Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1489 del 11 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1489/XVI - Interpellanza: "Valorizzazione e promozione dei percorsi della via Francigena".

Bertin (Presidente) - Punto n. 23. Illustra il consigliere Brunod, risponderà l'assessore Sapinet.

Brunod (LEGA VDA) - Richiamata la mozione n. 653 approvata all'unanimità in data 27 maggio 2021 avente come oggetto "Impegno alla promozione e valorizzazione dei percorsi della Via Francigena pedonale"; evidenziato che a oggi ci risulta che non ci siano stati dei cambiamenti e delle evoluzioni rispetto alla situazione presentata lo scorso anno attraverso i contenuti espressi nella mozione; tenendo conto che l'itinerario della Via Francigena può essere percorso durante parecchi mesi dell'anno e quindi non solamente nel periodo estivo, come per gli itinerari in alta quota, questo particolare aspetto dà quindi ottime opportunità ai diversi Comuni del fondovalle attraversati dal percorso di farsi conoscere attraverso azioni di promozione, valorizzazione e sviluppo del proprio territorio.

Si interpella quindi l'Assessore competente per conoscere quali azioni e risultati concreti sono stati portati avanti dall'Assessorato in collaborazione con i Comuni interessati per risolvere le criticità e i contenuti espressi nella mozione e sapere se vi sia l'intenzione di sollecitare nuovamente i Comuni interessati affinché si arrivi al più presto a una risoluzione definitiva delle criticità, con l'obiettivo di rendere maggiormente fruibile quest'importante itinerario internazionale e soprattutto dando la giusta importanza e visibilità ai diversi Comuni attraversati dal percorso principale e dalle varianti della Via Francigena.

Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Avevo già risposto alla mozione 653 che era stata approvata all'unanimità in data 27 maggio 2021, una questione che condividiamo con l'assessore Guichardaz, così come abbiamo un po' condiviso il percorso, avendo fatto io dei passaggi magari più a livello politico con i Sindaci e avendo le sue strutture portato avanti quanto poi richiesto nella mozione, che aveva il seguente oggetto: "Impegno alla promozione e valorizzazione dei percorsi della Via Francigena pedonale", merita innanzitutto ricordare che l'unico soggetto responsabile per l'approvazione di eventuali varianti - perché poi di variante si parlava - del percorso certificato dal Consiglio d'Europa, previo accordo con le Regioni e dei Comuni competenti, è l'assemblea annuale dell'Associazione europea delle Vie Francigene.

Al fine di dare concretezza agli impegni presi, in accordo - come detto - con il collega Guichardaz e con le strutture "Promozioni e progetti europei per lo sviluppo del settore turistico" e "Foreste e sentieristica", si è presentata all'assemblea annuale dell'Associazione europea delle Vie Francigene, che si è svolta il 27 aprile scorso, la richiesta già avanzata dal Comune di Issogne e concordata con il Comune di Verrès come variante al percorso pedonale principale, richiesta che è stata accolta e per la quale a breve l'Associazione direttamente provvederà all'aggiornamento del sito.

A tal fine erano stati effettuati vari incontri con i Comuni interessati dal percorso, sia specifici che sulla tematica in questione, sia nell'ambito, appunto, dei frequenti incontri che presso l'Assessorato all'agricoltura abbiamo con i Sindaci, sia sulle problematiche di transitabilità e sicurezza e sulle iniziative relative alla sentieristica, sia di quelle di rilevanza regionale che di interesse comunale; nello specifico ricordo nell'autunno, a novembre-ottobre, incontri proprio sulla tematica "Via Francigena" con i comuni di Verrès e Issogne.

Tale variante sarà segnalata mediante tutti gli strumenti di comunicazione e promozione del percorso internazionale, sia cartaceo che sul web, a fianco del percorso principale che rimane quello che si sviluppa interamente sul versante di sinistra orografica e che attraversa l'abitato di Verrès, dove sono presenti la prevostura di Saint-Gilles, sede di accoglienza dei pellegrini, diverse strutture ricettive che danno e fanno parte delle strutture amiche della Via Francigena: ristoranti, negozi e servizi di prima necessità, come la farmacia nonché l'ostello "Il Casello" nei pressi della stazione ferroviaria.

Infatti l'Associazione europea delle Vie Francigene - che valuta l'ammissibilità delle richieste di variante, come prevede il vademecum specifico approvato dall'assemblea e attualmente in vigore - stabilisce gli standard qualitativi del percorso, essenziali per garantire la sicurezza e la fruibilità dell'itinerario e fornisce le linee guida per la fase di progettazione e realizzazione del percorso, della sua manutenzione, della posa della segnaletica e per l'organizzazione dell'accoglienza, all'interno di un sistema di programmazione e valorizzazione partecipata rispettoso del principio di sussidiarietà tra i livelli di responsabilità coinvolti.

Merita infine ricordare comunque che il percorso ciclabile della Via Francigena lungo la tappa interessata dalla presente interpellanza si sviluppa interamente sul versante destro orografico nei Comuni di Champdepraz e Issogne e raggiunge il percorso pedonale all'uscita dei Comuni di Issogne e Verrès che, dal 2016, anno della pubblicazione della prima guida cartacea ufficiale della Via Francigena, comprende mappe, descrizioni e informazioni sul percorso dal Colle del Gran San Bernardo a Roma.

Il Comune d'Issogne è presente con un box descrittivo e fotografico che presenta il suo castello e il legame esistente con le vie di pellegrinaggio.

Occorre specificare inoltre che l'intento dell'Amministrazione regionale - da lei giustamente sollecitato - è quello di valorizzare i beni culturali e paesaggistici del percorso e spingere il pellegrino, ovvero il turista, a fermarsi, quasi a indugiare tra i bellissimi borghi della nostra Valle. Tutto ciò è un po' antitetico rispetto all'obiettivo dell'Associazione delle Vie Francigene e allo spirito antico, che è quello di portare il viandante a Roma il più rapidamente possibile evitandogli deviazioni non utili.

Come detto precedentemente, percorrendo vari tratti in zone urbane su viabilità ordinarie, anche la Via Francigena percorre tratti di viabilità minori, sentieri comunali o di valenza regionale, strade poderali e piste ciclabili.

La priorità è anche quella di risolvere tutte le criticità in tal merito. A tal proposito attendiamo riscontri dal tavolo tecnico giuridico per lo studio delle problematiche relative alla responsabilità, alla transitabilità e alla classificazione e promozione della rete sentieristica, poderale e della viabilità minore regionale, riscontri che non potranno essere immediati ma certamente ci sono le premesse per riuscire a tirare un po' le fila di una rete pedonale ciclabile che unisce, nei suoi tratti alti, paesaggi unici e, nei suoi percorsi a quote meno alte, beni culturali di assoluto prestigio.

Come già detto per le problematiche relative al cammino balteo, questi percorsi di rilevanza non devono essere visti come circuiti chiusi e fini a se stessi, ma come itinerari lungo i quali si incontrano altri possibili percorsi, si intrecciano sentieri, borghi e villaggi che il turista attento e preparato dei nostri giorni - è dotato, ormai lo sappiamo bene, di tecnologia e cartografia - non ha problemi ad adeguare al meglio le proprie esigenze.

Anche per questo, certo, lo sviluppo futuro della promozione deve essere su modalità meno rigide e più duttili.

Presidente - Per la replica, consigliere Brunod.

Brunod (LEGA VDA) - Sono in parte soddisfatto, la parte positiva è quella, come dice lei, che il 27 di aprile, durante quest'assemblea, è stata accolta la parte di variante per quanto riguarda il tratto Verrès-Issogne, quindi questo bene; dispiace un po' sentire dire che quella è la variante ufficiale, che non si possono fare altre varianti in quanto, come diceva lei, si cerca di fare il percorso più breve possibile. Se andiamo sul posto verifichiamo che c'è un dislivello maggiore sicuramente rispetto al tratto della ciclabile, quindi diciamo che non è proprio la giustificazione più corretta quella di dire percorso più breve perché questo che è stato ufficializzato non è più breve, perché quel tratto da Montjovet al centro di Verrès presenta anche un dislivello con un profilo altimetrico abbastanza nervoso.

Quello che si chiede è maggiore impegno per cercare, visto che lì, se uno va a vedere, ci sono tutti i segni della segnaletica, ormai datata - passava anche da questa parte, come conferma lei, anche la parte di ciclabile - e noi chiedevamo la tracciatura ufficiale di questa variante. Già tempo fa si era parlato del cammino balteo dove non era stato accettato di fare una variante sul percorso per valorizzare anche il parco del Monte Avic e sarebbe stata una grande opportunità portare una variante della Via Francigena sul lato Champdepraz per avvicinare questi pellegrini, che sono numerosi, a un meraviglioso parco come quello del Monte Avic. Quindi siamo un po' dispiaciuti per questo aspetto.

Speriamo che vengano fatte delle riflessioni in futuro per cercare di ampliare... con delle difficoltà minime, perché comunque si tratta di un tratto di percorso di 2-3 km già esistente, quindi basta fare due o tre correzioni a quello che c'è, non vi è nessuna difficoltà a fare le modifiche dovute sulla cartina e la cosa è risolta.

Auspichiamo che ci sia maggiore collaborazione nuovamente con i Comuni, perché io credo che anche Champdepraz dovrebbe essere fortemente interessato a sollecitare delle modifiche al sentiero.

Adesso sto parlando dei Comuni della Bassa Valle, ma sicuramente la Via Francigena interessa tanti altri Comuni che avranno sicuramente questo interesse. Sono delle grandi opportunità per sviluppare un turismo outdoor: come anche molte volte abbiamo sentito, vengono spese delle risorse, quindi cerchiamo di spendere bene i soldi valorizzando fino a fondo tutti i punti che la nostra regione merita di mettere in risalto nel modo migliore.