Oggetto del Consiglio n. 1246 del 9 febbraio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1246/XVI - Interpellanza: "Azioni finalizzate all'approvazione di una norma di attuazione in materia di concessioni idroelettriche entro la fine della legislatura statale".
Bertin (Presidente) - Passiamo alle interpellanze, punto n. 22. Per l'illustrazione dell'interpellanza, ha chiesto la parola il consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (PA) - Il tema che vogliamo risollevare è uno dei temi più delicati di questa legislatura. Parliamo del problema delle nostre centrali e naturalmente della CVA. Di questo abbiamo già avuto modo di parlarne e ci ritorniamo perché, purtroppo, siccome avevamo previsto in quest'aula una Commissione, la Commissione paritetica che è già stata ricomposta tre volte per ragioni tecniche... devono di fatto preparare il terreno per evitare che le centrali che oggi sono un riferimento importante per la nostra economia... non dimentichiamo che vengono dati dalla CVA alla Regione 45 milioni... teniamo conto che la proposta su cui sta lavorando la Commissione paritetica che è stata ultimamente rimodulata... si cerca di capire come si possa evitare di andare alla fine del concorso della CVA delle varie centrali a dover passare sotto un'azione, che, di fatto, potrebbe anche far perdere alla CVA le disponibilità oggi presenti sulle nostre centrali, questa sarebbe una perdita drammatica per noi.
In I Commissione abbiamo avuto una riunione con i responsabili della Commissione che hanno sottolineato come sia difficile andare avanti su questo tema, c'è un testo ma non è ancora stato esaminato e quindi non possiamo avere certezze su quello che potrà succedere. Proprio per queste ragioni noi siamo a chiedere che in qualche modo si solleciti questo problema perché rischiamo, con la fine della legislatura a livello nazionale, che decada di nuovo la Commissione com'è stata proposta, il che significherebbe ricominciare e andare fuori dai tempi che sono necessari per mantenere quella situazione che noi oggi conosciamo. Tutto questo è uno dei problemi più importanti che abbiamo a livello regionale, ne abbiamo tanti ma questo è particolarmente delicato, per tutte le ragioni che noi conosciamo, la disponibilità delle acque nella nostra regione, potremmo anche arrivare all'assurdo, perché su questo si stanno già muovendo molte delle società tipo CVA che sono sia a livello nazionale che vicino alla Svizzera e alla Francia che hanno già cercato di capire che cosa potrebbe succedere... quindi si potrebbe paradossalmente arrivare al punto che tutto questo non sia più di pertinenza della nostra società CVA con tutte le conseguenze che noi abbiamo. È una ragione per sollecitare perché, purtroppo, non ho bisogno di aggiungere molto a quello che anche i colleghi conoscono e che è già stato oggetto di dibattito a più riprese.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola il Presidente della Regione.
Lavevaz (UV) - Ringrazio anche il collega Rollandin per aver portato in aula questa questione - e lo faremo ancora dopo con un'iniziativa del collega Aggravi -, concordo su quanto detto, sul fatto in particolare che il problema delle grandi concessioni sia un tema nodale di questa legislatura perché è un problema sappiamo che, a seconda del modo con il quale verrà concluso, avrà delle ripercussioni potenzialmente molto pericolose per CVA e, di conseguenza, anche per tutto il nostro sistema. In realtà, per quanto riguarda la bozza di norma di attuazione, passi avanti sono stati fatti, nel senso che la norma è stata sostanzialmente già positivamente licenziata dalla Commissione paritetica, tant'è che ha iniziato l'iter, come lei sa, questo è l'iter che viene portato avanti, la Commissione paritetica licenzia la norma che viene presentata a tutti i Ministeri per i relativi pareri. Questo sta avvenendo, ne sono già arrivati una buona parte alla Commissione e poi ovviamente si chiuderà il cerchio con i pareri di tutti i Ministeri e di tutte le strutture. Da questo punto di vista, è stato fatto un passo avanti direi decisivo e definitivo rispetto a questa norma; è chiaro che, rispetto a quanto cita l'interpellanza, quindi sulle interlocuzioni con diversi Ministeri, sia da parte mia che da parte del Governo, questo viene fatto continuamente, ancora dieci giorni fa, quando eravamo a Roma con il Senatore per le elezioni del Presidente delle Repubblica, abbiamo avuto anche un incontro con il ministro Gelmini proprio sulla questione delle concessioni e più in generale su altre questioni anche riguardanti la Madia. È una questione che sta a cuore a tutti e che stiamo cercando di seguire nella maniera più opportuna. La bozza di norma attuale non prevede la possibilità di prorogare tout court la concessione a CVA perché questo non è possibile, ma prevede l'assegnazione di concessioni attraverso l'espletamento di gare con procedure di evidenza pubblica a società a capitale misto pubblico-privato in cui il socio privato sia individuato con procedura di evidenza pubblica, mediante forme di Partenariato Pubblico-Privato, il famoso PPP e infine a società a totale controllo pubblico costituite per soddisfare preminenti interessi generali connessi alla produzione dell'energia del territorio regionale. Questo è inutile che stia spiegare cosa comporta, è chiaro che bisogna arrivare alla chiusura del cerchio di questa norma in modo che poi si possano rendere le conseguenze conseguenti - scusate il gioco di parole - da parte del Consiglio regionale con una norma ad hoc.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Rollandin.
Rollandin (PA) - Grazie per le informazioni che ha dato, però vorrei far notare che, quando noi abbiamo esaminato il punto nella Commissione, ci è stato detto che ad oggi non ci sono accordi, non c'è nessuna trattativa che sia già chiusa, per cui siccome, come lei sa, quando si riunisce la Commissione, c'è anche un organo del Ministero che segue e, quando noi abbiamo chiesto di quel punto, "è ancora da definire". Se lei mi dice che c'è già un accordo a livello generale, allora questo è diverso da quello che invece loro stessi ci hanno detto: che non è ancora stato possibile trovare un accordo. Non trovando l'accordo, lei giustamente ha ricordato che non sono possibili alternative se non c'è questa Commissione che salva le nostre richieste che da tempo noi abbiamo portato avanti, purtroppo non sono andate a buon fine perché sono state continuamente rinnovate, come lei si ricorda, quindi io le dico solo che su questo gradirei che, se c'è già un accordo, allora ce lo dicesse. Io ho capito che lei ci ha detto che a Roma vi siete trovati ed è già tutto a posto, a me risulta esattamente il contrario. Ora, può darsi che in questi dieci giorni che ha passato a Roma abbia fatto maturare anche le pere, però, da quel poco che so, non è maturato niente. Allora credo che sarebbe molto utile agire prontamente perché se non arriviamo a quei risultati, noi siamo veramente perdenti su tutta la linea. È la ragione per cui noi chiediamo, non abbiamo fatto nessuna allusione di nessun tipo se non rappresentare quello che noi conosciamo. Lei ci ha detto una cosa diversa, se è così, ci dia la possibilità perché non è un segreto; se invece non lo è, l'aspetto è molto delicato e credo che sarebbe opportuno muoversi in tempi rapidi.
