Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 151 del 29 marzo 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 151/VII - INTERVENTI A FAVORE DELLA CO.IN.OP. DI PONT-SAINT-MARTIN A SEGUITO DEI DANNI PROVOCATI DA UN INCENDIO (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dai Consiglieri Tonino e Carral:

Verificata la consistente entità dei danni provocati da un distruttivo incendio al magazzino CO.IN.OP. di Pont-Saint-Martin;

Constatata la necessità di mantenere in attività una iniziativa di rilevante importanza nel settore della cooperazione;

INTERPELLANO

la Giunta regionale per sapere se ed in quali modi la stessa intende intervenire a favore della CO.IN.OP. per aiutare tale cooperativa a superare le enormi difficoltà in cui si è venuta a trovare.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino per l'illustrazione dell'interpellanza.

TONINO - (P.C.I.): Come è noto sabato 13 marzo un incendio ha distrutto i locali del punto di vendita della CO.IN.OP. di Font-Saint-Martin. La reazione dei soci della CO.IN.OP. e delle Organizzazioni sindacali si è rivolta in due direzioni: da un lato si è aperta una sottoscrizione alla quale hanno subito aderito le Organizzazioni sindacali e che è aperta a tutti i lavoratori, e dall'altro si è richiesto un intervento dei pubblici poteri affinché sia sostenuta una iniziativa valida.

Una iniziativa che ha indubbiamente rappresentato in questi mesi un insostituibile, direi, e forse unico strumento concreto a difesa del potere d'acquisto dei lavoratori e a difesa perciò dei consumatori.

Proprio il magazzino di Pont-Saint-Martin fin dall'inizio si era caratterizzato per una affluenza notevole e per una partecipazione dei soci volontari molto sostenuta. E' indubbio perciò che secondo noi si debba andare subito alla fase di ricostruzione e riteniamo - lo dico nell'introduzione perché sia subito chiaro - che questa fase di ricostruzione debba coincidere con la riorganizzazione della CO.IN.OP. che si era resa indispensabile per poter superare alcuni limiti di improvvisazione soprattutto nella gestione della Cooperativa.

Il processo di ricostruzione e di riorganizzazione deve essere favorito. Noi chiediamo e sosteniamo la richiesta di un intervento della Regione nei confronti di una forma cooperativa così interessante, intervento della Regione che deve dimostrarne l'attenzione per tutti i movimenti cooperativi esistenti nella nostra Regione.

PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta per la risposta.

ANDRIONE - (U.V.): Ho ricevuto, dopo l'incendio, i responsabili della CO.IN.OP. e le Organizzazioni sindacali. Purtroppo la situazione non si presenta con degli aspetti positivi, in quanto l'incendio è avvenuto mentre ancora è in corso il passaggio di proprietà da una società per azioni alla CO.IN.OP., e in questo frattempo l'immobile bruciato era scoperto da assicurazioni.

Non ritenendo possibile intervenire in maniera massiccia di fronte ad una situazione di questo genere, e d'altra parte essendo la CO.IN.OP. impegnata a risolvere precedenti rapporti di debito-credito che erano favorevoli ma che evidentemente costituiscono dopo il danno subito una grave mancanza di liquidità, abbiamo esaminato insieme quelle che sono le possibilità di intervento e le riassumo in ordine.

Innanzitutto oggi e domani verrà effettuata, a cura di tecnici della Regione, una stima dell'area al valore attuale, ivi comprese le possibilità di recupero per quei dati scopi dei ruderi esistenti.

In secondo luogo è indispensabile effettuare l'accertamento preciso della situazione della proprietà: si tratta di una società, per questo siamo in collegamento, attraverso i nostri esperti, con il Giudice Pessina, dato che la Regione non può comprare direttamente delle azioni in questo caso; probabilmente riusciremo ad ottenere l'impegno dell'obbligazione del terzo: il terzo, di fatto, è già la CO.IN.OP. perché credo che in pratica sia già acquistata, anche se figura ancora essere di proprietà aliena e di conseguenza dobbiamo fare il tutto con l'assistenza del Tribunale, altrimenti sarebbero delle grane sia per la Cooperativa sia per la Regione.

E' in seguito indispensabile che vi sia l'approvazione formale di questo accordo da parte del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa, perché quello che la Regione compra deve essere ceduto in piena proprietà e non si può procedere differentemente che con uno smobilizzo di capitale, anche se temporaneo. Vedremo in seguito quello che potrà essere fatto.

Infine, stabilite queste condizioni, stabilito il valore, la Giunta regionale con delibera d'urgenza potrà votare il versamento di un acconto che sia congruo rispetto a quelle che sono le necessità della CO.IN.OP. in questo momento.

Penso che basteranno pochi giorni per arrivare a questa conclusione; successivamente, sarà stabilito con il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa il tipo di rapporto che si instaurerà tra CO.IN.OP. e Regione: potrebbe essere un affitto che riporta alla Regione nominalmente il capitale speso; potrebbe essere un frazionamento dell'area con gli evidenti compensi e conguagli da dare da una parte e dall'altra; potrebbe essere infine l'utilizzazione dell'area per degli scopi regionali, riservando alla CO.IN.OP. in affitto il rez-de-chaussée, cioè il piano-terra, per i suoi scopi. Queste sono le parti ancora da approfondire e da discutere. Comunque le questioni di cui ho detto prima e che credo interessassero l'interpellanza del Consigliere Tonino, sono già in via di soluzione.

PRESIDENTE: Il Consigliere Tonino intende prendere la parola per la replica? Ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Noi prendiamo atto degli impegni della Giunta, soprattutto della promessa del Presidente della Giunta di concludere le procedure di individuazione del valore dell'area e della situazione della proprietà nel giro di pochi giorni, in modo da poter poi intervenire rapidamente.

I soci della cooperativa già hanno iniziato col lavoro volontario le opere di ricostruzione; se l'aiuto viene in tempi brevi l'azione di ricostruzione non avrà interruzione e perciò in breve tempo i capannoni dovrebbero essere pronti per rimettere a posto il punto di vendita.

Credo che debba essere ricordato negativamente, e rientra in quella situazione di improvvisazione della gestione di cui parlavo prima, il fatto che il capannone non sia stato coperto da assicurazione per il periodo del passaggio di proprietà: questo è un chiaro esempio di inefficienza nella gestione della Cooperativa, inefficienza che deve essere superata così come il pasticcio che esiste circa il trasferimento della proprietà.

Queste cose debbono essere dette; tuttavia, ripeto, non offuscano minimamente il valore dell'iniziativa e quindi si rende necessario l'intervento dell'ente pubblico.

PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 16 dell'ordine del giorno.