Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1532 del 25 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1532/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Interlocuzione con Ferrovie dello Stato relativamente agli investimenti previsti per la Valle d'Aosta dal piano industriale del Gruppo FS 2022-2031".

Bertin (Presidente) -Possiamo riprendere con gli altri punti all'ordine del giorno. Punto n. 13.03. Illustra il question time la consigliera Minelli.

Minelli (PCP) - Una decina di giorni fa abbiamo appreso di un comunicato stampa delle Ferrovie dello Stato datato 16 maggio 2022 che ci diceva che nel piano industriale 2022-2031 sono previsti dei finanziamenti corposi per l'infrastruttura ferroviaria della Valle d'Aosta e per il potenziamento dei treni utilizzati in regione.

In questo comunicato in particolare si parla del "Polo infrastrutture" per il quale si citano l'elettrificazione dell'Ivrea/Aosta, la riapertura dell'Aosta/Pré-Saint-Didier e l'adeguamento della Chivasso/Ivrea/Aosta e alla voce "Polo passeggeri" si parla di un potenziamento dei mezzi con l'acquisizione di quattro nuovi treni per un investimento di 27 milioni di euro.

Quello che chiediamo al Presidente, nonché Assessore, è di sapere se c'è stata un'interlocuzione con le Ferrovie dello Stato relativamente al piano industriale previsto per gli anni 2022-2031 finalizzata a conoscere più nel dettaglio l'entità, la modalità di questi investimenti per le tre opere che sono state citate e le caratteristiche di questi quattro nuovi treni che dovranno essere destinati al servizio per la nostra ferrovia.

Presidente - Risponde il Presidente della Regione.

Lavevaz (UV) - Come la collega Minelli sa molto bene, le interlocuzioni che la Regione ha non avvengono direttamente con le Ferrovie dello Stato ma con le due società "figlie", RFI, per quanto riguarda l'infrastruttura, e Trenitalia per il servizio ferroviario, quindi le interlocuzioni che ci sono e ci sono state sono sempre riferite a queste due società.

Anche noi siamo soddisfatti che le istanze dei diversi tavoli siano state poste all'attenzione di Ferrovie dello Stato e soprattutto inserite all'interno del piano industriale del gruppo, nel quale non si entra nel dettaglio dei singoli investimenti che noi stiamo seguendo su piani e su tavoli diversi.

Rispetto all'elettrificazione della tratta Ivrea/Aosta, credo sia già stato detto tutto quanto è allo stato dell'arte delle cose, quindi è inutile stare qua a ripetere quale sia il finanziamento, da dove arrivi, eccetera.

Com'è noto, durante l'interruzione prevista di circa tre anni, si prevedono degli interventi di adeguamento, quegli altri citati, abbiamo chiesto a RFI che ci sia una corretta programmazione in modo che questi vengano eseguiti proprio nel periodo di chiusura per evitare ulteriori disguidi successivi e riguardano in particolare la velocizzazione degli incroci, l'abbattimento delle barriere architettoniche in quattro stazioni e in particolare l'implementazione del sistema di controllo SCMT.

Per quanto riguarda invece la riapertura dell'Aosta/Pré-Saint-Didier, ne abbiamo parlato anche di recente se non sbaglio in una sua iniziativa, su questo nodo stiamo seguendo con RFI tutta la parte di progettazione, RFI ha ancora precisato di recente che solo a conclusione delle progettazioni si potrà definire compiutamente gli importi dei lavori e, di conseguenza, anche pianificare le risorse necessarie per la realizzazione delle stesse e quindi anche nell'arco del piano 2022-2031.

Rispetto ai quattro nuovi treni, anche di questo credo di averne già parlato anche in Consiglio, si tratta di convogli che Trenitalia si è impegnata ad acquistare nell'ambito della propria offerta presentata in occasione della procedura per l'affido del servizio ferroviario che sono i quattro treni bimodali Hitachi aventi composizione a tre casse con una capacità di 219 posti a sedere.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola la consigliera Minelli.

Minelli (PCP) - In buona sostanza informazioni nuove rispetto a quello che lei ci aveva dato non ce ne sono, tranne che forse la questione sulla velocizzazione.

La domanda che noi abbiamo fatto nasceva anche dalla constatazione che il totale degli investimenti che sono stati annunciati in questo piano decennale è superiore alle cifre che sommate noi abbiamo, quindi la necessità che avevamo era quella di sapere se c'era qualche cosa in più.

Quello che vorrei sottolineare però, e anche valorizzare è l'impegno che c'è stato da parte di Ferrovie dello Stato e ovviamente di Rete Ferroviaria e di Trenitalia. Ci sono degli investimenti notevoli che la Regione deve accompagnare maggiormente sia attraverso un'intensificazione di queste interlocuzioni, sia, come ho già avuto modo di dire più volte, attraverso un potenziamento della struttura ferrovia e aeroporto, perché sappiamo che questa necessità c'è e tutto deve essere seguito da personale che deve avere il tempo, le competenze e le possibilità di farlo.