Oggetto del Consiglio n. 1569 del 26 maggio 2022 - Verbale

Oggetto n. 1569/XVI del 26/05/2022

REIEZIONE DI MOZIONE: "ISTITUZIONE DI CORSI DI BASE PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ AGRICOLE FINALIZZATE ALL'AUTOCONSUMO".

Il Presidente BERTIN dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri DISTORT, PERRON, LAVY e SPELGATTI e iscritta al punto 50 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra il Consigliere DISTORT.

Replicano l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, SAPINET, e il Consigliere DISTORT.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli diciassette (presenti: trentacinque; votanti: diciassette; astenuti: diciotto, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO che, per sviluppi concomitanti, legati alla pandemia da Covid ed a dinamiche internazionali, tra le quali spicca l'evento bellico in atto, sono emersi diffusi aumenti dei costi generali in capo a famiglie e cittadini, accanto alla difficoltà di reperimento di beni, compresi quelli del settore alimentare;

CONSIDERATO che, il tessuto sociale valdostano è caratterizzato, in forte percentuale, dal possesso di abitazioni alle quali sono annesse aree esterne di pertinenza le cui dimensioni spesso permettono una seppur minima attività agricola in scala domestica, in ambito sia di orticoltura che di frutticoltura;

RILEVATOche, a seguito delle condizioni critiche richiamate nella prima premessa, si sta diffondendo il fenomeno di attività agricola sulla scala domestica, dove i proprietari, indipendentemente dalla propria formazione professionale e/o accademica, si improvvisano nel ruolo di piccoli produttori agricoli;

EVIDENZIATO che, l'attività di produzione agricola su scala domestica, se diffusa a livello capillare in buona parte della popolazione valdostana e se sostenuta da una minima formazione in materia, può contribuire in modo virtuoso ad una produzione per l'autoconsumo dei relativi generi alimentari;

OSSERVATO che la pratica agricola finalizzata all'autoconsumo o ad una minima attività di scambio ha caratterizzato le dinamiche della società rurale del nostro territorio permettendo ad intere generazioni la sussistenza anche in periodi di forte criticità;

ATTESO che lo svolgimento odierno di una seppur modesta attività agricola, in assenza di quelle competenze che di generazione in generazioni erano state trasmesse ai nostri avi, espone buona parte degli attuali "agricoltori non professionisti" alla vanificazione di tante energie, impedendo i risultati attesi e l'efficienza di un'attività agricola virtuosa e capillare;

TENUTO CONTO che, a livello regionale, si dispone di ottime risorse professionali capaci di svolgere un corretto percorso didattico a vari livelli a favore di personale dilettante che intenda ottenere una formazione di base in ambito agricolo (come personale qualificato al ruolo didattico si intendono periti agrari, dottori in agraria, dottori forestali, oltre al personale docente dell'Institut Agricole Régional e presente in strutture regionali competenti, oltre ad altre figure titolate) e che, quindi, un programma di formazione, attraverso le figure professionali idonee, con opportune dinamiche di convenzione, potrebbe risultare uno strumento valido per garantire un livello più elevato delle conoscenze in ambito agricolo, per tutti quei casi di soggetti dilettanti che si ritroverebbero in grado di svolgere una più diffusa ed efficace attività agricola per l'autoconsumo, con ottenimento di risultati sicuramente più efficienti e confortanti;

IMPEGNA

il Governo della Regione ad avviare le ricognizioni necessarie all'istituzione di corsi di base per lo svolgimento di attività agricole finalizzate all'autoconsumo per soggetti non professionisti, a partire dal coinvolgendo delle rispettive strutture regionali di competenza, dei rispettivi ordini professionali e di categoria e le strutture didattiche presenti sul territorio (in primis l'Institut Agricole Régional), le aziende e gli Enti Locali (per la diffusione sul territorio), in modo da individuare la possibilità e i modi di attuazione di progetto di formazione di base, per soggetti dilettanti interessati, incrementando la diffusione dell'attività virtuosa di sfruttamento delle potenzialità agricole, in micro-scala.

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