Oggetto del Consiglio n. 1651 del 22 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1651/XVI - Interpellanza: "Problematiche relative all'organizzazione della Sagra del Jambon di Saint-Oyen e della Festa del Lardo di Arnad".
Bertin (Presidente) - Passiamo ora al punto n. 28 al quale risponderà l'Assessore all'agricoltura. Per l'illustrazione, consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Prendendo atto che in data 6 giugno 2022 abbiamo appreso dal giornale Gazzetta Matin le seguenti informazioni: "Arnad, lardo, direttiva nell'impasse, festa a rischio. Lo storico Presidente del Lo Doil aveva già annunciato il ritiro nel 2019" e l'altra notizia "A Saint-Oyen in forse la sagra del Jambon, da diversi anni la Proloco non rinnova il direttivo".
Considerando che le manifestazioni sopra citate sono diventate negli anni degli appuntamenti fissi molto attesi e apprezzati per quanto riguarda la promozione e valorizzazione turistica del territorio regionale, mettendo in risalto le nostre eccellenze eno-gastronomiche, rimarcato che sia il lardo di Arnad che le Jambon de Bosses sono prodotti alimentari tipici della nostra Regione molto rinomati e riconosciuti come DOP; tenendo conto delle criticità manifestate e considerato che solitamente la sagra del Jambon e la festa del lardo si svolgono una all'inizio del mese di agosto e l'altra verso fine mese di agosto; evidenziando che entrambe le manifestazioni solitamente sono state organizzate anche con il sostegno della Regione Valle d'Aosta, si interpella l'Assessore competente per conoscere se vi sia l'intenzione di avviare delle interlocuzioni con le associazioni o comitati organizzatori delle due sagre enogastronomiche e anche e soprattutto con le relative Amministrazioni comunali direttamente coinvolte, per capire e valutare per tempo se vi siano le condizioni per dare continuità a questi due appuntamenti legati all'eno-gastronomia e che rappresentano un settore molto importante dell'offerta turistica della nostra reg
ione.
Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Rispondo io, insieme al collega Guichardaz, abbiamo predisposto la risposta insieme. Le manifestazioni citate sono sicuramente appuntamenti molto attesi, apprezzati per quanto riguarda promozione, valorizzazione del territorio e dei prodotti che mettono in risalto queste prelibatezze.
Farei solo un po' di chiarezza perché poi, all'interno dell'iniziativa, viene fatta un po' di confusione, nel senso che la sagra del Jambon de Bosses si svolgeva tradizionalmente a Saint-Rhémy-en-Bosses, poi è stata sostituita da altri eventi che poi citerò, mentre a Saint-Oyen si svolge la sagra del Jambon alla brace appunto di Saint-Oyen.
Jambon de Bosses e lardo di Arnad sono due delle quattro DOP; DOP che non è invece il Jambon alla brace.
Come dicevo, due eventi a celebrazione dei due prodotti verranno svolti, ne abbiamo avuto conferma nei giorni scorsi dalle Amministrazioni comunali e dai comitati organizzatori.
Si svolgerà il 10 luglio a Bosses il Jambon Day che è l'evento che è andato a sostituire quella che era la storica sagra del Jambon de Bosses DOP, mentre dal 5 al 7 agosto a Saint-Oyen la sagra del Jambon alla brace di Saint-Oyen.
Questi due eventi si svolgeranno, poi parleremo della sagra del lardo.
Come Amministrazione regionale, parlo sia dell'Assessorato all'agricoltura che di quello al turismo, gli strumenti messi in campo sono numerosi.
Sul lato promozione dell'eno-gastronomia, con gli aiuti per iniziativa, la valorizzazione e promozione del settore agricolo, quindi la legge 17/2016: "Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e sviluppo rurale" che si esplicitano in aiuti a enti locali e forme associative o soggetti privati che operano, senza fini di lucro, per la realizzazione di manifestazioni tematiche di interesse agricolo di cui all'articolo 17 comma 1 lettera C. Nel 2022 contributi a vari enti locali, Pro-Loco e associazioni per circa 95 mila euro, qui abbiamo una scadenza: il 31 marzo di ogni anno.
Poi aiuti all'impresa o a reti di imprese, alle associazioni di produttori di qualsiasi forma giuridica costituite operanti nel territorio regionale e nel settore agricolo, aventi requisiti di piccola-media impresa di cui all'articolo 17 comma 1 lettera C della legge 17/2016 per partecipare a manifestazioni fuori Valle, questo è legato ai produttori.
Poi l'intervento 3.2 del programma di sviluppo rurale: "Sostegno per attività di informazione e promozione svolte da associazioni di produttori nel mercato interno", riservato alle associazioni di produttori costituite in qualsiasi forma giuridica che siano coinvolte attivamente a uno o più regimi di qualità.
Questi alcuni esempi di supporti a enti, ad associazioni ma anche alle aziende private per quanto riguarda il campo agricolo.
Poi anche l'Office Régional du Tourisme concede contributi per la realizzazione di manifestazioni a carattere regionale d'interesse turistico, al fine di valorizzare e promuovere il turismo nell'ambito della Regione Valle d'Aosta.
Inoltre l'articolo 30 della legge 1/2020 prevede la concessione alle Pro-Loco operanti nel territorio regionale di contributi straordinari per le spese correlate all'adempimento degli obblighi previsti dalla normativa nazionale in materia di gestione della sicurezza nelle manifestazioni pubbliche. Il contributo è concesso nella misura massima di euro 5.000 per ogni evento nella misura del 50% della spesa ammissibile sulla base degli importi auto-dichiarati nella domanda, comprovabili da idonea documentazione fiscale attestante l'effettuazione, la tracciabilità delle spese e il relativo pagamento.
Quindi esempi di sostegno e supporto da parte degli Assessorati a iniziative che nascono e continuano sul nostro territorio.
Da parte nostra vi è la massima disponibilità nel promuovere e supportare con tutti gli strumenti a disposizione tali manifestazioni.
Nel caso invece di Arnad, l'Assessorato all'agricoltura e risorse naturali ha da sempre collaborato in tutta l'attività dell'allestimento, ma la decisione finale e la governance degli eventi di questo tipo non può che nascere dal territorio e vederlo coinvolto in prima persona.
Sicuramente i due anni di pandemia hanno influito molto non solo sulla possibilità di programmare e organizzare eventi di questa portata, ma anche su alcune incombenze normative che si sono aggiunte; l'abbiamo visto anche, ad esempio, con le Batailles de Reines, penso ai numerosi protocolli e ai cambiamenti che sono stati portati in questi anni. Non si torna più indietro per certi versi. Certamente tutto ciò non ha aiutato.
La pandemia e anche un momento di profonda crisi sociale ed economica hanno sicuramente influito sul tessuto sociale delle nostre comunità e sul mondo del volontariato.
Tornando quindi alla storica festa del lardo, il Comitato Lo Doil - lo ha ricordato anche lei - è in fase di riorganizzazione e, sentito anche in questi giorni, sono in atto ancora delle ultime valutazioni, tenendo conto appunto della collaborazione confermata da parte delle nostre strutture dei vari Assessorati e dell'Amministrazione comunale con la quale abbiamo interloquito; però capisco bene il momento della ripartenza, di ripartire... è una festa che ci aveva abituato - e che conosciamo bene - a certi numeri, a un'assoluta qualità dell'evento e quindi ovviamente le riserve in atto sono più che giustificate.
Presidente - Per replica, consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Lei ha fatto tutta una panoramica sul sostegno per quanto riguarda i contributi per le manifestazioni; qui si trattava un po' di un tema diverso, nel senso che noi volevamo porre l'attenzione più che sul suo Assessorato sull'Assessorato dell'assessore Guichardaz, come parte turistica, perché stiamo parlando non della festa di Arnad, la sagra del lardo di Arnad è una festa della Valle d'Aosta. Stiamo parlando di più di 50 mila persone, quindi tutti siamo ben coscienti che avere o non avere una manifestazione del genere ha il suo peso a livello turistico durante una stagione estiva perché comunque, come abbiamo detto, porta dei benefici non solamente su quel Comune ma per tutta l'area della Bassa Valle e direi tutta la Valle d'Aosta, perché l'affluenza che vi è durante una settimana di festa ha sicuramente il suo impatto.
Quindi credo che sia molto importante avere delle interlocuzioni e cercare di fare degli sforzi congiunti anche se, come ha detto lei, ovviamente la base deve venire dal volontariato e dalle persone che sono presenti sul territorio, ma in sinergia con l'Amministrazione regionale e con tutta un'altra serie di persone, di associazioni e quant'altro per riuscire, in ogni caso, a mettere in piedi un evento che ha la sua importanza per la stagione turistica estiva, per il suo indotto.
Tutte e due le manifestazioni sono molto importanti, una più nell'Alta Valle al confine con la Svizzera.
Per precisare, io prima avevo citato i due prodotti tipici DOP non per fare confusione tra le due sagre, ma per rimarcare l'importanza che hanno questi prodotti per la nostra regione.
Un'altra puntualizzazione che volevamo fare - e che si collega al fatto di aver fatto questa iniziativa - è che, sempre parlando di sito turistico della nostra regione, cioè Lovevda, abbiamo notato che si parla si delle sagre, quindi l'esistenza di queste sagre ha la sua importanza, ma poi, quando si va a vedere la calendarizzazione, si trovano tutta una serie di manifestazioni e vengono proprio a mancare quelle che lei prima mi ha citato, quindi siamo contenti delle due sagre del 10 luglio e dei primi di agosto nella Vallata del Grande. Ci auguriamo che venga al più presto integrato il sito per la promozione turistica, perché comunque sappiamo che i turisti guardano queste informazioni e speriamo vivamente tutti noi, ma tutta la Valle d'Aosta, che ci sia anche la presenza della sagra del Lardo di Arnad.
