Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1542 del 25 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1542/XVI - Interrogazione: "Valutazioni del tavolo tecnico giuridico per la promozione della rete sentieristica, poderale e della viabilità minore della regione".

Bertin (Presidente) - Punto n. 22 all'ordine del giorno che sarà anche l'ultimo per la giornata di oggi. Risponde l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Con quest'iniziativa mi si chiede lo stato dei lavori del tavolo tecnico giuridico costituitosi al fine di risolvere le problematiche legate alla percorrenza della rete sentieristica poderale della Regione e quali sono le prime valutazioni che sono emerse dalla riunione del tavolo sopra richiamato. Se ne era già parlato in altre iniziative, con la deliberazione della Giunta n. 150 del 14 febbraio 2022 era stata approvata la costituzione di un tavolo tecnico- giuridico per lo studio di tali problematiche, un tavolo tecnico che è composto da due rappresentanti del CELVA, dal Coordinatore del Dipartimento risorse naturali e Corpo forestale, dal Coordinatore del Dipartimento turismo, sport e commercio, il Coordinatore del Dipartimento Trasporti e mobilità sostenibile, il Coordinatore del Dipartimento Legislativo aiuti di Stato, l'Avvocato dirigente e il Coordinatore ovviamente del Dipartimento Agricoltura.

Nell'ambito del primo incontro il tavolo tecnico ha preso atto delle principali problematiche da affrontare, con particolare riferimento all'uso promiscuo dei sentieri e delle strade poderali, la classificazione anche delle strade, poiché sono di diversa tipologia, e dei sentieri, della responsabilità in caso di incidenti e delle varie richieste danni. Ha inoltre condiviso obiettivi e modalità di lavoro al fine di proporre le possibili soluzioni ad una tematica complessa e di rilevante interesse sotto i profili turistico, economico, sociale e ambientale, problematica che coinvolge diversi soggetti, sia pubblici che privati.

Proprio in relazione alle diverse esigenze e alle tematiche da affrontare, il tavolo tecnico poi coinvolgerà, di volta in volta, nei suoi lavori, gli enti ed i soggetti portatori di interessi, per favorire un approccio partecipativo e interattivo finalizzato al raggiungimento di proposte operative condivise. Una problematica molto sentita che deve essere affrontata assolutamente insieme a tutti i portatori di interesse, ma abbiamo preferito avere un tavolo decisamente essenziale, poi di volta in volta inviteremo intorno i portatori di interessi. In quest'ottica partecipativa, proprio nel successivo incontro che si è svolto il 14 aprile, il tavolo tecnico ha incontrato alcuni docenti dell'Università della Valle d'Aosta prendendo atto dello studio sugli aspetti giuridico-normativi ed economici relativi ai sentieri e a delle strade poderali in Valle d'Aosta, studio effettuato dal Centro transfrontaliero sul Turismo e l'Economia di Montagna dell'Università della Valle d'Aosta. Tale studio è stato affidato dal Dipartimento Risorse naturali e Corpo forestale alla fine del 2021 come avevamo già anticipato.

Lo studio in questione, dopo aver descritto l'origine storica dei sentieri, delle strade poderali e della disciplina giuridica regionale e nazionale corrispondente, analizza le principali criticità dovute all'utilizzo di sentieri e strade poderali da parte di escursionisti e cicloturisti, illustrando altresì, i risultati dei due focus group, dove sono stati coinvolti i principali portatori di interesse locali, sui temi decisamente importanti e già più volte trattati che meritano di essere affrontati: i temi della sicurezza sui sentieri e sulle strade poderali, la responsabilità in caso di incidenti, e la coesistenza tra escursionismo di tipo pedestre e ciclistico. Lo studio presenta ancora le principali risultanze di un'indagine on-line che ha avuto un buon successo, era sul sito della Regione, quindi tendenzialmente hanno risposto soprattutto dei residenti, avente l'obiettivo di identificare le tipologie di sentiero e di strade sulle quali vi può essere maggior rischio di incidenti, infortuni e problemi di conflittualità con i portatori di interesse locali; non che ne avessimo bisogno, però è stata un'ulteriore voce in più, una voce anche autorevole.

Con questo Studio quindi il CT-TEM dell'Università della Valle d'Aosta ha avviato un'originale analisi della problematica in questione, analizzando e censendo i contenziosi e proponendo, tra l'altro, proposte su aspetti assicurativi che sono ora al vaglio dei Dipartimenti regionali interessati. La materia infatti, la cui competenza, come detto, è trasversale a numerose strutture dell'Amministrazione regionale, fa riferimento a una normativa che sappiamo essere complessa e datata, una normativa che si colloca in un contesto di responsabilità che fa anche riferimento, non ultimo, al Codice civile e al Codice penale, lo sapevamo della complessità di questa tematica ma è corretto e doveroso affrontarla.

I temi della sicurezza e della responsabilità sono temi sempre più attuali e diffusi, anche alla luce dell'aumentata frequentazione della montagna, di un cresciuto utilizzo ai fini escursionistici e sportivi, il che fa sì che l'argomento sia spesso al centro dei nostri incontri con gli Enti Locali, con i Consorzi di Miglioramento fondiario, con le Consorterie, con gli operatori turistici e con i rappresentanti delle professioni turistiche. L'avvento delle i-bike è da una parte, una grande opportunità, dall'altra, ci obbliga ad intervenire in questa direzione. A tal proposito l'Assessorato all'Agricoltura sta procedendo all'organizzazione di un evento rivolto ai soggetti portatori di interesse locali, durante il quale il CT-TEM dell'Università della Valle d'Aosta illustrerà le risultanze dello Studio condotto su queste problematiche legate all'attuale contesto, dove strade poderali e sentieri hanno visto la crescita di un utilizzo appunto da parte di diverse tipologie di utenti, con la conseguente maggiore interazione tra diversi soggetti. Si tratta quindi di un primo momento dedicato alla presentazione di questo Studio e ovviamente un confronto su di esso che sarà dedicato in particolare a tutti voi colleghi che naturalmente sarete interessati, ai Sindaci e ai Presidenti dei vari Consorzi di Miglioramento fondiario che sono particolarmente interessati e coinvolti dalla problematica e che, per certi versi, la subiscono.

Presidente - Per replica, ha chiesto la parola la consigliera Foudraz.

Foudraz (LEGA VDA) - Grazie assessore Sapinet. Avevo appreso della costituzione del tavolo di lavoro perché, vedendo settimanalmente le delibere, avevo potuto vedere che il 14 febbraio era stato deliberato in tal senso, poi anche a seguito dell'uscita di un comunicato stampa del 15 febbraio, proprio un tema, quello della percorribilità della rete sentieristica e poderale che... è un problema che riguarda più strutture e più Assessorati. È un tema, come già ha anche detto lei, che fa riferimento a una normativa complessa e anche molto datata perché risale al 1985 quando allora si rendeva necessario il raggiungimento di località per poter praticare delle pratiche agricole e forestali. Ora come ora si aggiungono altre necessità perché con l'uso sempre più massiccio delle biciclette, delle bike e delle e-bike, sia i sentieri che le strade poderali vengono frequentate non solo più dagli agricoltori ma anche da coloro che intendono praticare questo sport. È proprio necessario quindi che questo tavolo di lavoro arrivi a produrre una normativa che sia più attuale perché quella che ormai c'è è superata e non comprende tutti questi aspetti, tutte queste problematiche, quindi una normativa che, da un lato, consenta di praticare in tutta sicurezza tutti quei nuovi sport che nel frattempo sono nati in questi quarant'anni e che, dall'altro, però permetta anche ai presidenti dei consorzi di dormire sonni tranquilli, perché sono sempre più numerosi gli incidenti che avvengono in montagna con l'uso delle biciclette. Io sono a conoscenza che lei ha ricevuto diverse lamentele scritte da parte di presidenti di consorzio, però purtroppo so che lei non ha mai neanche risposto a queste richieste, l'ultima credo che risalga ad aprile. Io mi auguro che lei risponda perché chiedere è lecito e rispondere è cortesia, quindi mi auguro che lei lo abbia fatto.

Presidente - Con quest'interrogazione si concludono i lavori del Consiglio di oggi che sono aggiornati a domani alle ore 09:00.

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La seduta termina alle ore 19:56.