Oggetto del Consiglio n. 1192 del 26 gennaio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1192/XVI - Interrogazione: "Fruizione dei canali francofoni su tutto il territorio regionale".
Bertin (Presidente) - Passiamo dunque al punto n. 7 al quale, come anticipato, risponderà l'assessore Marzi, a cui passo la parola.
Marzi (SA) - La procedura inerente al passaggio alla nuova televisione digitale è stata oggetto di numerose interlocuzioni tra la Presidenza della Regione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dello sviluppo economico.
In premessa è bene sottolineare che con il recente passaggio digitale l'utilizzazione delle frequenze si è sdoppiata, semplificando quindi di molto il linguaggio, in frequenze nazionali e in frequenze locali.
Mentre per le nazionali l'utilizzo è in capo agli operatori che trasmettono in tutta Italia, per quelle locali il Ministero dello sviluppo economico ha indetto una gara per assegnarle in ogni regione a degli operatori di rete. In termini tecnici questi vengono definiti broadcaster e forniscono poi capacità trasmissiva agli editori televisivi locali.
Le frequenze locali in Valle d'Aosta sono stati assegnati alla società EI Towers S.p.A., unica partecipante alla gara indetta per la nostra regione.
Fatte queste opportune premesse, la Regione è venuta a conoscenza che il precedente operatore non avrebbe più potuto continuare il servizio di trasmissione dei canali esteri tramite le seguenti comunicazioni: la prima in data 14 dicembre 2021, con cui il precedente operatore ha comunicato che, a partire dal 3 gennaio 2022, sarebbe stato dismesso il multiplex dedicato alla diffusione dei canali francofoni nella Regione autonoma Valle d'Aosta e che pertanto, cito testualmente, a partire da tale data, in mancanza dell'assegnazione di nuove frequenze da parte del Ministero, Rai avrebbe interrotto queste trasmissioni.
La seconda in data 15 dicembre 2021, con cui il precedente operatore ha comunicato che la data di completamento dell'operazione di switch-off in Valle d'Aosta era fissata al 3 gennaio 2022 e che, a partire da tale data, Rai non avrebbe più avuto la disponibilità delle frequenze locali per la trasmissione dei canali esteri in Valle d'Aosta.
Comunicava pertanto, cito testualmente di nuovo che - stante la mancata assegnazione da parte del Ministero dello sviluppo economico delle frequenze necessarie allo svolgimento del suddetto servizio - la società, a partire dal 3 gennaio 2022, sarebbe stata impossibilitata ad adempiere all'accordo, da intendersi quindi risolto.
Durante il passaggio al nuovo digitale, effettuate le operazioni di risintonizzazione, i canali francofoni sono stati quindi visibili senza soluzione di continuità e senza disservizi, nei limiti naturalmente della copertura attualmente assicurata dalla società EI Towers, assegnataria delle frequenze per la Valle d'Aosta.
Ritengo, prima di proseguire nella lettura di questo documento, e lo faccio indipendentemente dall'eventuale positività di accoglimento all'interno del dibattimento di quest'Aula, e quindi per l'ennesima volta rendendo chiaro il tema che è stato il passaggio nelle date che vanno dal 3 di gennaio al 7 di gennaio della risintonizzazione dei canali. Una volta che la risintonizzazione dei canali è avvenuta in maniera corretta sulle ventinove postazioni della società nuova aggiudicataria, nei Comuni in cui i ventinove ripetitori erano presenti immediatamente si è cominciato a vedere anche le televisioni di lingua francofona e germanofona.
Altra questione, che adesso specifichiamo, è il venir meno - cioè il passaggio da sessantasette ripetitori del precedente operatore agli attuali ventinove - della possibilità in alcune vallate laterali di avere fisicamente il ripetitore per poter ritrasmettere, cosa sulla quale stiamo già operando. Ecco perché cito che non ci sono stati disservizi.
Seconda domanda: quali sono i tempi per l'estensione del servizio di ritrasmissione dei canali esteri nelle valli laterali precedentemente servite.
Stiamo lavorando per estendere sul territorio regionale la visione dei canali del digitale terrestre e delle Tv francofone e germanofone; in particolare intendiamo intervenire nelle vallate laterali a oggi non coperte dal segnale nel minor tempo possibile.
La società EI Towers S.p.A. si è aggiudicata la gara indetta dal Ministero dello sviluppo economico soddisfacendo i requisiti tecnici previsti, in particolare quello di raggiungere la copertura del 90% della popolazione valdostana.
È evidente che nella nostra realtà di montagna il fatto di poter raggiungere il 90% della popolazione, sia per la televisione che per la telefonia o altri servizi, seppure appaia una percentuale molto alta, significa di fatto lasciare scoperte ampie aree del nostro territorio a bassa densità di popolazione che per gli operatori di mercato non risultano primari dal punto di vista economico, ad esempio parte della Valle del Gran San Bernardo o ancora la Valgrisenche, la Valsavarenche o le Vallate di Rhêmes, e il passaggio dal precedente al nuovo operatore ha comportato una riduzione delle postazioni attualmente in utilizzo.
L'attuale rete del nuovo operatore - composta da ventinove postazioni contro le settantaquattro precedentemente utilizzate da Rai - ha determinato una conseguente riduzione della copertura di parte del territorio regionale.
Abbiamo sin da subito avviato il percorso di maggiore copertura del servizio che vede l'implementazione di ulteriori postazioni rispetto a quelle attualmente nella disponibilità del nuovo soggetto titolare delle frequenze.
A tal fine, con deliberazione n. 3 del 10 gennaio 2022, abbiamo dato mandato al Dipartimento Innovazione Agenda Digitale di predisporre e presentare all'azienda EI Towers una proposta di estensione dell'attuale rete di copertura di servizio di trasmissione del digitale e dei canali esteri.
Abbiamo inoltre chiesto che - oltre a consentire, ove possibile, la ricezione sul territorio delle trasmissioni francofone e germanofone - l'attuale offerta di emittenti estere sia ulteriormente implementata.
Il 13 gennaio scorso abbiamo inoltre incontrato la società EI Towers per approfondire concretamente la fattibilità, i tempi e i costi dell'intervento, che dovrà poi essere sottoposto all'approvazione della Giunta regionale.
A seguito dell'incontro, si è concordato di operare sin da subito per garantire la copertura del segnale nelle zone a oggi non coperte. Si è stabilito di consentire, oltre ai canali esteri, anche la ricezione di una decina di canali digitali regionali che non erano e non sono visibili.
Si è accertata inoltre la possibilità di ampliare il numero dei canali esteri con un'ulteriore emittente francofona e l'analisi dell'ulteriore emittente francofona spetta alla Presidenza della Giunta.
Al fine d'implementare il numero di postazioni nel minor tempo possibile, sono stati coinvolti già i Comuni e le Unités interessate all'estensione della copertura del territorio per rendere disponibile alla Regione le postazioni di proprietà pubblica che risultano ancora in gestione degli enti locali.
È necessario infatti procedere celermente alla messa in disponibilità delle postazioni su cui verranno disposti gli interventi tecnici necessari a garantire l'operatività di trasmissione dei canali.
La società EI Towers ha già avviato, in collaborazione con la struttura del Dipartimento Innovazione Agenda Digitale, le preliminari analisi tecniche delle postazioni utili a definire programmazione e costi degli interventi.
In poche parole, sulla domanda n. 1, cioè ci sono stati dei disservizi nei Comuni coperti dalle attuali ventinove postazioni? No. Una volta che si è risintonizzato il canale nella maniera corretta nelle località coperte da queste ventinove postazioni, disservizi non ce ne sono stati.
Il fatto di essere passati da una trasmissione su sessantasette tralicci che ritrasmettevano il canale a ventinove, è matematico, diminuisce in maniera oggettiva la possibilità per alcune vallate, che tra l'altro già prima non vedevano alcuni canali, tanto per essere chiari, di poter ritrasmettere sia i canali locali - perché ho detto prima che oggi è stato switchato tra locali e nazionali - sia di vedere le televisioni francofone e germanofone.
Questo non è un disservizio, questa è una differenza di tralicci presenti tra il precedente operatore e il secondo operatore.
Con la deliberazione n. 3 di gennaio 2022, è stato dato immediato mandato perché si possa fare fondamentalmente due cose, sempre passando attraverso EI Towers.
La prima, più lunga- perché di fatto diventa un lavoro pubblico con tutte le tempistiche dei lavori pubblici - è fare in modo che si creino degli ulteriori tralicci sui quali si vadano a ritrasmettere i canali nelle vallate non coperte ad oggi dai tralicci stessi.
La seconda - che è quella invece che assieme a EI Towers e anche grazie alla collaborazione con il precedente operatore, quindi la Rai, stiamo cercando di attuare - è quella di fare in modo che sui tralicci dove c'era - la metto in termini grezzi ma così ci capiamo - il ripetitore del precedente operatore, di fatto con il suo assenso, si possano inserire i ripetitori del nuovo operatore.
In questa maniera - oltre ad andare a coprire le vallate laterali oggi non coperte dalla differenza di tralicci presenti che non dipende dalla Valle d'Aosta, oltre a garantire nelle vallate laterali di nuovo la presenza delle televisioni germanofone e francofone - sarà anche possibile, nelle vallate laterali che oggi non vedono neanche i canali locali, vedere ulteriormente anche i canali locali.
Questo lavoro lo si sta facendo in maniera strenua, se prima ho dato le date del 14 e 15 dicembre come comunicazioni da parte del soggetto ex operatore alla Regione, il fatto che il 3 fosse tutto pronto vuol dire che la Regione ha lavorato in maniera solerte.
Sta lavorando in maniera solerte, e chiudo immediatamente, anche per risolvere il secondo passaggio che però, lo ripeto per la terza volta, non dipende dalla Regione.
La maniera attraverso la quale si sta cercando una soluzione è, come al solito la collaborazione, collaborazione tra Regione, EI Towers e Rai Com.
Speriamo, riuscendo a operare in piena collaborazione, che nella sostituzione dei ritrasmettitori sui tralicci, si riesca, scegliendo dei criteri che sono quelli della popolazione, partendo da una località verso le vallate escluse più popolose. Quindi stiamo facendo gli studi in tal senso, partendo immediatamente con i sopralluoghi tecnici per permettere di riuscire il prima possibile a ritrasmettere i canali germanofoni e francofoni anche nelle vallate che non hanno oggi i tralicci.
Questo anche in collaborazione con i Comuni perché, come ho detto nel testo che ho letto, molti tralicci oggi sono ancora di proprietà comunale.
Aggiungo un pezzo: tutto ciò ha reso evidente, e non ce n'era assolutamente bisogno, visto che è inserito nel nostro statuto, come in Valle d'Aosta la sensibilità nei confronti di queste peculiarità, identitarie e culturali, sostanziali quali ad esempio la lingua francese e la possibilità di vedere la televisione in lingua, sia assolutamente oggi una priorità dei Valdostani, dato che questo tipo di mancanza, è stata recepita in termini di sensibilità da tutti, Governo e Consiglio Valle compresi.
Presidente - Per la replica consigliera Erika Guichardaz ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Terrei a precisare che a noi risulta che tutto sia partito ad aprile 2020 con una delibera dell'AGCOM che ha modificato il piano nazionale di assegnazione delle frequenze nell'area tecnica della Valle d'Aosta a cui è seguita la procedura di gara di cui lei parlava, che prevedeva questa copertura di almeno il 90% della popolazione.
Risulta anche che è da agosto che si sa del cambio di gestore, della diffusione dei programmi con lo switch del 3 gennaio, tant'è che in diverse occasioni ne abbiamo parlato, mentre dalla sua risposta mi sembra di non aver capito quando la Presidenza della Regione abbia effettivamente richiesto l'attivazione dei canali francofoni, ma mi prenderò il tempo di riascoltare il suo intervento per capirlo meglio.
Mi sembra ci sia un buco tra agosto e dicembre e soprattutto mi è sembrato di non capire cosa sia stato fatto per pianificare in quel periodo questo passaggio.
Mi fa piacere che da questa vicenda comunque sia nato qualcosa di buono, che anche lei ha sottolineato, un aspetto che tutti noi conoscevamo, ossia la volontà anche dei Valdostani di guardarsi i canali francofoni e germanofoni, e che da tutto questo possa nascere qualcosa di nuovo e ci possa essere un ampliamento.
Resta comunque, secondo noi, un colpevole ritardo su tutto, essendo noto il cambiamento da tempo.
