Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 130 del 11 marzo 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 130/VII - ADATTAMENTO ALLA REALTA' VALDOSTANA DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE PER OPERAI ADDETTI AI LAVORI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALE ED IDRAULICO-AGRARIA.

Approvazione di mozione.

PRESIDENTE: Do lettura della seguente mozione:

MOZIONE

CONSIDERATO che sta per iniziare la discussione sul contratto collettivo nazionale per operai addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria, contratto a cui si fa riferimento per i lavoratori dei cantieri forestali regionali, la cui attività dovrebbe riprendere entro alcune settimane;

ALLO SCOPO di adattare in modo adeguato tale contratto alla realtà valdostana, attraverso un largo confronto con le Organizzazioni Sindacali ed i lavoratori interessati, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a discutere preventivamente con le Organizzazioni Sindacali regionali le disposizioni che la Regione dovrà emanare ad integrazione del contratto nazionale e a portare successivamente il testo concordato all'esame del Consiglio regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare per l'illustrazione della mozione il Consigliere Cout. Ne ha facoltà.

COUT - (PCI): Questa è una mozione che chiede che venga compiuto un atto, secondo noi, dovuto.

Voi sapete che operano in Valle d'Aosta ogni anno 7/800 operai della forestale. Questi devono attuare, anche in base alla premessa del loro contratto nazionale di lavoro, piani di forestazione, sistemazioni idrogeologiche, pulitura dei boschi, riattivazione sentieri, e in un certo qual modo, devono cercare inoltre di far fronte allo spopolamento della montagna con la conseguente possibilità di lavoro a tempo parziale per operai ad un certo livello. Nella bassa Valle, ad esempio, fanno fronte anche alla situazione occupazionale che si è verificata dalla chiusura della filatura Brambilla.

Questo contratto integrativo regionale quindi interessa un bel numero di persone e dà la possibilità alla Regione di ampliare le indicazioni del contratto nazionale per adattarlo alla realtà regionale.

Uno tra i punti che vengono demandati alle Regioni è, ad esempio, quello di prevedere per gli operai la possibilità di avere delle assunzioni a tempo indeterminato superando la frammentazione che esiste attualmente.

Il contratto collettivo nazionale di questi operai stipulato nel 1976 e rinnovato nel 1979, dovrebbe essere rivisto nel 1982.

Nel 1977 è stato stipulato ed applicato il contratto integrativo regionale; successivamente invece al rinnovo del contratto nazionale del 1979 non c'è stata, come era previsto, la stipulazione del contratto integrativo regionale.

La nostra mozione tende semplicemente a chiedere che, da parte della Regione, da parte delle Organizzazioni Sindacali, si provveda a questo atto che, in fondo, è un atto dovuto, anche perché pensiamo che, con tutti i problemi inerenti a questo tema, sia necessario adottare al più presto possibile il contratto collettivo nazionale alle realtà locali.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione. Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz. Ne ha facoltà.

MARCOZ - (UV): Confesso che il Consigliere Cout mi ha confuso le idee.

Il contratto nazionale dei forestali è scaduto il 31.12.1981, e quindi è tutto da rivedere. Quando ci chiameranno a livello ministeriale si andrà a Roma, assieme alle Organizzazioni Sindacali, come Regione Valle d'Aosta con tutte le altre Regioni, per discuterne.

Sarei quindi d'accordo con questa mozione se dicesse di incontrarsi prima con i Sindacati locali e di discutere preventivamente le proposte che si devono portare come Regioni a livello nazionale. Ma andare a discutere prima, noi come Regione, non sapendo ancora quale sarà il contratto nazionale, quali saranno le disposizioni delle varie Associazioni sindacali a livello nazionale è una cosa assurda.

Sono d'accordo, quindi, a discuterne prima, se si vuole, per riferire a Roma a livello nazionale quali sono le esigenze della Regione, pur sapendo che non tutte saranno recepite, come è successo la volta scorsa, in cui la Valle d'Aosta è stata una delle pochissime Regioni che ha discusso il contratto nazionale.

Abbiamo portato certe nostre esigenze di montagna, di zona alpina che a livello ministeriale non sono state recepite.

Se si vuole quindi nuovamente fare sì che la Valle d'Aosta faccia sentire la sua voce a livello nazionale si porti quanto concordato con le Associazioni Sindacali, sono d'accordo, ma discutere preventivamente quello che noi dobbiamo fare, senza conoscere il testo del contratto nazionale, mi pare una cosa assurda.

Con questo tipo di deliberato quindi chiedo alla maggioranza di votare contro.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (PCI): La nostra mozione deriva dall'aver verificato una inosservanza rispetto a delle esigenze reali. Abbiamo verificato che nel 1976 c'è stato un contratto; nel 1977, a livello

regionale, tra l'Assessore all'Agricoltura e Foreste e Sindacati si è fatto un contratto integrativo; nel 1979 c'è stato un altro contratto, a cui non è seguito alcun contratto a livello regionale.

Siccome nel contratto nazionale c'erano delle disposizioni che, a nostro parere, potevano essere interpretate nel senso di favorire determinati incarichi, come nomine a tempo indeterminato - ma non vogliamo entrare nel merito perché è compito dei Sindacati -, riteniamo opportuno sollecitare sia la Giunta che i Sindacati affinché, quando sarà stipulato il contratto nazionale si faccia seguire il contratto integrativo regionale.

Se l'Assessore è d'accordo ad intervenire - io non so in che fase sia la discussione tra Regione e Organizzazioni Sindacali a livello nazionale - si intervenga, noi siamo favorevoli anche ad un intervento di tipo preventivo in questo senso.

Noi chiediamo che si segua questa vicenda per arrivare alla stipulazione di un contratto più specifico, frutto di discussione tra Giunta e OO.SS., affinché non si perda questa occasione per renderlo più adatto alla nostra realtà e per favorire questi lavoratori.

La mozione ha solo lo scopo di una sollecitazione che valga sia per la Giunta che per le Organizzazioni Sindacali.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (UV): Quello che dice l'Assessore Marcoz è che è disposto a ricevere le Organizzazioni Sindacali perché gli dicano quello che lui dovrà sostenere in quella sede. Questo è accettabile.

In quella sede ci sarà un confronto fra Regioni e Stato, allora il testo deve essere modificato in questo senso: impegnare la Giunta regionale a udire preventivamente le Organizzazioni Sindacali in relazione alle disposizioni che la Regione con lo Stato dovranno emanare..... Questo però è profondamente diverso dal testo scritto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz. Ne ha facoltà.

MARCOZ - (UV): Chiudo con una brevissima parentesi.

La volta scorsa al Consiglio Nazionale noi portavamo, come Regione del Nord certe nostre esigenze, che venivano bocciate, perché la forza maggiore è quella del Sud.

Non ho alcun problema a sentire i Sindacati circa quello che devo dire a Roma.

PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, ritenete che si possa trovare un testo unico e concordato come ha proposto il Presidente della Giunta?

Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (UV): Io ho scritto così: "impegnare la Giunta regionale a discutere preventivamente con le Organizzazioni Sindacali regionali le proposte che la Regione farà per il contratto nazionale, e a portare successivamente il testo concordato all'esame del Consiglio regionale".

PRESIDENTE: Do lettura della mozione nel suo testo emendato:

MOZIONE

CONSIDERATO che sta per iniziare la discussione sul contratto collettivo nazionale per operai addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria, contratto a cui si fa riferimento per i lavoratori dei cantieri forestali regionali, la cui attività dovrebbe riprendere entro alcune settimane;

ALLO SCOPO di adattare in modo adeguato tale contratto alla realtà valdostana, attraverso un largo confronto con le Organizzazioni Sindacali ed i lavoratori interessati, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a discutere preventivamente con le Organizzazioni Sindacali regionali le proposte che la Regione farà per il contratto nazionale ed a portare successivamente il testo concordato all'esame del Consiglio regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (PCI): Noi concordiamo con il testo proposto dal Presidente della Giunta perché ha recepito lo spirito della nostra iniziativa. Noi ci riferivamo già alla seconda fase, ma siamo maggiormente d'accordo se è possibile intervenire nella prima.

Siamo d'accordo sul fatto che la Regione faccia tutto il possibile perché già nel contratto nazionale vi siano delle cose che più facilmente possono essere trasferite qui.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'oggetto n. 26 con le variazioni proposte dal Presidente della Giunta.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: ventitré.

IL CONSIGLIO APPROVA