Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 119 del 11 marzo 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 119/VII - INTERVENTI PER CONSENTIRE LA REGOLARITA' DEL TRAFFICO NEL TRATTO DELLA STRADA STATALE N. 26 CHE VA DAL CAVALCAVIA DI AOSTA ALLO SVINCOLO AUTOSTRADALE. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Carlassare:

INTERPELLANZA

VERIFICATO il sorgere di innumerevoli magazzini, supermercati e capannoni commerciali di varia natura, nei Comuni di Quart e Saint-Christophe, lungo la Strada Statale 26;

CONSTATATO che detti esercizi sono stati costruiti senza che si tenesse conto del fatto che il flusso di traffico degli acquirenti e visitatori di dette strutture commerciali si sarebbe inevitabilmente sommato al già più che notevole transito dei veicoli, soprattutto TIR;

VERIFICATO che detta situazione rende, per alcune ore del giorno, impraticabile, a causa dei continui ingorghi, il tratto di strada che va dal cavalcavia di Aosta allo svincolo autostradale;

ACCERTATO che nell'anno scorso sono state eseguite misurazioni e rilievi di varia natura lungo questo tratto di strada, in vista del suo allargamento

INTERPELLA

la Giunta regionale per sapere:

1) se e quando si intende dare il via ai lavori di allargamento di detto tratto di strada, e per quando è prevista l'ultimazione dei lavori;

2) se intende intervenire, in futuro, onde evitare che possano sorgere strutture che comportano la creazione di un forte flusso di traffico, senza che prima sia stato garantito un assetto stradale sufficiente a smaltirlo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.

CARLASSARRE - (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Questo argomento in qualche modo si ricollega all'interpellanza precedente. Si tratta sempre di problemi di traffico anche se visti con un'ottica diversa. In effetti ci troviamo di fronte ad una doppia imprevidenza:

1°) la risoluzione dei problemi del traffico è stata demandata dalla zona di Aosta quasi esclusivamente alla realizzazione della circonvallazione.

Ci sono invece alcuni interventi che non solo non sarebbero inutili anche se ci fosse la circonvallazione, ma che potrebbero attenuare notevolmente una serie di disagi che possiamo tutti constatare; in questo senso mi pare che l'ANAS abbia già provveduto lo scorso anno a fare i rilievi di questo tratto di strada che, secondo me, si potevano fare molti anni fa attraverso un intervento e delle pressioni che a livello di Giunta si potevano esercitare nei confronti dell' ANAS - per cui adesso c'è il problema di realizzare nel più breve tempo possibile quest'opera valida in ogni caso. Il secondo problema, che è ancora più grave, deriva da una imprevidenza da parte dei Comuni interessati, ma soprattutto dall'Amministrazione regionale, che non riesce a regolamentare gli interventi che modificano profondamente l'assetto del territorio. In questa zona sino a qualche anno fa noi eravamo di fronte ad un territorio quasi fangoso, con dei boschetti, e dal punto di vista amministrativo c'erano un mucchio di licenze per la costruzione di capannoni industriali. In tre o quattro anni abbiamo avuto tutta la zona completamente stravolta - lasciamo perdere se sia stato un bene o un male risanare il terreno - con ripercussioni anche sul piano amministrativo, perché questi capannoni industriali si sono trasformati nella quasi totalità in strutture commerciali rivolte al grosso pubblico, per cui abbiamo avuto uno spostamento di flussi di traffico notevolissimo anche da parte di cittadini di Aosta ed anche di turisti che vanno là a fare gli acquisti.

Ritengo che non si possa creare una concentrazione commerciale di quel genere senza che la modificazione dell'assetto territoriale ed urbanistica di una zona sia inserita all'interno di un piano organico che tenga conto di tutti i pro ed i contro che possono verificarsi. Ritengo che in questo senso l'Amministrazione regionale debba d'ora in poi impegnarsi a formulare dei precisi programmi su come vanno dislocate queste strutture e che i Comuni debbano attenersi, per quanto loro compete, a questo piano generale con tutta la possibilità d'intervento che possono avere per quanto riguarda le sistemazioni particolari.

Si tratta di un problema che va risolto immediatamente: basta mettersi per strada nelle ore di punta e soprattutto al sabato, per rendersi conto che si impiegano delle mezz'ore a percorrere questi due chilometri di strada, molte volte in seguito anche ad incidenti di non grossa portata, ma che servono a bloccare il flusso.

Vorrei una risposta in questo senso, se si ha notizia di quando si passerà alla realizzazione della strada, e d'altra parte se si intende prospettare un intervento che regolarizzi operazioni di questo genere.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Ti annunzio Annunziato che ti sei male indirizzato; sul primo punto è dal '75 che la Giunta regionale insiste perché la strada l'Eglise-La Croix Noire venga aperta a quattro corsie. L'Amministrazione regionale ha fornito ben quattro progetti di cui l'ultimo è stato approvato. L'impresa Gallo costruttrice del cavalcavia che termina l'autostrada in località l'Eglise, doveva continuare i lavori nell'ormai lontano '77. Per questioni di revisione di prezzi non si è messa d'accordo con l'ANAS, che solo nell'80 ha rimesso in appalto la questione.

Sono passati diversi mesi senza che si facesse niente, forse il Consigliere Carlassare ricorda quel bellissimo mese di ottobre/novembre durante il quale non si facevano i lavori e si è aspettato l'81 per terminare certe opere. Finalmente nel settembre dell'81 è stata appaltata la strada in questione e la Giunta regionale ha dovuto fornire serie di progetti particolari, sia per la sistemazione del torrente Bagnère, sia per la sistemazione del collettore della zona dell'Amérique ed ha dovuto studiare anche in proprio tutto lo smistamento del traffico, semafori ecc.

Anche se in maniera timida, i lavori sono iniziati in fondo, cioè si incomincia l'intubamento del canale all'altezza dell'Amérique; può darsi che ci sia della malignità in questo, ma quando i lavori sono così timidi, passa del tempo, la revisione prezzi assume certe direzioni; ma questa è questione che riguarda l'ANAS, non la Giunta regionale.

Per quanto concerne il secondo punto, la questione effettivamente è ancora più grave, perché prima o poi questo collegamento sarà fatto ma la situazione è quella che è. Comunque la proposta che è allo studio della Giunta regionale e che in linea di massima verrà realizzata - anche se da parte mia, non parlo per gli altri membri della Giunta, c'è una certa resistenza a fornire sempre nuove infrastrutture quando non siamo in maniera diretta competenti - è della realizzazione della corsia alternativa, a sud della 26, in modo che la 26 serva ad un certo tipo di traffico e le zone commerciali ed industriali vicine ad Aosta, Saint-Christophe e Quart vengano servite con la strada alternativa, quella che dovrebbe essere prolungata fino al semaforo della diramazione che poi porta a Saint-Christophe.

Da un altro lato - le Ferrovie sono d'accordo - sarà realizzato di qui a poco il sottopassaggio ferroviario della strada la Croix Noire, di modo che il traffico verso Saint-Christophe potrà essere deviato e ci potrà essere un senso circolare anche per venire a questi magazzini nel senso della marcia, senza dover interrompere sempre il traffico per reinserirsi.

Infine, nell'attuale congiungimento ci sarà un semaforo perché all'uscita di Aosta dovrà essere regolarizzato il traffico attraverso dei semafori, che non abbiamo ancora deciso quanti saranno.

I Lavori Pubblici stanno preparando il piano definitivo; pregherei su questi punti il Consigliere Carlassare di prendere contatto con l'Assessore Borbey e con l'Ingegnere in questione, se ha qualche suggerimento da fare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, per la replica, ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol.-Nuova Sin.): Non ritengo di essere mica tanto male indirizzato, visto che il problema esiste.

Il problema è che un'Amministrazione deve riuscire a fare elementi di pressione nei confronti dell'ANAS, in modo che vengano realizzate non dico le grandi opere ma almeno quelle che rendano possibile l'accesso alla città di Aosta, che attualmente per diverse ore al giorno 7 praticamente impossibile.

Mi fa piacere poi che il Presidente della Giunta mi dica che ho ragione per quanto riguarda la nascita a fungo di questa struttura. Mi pare che al di là di quello che può essere il credo di un singolo Amministratore, debba essere impegno preciso di una qualsiasi Amministrazione quello di programmare e di intervenire, di dotarsi degli strumenti urbanistici e giuridici che consentano un utilizzo più razionale e lineare del territorio senza determinare questi squilibri.

So di essere maligno, ma in effetti non è che ci ha guadagnato solo il tecnico comunale di Quart, che pare abbia beccato qualche milione, perché c'è stata effettivamente una grossa operazione di carattere commerciale e di valorizzazione di questa zona, per cui il valore che poteva avere questa zona, prima di questa operazione, è stato in seguito perfino quadruplicato.

E queste operazioni non avvengono mai per volontà dello Spirito Santo, ma sono sempre spinte da precisi interessi.

PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, sospendiamo i lavori che verranno ripresi alle ore 16,00 con la trattazione dell'oggetto n. 17, che riguarda le ratifiche. I Signori Assessori che sono interessati dalle ratifiche, sono pregati di essere presenti.

La seduta è sospesa.

La seduta termina alle ore 12,44.