Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 60 del 27 gennaio 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 60/VII - INTERVENTI ECONOMICI A FAVORE DELLE PERSONE CHE NECESSITANO DI CURE PRIVE DI ASSISTENZA MUTUALISTICA - (Approvazione di mozione).

PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Minuzzo:

"MOZIONE

CONSTATATO che l'Amministrazione regionale, con rimborsi finanziari ad hoc, favorisce le cure che sono escluse dagli interventi mutualistici;

CONSIDERATO che vi sono diversi residenti in Valle affetti da diabete-mellito-insulino-dipendente o da malattie affini costretti ad onerosi impegni finanziari per potersi curare;

PRESO ATTO che per l'acquisto di occhiali da vista l'Amministrazione regionale, attraverso la SAUB, integra in modo inadeguato il costo attuale delle protesi oculistiche;

RILEVATO che tutti i residenti in Valle devono essere trattati egualmente per le cure non coperte da assistenza mutualistica;

TENUTO CONTO che in modo particolare per i bambini è necessario intervenire preventivamente per evitare eventuali disfunzioni che possono aggravarsi con il passare degli anni;

DELIBERA

di dare mandato alla Giunta regionale di portare alla ratifica del Consiglio, entro 60 giorni, un progetto di interventi economici atti ad alleviare gli oneri finanziari che devono affrontare coloro i quali sono bisognosi di cure prive di assistenza mutualistica".

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

MINUZZO (P.S.D.I.): Mi sembra sufficientemente chiaro qual è lo spirito di questa mozione, praticamente si vuole impegnare la Giunta a predisporre dei progetti, degli interventi atti a venire incontro in qualche modo a tutti coloro che hanno bisogno di cure escluse dall'intervento mutualistico. Nella mozione si parla specificatamente di due malattie: del diabete-mellito-insulino, che è elemento di dibattito in questi giorni in diversi organi di informazione, e delle affezioni che richiedono le protesi oculistiche, dove attualmente l'intervento della Regione è quanto mai limitato, pur sapendo quali sono i costi attuali per l'acquisto degli occhiali e quanto sia importante intervenire in modo particolare presso i bambini che molto sovente devono sostituire queste protesi per una questione di cura. Sono disponibile a dei chiarimenti, però il discorso di fondo è quello di impegnare la Giunta a portare alla ratifica o all'approvazione del Consiglio regionale, interventi atti a venire incontro a coloro che sono bisognosi di cure prive di assistenza mutualistica.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione sull'oggetto n. 24. Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): La mozione in oggetto prende in considerazione due argomenti in modo particolare, richiamati anche dal Consigliere Minuzzo, vale a dire lo stato di convenzione che prevede un'integrazione per l'acquisto di occhiali a seguito di minorazioni o menomazioni della vista, e l'aspetto medico di quanti sono affetti da diabete e che quindi devono sostenere per conto proprio il costo per procurarsi dei prodotti adeguati alle loro necessità, in quanto a livello di servizio assistenziale nazionale, non sono ancora a disposizione (o almeno non lo erano per tutti fino adesso).

Si tratta di un problema che era già stato affrontato a livello amministrativo con due delibere specifiche, che penso il Consigliere Minuzzo conoscerà. Per quanto riguarda il diabete, erano state predisposte delle provvidenze economiche in collaborazione in modo particolare con la pediatria, che prevedevano l'intervento economico con il pagamento di tutte le spese sostenute per i medicinali esclusi dal prontuario terapeutico, quindi non rimborsabili, con un limite però rispetto al reddito che non doveva superare i 10 milioni. Questa è una prima delibera che penso sia conosciuta, in caso contrario ne farò avere una copia.

Per quanto riguarda invece gli occhiali, si era fatta una delibera che permetteva di rimborsare quanto è previsto dalla convenzione, tenuto conto che non c'è mai stata la disponibilità degli ottici a partecipare ad una convenzione e a dare la assistenza in forma diretta. Si è sempre dovuto far ricorso all'indiretta e come si dice nella mozione, la possibilità di integrazione è praticamente minima. Nella delibera che era stata presa, si era cercato di dare sempre l'integrazione massima nella forma indiretta, che è ancora in dimensioni ridotte rispetto al costo effettivo di un paio di occhiali, che è di L. 30.000 al massimo, rispetto a quella che è la normativa attuale.

Sui provvedimenti già in vigore, c'è da dire ancora che la presentazione della legge finanziaria dello Stato del 1982 tiene conto in particolare di determinati tagli alla spesa pubblica, si tratta di questione arcinota, che è stata anche discussa a livello di Consiglio regionale. Si è già fatto presente da parte degli interessati come sia penalizzante, senza fare riferimento ancora al discorso dell'anno dell'handicappato, il taglio delle protesi; tant'è vero che a questo proposito sono usciti dei decreti che precisano quali sono le categorie escluse da questi tagli ed ancora all'ultimo Consiglio nazionale sanitario che si è tenuto ieri, è stato presentato all'approvazione un decreto, dove si fa un'elencazione di protesi che sono escluse dai tagli e che quindi dovrebbero essere corrisposte anche nell'anno 1982 (che invece è l'anno di tutti questi tagli specifici). Ho qui la copia di questo decreto. Proprio a quel livello, si è sollevato il problema del diabete mellito, che non è mai stato conteggiato, con l'assicurazione da parte del Ministro e degli organi competenti di prenderlo in considerazione nella stesura definitiva del decreto che ho qui in bozza, dove si prendono in considerazione anche le protesi per tutte le altri parti del corpo, quali arti, tronco, ecc..

Al momento attuale la situazione si pone in questi termini, con in più un dispositivo preciso dello Stato che di fatto rende nulle le integrazioni fatte successivamente alla presentazione della legge finanziaria per le integrazioni ai provvedimenti statali. In conseguenza di ciò ed in attesa che ci sia una presa di posizione definitiva, perché la legge finanziaria non è stata ancora approvata per cui di fatto non si sa quale sarà la possibilità vera di intervento, riterrei, se fosse possibile, di rimandare la decisione su questo problema, per sapere in che modo la Regione può intervenire in questo campo ad integrare le provvidenze a livello statale. Ripeto che a questo momento, al di là di quello che è già previsto e delle decisioni tassative che erano state date a livello governativo, l'impegno potrebbe essere di fatto reso nullo da provvedimenti presi a livello nazionale. Non sono contrario allo spirito di questa mozione, ma per i motivi prima esposti mi sembra che non sia proponibile impegnarci a presentare entro 60 giorni una iniziativa del genere. Pertanto chiederei di ritirare la mozione, altrimenti proporrei di astenerci in quanto siamo dell'avviso che le proposte siano effettivamente necessarie, perché il piano che dovrebbe essere previsto è molto più complesso. Nella mozione ci si richiama in particolare a due delle menomazioni che hanno bisogno di intervento finanziario, però bisognerebbe prendere in considerazione anche le altre voci e potremmo sbizzarrirci ad elencarle per tutte quelle altre categorie che hanno difficoltà e bisogno di interventi in specifico, e che hanno in questo momento dei provvedimenti legislativi nazionali in contrasto con questa iniziativa. Ancora ieri si è discusso in Consiglio Sanitario a proposito dei limiti di età posti per gli apparecchi acustici agli assistiti di età inferiore ai 12 anni, ma questa era la proposta iniziale che è stata poi estesa ai 18 anni; per cui in Consiglio Sanitario si diceva che se c' è una menomazione acustica, non è che fino a 18 anni si ha diritto ad avere l'assistenza e poi quest'anno, che è stato proclamato l'anno dell'anziano, di fatto salterà. Ha senso mettere questi limiti? Il fatto è che bisognava tagliare la spesa pubblica nella parte sanitaria; questo decreto, se sarà poi convertito in legge, fissa comunque dei limiti di età. La bozza predisposta per il parere dell'ultimo Consiglio Sanitario prevede lenti correttive limitatamente agli assistiti di età inferiore ai 18 anni; con questo, non so quali considerazioni vorrà fare il Consigliere Minuzzo insieme agli altri proponenti, ma ritengo che in questo spirito vada rivista, almeno momentaneamente, la soluzione che si può proporre.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

MINUZZO (P.S.D.I.): Visto che in qualche modo l'Assessore Rollandin ha recepito lo spirito di questa mozione, mi permetto di sottoporre alla sua attenzione un emendamento che intendo presentare per evitare sia il ritiro della mozione, che l'astensione della maggioranza, come proposto dall'Assessore. Con l'emendamento propongo di sostituire "entro 60 giorni" con "non appena approvata la legge finanziaria dello Stato", perché mi sembra di aver capito dalla illustrazione dell'Assessore Rollandin che in quella legge sono previsti tutti i limiti entro i quali possono intervenire le Regioni in materia.

All'Assessore, quando dice che non vi era la disponibilità degli ottici a convenzionarsi con la Regione per le protesi oculistiche, posso assicurare che questa disponibilità adesso c'è; vi è stata una riunione di tutti gli ottici organizzata dall'Associazione Artigiani, i quali hanno dichiarato di essere disponibili ad una convenzione con la Regione in tal senso. Infatti, non a caso, è stata introdotta nelle premesse anche la questione degli ottici.

Ma al di là dei due interventi specifici menzionati, quello che conta è la delibera con la quale si chiede un intervento globale della Giunta per venire incontro a chi deve essere sottoposto a cure prive di assistenza mutualistica. Per cui propongo l'emendamento che ho adesso illustrato e vorrei sapere se l'Assessore è disposto ad accoglierlo.

ROLLANDIN (U.V.): Sulla disponibilità degli ottici a fare convenzioni bisogna solo intenderci, perché anche i dentisti erano disposti a farle, a condizione però che si rivedessero le tariffe. Le lettere che erano state inviate alla Federazione, con le quali si chiedeva se erano disposti in tal senso, non hanno mai avuto risposta; ma se hanno cambiato idea, ben vengano. Prendo atto con soddisfazione che c'è questa disponibilità e sono pronto a vagliarla; chiederò ufficialmente per scritto dichiarazioni di disponibilità alle tariffe vigenti e la fornitura naturalmente delle parti protesiche.

A parte questo problema, mi sembra che il discorso della legge finanziaria che, ripeto, è vincolante per una serie di aspetti, vada preso in considerazione; si può metterlo nel deliberato dicendo che: "Dà mandato alla Giunta regionale di esaminare un progetto di interventi economici atti ad alleviare ecc., tenendo conto dei limiti e di quelli che saranno i provvedimenti previsti nella legge finanziaria 1982"; A questo punto non ho nessun problema ad unificare tutti gli interventi che ci sono.

PRESIDENTE: La proposta che mi permetto di fare per cercare di arrivare alla conclusione della discussione, è che il deliberato resti invariato, tranne che anzitutto sostituire "portare alla ratifica" con "all'esame del Consiglio", e mi permetto di difendere con questa sostituzione le prerogative del Consiglio, che viene chiamato ad "esaminare" e non solo a "ratificare" delle proposte; togliere "entro 60 giorni" ed aggiungere in fondo "tenendo conto delle norme che saranno contenute nella legge finanziaria dello Stato".

Ha chiesto di parlare il Consigliere Péaquin su questo testo concordato, ne ha facoltà.

PEAQUIN (P.C.I.): Intervengo per dichiarazione di voto su questa mozione presentata dal Consigliere Minuzzo, di cui condividiamo appieno lo spirito. La Valle d'Aosta deve qualificarsi, per quanto è possibile, in interventi che tendono ad alleviare i disagi di coloro che soffrono di mali che non vengono ricoperti con altri provvedimenti. Il Presidente del Consiglio mi ha preceduto perché anch'io volevo proporre un emendamento per dire di portare all'approvazione del Consiglio i provvedimenti che verranno presi e di portarli quando saranno resi chiari gli interventi sulla legge finanziaria, augurandoci che questa legge sia più precisa e che non badi a fare discriminazioni come, a titolo di esempio, sugli apparecchi acustici per ragazzi fino ai 12 anni prima e dopo fino ai 18 anni, perché ci pare un diritto di tutti poter usufruire di interventi che permettono di udire.

Pertanto il parere del nostro Gruppo sarà favorevole alla mozione così riformulata.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la mozione nel seguente testo emendato:

"CONSTATATO che l'Amministrazione regionale, con rimborsi finanziari ad hoc, favorisce le cure che sono escluse dagli interventi mutualistici;

CONSIDERATO che vi sono diversi residenti in Valle affetti da diabete-mellito insulino-dipendente o da malattie affini costretti ad onerosi impegni finanziari per potersi curare;

PRESO ATTO che per l'acquisto di occhiali da vista l'Amministrazione regionale, attraverso la SAUB, integra in modo inadeguato il costo attuale delle protesi oculistiche;

RILEVATO che tutti i residenti in Valle devono essere trattati egualmente per le cure non coperte da assistenza mutualistica;

TENUTO CONTO che in modo particolare per i bambini è necessario intervenire preventivamente per evitare eventuali disfunzioni che possono aggravarsi con il passare degli anni;

Delibera

di dare mandato alla Giunta regionale di portare all'esame del Consiglio, un progetto di interventi economici atti ad alleviare gli oneri finanziari che devono affrontare coloro i quali sono bisognosi di cure prive di assistenza mutualistica, tenendo conto delle norme che saranno contenute nella legge finanziaria dello Stato".

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 25

Approvato all'unanimità