Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1266 del 9 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1266/XVI - Interpellanza: "Implementazione del servizio di emergenza medica e delle attività di ricerca e soccorso in montagna nelle ore notturne".

Bertin (Presidente) - Punto n. 42 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Dall'esame della bozza del piano della salute e del benessere sociale abbiamo potuto trovare un passaggio che abbiamo inserito, con il collega Brunod, nell'interpellanza e che vado a leggere: "Stante inoltre la vocazione turistica della Valle d'Aosta, il piano dispone che venga avviata una valutazione tecnica di sostenibilità finalizzata a garantire il volo notturno, condotto da elicotteri per il servizio medico di emergenza e per le attività di ricerca e soccorso in montagna".

Spesso noi parliamo non soltanto del soccorso in montagna, ma anche delle problematiche che ci sono riguardo a delle aree che sono poi tipicamente soggette anche a flusso turistico. Penso a tutte le valli laterali, penso alla distanza che i comuni di Gressoney hanno con Aosta, penso a La Thuile, penso a realtà come Cogne, tutta una serie potremmo dire di aree periferiche che sono di complesso raggiungimento e che hanno un collegamento con l'ospedale che non è dei più semplici e agevoli.

A fronte di questo, abbiamo apprezzato questo passaggio del piano e si voleva cercare di approfondire questi passaggi. Non andrò a fare una cronistoria, mi sono segnato un po' di date, partiamo sostanzialmente dagli anni '80 per quello che riguarda l'utilizzo di elicotteri per gli interventi; un passaggio prima in bassa Valle, poi si è individuato l'aeroporto come zona di riferimento dell'elisoccorso. Parliamo oggi, tra l'altro, di dodici siti che sono validati per questo tipo di attività ed ecco che a fronte per l'appunto di questo passaggio del piano ci siamo chiesti e vorremmo approfondire quest'aspetto con tre domande.

Prima di tutto vorremmo capire quale sia l'attuale configurazione del servizio di emergenza medica, attività di ricerca e soccorso in montagna nelle ore notturne; è una domanda propedeutica a capire qual è lo stato dell'arte delle cose. Poi, se la valutazione tecnica di sostenibilità citata in premessa, quindi nella bozza di piano, sia già stata affidata. In caso positivo con quali obiettivi, contenuti e scadenze, in caso negativo se siano mai state condotte valutazioni in tal senso e con quali risultati. Perché sicuramente se da un lato c'è la necessità di comprendere costi e incombenze, sia per l'Amministrazione, ma anche per l'azienda USL e per chi fornisce il servizio di soccorso e degli aeromobili, dall'altro vorremmo anche capire effettivamente se queste valutazioni sono magari già state fatte, ai fini del budget che è stato messo a disposizione della voce della sanità o seppure si sono già fatte delle valutazioni prospettiche per l'eventuale attivazione di questo servizio. Inoltre, chiediamo quali saranno le modalità, i tempi e i percorsi amministrativi che si intende perseguire ai fini dell'implementazione di questo importante servizio nell'ambito del sistema di emergenza della nostra Regione.

Non voglio dire sempre un passaggio che spesso citiamo quando parliamo ultimamente del piano regionale per la salute e benessere sociale, ma intendo importante farlo anche perché le premesse del passaggio che ho letto sono importanti: si parla di vocazione turistica e spesso sappiamo - ce lo stiamo dicendo da tempo - che i flussi turistici sono anche fortemente condizionati dalle tempistiche e dalla risposta che può dare il servizio sanitario, non soltanto a problemi legati direttamente magari all'attività sportiva, ma anche a servizi che possono essere dati a una popolazione esterna che per un breve o lungo periodo soggiorna nella nostra Valle.

Presidente - Assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - La prima domanda, come ha giustamente detto il consigliere Aggravi, è sull'attuale situazione e configurazione. Il servizio medico di emergenza 118 nelle ore notturne è così configurato per il soccorso primario: c'è un medico H12 nelle sedi di Donnas, Châtillon e Aosta, un infermiere esperto di emergenza/urgenza sulla sede di Morgex, un medico in CUS per la ricerca e il recupero in montagna viene attivato il soccorso alpino, questa è la situazione attuale.

Sulla valutazione tecnica di sostenibilità citata in premessa, se è già stata affidata, in caso positivo con quali obiettivi contenuti a scadenza, in caso negativo se siano mai state condotte valutazioni in tal senso e con quali risultati. Nell'ambito della gara relativa al servizio medico di emergenza con elicotteri per il periodo dal 29 aprile 2020 sino al 28 aprile 2023, è stata prevista la possibilità di sviluppo del volo notturno sul territorio regionale. Nel 2020 è stato chiesto alla ditta affidataria dei servizi di predisporre a tal fine un progetto strutturato, comprendente la descrizione delle procedure tecniche, operative e addestrative, nonché un'analisi dei rischi correlati e dei tempi per conseguire la capacità operativa notturna del servizio di elisoccorso. Tale progetto è stato poi sottoposto all'analisi della commissione elicotteri, prevista dal capitolato d'appalto del servizio di elisoccorso, e a separate analisi di fattibilità economico-tecnico-operativa da parte del soccorso alpino valdostano e del dipartimento di emergenza, rianimazione e anestesia dell'USL, con particolare riferimento al rapporto costi-benefici, ai dati storico-statistici sugli interventi ipotizzabili e alle soluzioni gestionali ipotizzabili, nonché alle risorse umane necessarie per il corretto svolgimento del servizio.

Quali saranno le modalità, i tempi e i percorsi amministrativi che si intende perseguire ai fini dell'implementazione di questo importante servizio. L'attivazione del volo notturno presuppone un profondo cambiamento nel sistema dell'emergenza territoriale, necessitando di una riorganizzazione interna di impostazioni e di personale, che per ovvie motivazioni non può essere limitata da un breve periodo. La già citata commissione elicotteri ha deciso, quindi, anche in considerazione del periodo pandemico non ancora terminato, di avviare una prima fase propedeutica, procedendo all'ampliamento degli attuali siti operativi certificati per l'atterraggio notturno, cioè i siti di atterraggio conosciuti e validati dall'operatore aeronautico, al fine di essere pronti con eventuale attivazione del primo step progettuale. In particolare, in preparazione del periodo estivo, si è ritenuto utile estendere tale attività, oltre che alle località già adesso maggiormente interessate da interventi notturni tramite ambulanza con codice rosso, ai rifugi alpini della Valle d'Aosta con maggiore frequentazione turistica. Parimenti si procederà ad affinare l'analisi del progetto già presentato, approfondendo le analisi costi-benefici, al fine di definire con precisione le risorse economiche e i tempi necessari per mettere in attuazione il progetto complessivo presentato dell'operatore aereonautico.

Presidente - Per la replica il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per la risposta. Penso che sia utile e importante, come abbiamo scritto nell'interpellanza, valutare e sondare tutte le possibilità, e ben venga anche quello che lei citava in chiusura, non soltanto legato all'utilizzo dei siti validati, ma anche allo sfruttamento delle aree dei rifugi alpini per dare un servizio completo.

Penso che, considerando le attività che la V Commissione dovrà fare per proseguire l'analisi del Piano regionale per la salute e il benessere sociale, e qui faccio riferimento a chi pro tempore oggi governa la V Commissione, non c'è un presidente ma un facente funzioni; le figure di reggenza in Regione Autonoma stanno diventando molto importanti. Potremmo organizzare, ancorché se in una fase embrionale o d'inizio delle valutazioni organizzare, penso che non ci sia contrarietà in tal senso, un approfondimento per comprendere effettivamente quali siano le valutazioni fatte e le considerazioni che l'operatore che ha fatto la valutazione ha stilato, e anche chi ha dato il giudizio o dovrà dare giudizi su questo aspetto, in modo tale da avere a tutto tondo gli elementi che contribuiranno e che possono contribuire ad analizzare e, perché no, a definire un passaggio importante del Piano regionale per la salute e il benessere sociale.