Oggetto del Consiglio n. 76 del 11 febbraio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 76/VII - DATI CONCERNENTI L'ENTITA' DELLE ENTRATE DELLA REGIONE PER L'ANNO 1981 - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'interpellanza dei Consiglieri Mafrica, Tonino e Carral.
Considerata la difformità riscontrata in pubbliche dichiarazioni di membri della Giunta in merito all'entità delle entrate regionali per il 1982;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore alle Finanze per sapere:
1) l'esatto ammontare rispettivamente delle imposte sul patrimonio, di quelle sugli affari e di quelle sui consumi percepite in Valle d'Aosta dagli Uffici dello Stato nell'anno 1981;
2) l'esatto ammontare per il 1981 delle entrate regionali provenienti dalla Casa da Gioco di Saint-Vincent;
3) la previsione definitiva delle entrate regionali per il 1981, provenienti da trasferimenti dello Stato (vincolati o per fondi di sviluppo).
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica per l'illustrazione; ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Nel rinnovare la veste del nostro giornale avevamo intervistato esponenti di altre forze politiche e persone che operano nella nostra Regione, e abbiamo potuto constatare che, in merito alle entrate dell'anno '82, le dichiarazioni dell'Assessore alle Finanze e quelle del Presidente della Giunta sono discordanti.
Augurandoci che il bilancio sia presentato entro i termini dovuti, potremo verificare poi quali cifre presenterà la Giunta.
Allo scopo di avere una base di partenza per i nostri calcoli da cui fare delle riflessioni, noi chiediamo all'Assessore alle Finanze i dati che ci possono essere utili, cioè: l'esatto ammontare delle imposte sul patrimonio, di quelle sugli affari, di quelle sui consumi, che sono state percepite in Valle d'Aosta dagli Uffici dello Stato nell'anno '81, o comunque l'ultimo dato utile certo.
Vogliamo anche sapere l'esatto ammontare delle entrate della Casa da Gioco di Saint-Vincent.
La nostra ultima domanda riguarda la previsione definitiva, dopo tutte le variazioni, delle entrate regionali provenienti dallo Stato per trasferimenti, sia per fondi vincolati, sia per fondi di sviluppo.
Sarebbe oltremodo gradita la risposta scritta dell'Assessore.
PRESIDENTE: Risponde l'Assessore alle Finanze Ramera; ne ha facoltà.
RAMERA - (D.C.): Non sono al corrente di presunte discordanze tra quanto ho dichiarato io e quanto ha detto il Presidente della Giunta, ma probabilmente ciò è facilmente giustificabile poiché io dispongo di cifre precise, mentre il Presidente si attiene a cifre più prudenti, come poi vi spiegherò.
Nel documento di bilancio probabilmente avremo una cifra più vicina a quella del Presidente, e anche di questo vi darò la spiegazione. Avrei preferito, sotto certi aspetti, l'interrogazione scritta, perché in un momento in cui i nostri Uffici sono mobilitati addirittura anche il sabato e la domenica per fare il bilancio, è stato difficoltoso dover interrompere per estrapolare tutte queste cifre.
Per le imposte sul reddito e sul patrimonio abbiamo £. 54.534.045.232; da cui mancano, per due voci di scarsa importanza, i dati relativi al mese di dicembre.
Per le imposte sugli affari la somma totale è di £. 170.308.159.524; anche qui per quattro voci di scarsa importanza mancano i dati di dicembre.
L'imposta sulla produzione e consumi ammonta a £. 15.575.649.219; questa cifra è esatta, ma manca completamente il dato relativo alla tassa di circolazione, in quanto dev'esserci ancora comunicata dall'Automobil Club, ma il suo ammontare dovrebbe aggirarsi sugli 800 milioni.
Riguardo alla seconda domanda, la somma netta è £. 29.228.791.360. Questa cifra naturalmente va diminuita del 5% a favore del Comune di Saint-Vincent e delle quote previste per le manifestazioni.
La risposta alla terza domanda la posso dare soltanto per totali. Il totale è di £. 70.493.388.100; però sono stati riscossi sull'81 £. 32.171.137.591; restano da introitare oltre 38 miliardi.
Questa è la risposta alle precise domande. Vorrei aggiungere adesso alcune considerazioni personali, perché ritengo che il riparto fiscale ottenuto abbia acceso le fantasie di molti di noi, ma soprattutto la fantasia della popolazione valdostana.
Se io avessi dovuto tener conto di quanto detto dalle televisioni, pubblica e private, dai giornali (e vorrei poter fare questa indagine), molto probabilmente avremmo dovuto avere un riparto di mille e più miliardi, perché ogni giorno ho letto o sentito che qualunque problema si presentasse tutto doveva essere sanato con il riparto fiscale.
La scorsa settimana abbiamo accertato un dato che ci rallegra e un dato invece che ci fa rimanere piuttosto perplessi. Il dato che ci rallegra è che siamo l'unica delle Regioni a Statuto Speciale ad aver avuto il riparto, mentre le altre quattro Regioni a Statuto Speciale lo avranno probabilmente nel 1984.
Queste Regioni stanno protestando perché la Valle d'Aosta lo ha già avuto, però la situazione finanziaria ed economica del Governo e della nazione impediscono di portare avanti il discorso anche per loro.
Il dato negativo riguarda la difficoltà che abbiamo riscontrato nell'introitare le somme che ci competono con la legge di riparto. Il direttore generale della Ragioneria dello Stato, Dr. Ruggeri, al quale facevo presente la situazione piuttosto tragica delle casse regionali, non mi ha ancora potuto rassicurare sull'invio di una prima tranche di 88 miliardi che noi avevamo documentato attraverso l'Intendenza di Finanza, per cui abbiamo dovuto addirittura sospendere i pagamenti.
Per questo molto probabilmente la discordanza nelle cifre, fra quanto io ho affermato al vostro direttore di giornale e quello che dice il Presidente della Giunta, sta in questa prudenza che andremo ad adottare anche nel Bilancio, perché è inutile che scriviamo 400 miliardi di entrate, se poi non siamo in grado, non per colpa nostra, di poterli avere. Per cui, anche allo scopo di evitare uno squilibrio tra il bilancio 1982, che dovrebbe comprendere il rimanente dell'81 come riparto, e il bilancio dell'83, valuteremo il bilancio in entrata con una certa prudenza, sperando addirittura che questa prudenza poi sia soddisfatta. Per noi, altrimenti, è perfettamente inutile dichiarare di essere l'unica Regione ad aver avuto il riparto, mentre le altre quattro lo aspetteranno ancora per due anni, se poi lo Stato non è in grado di rispettare quella che ormai è una legge dello Stato.
Tutto questo anche per smorzare molte richieste che provengono da vari strati sociali, sportivi e di altre specie, della nostra popolazione che spera di veder soddisfatte le proprie speranze od esigenze con un riparto che è sì congruo, però non è ancora nelle nostre tasche.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica per la replica; ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Per quello che riguarda le cifre e l'impegno degli Uffici e la disponibilità in questo senso dell'Assessore devo dare atto che la risposta è esauriente. E' insoddisfacente invece completamente l'ultima parte dell'argomentazione, quella di carattere più politico. L'Assessore ha detto che è stata eccitata la fantasia dei valdostani con queste cifre. Io credo che comunque un po' di fantasia non guasti, perché stimola proposte, idee, suggerimenti che possono risultare utili alla Giunta che, almeno in questo periodo, di fantasia non ne sta dimostrando molta.
Mi lascia perplesso questo atteggiamento di prudenza, perché la prudenza negli amministratori è una virtù, quando si verifica per tutti i fatti, ma quando invece è limitata alla stima delle entrate, può portare a una sottovalutazione di queste e può ingenerare nell'opposizione il sospetto che si vogliano artatamente diminuire le entrate per poterle poi manovrare più liberamente.
Comunque quando ci sarà la discussione sul bilancio, sulla base dei dati forniti faremo le nostre considerazioni.
La mia ultima osservazione riguardo al fatto che non siano stati introitati i soldi che ci spettano, rileva che si tratta nuovamente di una questione di rapporti tra Regione e Stato; e su questo noi dobbiamo essere molto fermi. E' stata approvata la legge, questi soldi sono un nostro diritto, devono esserci versati, lo dobbiamo esigere.
