Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1570 del 26 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1570/XVI - Discussione generale congiunta sulle mozioni: "Impegno per la soluzione delle criticità relative al conferimento di rifiuti nel centro di Brissogne da parte delle imprese private" e "Individuazione di appositi siti di stoccaggio sul territorio valdostano per il conferimento dei rifiuti provenienti dalle attività di impresa".

Bertin (Presidente) - A questo punto abbiamo i punti 51 e 52 che saranno affrontati congiuntamente. La discussione generale, dopo le due illustrazioni, e poi voto distinto. Il consigliere Carrel si è prenotato per illustrare le due mozioni, ne ha facoltà.

Carrel (PA) - Questa mozione nasce da diverse segnalazioni che arrivano dal territorio e dalle iniziative che abbiamo ascoltato nell'ultimo Consiglio e a cui ha risposto il presidente Lavevaz facendo un excursus giuridico, tecnico e anche dal punto di vista del bilancio abbastanza esaustivo, quindi non credo sia utile ripercorrere la differenza tra rifiuti speciali, rifiuti urbani e la necessità di andare a escludere i rifiuti speciali da una serie di conti che stanno in capo a tutti i cittadini e quindi devono rimanere in capo alle imprese, ma credo sia necessario cercare di andare a definire con dei tempi chiari e definiti una soluzione a questo problema, anche perché è un problema che è nato dal 1° di gennaio del 2022, ne stiamo captando i veri risvolti solamente adesso, anche perché sappiamo bene che viviamo in una Regione dove anche l'edilizia ha degli stop, soprattutto nelle vallate laterali, e adesso abbiamo un problema a cui dobbiamo fare assolutamente fronte. Con questa mozione andiamo di fatto a chiedere all'Assessore competente di valutare tutte le soluzioni tecnicamente e amministrativamente sostenibili per affrontare queste problematiche; le problematiche sono legate al fatto che tutte le imprese valdostane devono recarsi a Brissogne per conferire il loro materiale. Ci è stato segnalato inoltre che anche Enval non riceve e non accetta tutti i materiali a causa di un'autorizzazione; ho chiamato Enval, mi sono messo in contatto con lei e mi è stato segnalato che l'autorizzazione è un CER 17 che le impedisce di andare a ricevere determinati materiali che invece vengono presi dalla Valeco, quindi vi è un'ulteriore differenziazione che sicuramente complica la situazione. Tutte queste imprese ovviamente vedono un incremento sostanziale dei costi, crediamo pertanto che spetti a noi, come Consiglio regionale e come politica, trovare delle soluzioni, trovare dei punti intermedi per andare a intercettare questi inerti e poi portarli in sede a Brissogne o dove devono essere conferiti definitivamente. Questo permetterebbe alla politica di dare una risposta ai problemi delle imprese, che sono i problemi che anche lei ci ha già detto ha ben chiari e ben recepito.

Quello che andiamo a chiedere nel secondo punto è di andare a convocare una riunione con la Commissione competente in modo da portare il dibattito in Consiglio e con i tempi dovuti affrontare i vari aspetti, cercando di andare a coinvolgere il Presidente della Chambre Valdôtaine, in rappresentanza di tutte le associazioni di categoria, abbiamo individuato la Presidenza della Chambre in modo da poter coinvolgere tutti e il CELVA in quanto crediamo sia utile coinvolgerlo per andare a individuare dei luoghi dove andare a conferire questo materiale.

Il rischio, non possiamo negarcelo, è quello di avere tante piccole discariche in tutta la Valle d'Aosta e la Valle d'Aosta, essendo una Regione fortemente turistica, non può permettersi questo; d'altro canto, però, non possiamo biasimare gli impresari e le piccole imprese che devono destinare magari una volta ogni giorno o ogni due giorni due o tre ore del loro tempo per andare a conferire del materiale.

Credo che l'intento di questa mozione sia quello di andare nella direzione che avevate già indicato, sia chi aveva presentato le interpellanze e le interrogazioni, sia l'assessore presidente Lavevaz, definendo dei tempi e portando il dibattito in Commissione semplicemente per poter poi affrontare lì tutti gli aspetti che capisco sono sicuramente molto difficili: passano dalla pesatura, arrivano fino ai costi di trasporto che sicuramente sono dei costi che bisogna andare a definire chi se ne farà carico e in quale modo, ma credo che questi siano gli attori che abbiamo individuato e con questi interlocutori si possa trovare una soluzione che vada a dare una risposta alle imprese perché non sempre hanno bisogno di incentivi ma hanno bisogno di vedersi agevolato il lavoro e il modo di lavorare. Credo che questa sia una risposta che, come Consiglio regionale e come politica, dobbiamo assolutamente alle nostre piccole imprese che compongono il tessuto economico della nostra Regione.

Presidente - Si è prenotata la consigliera Foudraz per l'illustrazione della seconda mozione.

Foudraz (LEGA VDA) - Sostanzialmente la mozione presentata dal gruppo Lega Vallée d'Aoste ricalca in parte quella appena illustrata dal collega Carrel, ovviamente nel momento in cui presentiamo le iniziative a scadenza termini, quindi quindici giorni prima del Consiglio, i vari gruppi non sanno gli oggetti delle mozioni o comunque delle iniziative degli altri gruppi, quindi può capitare che ci siano delle sorti di duplicati. Comunque la mozione da me sottoscritta come prima firmataria viene presentata appunto perché, come ha già anticipato anche il collega Carrel, ci sono delle criticità che si stanno riscontrando, a partire dal mese di febbraio di quest'anno, presso le isole ecologiche per quanto riguarda i conferimenti di rifiuti provenienti da soggetti titolari di partita IVA.

Abbiamo affrontato, nel corso dell'ultimo Consiglio regionale, questa problematica con due iniziative del nostro gruppo: un'iniziativa che è stata presentata dal collega Perron che riguardava il conferimento degli sfalci del verde da parte delle imprese dedite al verde e un'iniziativa a mia prima firma che riguardava invece il conferimento dei rifiuti provenienti da attività di impresa artigianale, proprio perché ci erano pervenute numerose segnalazioni da parte di agricoltori e artigiani valdostani operanti nei diversi settori produttivi in merito appunto a quest'impossibilità di conferire materiali da destinare al riutilizzo presso le isole ecologiche come avveniva prima del mese di febbraio. Infatti, dal mese di febbraio di quest'anno, gli operatori che si trovano nei vari centri di raccolta dirottano tutti gli imprenditori all'unico sito centrale di Brissogne, l'unico punto di conferimento regionale, perché non possono più procedere nell'accettazione del materiale conferito proveniente da coloro che esercitano attività d'impresa.

La motivazione di questo diniego nell'accettare i rifiuti provenienti appunto dall'attività della lavorazione ci è stata ampiamente spiegata dal presidente Lavevaz nel corso dell'ultimo Consiglio regionale rispondendo alle nostre due iniziative, infatti ha spiegato che con l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 116/2020, che vede produrre i suoi effetti a decorrere dal 1° gennaio 2021, tutto quello che è prodotto come rifiuto in ambito domestico è da trattare come rifiuto urbano, quindi con le solite modalità di conferimento presso le varie isole ecologiche dislocate sul territorio regionale, mentre invece tutto quello che è rifiuto prodotto da attività di impresa è da considerarsi come rifiuto speciale, quindi non più conferibile presso le isole ecologiche ma deve sottostare a una normativa che regola il conferimento dei rifiuti speciali.

Avevamo fatto presente che tutto questo generava numerosi problemi, in primis chi non opera nella cintura della Plaine di Aosta deve percorrere la Valle in lungo e in largo per poter conferire il materiale, questo a discapito sia degli impresari, degli artigiani che lavorano, ma anche a discapito di coloro che commissionano i lavori, perché comunque c'è un lievitare dei costi.

Non c'è solo quel problema ma c'è un altro grande problema che è segnalato e che abbiamo già evidenziato nelle due iniziative dello scorso Consiglio: praticamente le code che si formano proprio al punto di conferimento di Brissogne.

C'è un ulteriore terzo problema che riguarda l'impatto ambientale, perché un comportamento del genere ha degli effetti sull'ambiente e sulla salute umana, perché si dice sempre che noi siamo quello che mangiamo ma io aggiungerei che siamo anche quello che respiriamo e siccome - lo dicevo già nella volta scorsa quando avevo illustrato l'iniziativa - dobbiamo andare verso un'economia, una gestione dell'ambiente sempre più verde e meno impattante a livello di inquinamento, non possiamo pensare che, per conferire un cassone di erba, piuttosto che un cassone di legname o piuttosto che del ferro, partendo da Gressoney o da Courmayeur, dobbiamo attraversare la regione in lungo e in largo.

Purtroppo quindi ci sono tanti aspetti negativi, ma non sono solo questi gli aspetti negativi perché si rischia, come avevo già fatto presente, di assistere all'abbandono dei rifiuti come ha anche correttamente detto il collega Carrel e questo ho verificato che è già successo purtroppo. Visivamente non è un bello spettacolo e impatta non solo a livello di decoro ambientale ma anche a livello turistico, perché immaginiamo di camminare e sul nostro percorso ci imbattiamo in materiali che nulla hanno a che fare con la flora e la fauna del posto che stiamo visitando. Questo non è un bel biglietto da visita, non lo è per noi Valdostani ma non lo è nemmeno per i turisti che frequentano la nostra bellissima Regione.

Per tornare al discorso di apertura, ovvero all'imprenditoria costretta a percorrere quasi tutta la Valle per poter smaltire i rifiuti derivanti dalle lavorazioni, come avevo già evidenziato nell'interpellanza scorsa, il tessuto imprenditoriale valdostano è rappresentato soprattutto da imprese di piccole dimensioni, spesso sono imprese individuali che non possono permettersi il lusso di passare ore e ore o nel trasferimento dal cantiere al centro oppure in coda.

C'è un altro aspetto: anche gli agricoltori purtroppo soffrono di questa problematica perché, essendo titolari - io parlo degli agricoltori che svolgono l'attività con tanto di partita IVA, non i hobbisti -, hanno dei seri problemi perché non possono più conferire nei cassonetti i contenitori vuoti e puliti dei prodotti fitosanitari come avveniva prima, oppure non possono più conferire i sacchetti dei mangimi per gli animali, come non possono smaltire, come avveniva prima, le corde, le classiche fiselle o le reti da imballaggio del fieno per intenderci.

Nel corso delle risposte che lei, Presidente, mi aveva dato a una possibile soluzione, seppur di difficile realizzazione, perché lo aveva detto, aveva ipotizzato un circuito di raccolta disposto su due o tre punti, anziché solo sull'unico punto come abbiamo detto adesso.

Con questa mozione io chiederei un impegno maggiore al Governo affinché si arrivi nel più breve tempo possibile a individuare questi due o tre siti di stoccaggio sul territorio valdostano, proprio per permettere a coloro che esercitano l'attività di impresa di poter svolgere al meglio il loro lavoro.

Presidente - Come detto, dopo l'illustrazione, la discussione dei due punti è congiunta, pertanto apriamo la discussione generale sulle due mozioni. La discussione generale è aperta. Se qualcuno vuole intervenire, si prenoti, altrimenti chiudo la discussione generale. Non vedo prenotazioni, la discussione generale è chiusa. Per la replica del Governo, la parola al presidente della Regione Lavevaz.

Lavevaz (UV) - In effetti sono due mozioni simili ma diverse, hanno lo stesso contenuto per quanto riguarda l'oggetto ma si pongono con delle impegnative anche abbastanza diverse.

Come hanno ricordato ambedue i primi proponenti delle due mozioni, l'oggetto è stato ampiamente dibattuto nell'ultimo Consiglio per diverse iniziative che sono state presentate, quindi non ripercorro quanto ho già detto relativamente alla differenza che mi pare essere chiara a tutti tra rifiuti speciali derivanti da attività di impresa e rifiuti urbani.

Quello che voglio ancora sottolineare rispetto a quanto detto l'altra volta, perché non traspare in maniera così evidente dalle vostre mozioni e anche dalle vostre presentazioni, è il fatto che lo smaltimento dei rifiuti speciali, derivanti da attività d'impresa, deve essere fatto a cura e a carico di chi li produce, che può scegliere autonomamente la soluzione più economica e più appropriata ben sapendo che non ce ne sono tantissime, però questa è la norma. La responsabilità dello smaltimento è in carico a chi produce.

Il centro di Brissogne offre in questo senso, per questo tipo di rifiuti speciali, un servizio sul mercato, non è esattamente corretto quello che ha detto il collega Carrel che tutte le imprese devono recarsi a Brissogne; in questo momento la maggior parte lo fa perché non ci sono tantissime alternative, però non è un obbligo, nel senso che ognuno può autonomamente trovare soluzioni più economiche sul mercato.

Ciò premesso, c'è una precisazione, dico anche in punta di piedi non essendo un giurista, che la difficoltà è oggettiva e riguarda non soltanto il mondo dei rifiuti, o comunque non è una questione che riguarda solo i rifiuti, ma è una tematica più in generale che riguarda il sistema economico regionale, perché la difficoltà delle imprese si ripercuote sui Comuni proprio perché l'attività d'impresa è un'attività che dà lavoro e benessere e introiti anche alla Regione (lo ricordavamo ieri in un'altra iniziativa). Questo è un problema che va affrontato e che stiamo affrontando, anche rispetto alla risposta che avevo dato l'altra volta è di tutta evidenza che le strutture regionali lo stanno affrontando e, insieme alla parte politica, in maniera seria per trovare delle soluzioni.

È un problema che va risolto con una visione di insieme, coinvolgendo sicuramente gli Enti locali com'è stato indicato nella mozione dei colleghi di Pour l'Autonomie. Di fatto il coinvolgimento del CELVA è già inserito anche nel Piano rifiuti, perché il Piano rifiuti, prevede un coinvolgimento delle associazioni di categoria e del CELVA proprio per affrontare la tematica e individuare un modello di raccolta diffuso e organizzato in modo da venire incontro alle attività o fare da facilitatori, fermo restando il punto di partenza che la responsabilità è in capo a chi produce. Questo è un aspetto che è chiaro ed è presente sul piano rifiuti, quindi, da questo punto di vista, il lavoro che stiamo facendo va proprio in questa direzione.

Le due mozioni sono diverse, la prima di Pour l'Autonomie ha una prima impegnativa che definirei quasi ultronea, che impegna l'Assessore a fare il suo lavoro e a trovare le soluzioni, e questa mi sembra una cosa che si stia facendo per quanto possibile.

La seconda impegnativa è quanto si sta già facendo, perché è previsto nel piano rifiuti, sulla questione di tempistica, che sarebbe l'unica vera novità, per la quale posso prendermi tranquillamente l'impegno, insieme al Presidente di Commissione, anche entro trenta giorni, però mi sembra che il resto della mozione sia nella logica delle cose che si stanno facendo.

Sulla mozione invece dei colleghi della Lega la situazione è diversa, nel senso che, come la collega Foudraz ha detto, l'impegnativa riprende l'impegno che io già mi ero preso. Scritta però così l'impegnativa è un po' semplicistica, nel senso che, come abbiamo detto, le tipologie di rifiuti speciali sono sostanzialmente tutte, perché anche un fazzoletto di carta, se prodotto da un'attività di impresa, è un rifiuto speciale, questo l'abbiamo capito. Dire che si impegna il Governo a individuare appositi siti di stoccaggio sul territorio valdostano è una cosa impraticabile, perché non si può fare per tutte le tipologie un doppio servizio di raccolta. Io parlavo di alcune tipologie che possono essere e sono al vaglio proprio in queste settimane degli uffici: ad esempio, il verde che in questo periodo è una delle cose i cui conferimenti sono più massicci, quindi per il verde ipotizzare magari due sedi sul territorio di stoccaggio e poi di conferimento.

Possono esserci tante tipologie, ma è impossibile prevedere dei punti di stoccaggio per tutte le tipologie: per chi è detentore di partita IVA, bisognerà immaginare, e lo stiamo facendo ad esempio anche con l'Assessorato dell'agricoltura, dei flussi specifici; per gli agricoltori è più conveniente far vedere magari un flusso di raccolta, quindi non dei punti ma addirittura un flusso di raccolta, un passaggio "porta a porta", ma questa è un'ipotesi che si sta vagliando con l'agricoltura.

Ogni tipologia di rifiuto ha probabilmente, per quanto riguarda i rifiuti speciali, necessità di un approccio diverso, quindi assicurandovi l'evidente impegno dell'Assessorato o dei tecnici che sono al lavoro dietro a questa problematica, anche rispetto alle ottemperanze di quanto previsto nel piano rifiuti, vi chiederei di ritirare le due mozioni per i motivi che vi ho spiegato, in alternativa ci asterremo essendo una tematica assolutamente attenzionata da parte nostra.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Carrel, ne ha facoltà.

Carrel (PA) - Grazie per le risposte. Credo che sia importante comunque, anche se come ha detto, le mozioni ripercorrono quello che ci siamo detti, dare dei tempi, quindi la nostra mozione era stata fatta proprio perché volevamo affrontare il problema in modo molto più pragmatico e con dei tempi definiti. Per questo motivo abbiamo previsto questo termine dei trenta giorni e credo che assolutamente non sia il caso di ritirare questa mozione perché, dal nostro punto di vista, sarebbe veramente importante arrivare in Commissione e valutare tutte le opzioni, anche come ha detto la collega Foudraz, specificando quale tipo di materiale e soprattutto permetterci poi di confrontarci anche con la Chambre.

Capisco bene che, dal vostro punto di vista, ci dite che comunque si sta lavorando e si sta facendo; dal nostro punto di vista, il problema c'è e vorremmo uscire di qua con un impegno entro trenta giorni di portarlo in Commissione, anche perché il piano rifiuti... se ha preso l'impegno, si può votare la mozione perché al punto n. 1 lei mi ha detto che la impegniamo a fare il suo lavoro o, meglio, parte del suo lavoro perché è Presidente e Assessore e dall'altra parte le chiediamo semplicemente un impegno entro trenta giorni, quindi se si è preso l'impegno, non vedo il problema del votare questa mozione e di confrontarci in Commissione. In caso contrario si prende ovviamente la responsabilità di non votare una mozione, che, di fatto, dice delle cose molto semplici per andare a cercare di risolvere in questa sede dei problemi delle imprese valdostane.

Vero è che non è vero che tutte le imprese devono andare a Brissogne, altrettanto vero è che il servizio sul mercato non è alla portata di tutti e le piccole imprese, che ha ben sottolineato la collega Foudraz, non possono farsi carico di certi costi. I Comuni possono farsi carico del coordinamento di andare a recepire le esigenze delle varie imprese in modo da definire dei giorni di conferimento con qualcuno che viene a trasportare il materiale, ma sicuramente queste sono iniziative sporadiche che vanno di fatto a libera interpretazione dei vari territori, dei vari gruppi di imprese. Credo che questo non sia l'obiettivo di una piccola Regione come la Valle d'Aosta, la quale avrebbe tutti gli elementi per mettersi intorno a un tavolo e cercare di risolvere il problema a monte e dimostrare che la Regione, la politica regionale ha veramente a cuore le proprie imprese e cerca di risolvere i problemi, e questo è un piccolo problema che con un piccolo segnale potremmo veramente garantire un buon risultato per le nostre imprese e dimostrare che, al di là delle parole e al di là dei programmi, poi alla fine la politica c'è e dà delle risposte alle imprese e poi, di conseguenza, anche alle famiglie perché poi chi si vede il prezzo aumentare sono sicuramente le famiglie e chi utilizza questi servizi.

Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Foudraz, ne ha facoltà.

Foudraz (LEGA VDA) - Ringrazio il presidente Lavevaz per la risposta che ha dato alla mozione. Non ritireremo l'iniziativa perché ritengo che l'impegno richiesto al Governo con questa mozione andava comunque nella direzione da lei prospettata, certo, con delle difficoltà, con tutto quello che ha ribadito che avevo ben recepito già l'altra volta, quindi non ritiriamo la mozione, anche perché vorrei citare una locuzione latina che dice: verba volant scripta manent che, tradotto letteralmente, è le parole volano ma gli scritti rimangono. Ecco perché il motivo di questa mozione: perché volevo spronarvi a risolvere, nel più breve tempo possibile, questa problematica che sta penalizzando veramente l'imprenditoria valdostana, imprenditoria artigiana e imprenditoria agricola.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Planaz, ne ha facoltà.

Planaz (LEGA VDA) - Volevo intervenire in merito alle risposte del presidente Lavevaz, anche della risposta dello scorso Consiglio, non condivido del tutto la sua analisi. Poi, come lei ha detto si può approfondire e come richiesto anche dai colleghi di Pour l'Autonomie, modificando magari un pochettino queste mozioni, si potrebbero approvarle, anche perché non è che si fa un favore a noi, però si fa un favore alle richieste che sono state fatte dal territorio, anche perché, tanto per fare solo una piccola analisi, lei nello scorso Consiglio ha citato la 218/851, se vuole, le leggo l'articolo 1 dove è ben specificato che bisogna intervenire e dare delle risposte al territorio nella raccolta dei rifiuti.

A seguito di tutte le lamentele che ci sono state, a seguito un po' delle nostre iniziative che erano legate ai rifiuti agricoli, ma anche a materiali da detriti lavorazioni, demolizioni di case e quant'altro... nessun'impresa lamenta il fatto che deve pagare per lo smaltimento dei rifiuti, ma una semplice richiesta: ditemi solo dove posso portare i rifiuti senza attraversare tutta la Valle, senza dire che si è parlato di molteplici rifiuti e molti rifiuti oggi possono essere riutilizzati, non sarebbero neanche da chiamare rifiuti, ma sono delle risorse che potrebbero essere importanti per l'efficientamento energetico.

Come si cita nell'articolo... 851 della 218, la possibilità di usufruire di questi materiali... non è sempre un rifiuto... ma potrebbe solo organizzare un tipo di raccolta, anche perché alla risposta che alla fine il riassunto è così: se si ha la partita IVA si deve assumere l'onere del trasporto e lo smaltimento del rifiuto, se non si ha la partita IVA, si può portare alle aree ecologiche...

Io penso che qui dobbiamo fare un approfondimento tutti assieme e non penso che... modificare le due mozioni e portare queste problematiche in Commissione non fa altro che dare un valore in più al nostro lavoro e dare delle risposte alla popolazione che, capisco, magari chi si trova in centro Valle è un po' meno lontano dai centri di raccolta, ma per chi deve affrontare una vallata per poi smaltire il rifiuto ci sono anche tutti i costi di trasporto e quant'altro, e già lavorano in aree montane magari un po' più lontane... e questo farebbe solo che andare a rispondere a delle cose per le quali non do neanche tutta la responsabilità a voi di maggioranza, però assieme dovremmo cercare di risolvere i problemi e dare delle risposte, solo quello.