Oggetto del Consiglio n. 106 del 18 febbraio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 106/VII - INIZIATIVE PER LA FUNZIONALITA' DELLA SEDE INAIL DI AOSTA (Approvazione di mozione).
PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Minuzzo:
MOZIONE
SENTITE le richieste, fatte dal Direttore dell'INAIL (Sede di Aosta), Dott. Gianfranco Andrianopoli, in occasione della venuta ad Aosta del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, On. Michele Di Giesi, con le quali auspicava che la Sede da lui diretta diventi regionale;
VISTE le sollecitazioni fatte in tal senso dal Sig. Adriano Norbiato, Presidente del Comitato Consultivo INAIL della Valle d'Aosta;
RAVVISATA la necessità che tali richieste vengano al più presto accolte dagli organi competenti, per una maggior funzionalità degli uffici INAIL che operano in Valle d'Aosta ed un miglior servizio per i valdostani;
CONSIDERATO che le pratiche svolte dall'INAIL devono seguire un iter burocratico assai più lungo, in quanto dipendono dalla Direzione di Torino, provocando così gravi ritardi per l'evasione delle stesse causando disagi non indifferenti agli assistiti della Valle d'Aosta;
Il Consiglio regionale
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale
1) ad operare ed intraprendere tutte le iniziative necessarie affinché la sede INAIL di Aosta sia messa in grado di funzionare come sede regionale;
2) di riferire costantemente al Consiglio delle iniziative che assume affinché tale obiettivo venga al più presto raggiunto.
PRESIDENTE: Prima di dare la parola al Consigliere Minuzzo per l'illustrazione della mozione, faccio presente che al l° comma della parte esplicativa dopo "auspicava", lo stesso presentatore ritiene di sostituire le parole "che la sede da lui diretta diventi regionale" con la frase "l'autonomia della sede rispetto all'Ispettorato di Torino per alcuni servizi e l'istituzione di altri".
Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo per illustrare la mozione. Ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): L'emendamento è dovuto ad una errata interpretazione di un pensiero esternato dal Dott. Andrianopoli, Direttore della Sede di Aosta dell'I.N.A.I.L.
Mi sembra che ci sia poco da spiegare, se c'è un certo collegamento fra i Gruppi consiliari e la segreteria del partito. Questa mozione è nata dal fatto che il Presidente del Comitato consultivo I.N.A.I.L. della Valle d'Aosta, Sig. Norbiato, ha sollecitato tutte le forze politiche di adoperarsi affinché venga raggiunto questo obiettivo, che è quello di ottenere che la sede di Aosta diventi regionale. Oltre tutto è una volontà votata nel Consiglio del Comitato consultivo. A suffragare in un certo qual modo questa richiesta c'è una lettera del Dott. Amos Zanibelli, Direttore Generale, il quale in seguito ad un sopralluogo effettuato ad Aosta, non appena giunto a Roma scrive una lettera, sempre al Presidente del Comitato consultivo I.N.A.I.L., nella quale dice fra l'altro:
"In particolare mi è sembrato che per i valligiani assuma specifico rilievo il problema relativo alla particolare situazione della Valle d'Aosta che, quale Regione autonoma, aspira ad ottenere l'istituzione del relativo Ispettorato".
La lettera continua spiegando quali potrebbero essere i problemi nell'andare ad istituire questo Ispettorato. Precedentemente, in occasione dell'incontro fra il Ministro Di Giesi e tutti i Direttori degli Istituti previdenziali, il Direttore della Sede I.N.A.I.L. aveva fra l'altro detto, parlando dei problemi più urgenti della Sede, che "essi consistono soprattutto nella concessione, per ragioni di immediatezza, alla sede rispetto all'Ispettorato di Torino dell'autonomia nei rapporti con l'Assessorato regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale, nell'istituzione nella sede di un ufficio distrettuale dell'Avvocatura che permetta la sollecita definizione in loco, una volta emesso il provvedimento giurisdizionale, delle pratiche per cui ci sia ricorso al contenzioso, nell'istituzione presso il Centro Medico Legale della sede di un Gabinetto otoiatrico, di un Gabinetto radiologico e via dicendo".
Quindi il mio partito presenta questa mozione esclusivamente con l'intento di impegnare la Giunta ad operare affinché si possa verificare questa possibilità e senza dimenticare eventualmente l'opportunità di istituire questo Ispettorato dell'I.N.A.I.L. in Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: E' aperta la discussione. Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis. Ne ha facoltà.
DE GRANDIS - (P.R.I.): La mozione riapre un problema abbastanza vecchio che riguarda la sede di Aosta, perché circa dieci anni or sono c'era stata una richiesta avanzata dalle forze sindacali, in particolare dell'allora Presidente Dujany, perché la sede di Aosta non si chiamasse più sede provinciale, ma sede regionale. Il tutto si risolse con un cambiamento di nome: sede provinciale in sede regionale, non vi furono altre variazioni di alcun significato.
Ora le istanze che vengono avanzate parlano di Ispettorato regionale. Credo qui valga la pena di fermarsi un attimo sulla organizzazione dell'Istituto Nazionale Infortuni, che è costituito essenzialmente da un Consiglio di Amministrazione, da una Direzione generale, dagli Ispettorati regionali e dalle sedi provinciali. Le sedi provinciali hanno competenza territoriale esclusiva nella provincia loro affidata - nel caso di Aosta, nella Regione Valle d'Aosta - gli Ispettorati regionali hanno il compito di controllo e di coordinamento delle sedi provinciali loro sottoposte. La Direzione generale ha ovviamente la funzione di Direzione generale, quindi detta i principi e le applicazioni delle leggi che riguardano gli Istituti.
Un esperimento di creare un Ispettorato regionale ad Aosta è stato fatto dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale; se vogliamo andare a verificare in cosa consiste questa innovazione, possiamo vedere che si tratta di avere aggiunto un Direttore di Ispettorato, una serie di impiegati - mi pare siano sette - che fanno parte dell'Ispettorato regionale, i quali non hanno nessun'altra funzione che quella di passacarte ed hanno un costo annuo per la Previdenza Sociale di 150 milioni.
A questa modifica, di carattere strutturale, non ha fatto riscontro nessun miglioramento nelle prestazioni da parte della Previdenza Sociale. Questo è un primo interrogativo che mi pongo.
Evidentemente per la sede INAIL di Aosta e per la Regione Valle d'Aosta nascono alcuni problemi nei rapporti con l'Istituto Infortuni, uno dei quali è, ad esempio, quello di avere l'interlocutore unico in funzione della riforma sanitaria a Torino, nella persona del Direttore dell'Ispettorato regionale, anziché averlo ad Aosta. Si può facilmente concordare sulla necessità di un rapporto più stretto, più rapido e vicino. Poi ci possono essere altri problemi di carattere strutturale, che potrebbero interessare ad una variazione ed una modificazione della struttura dell'Istituto, però dobbiamo tener conto, a mio avviso, di due fattori.
Innanzi tutto l'I.N.A.I.L. è un ente parastatale che applica norme statali nelle quali la Regione non può interferire; l'altro è che bisogna verificare se nell'ambito di quella che è l'organizzazione generale dell'Istituto, certe modificazioni sono compatibili o meno. Anche a me, come Partito Repubblicano, è arrivata una richiesta di adesione alla volontà di trasformare la sede di Aosta in regionale da parte del Presidente del Comitato Consultivo dell'I.N.A.I.L., alla quale abbiamo obiettato che non era possibile dare una risposta nè affermativa nè negativa perché non ci venivano sottoposti i problemi nella loro concretezza, nè ci veniva detto che cosa significava questa trasformazione della sede da provinciale a regionale agli effetti della sua operatività, ragione per cui non eravamo in condizioni di dare un giudizio. Oggi mi sembra che siamo nelle stesse condizioni, per cui ritengo che sia necessario, per poter valutare correttamente, affrontare il problema facendo un'analisi di quello che può essere fatto e di come deve essere fatto, perché bisogna verificare se la trasformazione della struttura è efficace al fine del miglioramento delle prestazioni che sono dirette ai lavoratori colpiti da infortuni o malattie professionali, se il costo di queste modificazioni giustifica che queste ristrutturazioni vengano fatte, ed in ultima analisi quali vantaggi possono derivare di fatto da questo tipo di ristrutturazione.
Credo che il deliberato della mozione debba essere modificato nel senso della raccolta delle notizie necessarie attraverso una serie di contatti con il Direttore dell'I.N.A.I.L. di Aosta, con il Direttore dell'Ispettorato regionale del Piemonte-Valle d'Aosta, con il Direttore generale, con le forze sindacali e con il Comitato consultivo per verificare quali sono le reali volontà di modifica dell'organizzazione dell'Istituto, quali sono i vantaggi che derivano da queste modifiche, dopodiché saremo in condizioni come Consiglio regionale di assumere delle decisioni e di prendere tutta una serie di iniziative idonee per raggiungere questi risultati.
Tra l'altro sento, è solo per farvi un esempio, che il Consigliere Minuzzo ha parlato dell'istituzione di un Gabinetto radiologico presso l'I.N.A.I.L. di Aosta. Il Gabinetto radiologico presso l'I.N.A.I.L. di Aosta esiste dal 1959, ha funzionato per alcuni brevissimi periodi, poi ha cessato perché o non si trovava il radiologo o non si trovava il tecnico di radiologia; quando avevamo il radiologo non avevamo il tecnico, quando avevamo il tecnico non avevamo il radiologo. Abbiamo avuto due tecnici di radiologia, trovati con tanta fatica in giro per l'Italia, che sono tutti e due passati all'Ente Ospedaliero regionale, perché si erano stancati di stare lì a non fare niente. Quindi l'apparecchio radiologico all'I.N.A.I.L. c'è ed è inutilizzato, per cui stiamo attenti a non creare strutture doppione che costano alla società, ai lavoratori e non servono a nulla.
E' necessario affrontare il problema con estrema serietà e una volta in possesso di tutte le informazioni, possiamo assumere delle decisioni valide.
Per questa ragione propongo la seguente modifica del deliberato:
DELIBERA
di impegnare le Commissioni consiliari permanenti III?(Sviluppo Economico) e IV? (Sicurezza Sociale), in collaborazione con l'Assessorato regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale:
1) a prendere contatti con i dirigenti I.N.A.I.L. della sede di Aosta, dell'Ispettorato regionale per il Piemonte e la Valle d'Aosta e della Direzione generale, nonché con le forze sindacali e il Comitato consultivo I.N.A.I.L., per verificare quali sono le reali possibilità di modifiche strutturali ed organiche della sede I.N.A.I.L. di Aosta idonee a rendere il servizio più efficace e rapido;
2) a riferire al Consiglio entro sei mesi l'esito di tali incontri presentando una eventuale proposta concreta di ristrutturazione della sede I.N.A.I.L. di Aosta.
PRESIDENTE: Allora, Colleghi Consiglieri, è stato presentato dal Consigliere De Grandis un emendamento sostitutivo della parte deliberativa. Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Per dichiarare la mia disponibilità ad accogliere questo emendamento presentato dal Consigliere De Grandis, che in fondo anziché impegnare la Giunta, impegna in qualche modo due Commissioni. La cosa può avere maggiore rilevanza nei confronti dello Istituto. Mi ero permesso di impegnare la Giunta viste alcune affermazioni fatte alcuni Consigli or sono dai nostri Assessori, i quali si erano in un certo qual modo sentiti sminuiti nelle loro funzioni quando il Consiglio regionale aveva deliberato di dare incarico ad una Commissione di svolgere delle indagini, di fare delle ricerche. Quindi in questo senso mi sta bene l'emendamento presentato dal Consigliere De Grandis; addirittura aggiungerei che la Presidenza del Consiglio informasse i Ministeri competenti di questa iniziativa del Consiglio qualora venisse approvata questa mozione, di modo che essi siano preparati ad eventuali incontri con la Commissione.
Vorrei chiarire, per quello che riguarda l'intervento del Consigliere De Grandis, che ho riferito esattamente quello che è stato l'intervento del Direttore dell'I.N.A.I.L., che appunto diceva "il Centro Medico Legale della sede, di un Gabinetto otoiatrico, di un Gabinetto radiologico, nonché della dotazione dell'attrezzatura necessaria all'effettuazione delle prove di funzionalità cardiorespiratoria, in quanto ciò consentirebbe di evitare, per la definizione delle pratiche di rendita per inabilità permanente, i lunghi tempi morti conseguenti alla necessità di fare effettuare ai lavoratori ora come ora i relativi accertamenti medico legali presso strutture sanitarie esterne, situate non solo in Aosta, ma per forza di cose anche a Torino".
Se poi questi Gabinetti non funzionano per altri motivi, chiaramente dovremo adoperarci per farli funzionare; quello che ho detto comunque non era a giustificazione della mozione ma solo per riportare certe dichiarazioni fatte.
Nel dichiararmi d'accordo sull'emendamento del Consigliere De Grandis, prego la Presidenza del Consiglio di tenere conto, per quanto possibile, della mia richiesta, e cioè qualora approvata, questa mozione venga inviata ai Ministeri ed agli uffici competenti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Le osservazioni che sono state fatte dal Consigliere De Grandis vanno prese in considerazione sotto una duplice veste, in quanto lui ha parlato come esperto nel campo e non c'è più molto da aggiungere sul tema.
Nell'incontro con il Dott. Zanibelli avvenuto in un primo momento per un'ispirazione sull'attività delle varie sedi nazionali, era stata fatta tutta una serie di considerazioni sul funzionamento, quindi sulle sedi locali, sulle difficoltà burocratiche di cui si accennava già in precedenza. Su questo penso non ci sia molto da aggiungere, se non sottolineare il discorso delle varie competenze e soprattutto la necessità che nello snellimento delle pratiche ci sia la possibilità di una certa autonomia nelle decisioni, come è stato sottolineato dal Consigliere De Grandis, nel rispetto delle varie competenze che non sono per delega dalle Regioni, ma seguono un proprio andamento, legato a questo Istituto Nazionale che ha determinati compiti di accertamenti medico-legali, per i quali collabora con la parte sanitaria. A questo proposito voglio subito dire che in questo lasso di tempo c'è stata la possibilità di avere un continuo confronto per fare presenti alcune difformità rispetto ad altre Regioni, e voglio citare il discorso delle cure termali, della lastra unica, che ci hanno permesso di arrivare a dei risultati che in altre Regioni non è stato possibile conseguire.
Ho parlato delle cure termali perché per un'anomalia nella nostra Regione, c'era una possibilità di spesa estremamente inferiore rispetto all'esigenza in quanto si contava sulle altre sedi che erogavano questo servizio. Al momento del passaggio di questa spesa sul fondo sanitario nazionale ci siamo trovati senza il capitolo di spesa corrispondente, il che non è una cosa indifferente, tenuto conto di quanti usufruiscono di queste prestazioni.
Pertanto, quando si fa riferimento molto correttamente ad un discorso di rapporto costi-benefici, che comunque non va dimenticato anche se è in una sede di spesa staccata, va tenuto conto che è l'onere che grava su un Consiglio regionale: l'esempio molto eclatante per l'I.N.P.S. penso sia da tenere in considerazione.
Per il resto - la sede, la ristrutturazione, le esigenze di servizi che sono già state prese in considerazione - si sta cercando di avere la massima economia, perché la presenza fisica di un ambulatorio purtroppo non risolve il problema del servizio.
Si citava prima l'esempio della radiologia: la stessa cosa si può dire ci fosse anche il Gabinetto per l'oculistica in quanto non ci sarebbe comunque la possibilità di avere l'oculista che in sede segue il malato e fa gli accertamenti necessari.
Alla richiesta di poter contare su degli specialisti abbiamo dovuto rispondere negativamente, perché siamo già in ritardo con i tempi, con le consultazioni e con le visite che sono di stretta competenza sanitaria all'Ospedale. Quindi ci troviamo già in queste difficoltà.
La possibilità di questo coinvolgimento mi sta bene, vorrei solo ricordare al Consigliere Minuzzo per quel che riguarda l'interessamento delle Commissioni, anziché della Giunta, che non bisogna confondere i compiti.
Se ho capito bene da quello che è il testo modificato del deliberato, sarebbero le Commissioni a prendere contatto con l'Ispettorato, la Direzione generale per arrivare ad una conclusione.
E' una cosa possibile; a mio avviso sarebbe corretto che ci fosse un coinvolgimento anche dell'Assessorato alla Sanità, U.S.L. e I.N.A.I.L. che di fatto poi collaborano a questa gestione. E' una scelta vincolante, pur ritenendola a mio avviso indispensabile per capire qual è la possibilità di integrazione di servizi rispetto ad altri in una microrealtà come la nostra, per andare nell'orientamento - che sottolineava il Consigliere De Grandis - del massimo risparmio e per non creare una maxi-struttura che poi di fatto rimarrebbe inutilizzata, comprendendo una spesa eccessiva rispetto a quello che è il servizio prestato. Il deliberato mi sta bene, tranne poi rettificare tenendo conto dell'integrazione fra III? e IV? Commissione; questi però sono dettagli.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Péaquin. Ne ha facoltà.
PEAQUIN - (P.C.I.): Esprimo il voto favorevole del mio Gruppo sull'emendamento proposto dal Consigliere De Grandis, che non si discosta per niente dallo spirito della mozione presentata prima dal Consigliere Minuzzo. E' necessario che si cerchi di migliorare il funzionamento e le prestazioni che oggi si danno ai valdostani e ci auguriamo che possa nascere qualcosa di positivo.
Ci va bene che siano la III? e la IV? Commissione a prendere i contatti con chi di dovuto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis. Ne ha facoltà.
DE GRANDIS - (P.R.I.): Accolgo l'invito dell'Assessore alla Sanità di aggiungere e di impegnare anche le altre strutture; ma vorrei precisare che per me la presenza dell'Assessore nelle Commissioni era già scontata perché ritenevo sarebbe stato un elemento più che sufficiente per farci conoscere tutta una serie di rapporti che oggi esistono.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la mozione nel testo così emendato:
MOZIONE
SENTITE le richieste, fatte dal Direttore dell'I.N.A.I.L. (Sede di Aosta), Dottor Gianfranco Andrianopoli, in occasione della venuta ad Aosta del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, On. Michele Di Giesi, con le quali auspicava l'autonomia della sede rispetto all'Ispettorato di Torino per alcuni servizi e l'istituzione di altri;
VISTE le sollecitazioni fatte in tal senso dal Sig. Adriano Norbiato, Presidente del Comitato Consultivo I.N.A.I.L. della Valle d'Aosta;
RAVVISATA la necessità che tali richieste vengano al più presto accolte dagli organi competenti per una maggior funzionalità degli uffici I.N.A.I.L. che operano in Valle d'Aosta ed un miglior servizio per i valdostani;
CONSIDERATO che le pratiche svolte dall'I.N.A.I.L. devono seguire un iter burocratico assai più lungo in quanto dipendono dalla Direzione di Torino provocando così gravi ritardi per l'evasione delle stesse causando disagi non indifferenti agli assistiti della Valle d'Aosta;
il Consiglio regionale
DELIBERA
di impegnare le Commissioni consiliari permanenti III? (Sviluppo Economico) e IV? (Sicurezza Sociale), in collaborazione con l'Assessorato regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale:
1) a prendere contatti con i dirigenti I.N.A.I.L. della sede di Aosta, dell'Ispettorato regionale per il Piemonte e la Valle d'Aosta e della Direzione Generale, nonché con le forze sindacali e il Comitato consultivo I.N.A.I.L., per verificare quali sono le reali possibilità di modifiche strutturali ed organiche della sede I.N.A.I.L. di Aosta idonee a rendere il servizio più efficace e rapido;
2) a riferire al Consiglio entro sei mesi l'esito di tali incontri presentando una eventuale proposta concreta di ristrutturazione della sede I.N.A.I.L. di Aosta.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 23
Votanti 23
Favorevoli 23
- Approvato all'unanimità -
PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, i lavori del Consiglio sono terminati. Il Consiglio è convocando per l'11 e il 12 marzo.
La seduta è tolta.
L'adunanza ha termine alle ore 19,28
