleria, anche dell'Ufficio esecuzioni, eccetera, però purtroppo anche di personale amministrativo e abbiamo visto - adesso questa chiaramente è un'interpellanza che risale ai primi di luglio - un provvedimento del Presidente del Tribunale di Aosta in data 11 luglio che evidenziava la carenza di personale in servizio presso l'ufficio del Giudice di pace e che quindi, purtroppo, fino a nuove assegnazioni ha stabilito il Presidente di fare un orario ridotto di cancelleria prevedendo addirittura che per tre giorni a settimana l'ufficio resti aperto al pubblico per una sola ora: dalle ore 09:00 alle ore 10:00, con tutti di disservizi conseguenti e le problematiche per chi quell'ufficio deve frequentare per depositare atti, ritirare copie, eccetera.

Considerato che queste carenze provocano evidentemente appunto tanti disservizi e davvero gravi disagi a tutti gli utenti, quindi a tutti i cittadini valdostani, interpelliamo il Governo regionale per sapere se sia a conoscenza - immaginiamo di sì - delle criticità e da quando le stesse affliggono gli uffici giudiziari del Tribunale di Aosta e del Giudice di pace di Aosta, ma soprattutto se sia intenzione del Governo regionale dare un contributo attraverso l'assegnazione di personale amministrativo regionale alla soluzione di queste criticità.

Presidente - Risponde il Presidente della Regione.

Lavevaz (UV) - Ringrazio il collega Sammaritani per l'interpellanza che permette di aggiornare la situazione, perché ne avevamo già di fatto parlato quando si parlava di spostamento degli uffici del Giudice di pace ed il problema è anche legato agli spazi.

La questione è nota e non solo attenzionata ma direi anche seguita in maniera operativa e pratica perché è fin dal 2008 che questi problemi sono noti all'Amministrazione regionale, alle diverse Amministrazioni e ai diversi Governi che si sono succeduti alla guida dell'Amministrazione regionale, quindi anche i rapporti con il Presidente del Tribunale dal 2008 in poi. Negli ultimi due anni abbiamo più volte interloquito con il Presidente del Tribunale per cercare di risolvere una problematica che oggettivamente è grave. Chiaramente le disfunzioni del Tribunale si ripercuotono su tutta la cittadinanza, tra l'altro, questo è un problema che afferisce anche agli altri uffici statali sul territorio valdostano, e anche di questo ne abbiamo parlato di recente. Questa settimana ho avuto un incontro su questioni doganali dove i problemi sono molto simili, nel senso che c'è una difficoltà a reperire il personale, e ad avere risposte da parte degli uffici centrali sulle esigenze degli uffici periferici.

So che il titolo dell'interpellanza non lo fa lei ma gli uffici, ma più che "eventuale", diciamo che l'aiuto da parte dell'Amministrazione regionale da questo punto di vista è sostanzioso. Le do qualche numero: dal 2008 ad oggi abbiamo avuto circa, in regime di distacco presso il Tribunale e la Procura, una media di una decina di persone quasi sempre. Questi sono i numeri che ho portato alla Ministra Cartabia a maggio, il che vuol dire una media di circa 500 mila euro all'anno che la Regione spende per coprire queste carenze degli uffici statali, il che porta dal 2008 al 2021 a una spesa complessiva di circa 7 milioni di euro che la Regione ha sostenuto per aiutare questi uffici.

Io quello che ho portato all'attenzione della Ministra Cartabia è la necessità di un suo intervento diretto, visto anche un peggioramento oggettivo, perché, da un lato, abbiamo avuto nuove cessazioni di personale per collocamento a riposo presso gli uffici giudiziari di Aosta; dall'altro, abbiamo le note criticità del personale dell'Amministrazione del comparto che sono piuttosto diffuse e che quindi rendono ancora più difficili questi comandi, tant'è che adesso gli ultimi comandi li abbiamo ancora mantenuti fino a fine anno in attesa di capire, da un lato, se abbiamo delle risposte da parte del Ministero, che vedo difficili vista anche la situazione; dall'altro, capire con i nostri concorsi, se riusciamo ad avere qualche disponibilità in più.

I problemi sono diversi, nel senso che un comando, da un lato è un costo per l'Amministrazione, dall'altro, si ha una risorsa che viene tolta dagli uffici di provenienza e che, in comando, non può essere sostituita. Quello che ho posto come problema da affrontare alla Ministra quindi è la necessità di cercare di dare un'organicità e un'organizzazione a questo tipo di aiuto, che non vogliamo togliere, però dobbiamo in qualche modo rendere strutturale, proprio per sopperire poi anche a queste problematiche di ritorno che ha l'Amministrazione regionale, quindi io avevo proposto una sorta di protocollo, un qualcosa che andasse a strutturare in maniera definita questo tipo di rapporto.

Sono stato dalla Ministra a maggio, a metà luglio ho di nuovo scritto anche a seguito della presa di posizione pubblica, oltre che diretta del Presidente del Tribunale, al Ministero chiedendo notizie rispetto a questo concorso che era stato bandito già nel corso del 2020 per la copertura di sette unità di personale per i nostri uffici, concorso che è stato bandito ma mai espletato, quindi ad oggi questo potrebbe essere un passaggio che permetterebbe di risolvere, almeno in parte, o comunque in buona parte la difficoltà che questi uffici oggettivamente hanno.

Adesso è chiaro che con lo scioglimento del Parlamento rischia di essere vanificato questo percorso o comunque rallentato perché bisognerà comunque riprendere con il nuovo Ministro questo tipo di interlocuzioni, però è una problematica che stiamo seguendo.

Presidente - Per replica, ha chiesto la parola il consigliere Sammaritani.

Sammaritani (LEGA VDA) - Grazie presidente Lavevaz. Sono interessanti anche i numeri che ci ha esposto, quelli riferiti appunto al numero medio di personale, di unità in comando, con un costo di 500 mila euro all'anno, quindi per un totale di 7 milioni in questo periodo 2008-2021.

Forse è anche interessante spiegare un attimo a chi non è così addentro a questi meccanismi che poi magari si pone anche alla domanda: "ma perché mai la Regione dovrebbe pagare e fornire il personale?". Perché la giustizia naturalmente è un servizio pubblico ed è un servizio fondamentale, lo sappiamo, a livello nazionale e quindi anche per la nostra Regione, perché, com'è stato studiato e verificato - ci sono stati molti studi su questo -, l'inefficienza della giustizia italiana ci costa fra 1,5-2 percento di PIL, quindi vuol dire - tanto per dare dei numeri, perché le percentuali poi così astrattamente dicono ben poco - se l'Italia ha un PIL nominale attorno ai 1.650 miliardi all'anno, il 2 percento del PIL sono 33 miliardi, che poi, secondo me, sono molti, molti di più perché ci sono tantissimi rivoli attraverso i quali si perde quest'efficienza, che è addirittura difficile quantificare, ma 33 miliardi significa, per esempio, che per la Valle d'Aosta, che ha un PIL invece di 4.500 milioni circa, quindi 4 miliardi e mezzo, vuol dire 90 milioni.

Forse in Valle d'Aosta grazie a Dio, o grazie ai giudici o grazie anche a noi e anche a voi che una mano la date, sono un po' meno, ma fossero anche la metà, io credo che 45-50 milioni di perdita non fanno piacere a nessuno. Questo per renderci conto un po' dei numeri, cosa voglia dire l'inefficienza della giustizia italiana, quanti soldi perdiamo e quanta competitività perdiamo a livello anche internazionale.

Queste carenze, non solo di giudici, non solo di personale amministrativo all'interno in Tribunale ma, per esempio, anche all'UNEP (Ufficio Notifiche ed Esecuzioni) abbiamo delle grossissime carenze, ormai sono davvero in sofferenza quei pochi ufficiali giudiziari che ci sono, credo che siano un paio ormai soltanto a lavorare, pensate che queste persone sono quelle che, per esempio, non possono andare a liberare le case dei proprietari che hanno magari un inquilino che non paga da anni, e tantissime altre situazioni come queste.

Per questo dico che il calcolo in realtà della perdita per l'inefficienza della giustizia e di tutto quello che ruota intorno alla giustizia è molto superiore a quello che si stima in questi studi, per questo dico anche noi lo stiamo facendo, anche voi come Giunta regionale credo che siate sensibili e sia importante essere sensibili a queste richieste da parte del Presidente del Tribunale di Aosta, che appunto ha segnalato queste gravi carenze e questo discorso del personale in comando attualmente e le soluzioni di questi temi attraverso interventi normativi o anche semplici convenzioni credo che possa essere una strada corretta ma da coltivare direi con estrema urgenza, perché appunto non abbiamo quelle carenze, grazie a Dio, che magari ci sono in altre parti d'Italia, lo dico da operatore del settore particolarmente ferito da queste situazioni dove, per esempio, seguo una causa in Calabria che è dal 2019 che è finita in realtà, ma la sentenza se va bene, verrà fatta nel 2023, quindi una cosa inaccettabile per un Paese civile.