Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 75 del 11 febbraio 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 75/VII - SOSPENSIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE DELLA "PIASTRA" PER L'AMPLIAMENTO DELL'OSPEDALE GENERALE DI AOSTA - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'interpellanza dei Consiglieri Péaquin, Mafrica e Bajocco.

Avendo verificato che da alcune settimane sono stati fermati i lavori di costruzione del nuovo corpo dell'Ospedale di Aosta (cosiddetta "Piastra");

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per sapere:

1) le ragioni per cui i lavori sono stati interrotti;

2) quando essi potranno riprendere e quando potranno entrare in funzione i servizi che devono trovare collocazione in detta "piastra".

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Péaquin per l'illustrazione dell'interpellanza; ne ha facoltà.

PEAQUIN - (P.C.I.): E' noto ormai che i lavori per la realizzazione della "piastra" sono stati sospesi, per cui con la nostra interpellanza vogliamo chiedere quali ne sono i motivi precisi, e quali conseguenze potranno nascere per il ritardo di questi lavori.

Ricordiamo che all'interno di questa struttura erano previsti dei momenti molto significativi per l'utilizzazione dell'ospedale, la sua ristrutturazione: un ritardo in questo senso ci pare comporti difficoltà notevoli nello sviluppo dell'assistenza sanitaria in Valle d'Aosta.

Pertanto, con questa interpellanza, vorremmo avere delle delucidazioni in merito ai rapporti con l'impresa costruttrice per la sospensione dei lavori e alle conseguenze che questo comporterà.

PRESIDENTE: Risponde il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Durante l'effettuazione degli scavi necessari all'impostazione delle fondazioni della "piastra" sono stati trovati dei reperti romani; reperti che probabilmente appartengono alla stessa epoca e allo stesso tipo di costruzione della cosiddetta Villa della Consolata. Per quanto il servizio archeologico avesse richiesto un decreto ufficiale di sospensione dei lavori, abbiamo preferito astenerci dal prendere posizione e tenere sotto controllo la situazione, sospendendo di fatto i lavori e permettendo un'esplorazione degli scavi per capire di quali reperti si tratti.

Oggi possiamo dire che si tratta di reperti modesti e che, di conseguenza, una volta appurata la loro importanza in maniera esatta, disegnati, fotografati, stabilita la loro collocazione, l'orientamento, la profondità e la datazione delle varie mura, essi potranno essere distrutti. Non posso ancora dire con precisione il giorno in cui i lavori riprenderanno, perché proprio questa mattina avrei dovuto avere un colloquio con l'Assessore competente e il Sovrintendente all'Antichità e Belle Arti, il quale tuttavia è rimasto bloccato a Caselle per motivi che ancora non conosco. Faremo prossimamente un altro sopralluogo, prenderemo le opportune decisioni, ma per ora la Presidenza della Giunta non pensa di dover emettere un decreto, ma di dover stabilire semplicemente che entro brevissimo tempo devono essere terminati gli scavi, indi gli studi di questi reperti romani, in modo da poter riprendere i lavori.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Péaquin per la replica; ne ha facoltà.

PEAQUIN - (P.C.I.): Sono soddisfatto della risposta; mi auguro che i lavori possano essere ripresi al più presto, anche se ritengo di enorme importanza avere trovato qualche reperto.