Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1641 del 22 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1641/XVI - Interrogazione: "Congruità degli stanziamenti di bilancio finalizzati all'erogazione delle tessere di libera circolazione in favore dei profughi ucraini".

Bertin (Presidente) - Punto n. 14. Risponde il Presidente della Regione.

Lavevaz (UV) - Una breve premessa per informare che la legge regionale 30 maggio 2022 n. 10 è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 31 del 14 giugno scorso.

Lunedì prossimo 27 giugno, la Giunta regionale adotterà la relativa deliberazione attuativa.

Ad oggi quindi siamo ancora in una fase transitoria, in un regime provvisorio, nel quale - come avevo avuto modo di dire durante l'approvazione della legge - grazie alla collaborazione delle aziende di trasporto su gomma i profughi provenienti dall'Ucraina possono viaggiare gratuitamente sugli autobus con oneri a carico delle aziende medesime.

Infatti nel mese di aprile è iniziata presso l'autostazione di Aosta la distribuzione delle tessere ai soli profughi ucraini, cosa che ha consentito loro di viaggiare gratuitamente sui bus senza ribaltamento dei costi da parte delle aziende alla Regione.

Il comunicato stampa citato ha semplicemente informato l'utenza che la distribuzione delle tessere sarebbe proseguita in altro luogo, cioè presso gli uffici del Dipartimento trasporti e mobilità sostenibile a Pollein. La distribuzione delle tessere - anche ai richiedenti asilo e ai titolari di protezione internazionale - potrà avvenire solo dopo tutti i passaggi sopra descritti e quindi verosimilmente dal primo luglio prossimo.

Venendo alle singole risposte alle domande, cioè "quante siano in termini numerici le tessere di libera circolazione rilasciate dalla data del 20 giugno e a quale nazionalità appartengono i richiedenti", le tessere di libera circolazione finora rilasciate sono 265 e per ora tali tessere sono utilizzabili solo dai profughi provenienti dall'Ucraina sulla rete valdostana di trasporto pubblico su gomma, questo è per le motivazioni che ho detto sopra.

Invece sulla terza domanda, "Se le somme previste in bilancio con apposita norma regionale siano sufficienti a soddisfare le richieste", riguardo alla stima dell'onere a carico della Regione, a decorrere dal primo luglio è stato preso a riferimento il costo medio di un viaggiatore che usufruisce della gratuità ai sensi della legge regionale 29/97, moltiplicandolo per il numero stimato di tessere che sarebbero state rilasciate ai profughi provenienti dall'Ucraina, alle persone straniere richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale presenti in Valle d'Aosta.

Si tratta quindi di una stima preventiva, ma le strutture regionali competenti ritengono che le risorse stanziate saranno sufficienti fino alla fine dell'anno; ovviamente avremo dei dati più aggiornati nel corso delle prossime settimane, quando inizierà la distribuzione vera e propria delle tessere e quindi potrò aggiornarla in maniera più puntuale.

Presidente - Per replica, la consigliera Foudraz.

Foudraz (LEGA VDA) - L'interrogazione che abbiamo presentato oggi in aula voleva appunto far luce su alcuni aspetti che riguardavano la normativa adottata durante la seduta consiliare del 25 maggio ultimo scorso, che è inerente alla mobilità gratuita sui mezzi di trasporto pubblico ai profughi provenienti dall'Ucraina e poi estesa anche ai richiedenti asilo e ai titolari di protezione internazionale.

Considerato che nella seduta consiliare del 25 maggio era stato approvato il disegno di legge 62, che concerneva le norme urgenti in materia di utilizzo dei mezzi pubblici e che - come ha ribadito lei, Presidente - è divenuta legge regionale, la n. 10 del 30 maggio 2022, a seguito della pubblicazione sul BUR avvenuta in data 14 giugno.

Visto il comunicato stampa che era apparso il 6 giugno, con il quale s'informava che a partire dal 9 giugno sarebbe stato possibile recarsi presso l'Assessorato all'ambiente, trasporti e mobilità sostenibile per ottenere il rilascio delle tessere di libera circolazione in favore dei profughi ucraini e dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, si voleva con quest'interrogazione "conoscere quanti erano in termini numerici le tessere di libera circolazione rilasciate alla data del 20 giugno, alla data di lunedì, quale fosse la nazionalità dei richiedenti l'agevolazione e se le somme stanziate a bilancio previste in legge per un importo pari a 60 mila euro fossero sufficienti a soddisfare le richieste".

Tali richieste presenti in quest'iniziativa sono scaturite dal fatto che - durante le audizioni in IV Commissione, per l'esame del disegno di legge poi divenuto legge regionale - non era stato possibile approfondire se le stime fatte fossero coerenti poi con le successive richieste di agevolazione.

Alla luce della risposta che mi ha appena fornito in aula, appare chiaro che comunque le tessere di libera circolazione rilasciate siano in numero esiguo, poiché presumo, già a partire dal mese di aprile, cioè molto prima che il disegno di legge approdasse in Commissione, di fatto si era già addivenuti a una sorta di compromesso per concedere la gratuità dei mezzi ai profughi.

Quindi mi pare quantomeno ovvio che alla data del 9 giugno siano poche le persone che si rechino presso l'Assessorato ai trasporti per rifare un'autorizzazione di cui sono già in possesso, però questi sono i numeri, ha detto 265 tessere solo rilasciate ai profughi ucraini.

Volevo però far presente un'altra questione: la legge regionale 10 recitava all'articolo 4 una dichiarazione d'urgenza: "La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31 comma terzo dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bur".

Leggendo lo statuto, all'articolo 31 al comma secondo, si dice che "Una legge è promulgata e nei dieci giorni dall'apposizione del visto entra in vigore il quindicesimo giorno successivo".

Diverso è se una legge è dichiarata urgente dal Consiglio Valle, poiché i termini cambiano. In realtà presumo che qui l'articolo 4 della legge 10/2022 non sia entrato in vigore, perché è stata approvata con la stessa tempistica con cui si approva una legge non urgente, perché prima del 14 di giugno ci sono state altre due pubblicazioni sul Bollettino di altre leggi, quindi una legge urgente in teoria dovrebbe seguire un percorso diverso.

Comunque prendo atto delle risposte che lei mi ha fornito e mi riservo successivi approfondimenti a seguito, quando ci saranno poi dei dati più esaustivi.