Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 115 del 11 marzo 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 115/VII - QUESTIONI CONCERNENTI IL FUNZIONAMENTO DEL CONVITTO REGIONALE "FEDERICO CHABOD" (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout e Mafrica:

INTERPELLANZA

VISTO lo stato di agitazione del personale del Convitto "Federico Chabod";

CONSIDERATO che da parte dei dipendenti sono stati sollevati diversi problemi e avanzate alcune richieste;

TENUTO PRESENTE che per il buon andamento della scuola ed il regolare funzionamento del Convitto è necessario chiarire al più presto tali questioni e prendere eventualmente decisioni conseguenti:

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione per sapere:

1) cosa si ritiene di proporre per avere dei rapporti più stretti tra l'attività didattica del mattino e l'attività degli istitutori;

2) quali sono le intenzioni della Giunta circa il superamento della situazione del "commissariamento", visto l'art. 31 della legge 16 maggio 1978, n. 196;

3) il pensiero e l'atteggiamento della Giunta sugli altri problemi sollevati e quali provvedimenti eventualmente si intendano prendere.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Nel mese di febbraio ci sono stati degli scioperi al convitto Chabod, in occasione dei quali sono stati sollevati una serie di problemi per quanto riguarda il convitto regionale in ordine a diverse questioni; una di queste era la questione del Consiglio di Amministrazione o comunque di un più preciso riferimento agli Organismi collegiali della scuola per una gestione diversa da quella temporanea del Commissariamento del Convitto, che continua a tre anni di distanza dal passaggio - come viene fatto rilevare in un volantino dal Sindacato - delle competenze dallo Stato alla Regione.

Altre questioni erano le modalità di assunzione del personale, l'insufficienza del personale stesso, una situazione di degrado del Convitto per questioni di locali, di servizi, di insufficienze nei servizi igienici ecc.

Abbiamo saputo che a seguito di questi scioperi ci sono stati degli incontri fra l'Assessore e gli interessati, ai quali è seguita una posizione diversa da parte anche dell'organizzazione sindacale, tant'è che, essendo stata riconosciuta da parte dell'Assessorato la necessità di una consistenza diversa nell'organico, l'opportunità di rendere noti i criteri relativi alle assunzioni - problema già sollevato da prima - ed essendo stato assunto un impegno per arrivare ad una soluzione del problema della collegialità dell'Amministrazione del Convitto, è stata sospesa l'agitazione, che riprenderà però se questi impegni non dovessero essere attuati entro un certo termine. Ho saputo che esistono ancora dei problemi sospesi e, non vogliamo fare questioni personali, anche perché non è sempre esatto quel che diceva il Consigliere Nebbia stamani, che il P.C.I. prende posizione nei confronti di persone.

C'è una presa di posizione precisa anche nei confronti dell'Amministrazione attuale, da parte di alcune persone che sono state già interessate agli scioperi scorsi e pensiamo che sia necessario risolvere queste questioni al più presto.

Ci sono ancora delle richieste sorte in seguito alla riunione che c'è stata ieri al riguardo, e pensiamo sia necessario che l'Assessore, che è direttamente interessato al problema, si interessi a queste esigenze ancora sospese per vedere il modo di risolverle.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Viglino, ne ha facoltà.

MARIA IDA VIGLINO - (U.V.): Je pense à cet égard avoir agi avec assez de rapidité et cela a été reconnu dans un tract, qui a été diffusé par la suite. J'ai examiné le plus rapidemment possible les questions qui avaient été soulevées, et celles qui ont pu être résolues immédiatement, l'ont été.

En effet, le poste d'instituteur qui restait encore libre, a été occupé, les critères ont été fournis aux organisations syndicales, et à ce sujet je pense qu'il n'y a plus aucune contestation.

En ce qui concerne en effet la question fondamentale du Conseil d'Administration, nous avons trouvé un accord temporaire, afin de pouvoir dépasser un peu la période du Commissaire, et en même temps avoir un temps suffisamment long pour approfondir et étudier à fond la loi, qui doit permettre le passage du collège de l'état à la région. Toutes les organisations syndicales ont reconnu que cette loi est plutôt difficile à faire et elle demande un certain temps pour son élaboration.

Entre temps nous sommes en train de constituer une documentation en demandant également aux Parlementaires des propositions de loi, s'il en existe à Rome, pour voir de quelle façon nous pourrions créer un Conseil temporaire à partir de l'année prochaine 1982-83 en fonction jusqu'au moment où nous pourrons discuter la loi principale.

D'ailleurs vous savez que la question du collège est une question extrêmement compliquée, puisque nous avons dû faire des lois successives, d'abord, pour le personnel auxiliaire, ensuite, pour les Instituteurs.

La question du fonctionnement du collège a déjà été discutée en Junte à la suite de la présentation, de la part du Recteur, d'une relation plutôt détaillée, qui prévoit également des temps successifs, pour des interventions urgentes et des interventions à terme plus éloigné.

A ce sujet les organisations syndicales ont été informées.

Je ne sais encore rien sur l'Assemblée qui a eu lieu hier, donc je ne peux répondre. J'essaierai de faire de façon que certains problèmes intérieurs au collège puissent être résolus au mieux.

En ce qui concerne la première demande contenue dans l'interpellation: "Cosa si ritiene di proporre per avere dei rapporti più stretti fra l'attività didattica del mattino e l'attività degli istitutori", je dois dire que l'Assessorat ne peut pas se charger des compétences dévolues aux organismes collégiaux.

Nous inviterons le Recteur à se mettre en contact avec les Directeurs didactiques et les Directeurs des écoles moyennes et secondaires.

En ce qui concerne la présence des élèves, à ce moment-là je pense qu'il pourra y avoir quelques accords pour un contact meilleur entre les Instituteurs, les Conseils de classe et les enseignants qui sont concernés.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Molto brevemente per dire che con questa interpellanza avevamo sollevato il problema proprio perché le questioni venissero affrontate al più presto, come in parte mi pare sia stato fatto, per cui ci dichiariamo soddisfatti.

Vogliamo solo sperare di avere per il prossimo anno non solo il Commissario, ma anche degli Organismi diversi all'interno del Convitto, sul tipo di Organismi collegiali della scuola, per poter superare in tal modo, visto che qui saranno a confronto genitori, insegnanti ed istitutori, anche questioni più personali.