Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1642 del 22 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1642/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito al progetto "VDAlavora", con particolare riferimento alle problematiche relative all'incontro tra domanda e offerta di lavoro in Valle d'Aosta".

Bertin (Presidente) - Punto n. 15. Risponde l'assessore Bertschy.

Bertschy (AV-VdA Unie) - Il progetto "VDAlavora" è parte di una strategia molto più ampia che è delineata dall'anno scorso dal Piano politiche del lavoro.

Con l'approvazione del Piano, tra gli indirizzi che sono stati dati in gestione, c'è stato anche quello di realizzare tutta una serie di azioni, di comunicazioni e di sensibilizzazione sul tema del lavoro per riportare, anche nella fase post-pandemica, tutta una serie di attenzioni a un mondo del lavoro che cambia, situazioni che oramai sono ben presenti anche nella nostra regione e da altre parti sono oggetto di trasformazioni continue; quindi l'obiettivo che il Consiglio politiche del lavoro ha assegnato è quello di costruire una serie di appuntamenti importanti per definire momenti di confronto, di incontro con altre realtà e di conoscenza di tutta una serie di iniziative che possono essere utili a costruire delle relazioni e allo stesso tempo a produrre delle politiche e delle buone pratiche per il futuro.

All'interno di questo progetto c'è la realizzazione di un sito, di una App con l'obiettivo di arrivare entro l'autunno, o comunque entro la fine dell'anno, ad avere all'interno di questi servizi la possibilità di promuovere tutte le azioni che fanno parte del PPL, in particolare - a completamento della delibera che abbiamo assunto, la delibera 299/22, attraverso la quale abbiamo approvato il protocollo d'intesa tra Regione, soggetti pubblici e società partecipate - il completamento di tutte le informazioni e delle offerte di lavoro, attraverso la pubblicazione anche sulla App di quest'offerta che si va a completare a quella dell'offerta privata.

È in corso un lavoro che si completerà nel corso dell'anno per arrivare alla massima potenzialità di questi strumenti. Nel frattempo si è avviata questa campagna che continuerà nell'autunno con altri appuntamenti e che ci ha permesso - seppure in una fase ancora pandemica, quella della prima fase dell'anno - di raggiungere un'utenza che ha cominciato a frequentare e soprattutto a seguire i nostri appuntamenti, a prendere conoscenza dei servizi e credo che la cosa più positiva è che soprattutto è un'utenza che, per i target che sono stati proposti, si è presentata attenta a sviluppare ulteriori collaborazioni con i servizi dei centri dell'impiego e del Dipartimento del lavoro.

Il Piano politiche del lavoro - e quindi anche quest'azione - sarà monitorato e verrà monitorato dal gruppo di monitoraggio che è stato selezionato e che prevede la partecipazione di un docente dell'Università Cattolica, di un rappresentante delle Associazioni datoriali, di un rappresentante dei lavoratori, di un rappresentante del terzo settore, del coordinatore e di un esperto di politiche del lavoro.

Le prime indicazioni rispetto agli appuntamenti sono molto positive per quello che l'obiettivo si prefigge, cioè creare cultura, parlare di lavoro, valutare le trasformazioni in corso e organizzare una progettualità futura che va nella direzione e nell'obiettivo di riuscire, nei prossimi anni, a dedicare - come fanno altre regioni - appuntamenti importanti dedicati all'economia e al lavoro.

Le cifre stanziate e impegnate in questo momento sono 138 mila euro, che sono legate agli appuntamenti, al sito, all'App e soprattutto a una serie di organizzazioni in corso che si completeranno nei prossimi mesi.

La progettualità sulla comunicazione e sulla cultura del lavoro è parte di una strategia molto più ampia e - se ho capito bene le finalità della seconda e della terza domanda - è bene ricordare che il Dipartimento del lavoro e l'Assessorato sta sviluppando azioni molto concrete che vanno a completare, in maniera importante, tutta la strategia che è stata lanciata. Ad esempio, posso elencare alcune di queste azioni: abbiamo prodotto nel 2021, riguardo al settore turistico ricettivo, gli incentivi all'assunzione; abbiamo stipulato 848 contratti, 339 nuove assunzioni, 509 trasformazioni, 100 nuove assunzioni, e 234 trasformazioni riguardano proprio il settore turistico ricettivo.

Stessa cosa nel 2022: su 466 contratti stipulati, 197 nuove assunzioni e 269 trasformazioni, 32 di queste assunzioni e 66 di queste trasformazioni sono andate proprio a sostegno del settore turistico ricettivo.

Stessa cosa vale per i percorsi d'inclusione: sono attivi in questo momento per i disoccupati 32 corsi di formazione, 15 percorsi formativi per gli occupati, 6 percorsi di formazione professionale per i giovani, 84 voucher erogati per le qualifiche patenti, più altri 152 per le iniziative sulla formazione individuale. É partito il progetto "Bon Emploi" ci sono 471 voucher che sono stati da pochi mesi erogati per le azioni formative e il rientro delle persone nell'ambito del lavoro.

Poi potrei elencare tutta una serie di azioni, ma va a finire il tempo e quindi è bene che vada alla terza domanda.

Questo per dire che la risposta è molto più ampia di quella che è una delle iniziative che è in corso nel piano delle politiche del lavoro. Le associazioni di categoria che sono presenti nel Consiglio delle politiche del lavoro, attraverso il loro confronto, stanno portando all'attenzione dell'Amministrazione regionale tutto il tema riguardo all'assenza e alla mancanza di lavoratori, che ovviamente riguardano il settore turistico ma non solo, e sono allo stesso tempo il tavolo di lavoro per organizzare tutte le azioni che servono per provare a dare una risposta che è bene provare a dare sul piano regionale, ma sappiamo bene che il problema della carenza dei lavoratori in questo momento è nazionale e direi quantomeno a livello europeo si vivono gli stessi problemi; abbiamo avuto contatti alcuni giorni fa con le associazioni francesi che lamentano lo stesso problema.

Noi ci stiamo occupando di dare una risposta forte anche attraverso l'iniziativa del PNRR PAR GOL che dovrà mettere in condizioni le persone che attualmente sono iscritte ai centri impiego di recuperare le competenze che alcuni hanno già nel settore turistico ricettivo e ad altri di dare queste competenze.

Stiamo organizzando in maniera ancora differente dal passato i progetti d'organizzazione della domanda-offerta con il "Job e-Training Days" con un'attenzione diversa ancora da quella che abbiamo messo in campo nel passato per vedere di avere una maggiore risposta e in questo senso sono coinvolte le imprese e le associazioni di categoria e si sta lavorando per il settore turistico ricettivo: siamo agli inizi di un lavoro che deve provare a portare a definire un'azione contrattuale a livello territoriale che possa essere oggetto di una maggiore attrattività per il futuro dell'intero comparto.

Ovviamente in tutto questo c'è un'attenzione anche alla formazione dei giovani, quindi la formazione professionale, in particolare l'IPRA, sapendo bene che però con l'attuale demografia, quindi con il calo demografico in corso, se rivolgiamo azioni formative in maniera maggiore a un settore piuttosto che a un altro, il rischio è poi di avere, o da una parte o dall'altra, una mancanza di lavoratori in futuro. Quindi anche in questo caso bisogna cercare di equilibrare la formazione professionale su tutti i settori che sono oggi richiesti dal comparto.

Presidente - Per replica, consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Grazie, Assessore, per la risposta che ha fornito. In realtà l'interrogazione si prefiggeva di entrare proprio nel merito di quello che è il momento di incontro tra la domanda e l'offerta.

Lei ha dato ampia illustrazione, dove sostanzialmente è stata evidenziata tutta l'attività della parte informativa, convegnistica, di sensibilizzazione culturale, se vogliamo, delle parti interessate.

A me stava molto a cuore anche l'altra parte, la parte più prettamente operativa del mettere insieme la domanda con l'offerta, perché sicuramente è ampio il significato di quest'accezione, così come ha evidenziato la Fipe Confcommercio, che in questo momento ha definito drammatica la situazione, per via del fatto che a mancare sono i lavoratori più che il lavoro, e quindi ha invitato all'istituzione di una specifica task force regionale che favorisca e potenzi i meccanismi d'incontro tra domanda e offerta di lavoro in Valle d'Aosta.

Era proprio questo il nocciolo che intendevamo analizzare con la presentazione dell'interrogazione.

Tenuto conto di quello che è il Piano delle politiche del lavoro, abbiamo avuto un po' l'impressione che effettivamente porti un approccio un po' innovativo, dove si cerca di andare oltre alla situazione consolidata, cercando di monitorare anche i risultati.

Io sono un po' preoccupato perché mi sembra che sotto questo profilo probabilmente servirebbe un passo più sostenuto per andare nel nuovo, perché abbiamo la programmazione 2021-2027 alle porte e se adesso riusciamo a dare degli obiettivi che siano innovativi se ne potrà beneficiare con i nuovi fondi del fondo sociale europeo che sono messi a disposizione.

A mio avviso, bisogna interrogarsi molto sulla parte della formazione delle competenze, perché in termini di monitoraggio di risultati ottenuti - dal momento che in questo momento tutte le categorie lamentano la mancanza di competenze e di pochi numeri in Valle d'Aosta - bisognerebbe anche capire sui corsi che sono stati fatti, quanti poi in realtà hanno trovato occupazione nel settore per cui è stato fatto il corso, perché diversamente è vero che creare delle competenze è un arricchimento, ma è un arricchimento che rimane fine a se stesso se non viene tradotto poi in economia.

Quindi, a mio avviso, per affrontare la programmazione 2021-2027, bisogna avere questi dati, sennò si continuano a ripetere gli errori del passato.

Sarebbe questo credo un dato molto significativo, dopo tutta l'attività di formazione per decine e decine di milioni di euro, capire quante persone hanno trovato lavoro, perché è questo il punto di caduta che credo interessi ai Valdostani. Io non me ne intendo di costi di convegnistiche, probabilmente sono dei costi anche ritenuti adeguati. Ho ascoltato quelle che sono le attività che sono state poste in essere verso le varie categorie: 32 corsi di formazione per i disoccupati, 6 per giovani, 84 voucher per qualifiche.

Una cosa su cui vorrò entrare nel merito ed approfondire nei prossimi Consigli regionali è il problema dei disabili. Quando si parla con le cooperative, si parla con l'unità di valutazione multidimensionale e ci dicono che non ci sono soldi per i disabili, non ci sono disponibilità per tirocini, progetti di inclusione.

Qui però onestamente, abbiamo visto che a bilancio nel rendiconto sono stati avanzati 26 milioni di euro, io credo che tutte le categorie abbiano la necessaria dignità da essere rispettate.

Se fosse vero questo, credo che sarebbe un problema da affrontare con determinata tempestività, perché bisogna mettere anche a favore di queste categorie delle risorse per poter agevolare i processi d'inclusione sociale.

Poi sicuramente il tema è molto complesso, questo bisogna darne atto, e i problemi sono anche dei problemi ereditati dal passato, ma proprio come dicevo prima, per cercare di dare un cambio di passo, a mio avviso non sarebbe male la costituzione di una task force che si occupi anche di problemi più prettamente concreti rispetto a quelli che sono solo una parte del problema, che sono quelli dell'informazione.

Prima di tutto bisognerebbe mettere insieme la sostanza, per poi poter ottenere dei risultati che vadano nell'indirizzo di dare soddisfazione ai problemi della comunità che aspetta comunque delle risposte per il suo progetto di vita, per la sua inclusione sociale e per la possibilità di raggiungere il benessere aspettato.