Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1519 del 25 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1519/XVI - D.L. n. 57: "Modificazioni alla legge regionale 14 novembre 2016, n. 20 (Disposizioni in materia di rafforzamento dei principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate dalla Regione)".

Bertin (Presidente) - Punto n. 8 all'ordine del giorno. Si esamina il nuovo testo predisposto dalla II Commissione. Il relatore di questo disegno di legge è il presidente della II Commissione, consigliere Malacrinò che si è prenotato e a cui passo la parola.

Malacrinò (FP-PD) - Il disegno di legge che andrò a illustrare si prefigge il compito di aggiornare, anche a fronte del mutato contesto giuridico statale di riferimento, la legge regionale 20 del 2016. Le modifiche si sono rese necessarie per assicurare il perseguimento del principio di buon andamento e corretto svolgimento dell'azione amministrativa.

Il disegno di legge si compone di undici articoli, necessari sia per rendere più efficiente e trasparente l'iter di nomina dei componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate, che per razionalizzare le modalità di gestione delle partecipazioni detenute da parte di Finaosta S.p.A..

Con l'articolo 1 viene definito l'ambito di applicazione della presente normativa. Con l'articolo 2 si cerca di efficientare il sistema, evitando la duplicazione di adempimenti necessari all'azione amministrativa, e si aumenta la trasparenza prevedendo l'invio di una relazione annuale che contenga indicazioni circa il raggiungimento degli obiettivi prefissati. L'articolo 3 individua alcune caratteristiche peculiari in capo a Finaosta S.p.A. quali la definizione e la realizzazione degli indirizzi programmatici, le verifiche e i monitoraggi, sia dei piani strategici che dell'andamento economico finanziario. Con l'articolo 4 viene armonizzata la nostra norma a quanto previsto da normative statali. L'articolo 5 individua delle linee guida finalizzate a rendere omogenee le procedure per il reclutamento del personale delle società controllate. Con l'articolo 6, ai fini dell'esercizio del controllo analogo, viene specificato che in alcuni casi trovano applicazione le apposite convenzioni. L'articolo 7 prevede che in taluni casi l'accesso alla documentazione sia differito. L'articolo 8 prevede l'inoltro delle relazioni anche all'Assessore di riferimento in tema di partecipate. Con l'articolo 9 viene prevista la soglia di cinquemila euro, sotto la quale non è necessaria la pubblicazione degli atti relativi al procedimento. Gli articoli 10 e 11 contengono la clausola di invarianza finanziaria e la dichiarazione di urgenza.

La II Commissione consiliare permanente, riunitasi in data 16 maggio 2022, ha preso in esame il disegno di legge 57 e ha espresso a maggioranza parere favorevole.

Presidente - Con la relazione del presidente della Commissione Malacrinò, possiamo aprire la discussione generale. Si è prenotato il consigliere Aggravi a cui passo la parola.

Aggravi (LEGA VDA) - Intervengo per fare alcune considerazioni su questo disegno di legge e poi per esprimere la dichiarazione di voto rispetto anche a quello che avevamo detto in Commissione. Il disegno di legge, come abbiamo avuto modo di approfondire nelle audizioni della Commissione e nella valutazione dei suoi contenuti, ha degli elementi che sono sicuramente condivisibili. In particolare, chiamiamolo per semplificare, il riordino che viene fatto nell'ambito dei documenti di indirizzo strategico, perché effettivamente c'era una sorta di duplicazione, come dice giustamente la relazione tecnica, rispetto a quello che era oggi il documento madre della programmazione strategica, quindi il documento di economia e finanza, e quelle che erano poi le deliberazioni singole della Giunta regionale. Quindi è bene sicuramente che questa riforma abbia potuto e possa mettere ordine rispetto a quest'aspetto perché, al di là dell'attività del Consiglio, anche per quello che riguarda l'attività delle singole partecipate, in particolare poi anche quelle di secondo livello che passano per la holding Finaosta, ha una semplificazione e una comprensione maggiore di quelli che sono gli indirizzi dell'entità madre, che dovrebbero essere chiari, snelli e comprensibili prima di tutto.

Ci sono alcuni aspetti che abbiamo sottolineato rispetto all'articolo 2, in particolare aspetti di dubbio, ma ripeto, come abbiamo detto in Commissione e come lo sottolineo, non abbiamo partecipato alla costruzione di questa norma, quindi noi abbiamo posto e poniamo delle questioni come osservatori di un'analisi fatta sul testo.

Un elemento di novità riguarda questa sorta di autovalutazione che ogni realtà partecipata dovrà fare rispetto al raggiungimento o no degli indirizzi strategici, con l'invio di una relativa relazione; sicuramente un elemento utile, anche perché sino a oggi, va detto, spesso e volentieri gli indirizzi erano dati, ma poi non c'era una sorta di consuntivo, di valutazione alla fine del percorso. È un elemento che però, a nostro giudizio, ha la necessità ancora di avere degli aspetti che devono essere comprensibili, soprattutto sulla natura e su quello che poi è l'eventuale azione che dovrà fare l'ente Regione e la partecipata di secondo livello, la holding Finaosta. Questo è un elemento che abbiamo sollevato anche in Commissione e che oggi permane come sorta di dubbio rispetto a quello che poi effettivamente verrà fatto.

Un ulteriore elemento rispetto ai flussi informativi che queste relazioni forniscono agli enti preposti, agli organi preposti. Avevamo posto la questione rispetto al lavoro delle Commissioni; all'interno dell'articolo 2 si prevede che tra i destinatari delle relazioni, ci sia anche il Presidente del Consiglio regionale. Lì avevamo chiesto la possibilità di avere una specifica maggiore rispetto all'azione del Presidente, cioè che queste relazioni non venissero poi destinate ai suoi cassetti, con tutto il rispetto per i cassetti che sappiamo hanno dato notevoli problemi a Palazzo regionale, ma quello che era importante è che poi, a sua volta, il Presidente il Consiglio facesse un po' come avviene, ad esempio, con gli atti e con le leggi di riferimento assegnate alle varie Commissioni di competenza. Questo ritenevamo che potesse essere, anche dal lato dell'organo consiliare e quindi delle relative Commissioni, la chiusura di un percorso di analisi e verifica anche dell'attività che viene fatta da ogni singolo consigliere.

L'articolo 3 dice, e siamo ben lieti di leggerlo, del ruolo che Finaosta riveste di società holding, perché spesso e volentieri c'è stata un po' una gestione strana nella colonna di comando: ogni tanto la Regione bypassava quasi in alcune situazioni la holding, che rimane ed è comunque il braccio destro della Regione; nessuno di noi può bypassare il proprio braccio destro nel fare le cose, quindi è bene che si sia prevista una strutturazione e una previsione in norma dell'attività che viene fatta. Altra cosa, ma questa non è una responsabilità del Consiglio: ci auguriamo che anche nel corso della riorganizzazione che la finanziaria regionale sta mettendo in essere, ci sia e sia definita una struttura forte che possa permettere un controllo e un monitoraggio delle società partecipate, augurandosi anche che non si generino delle situazioni magari anche spiacevoli dove chi controlla, o chi è a capo della struttura di controllo, finisca poi magari anche per occuparsi della gestione di una singola società. Questo lo dico perché mi sono cari i presidi alle doppie funzioni o comunque agli imbarazzi che si possono creare, anche nei confronti delle altre società partecipate. Non è cosa buona per chi controlla o monitora, perché poi il controllo non ha sempre un'accezione negativa e ispettiva, ma è un'attività che normalmente dovrebbe fare una holding e le sue emanazioni rispetto alle società figlie, altrimenti non sarebbe una holding.

Vi è poi un passaggio, e parlo dell'articolo 5, che rispetto anche a tutta una serie di attività ispettive consiliari che abbiamo fatto, trova un po' risposta, a certi dubbi e a certi scambi di interpellanze, interrogazioni e risposte avute tra l'altro con l'Assessore Caveri, nel senso di dare un'omogeneità e una maggiore azione di governo da parte della Regione rispetto alle sue partecipate. Non sappiamo, e l'abbiamo già detto, se la formulazione che fa riferimento al verbo "ispirare" sia corretta, forse era meglio parlare di "riferirsi" o "conformarsi", ma non siamo esperti linguisti. L'importante sono, però questo lo vedremo solo con una prima applicazione, quelli che saranno i risultati di questo articolo 5 che comunque, e lo confermiamo, sostanzialmente dà una sorta di risposta a molti dubbi che si sono posti anche con attività ispettiva, che probabilmente continueremo a porci.

C'è un ulteriore aspetto che riguarda, se vogliamo, il complesso della legge e che non è oggetto di questa legge, ma l'abbiamo espresso in Commissione e qua lo ribadiamo. Abbiamo invitato, soprattutto le strutture tecniche e chi per esse, a condurre un'azione di valutazione e screening nella normativa regionale per quello che riguarda i flussi informativi che sono destinati alle Commissioni, agli organi e a quant'altro. Dico questo perché, al netto delle relazioni e degli indirizzi strategici, par ci par là all'interno delle leggi regionali sappiamo che sono previste relazioni destinate a quella Commissione, a tal altra Commissione, all'Assessore. Sarebbe buona cosa mettere ordine a tutti questi flussi o queste relazioni che ogni tanto, nel corso del tempo, si sono inserite un po' in base all'andamento della giornata consiliare che ha previsto l'approvazione della taluna legge. Questo va detto, perché altrimenti prevedere in norma delle relazioni, dei flussi informativi a cui effettivamente non si dà corso, è qualcosa che ha poco senso. Forse il luogo vero dove inserire questi tipi, al netto di qualche previsione specifica magari prevista dalla normativa nazionale, europea o quella che è, è bene che forse il luogo deputato è proprio la legge 20, quella che può dirimere non soltanto la parte relativa agli indirizzi strategici, ma soprattutto quello che dei flussi informativi.

A fronte di questo e a fronte dell'espressione del voto di astensione già avvenuto in II Commissione, il nostro gruppo lo conferma su tutti gli articoli. Ripeto, non è - l'abbiamo detto - un voto di contrarietà totale, perché alcuni elementi e alcuni contenuti sono condivisibili e sono anche parte di un lavoro, che magari per breve tempo però è stato fatto anche quando la nostra forza politica faceva parte di un governo regionale. Ma soprattutto sono elementi che abbiamo in parte cercato anche di portare all'attenzione delle Commissioni, dell'aula e degli organi deputati nella nostra attività ispettiva e nella nostra attività consiliare. Detto questo, confermo da parte del gruppo Lega Vallée d'Aoste il voto di astensione su tutti gli articoli e nel complesso sull'intero disegno di legge.

Presidente - Ricordo che stiamo affrontando la discussione generale al disegno di legge 57. Se non ci sono prenotazioni, chiudo la discussione generale. Per il Governo replica l'assessore Caveri.

Caveri (AV-VdA Unie) - - Il tema delle partecipate è sempre molto delicato, perché in capo alla Regione pesa sempre, come è giusto che sia, il tema del cosiddetto controllo analogo, che riempie chiunque abbia questa delega di notevoli responsabilità, sapendo da una parte la complicazione della normativa Madia, che ci auguriamo che prima o poi venga sotto diversi punti di vista modificata. La legge Madia nasceva contro la proliferazione in Italia di partecipate di vario genere, molto spesso deficitarie e non funzionanti, e alla fine questo meccanismo di lacci e lacciuoli, che nasceva in senso assolutamente positivo, ha finito per diventare una specie di gabbia anche per le partecipate che dimostravano invece una loro efficienza.

Questa normativa, questa modificazione, questa manutenzione della legge 20 era del tutto indispensabile, da una parte proprio per la modifica di legislazione derivante dalla legislazione nazionale, dall'altra anche per mettere a punto quella cosa - come giustamente diceva il consigliere Aggravi - già discussa negli anni passati: la necessità di avere dei punti di chiarezza, ad esempio, nel rapporto fra il Governo regionale e le partecipate indirette di Finaosta, soprattutto in tema di nomine. Esisteva un rischio di opacità che viene risolta proprio da un iter procedurale, che definisce in maniera chiara e trasparente come emergeranno da qui in poi le nomine all'interno anche di società significative importanti, penso ad esempio a CVA.

Il discorso che è stato fatto dal consigliere Aggravi sull'autovalutazione è un tema molto importante, così come lo è la semplificazione che è stata decisa rispetto ai documenti di programmazione. Adesso aspettiamo quest'ennesimo acronimo PIAO, che dovrebbe essere il superamento anche del nostro DEFR, quindi è una situazione come sempre in itinere; doveva sparire il DEFR nostro in favore del PIAO, però il PIAO è in ritardo e quindi faremo il DEFR e il PIAO! Sono documenti di programmazione che, tra l'altro, come si è visto con la pandemia e come si vede con la guerra in Ucraina, vengono poi spazzati via; il che non significa affatto che non ci debba essere programmazione, ma bisogna anche non illudersi di un effetto feticcio delle programmazioni.

Sul punto che è stato sollevato del trasferimento al Presidente del Consiglio, abbiamo ritenuto che da una parte potrebbe essere un compito medesimo del Consiglio di chiarire questo meccanismo nel proprio regolamento, nel rispetto per così dire degli interna corporis di un'assemblea legislativa come la nostra, dall'altra potremmo anche definirlo eventualmente nella delibera applicativa, perché comunque dovrà essere fatta e si potrebbe chiarire questo punto che è stato rimarcato.

Penso che l'assunzione di responsabilità verso Finaosta sia assolutamente doverosa, perché comunque essa deve giocare un ruolo, così come dobbiamo essere rispettosi dello spazio di autonomia delle società partecipate, ed è giusto anche sottolineare - come è stato fatto - che non si debbano creare situazioni di controllore controllato, perché è chiaro che a quel punto verrebbe caducato il principio del controllo.

Per quanto riguarda la questione del personale, è un tema molto delicato; noi avremo modo anche in questo Consiglio di affrontare dei casi singoli, lo abbiamo già fatto in passato. È chiaro che non si tratta - su questo voglio essere chiaro - di imporre alle partecipate delle regole che siano valide per il pubblico impiego; questo avrebbe degli effetti disastrosi, ad esempio, nel reperimento di personale specializzato all'interno degli impianti di risalita, oppure potrebbe avere effetti anche assai negativi per ruoli apicali che hanno bisogno nelle società partecipate di personale che abbia una qualificata professionalità. Tuttavia, la legge Madia indica dei principi che non possono essere disconosciuti: la trasparenza, la pubblicità. Non ci possono essere nei concorsi e nelle prove selettive delle partecipate dei lati oscuri, perché questo non è consentito e le linee guida che verranno tracciate, senza essere invasive di quella parte di autonomia societaria che è giusto che ci sia, eviteranno che ci siano dei casi singoli che in qualche maniera possano poi essere rappresentativi anche di malesseri in tema di assunzione di personale.

Sulla questione dei flussi informativi, sollevata sempre dal consigliere Aggravi, credo che sarà nostro compito, in fase di predisposizione di un omnibus futuro, di fare un po' di chiarezza. È vero che ogni tanto nei meccanismi di diverse leggi ci sono sovrapposizioni o inutili trasferimenti di documentazione, quando invece questa normativa che noi approviamo oggi rende, con una certa chiarezza, i diversi flussi informativi e soprattutto quelli che poi debbono essere inviati, come dicevo prima, alla sezione di controllo della Corte dei conti che, come voi sapete, per legge vigila su questo tipo di società pubbliche.

Ringrazio la Commissione che ha accolto anche degli emendamenti che abbiamo presentato in aula, in particolare per un posporre delle relazioni degli impianti a fune che devono essere presentate, e anche in materia di accessibilità alla documentazione, a vantaggio di quel 116 del regolamento del Consiglio, che rende anch'esso trasparente l'accesso ai documenti da parte dei consiglieri regionali sul lavoro che viene svolto delle partecipate.

Presidente - Il consigliere Carrel ne ha facoltà, per dichiarazione di voto.

Carrel (PA) - Come dichiarazione di voto per comunicare l'astensione su tutti gli articoli e sull'intera legge da parte del nostro gruppo di Pour l'Autonomie. Credo che abbiamo già affrontato diversi argomenti, quello più importante è capire a che punto è la riorganizzazione in Finaosta, perché qui stiamo dando con questa legge altre competenze, altro lavoro alla società in house e il rischio è che facciamo questa legge, ma nessuno poi realmente possa fare fronte a questi impegni.

Mi permetto anche di segnalare che, come Regione, abbiamo un dipartimento società ed enti partecipati, che è una struttura sotto ordinata e che in questo disegno di legge viene citato solamente all'articolo 5, per andare a fare un regolamento base da cui poi le società partecipate si possano ispirare per l'assunzione del personale. Credo che vada ben definito il compito del dipartimento, il compito di Finaosta e vada ben definito anche il fatto che non possiamo andare a caricare di oneri e di lavori delle società che sono oggettivamente in questo momento in difficoltà dal punto di vista del personale, che devono attuare una riorganizzazione.

Per quanto riguarda invece i flussi informativi, mi corregga presidente Bertin, credo che questo sia un compito del comitato paritetico, su cui già stiamo lavorando ad ampio spettro e dovremo sicuramente arrivare con un omnibus che valga per diverse normative e non solamente per queste, ma credo che sia poi un'analisi che dovremo fare entro la fine dell'anno, perché l'impegno - se non erro - in comitato paritetico era questo.

Con queste motivazioni di fatto, come gruppo Pour l'Autonomie ci asterremo su questo disegno di legge.

Presidente - Consigliere Marquis ne ha facoltà.

Marquis (FI) - Anch'io intervengo a nome del gruppo Forza Italia per annunciare l'astensione sulla proposta che è stata oggetto di discussione, pur condividendo appieno il rafforzamento del ruolo della Regione e della finanziaria che deve sostanzialmente assistere, monitorare e controllare l'esercizio dell'attività delle partecipate. Riteniamo che allo stato attuale sia ancora un'enunciazione di principi, ma non riusciamo ancora a leggere, sotto un profilo pratico applicativo, come poi si possa gestire questa situazione, che è giusto di avere disegnato. La finanziaria sta già vivendo oggi una situazione di sofferenza per gestire l'ordinarietà consolidata della gestione e quindi non riusciamo a comprendere allo stato attuale come possa implementare queste attività, senza un profondo processo di ristrutturazione interna di cui non si vedono ancora le basi. Pertanto ci asterremo.

Presidente - Consigliera Erika Guichardaz ne ha facoltà.

Guichardaz E. (PCP) - Per annunciare l'astensione anche da parte del gruppo Progetto Civico Progressista. Sicuramente questa modifica era necessaria in alcune sue parti, sicuramente mette ordine a quanto sta avvenendo in questo momento, ma riteniamo che sia stato e sia marginale il coinvolgimento delle Commissioni in questo testo di legge. Sicuramente guarderemo con attenzione le linee guida in materia di reclutamento del personale, che all'articolo 5 spettano alla Regione Valle d'Aosta.

Condivido inoltre quanto detto dal consigliere Marquis rispetto allo stato attuale di Finaosta e all'idea che aumentargli ancora delle competenze in questo momento forse dovrebbe prevedere anche una riorganizzazione della finanziaria regionale.

Per queste ragioni il nostro gruppo si asterrà.

Presidente - Possiamo a questo punto passare all'analisi dell'articolato della legge. Analizziamo il nuovo testo della II Commissione. Iniziamo con l'articolo n. 1. Mettiamo in votazione l'articolo n. 1. La votazione è aperta.

Esito della votazione:

Presenti: 35

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti 17 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Rollandin, Sammaritani, Spelgatti)

Il Consiglio approva.

Possiamo dare lo stesso risultato per gli articoli n. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 11? Stesso risultato.

A questo punto mettiamo in votazione la legge nel suo insieme. La votazione è aperta.

Esito della votazione:

Presenti: 34

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Sammaritani, Spelgatti)

Il testo è approvato.