Oggetto del Consiglio n. 1319 del 24 febbraio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1319/XVI - Interpellanza: "Completamento dei lavori di collegamento stradale tra il Comune di Brusson e la Valle di Gressoney".
Bertin (Presidente) - Punto n. 37 dell'ordine del giorno. Consigliere Rollandin per l'illustrazione.
Rollandin (PA) - Abbiamo presentato quest'interpellanza relativa al collegamento tra Brusson e Gressoney, perché abbiamo fatto una serie di valutazioni tra quelli che sono i raccordi intervallivi. Abbiamo anche ricordato che sono numerosi e hanno sempre dato un grande impulso non solo al collegamento, ma al passaggio sia dei residenti che dei turisti, e sono molto apprezzati. Proprio in considerazione di questa esigenza e di questa possibilità che noi abbiamo di rendere di fatto permeabili le varie valli, ecco che abbiamo chiesto di poter completare quello che a oggi è il tratto tra la parte di Brusson e la parte di Gressoney.
Non sono dei lavori molto importanti e voglio ricordare che per un certo tempo c'erano state su questo anche delle attenzioni dei turisti e di alcuni onorevoli che venivano in villeggiatura in Valle d'Aosta, i quali hanno dato una possibilità, un contributo forte, a realizzare queste opere di cui oggi noi chiediamo che possano essere completate, per le ragioni che credo tutti ormai conoscono e che non è il caso di approfondire.
Questo serve sicuramente come punto di riferimento per la parte commerciale, per la parte dei rapporti dei residenti e, nel contempo, dà la possibilità ai turisti di accedere a quelli che sono i collegamenti, che sono sicuramente apprezzati e lo dimostrano quelli esistenti.
Presidente - Per la risposta l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - Anche se reciprocamente troviamo paradossale, in una mattinata che è iniziata con le notizie di cui sopra, cominciare a parlare di temi di questo genere, a mio modesto avviso la sua iniziativa va letta assolutamente in termini di sensibilità rispetto a un argomento che lei conosce molto bene, sia per i luoghi di cui stiamo parlando, sia per l'attenzione che ha sempre dimostrato a questi temi.
Ad una prima lettura dell'iniziativa, a me è parso - e tra l'altro qualcuno dei miei collaboratori inizialmente ha "abboccato" - di leggere la famosa filastrocca di Gianni Rodari È in arrivo un treno carico di.... In un'iniziale lettura errata dell'iniziativa, sembra quasi che il treno amministrativo, come metafora per arrivare a definire il collegamento tra Gressoney e Brusson, dovesse avere delle connotazioni di "viabilità regionale". Si capisce che invece c'è un altro tipo di filosofia, più politica, come tra l'altro evidenziato dalla presentazione dell'interpellanza al punto n. 37 che lei ha appena fatto, collega Rollandin, nel momento in cui alla prima domanda lei non parla di avviare i lavori di costruzione di una strada regionale tra Brusson e Gressoney, ma dice se sia intenzione dell'Amministrazione proseguire; quindi se viene utilizzato il verbo "proseguire" ovviamente si sta parlando di qualcosa che in una qualche maniera, almeno in nuce, era stato valutato.
Dico questo perché è assolutamente noto anche a lei, visto che aveva dimostrato assoluta lungimiranza nel bloccare invece opere di matrice di viabilità regionale, anche perché avevano una stima di costi che oscillava tra i 60 e gli 80 milioni di euro per la possibilità di collegare le due vallate attraverso una vallata regionale e anche perché, a seconda della scelta della tipologia di opere che si sarebbe dovuti andare a definire, naturalmente sarebbero previsti anche una serie di gallerie, paramassi, paravalanghe che renderebbero necessarie tutta una serie di situazioni.
Per cui, nel prendere atto di quest'iniziativa, abbiamo comunque fatto un'analisi rispetto a quello che è lo stato dell'arte attuale, che lei conosce benissimo tra l'altro, non soltanto da un punto di vista amministrativo, ma anche come frequentatore a piedi di quelle zone che vede dal lato della Val d'Ayas un tratto asfaltato che collega la piana di Brusson sino alla frazione di Estoul, per una lunghezza di circa 8 chilometri e mezzo, un tratto sterrato che collega la frazione di Estoul con la località Fenêtre per una lunghezza di circa 2 chilometri e mezzo, mentre sul lato della Valle di Gressoney c'è un tratto asfaltato da Gressoney-Saint-Jean alla località Tschalvrino per una lunghezza di 5,5 chilometri e un tratto sterrato tra la località Tschalvrino e Weissmatten per una lunghezza di circa 2,5 chilometri. In ogni caso è da tenere in conto naturalmente che durante la stagione invernale la viabilità presente nel territorio di Gressoney-Saint-Jean - non c'è bisogno di dirvelo - è chiusa per evitare interferenze con le piste del comprensorio sciistico sopra richiamato.
Crediamo di capire assolutamente che, se ci sono state delle valutazioni in termini filosofici e di sensibilità rispetto al passaggio turistico per vie che non sono quelle della viabilità regionale ma di altra natura, bisogna tener conto che la realizzazione di un nuovo tratto di strada, tra la località di Fenêtre di Brusson e la località di Weissmatten di Gressoney, sarebbe sito fino alla quota altimetrica di circa 2100 metri per uno sviluppo di circa 4 chilometri e tale opera naturalmente si costruirebbe in galleria, oppure a mezza costa con idonee opere di protezione quali gallerie, paramassi, paravalanghe, tenuto conto che la zona è ricompresa in zona rossa e pertanto soggetta a eventi franosi e valanghivi. La trasformazione in strada, inoltre, del tratto sterrato a Brusson, tra le frazioni di Estoul e Fenêtre, per una lunghezza di circa 2 chilometri e mezzo, dovrebbe essere adeguata, così come il tratto di strada tra Gressoney-Saint-Jean e la località Tschalvrino per una lunghezza di circa 5 chilometri e mezzo. Tutto questo, da una valutazione spannometrica che è stata fatta dalla struttura viabilità regionale, assommerebbe a costi, come richiamato poc'anzi, che oscillano spannometricamente tra i 60 e gli 80 milioni di euro, lasciando stare poi le tempistiche in termini amministrativi.
Tutto ciò, come già richiamato, non ha alcuna traccia amministrativa, a proposito del fatto che sia nel passato che attualmente si erano fatte delle valutazioni - a mio modesto avviso - assolutamente corrette nel non partire con questo genere di opere pubbliche. Mentre, collegandomi con il collega Sapinet che mi ha lasciato una parte della risposta, ci sono delle possibilità che a livello di risorse naturali e agricoltura si stanno valutando e che sono assolutamente in linea, secondo me, con la filosofia e la sensibilità dimostrata da quest'iniziativa Si possono infatti fare dei ragionamenti, cito testualmente il collega Sapinet, "relativamente alla possibilità di collegamento degli alpeggi e di raggiungimento dei pascoli ed è allo studio una misura che permetta il raggiungimento degli alpeggi e favorisca la pratica della monticazione. Ci sono infatti ancora tutta una serie di strutture che non sono dotate di viabilità, con notevole aggravio di costi e manodopera, nonostante siano collocate in zona con un'importante superficie agricola utile ed in grado di ospitare un cospicuo numero di capi. Strutture in cui manutenzione e adeguamenti igienico sanitari sono di difficile realizzazione. Questi collegamenti rurali, potrebbero avere inoltre una funzionalità in merito anche alla protezione civile e agli interventi antincendio, di cui stiamo cogliendo in questi ultimi giorni l'importanza"; tra l'altro, tema anche trattato a livello di Consiglio regionale.
Per cui, secondo me, resta assolutamente valido lo spirito dell'iniziativa rispetto a favorire questo genere di passaggi tra vallate limitrofe. In termini di opere pubbliche, sia nel passato che nel presente e credo anche nel futuro, è assolutamente difficile - scusi la parola e il passaggio da treni a barche - "imbarcarsi" in un percorso in termini di viabilità regionale, tenuto conto che abbiamo oltre 500 chilometri di strade regionali, oltre trecento ponti, cinquanta gallerie, con tutte una serie di assetti manutentivi che, in questo momento, stanno cominciando sicuramente a volgere il fianco al tempo che passa. In termini invece di sviluppo e di passaggi di natura, sia agricoli piuttosto che turistici, piuttosto che in termini di cura del territorio, a mio avviso, ci sono sicuramente una serie di sviluppi che il Consiglio e il collega saprà cogliere.
Presidente - Consigliere Rollandin.
Rollandin (PA) - Grazie Assessore per aver voluto entrare nel merito di quella che è l'iniziativa, con le varie e plurime possibilità. Nel presentare questa richiesta, chiaramente non sono andato nel dettaglio, peggio ancora non ho detto "si deve o si fa". Credo che invece sia importante l'analisi e ringrazio anche l'Assessore per quello che ha voluto esaminare; non vorrei che il costo che è stato oggi sottolineato sia quello che in effetti si deve trovare domani per fare dopodomani. Credo che, come tante altre iniziative, queste sono collegate a degli aspetti progressivi che vanno a indicare quello che è più urgente o ciò che meglio può attirare quella che è la funzione madre, vale a dire i rapporti tra queste valli. Questo è un punto che era già stato sottolineato in altre occasioni, quando si era preso in esame qual era la valutazione sia da un punto di vista turistico e agricolo, sia da un punto di vista di quello che è il collegamento tra le due valli, che credo sia di grande importanza.
Io chiederei solo di poter avere in un tempo ragionevole una valutazione nel merito, che possa iniziare a trattare questo tema con determinate possibilità operative, perché altrimenti rimane fermo altri vent'anni, come è stato purtroppo per troppo tempo. Vi ringrazio di questo, però vi chiederei di poter avere una bozza di intervento, che poi possa far parte di un intervento che sicuramente tornerà a vantaggio non solo delle due valli, ma della Valle nostra tutta intera.
