Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 920 del 6 ottobre 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 920/XVI - Interpellanza: "Specifiche misure di sostegno alla promozione turistica in vista della prossima riapertura degli impianti sciistici".

Bertin (Presidente) - Punto n. 25. Illustra il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Questa interpellanza vorrebbe cercare di comprendere cosa ci aspetta o quello su cui sta lavorando l'Assessorato in vista della prossima stagione invernale. Si è appreso da notizie di stampa dell'avvenuta firma del protocollo per la riapertura delle aree sciistiche e per l'utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni nei comprensori, si è anche appreso e si sta seguendo l'evoluzione delle regolamentazioni in vista appunto del prossimo periodo invernale sperando ovviamente che il tutto possa essere diverso da quello che abbiamo vissuto lo scorso anno ma, a fronte di tutte queste notizie positive, rispetto, ripeto, a quello che abbiamo già passato, volevamo capire e si vuole capire se appunto l'Assessorato ha una strategia di promozione turistica, cioè se l'Assessorato abbia definito, appunto in vista della prossima riapertura degli impianti sciistici, soprattutto con riferimento alla clientela estera, una strategia di promozione e soprattutto una promozione non soltanto legata alle località e alla nostra offerta, ma anche che possa rassicurare il fatto che l'Italia e la Valle d'Aosta in particolare non sia una meta pericolosa perché giungono voci comunque che ci sono molti dubbi e molte preoccupazioni da parte di alcune tipologie di turisti, soprattutto da parte di alcune nazionalità dove il proprio Stato ha definito altre tipologie di contenimento del contagio in questa fase.

Si chiede poi se vi siano state interlocuzioni con le principali associazioni di categoria per definire campagne comuni di promozione turistica, ma io direi anche per capire se le preoccupazioni che erano sorte rispetto all'utilizzo del green pass o, meglio, all'utilizzo dei dehors, cosa che ovviamente sappiamo nella stagione invernale è di difficile applicazione in Valle d'Aosta e soprattutto capire se sia intenzione del Governo regionale promuovere specifiche misure di sostegno alla promozione turistica dei singoli operatori al di là degli interventi di natura emergenziale. Cosa vuol dire questa domanda? Già nella legge n. 8 più che altro rispetto all'ultima erano stati previsti degli interventi, ma se vogliamo anche nell'ultima legge con la misura sugli investimenti a sostegno di quello che era non soltanto il contrasto ma anche la ripresa da quello che era stato il Covid e quindi volevamo capire, da un lato, qual era la strategia, se c'è, appunto definita per promuovere la stagione invernale e, dall'altro lato, se c'era l'intenzione di andare a supportare anche attività di promozione privata, non soltanto legata a eventuali grandi eventi partecipati da privati, ma anche semplicemente ad attività di promozione e di campagna, considerato, come dicevo, il fatto che ci sono delle notizie positive: penso al discorso "Coppa del Mondo", penso a tutta una serie di attività che sicuramente porteranno lustro e anche indotto alla nostra Regione, volevamo capire se appunto la sinergia anche con le associazioni e con i singoli privati poteva, al di là di tutto, essere supportata dall'Ente pubblico. Questo perché? Perché comunque sia - e ne faccio sempre un senso di percezione rispetto a quello che è stato l'impatto del Covid sull'Italia in generale e soprattutto le misure adottate, perché, ripeto, in alcune segnalazioni alcuni operatori turistici lamentano il fatto che, a fronte di una campagna di prenotazioni che comunque dà dei buoni risultati, le successive conferme tardano ad arrivare e soprattutto alcune tipologie di turisti e di turismo è preoccupato per quello che riguarda... faccio l'esempio del Britannico che ovviamente ha in casa sua una diversa regolamentazione per quello che riguarda non la stagione invernale, ma la vita normale e si trova con invece la notizia del green pass obbligatorio o altre tipologie di previsioni, che fanno sembrare, fanno percepire che ci sia un problema di sicurezza sanitaria o comunque un percepito che non è una buona pubblicità per quanto riguarda l'esterno. Si voleva quindi capire se c'era qualcosa e soprattutto qual era la percezione o comunque i dati che l'Assessorato ha riguardo a queste problematiche.

Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (PCP) - Riguardo alle sue considerazioni generali, le preannuncio che domani pomeriggio si riunirà la Commissione turismo ed è in discussione un documento che è stato predisposto dalla Regione Veneto, se vuole, poi gliene lascio una copia perché è estremamente interessante e dice anche di un percorso comune che tutte le Regioni montane stanno cercando di fare e che rappresenta bene le cose che lei ha detto. In particolare la questione della montagna destinazione sicura e quali sono le azioni promo-commerciali sui mercati nazionali ed esteri. È un documento che affronta, tra l'altro, in premessa lo scenario, scenario che ha rappresentato lei, e quali devono essere le strategie unitarie, tra l'altro, perché il problema non è un problema solo della Valle d'Aosta, ma è un problema di carattere generale che riguarda tutte le Regioni che vivono la stagione invernale come un momento fondamentale, che non possono permettersi assolutamente di "bucarla" di nuovo perché vorrebbe dire la morte civile, questo io l'ho rappresentato, tra l'altro, a Roma recentemente a un incontro degli Assessori al turismo e tutti gli Assessori soprattutto delle zone montane hanno confermato che un'altra stagione come questa sarebbe davvero drammatica. In questo documento, tra l'altro, si affronta anche proprio il tema dei mercati esteri e in qualche modo la questione, per esempio, dell'UK, della Gran Bretagna, parrebbe diciamo abbastanza tranquillizzante il fatto che comunque su questo mercato molte delle limitazioni che avrebbero dovuto essere critiche in qualche modo sono state rimosse. Comunque io poi le do questo documento, dovremmo approvarlo domani, io l'ho letto con attenzione e non c'è nulla che non corrisponde un po' ai nostri desiderata, quindi è estremamente importante. È un documento che ovviamente verrà poi trasmesso al Ministro del turismo, il quale avrà, credo, concordato le linee operative ed è necessario assolutamente perché la questione del turismo invernale è una questione che è stata posta - e questo lo devo dire proprio con estrema soddisfazione - finalmente al centro dell'attenzione politica e dell'agenda politica e questa è una cosa estremamente positiva.

Vengo alle domande, alla prima domanda: "quale strategia di promozione turistica abbia definito l'Assessorato in vista della prossima riapertura degli impianti sciistici con particolare riferimento alla clientela estera". In condizioni ordinarie la clientela estera nella stagione invernale, come dicevamo, ha un peso che supera in termini di presenze la clientela italiana, al contrario di quanto accade nella stagione estiva e su base annua. Le presenze italiane nell'anno sono circa il 60 percento del totale, però comunque il 40 percento dice... anche per la prossimità che abbiamo con i mercati esteri ha un peso estremamente importante. La composizione delle presenze in inverno vede saldamente in testa, come diceva lei prima, il Regno Unito e la Svezia, ossia provenienze non di prossimità. Il turismo invernale legato allo sci è infatti largamente intermediato, in inverno sono proprio i tour operator esteri a generare i flussi turistici più importanti verso la nostra Regione, quindi non sono gli Stati di confine, confinari perché è un turismo indipendente abbastanza simile a quello domestico ma noi lavoriamo moltissimo con il turismo intermediato. Ho una tabella di provenienze rispetto al turismo estero: Regno Unito, Svezia, Francia, Belgio, Svizzera, Polonia, Russia, insomma complessivamente le presenze registrate sono 817 mila. Tenga conto che qui non ci sono le locazioni brevi perché, come noto, noi non le possiamo sapere perché non vengono registrate, quindi questo è il solito tema ed è un tema che speriamo di risolvere a breve.

La crisi del turismo internazionale legata al Covid ha sconvolto ovunque dinamiche ed equilibri che sembravano consolidate. Dall'estate 2020 il turismo domestico ha ricoperto un ruolo decisivo nel tamponare la contrazione dei flussi turistici internazionali perlomeno nella stagione estiva. Purtroppo questo non è stato possibile in inverno perché la stagione invernale 2019/2020 è terminata in anticipo e la stagione invernale 2020/2021 è stato un cimitero, com'è ben noto, ed è saltata completamente. Si prevede quindi che anche nei prossimi mesi le destinazioni domestiche rivestiranno ancora un ruolo determinante così come peraltro è indicato anche nel documento di cui ho accennato, più rilevante di quello sicuramente che avevano in condizioni pre-Covid, quindi, in vista della prossima stagione sciistica, l'Assessorato proseguirà in primo luogo con l'intensificata azione di comunicazione sul mercato italiano, che include anche nuove campagne pubblicitarie televisive che a breve sveleremo. Le posso anticipare che faremo una campagna televisiva importante, abbiamo già cominciato, si comincia a vedere, per esempio, nel meteo cinema di Mediaset, abbiamo acquistato alcuni spazi e abbiamo prodotto rapidamente dei contributi che pare abbiano un buon ritorno, faremo la campagna invernale e abbiamo proposto agli impianti a fune e all'Assessorato del collega Bertschy con un lavoro sinergico anche di potenziare e di rafforzare una campagna invernale proprio sullo sci. Vorremmo quindi fare parallelamente le due cose per essere più forti soprattutto sul mercato italiano, che è quello che anche le analisi ci dicono essere al momento quello più sicuro e più determinante.

Stiamo lavorando anche, come le dicevo prima, sulle provenienze estere, qui però si è data la priorità non tanto alle azioni promozionali rivolte alla clientela finale - anche qui però fiere, ski show destinati al grande pubblico sono stati cancellati peraltro dalla pandemia - quanto piuttosto a un'azione efficace e continua di comunicazione, informazione e assistenza rivolta ai tour operator esteri, come le dicevo prima, che già programmavano la Valle d'Aosta o a nuovi operatori che intenderebbero programmarla. Siamo ancora in contatto con tour operator che inizialmente sembravano quelli inglesi o scandinavi, sembrava ci fosse un momento di interruzione a causa appunto anche della situazione Brexit. I contatti con i tour operator quindi sono sia in remoto, sia in presenza per il tramite dell'ENIT, delle agenzie pubbliche di relazione che l'Assessorato ha contrattualizzato anche a questo scopo nei principali Paesi esteri di riferimento di cui ho già dato nota mi sembra in occasione di non mi ricordo più quale iniziativa, abbiamo contrattualizzato diverse agenzie estere per fare quest'attività promozionale di intercettazione dei flussi turistici. Basti ricordare che, oltre alle questioni legate alla sicurezza sanitaria, i tour operator del Regno Unito appunto si trovano ad affrontare queste incognite legate alla Brexit, che li ha obbligati a mettere in discussione peraltro modelli di business consolidati.

Tra l'altro, stiamo facendo anche le consuete attività di diffusione attraverso le interviste, gli aggiornamenti, l'acquisto di spazi sui media, stiamo potenziando i viaggi di familiarizzazione in Valle d'Aosta per giornalisti, influencer e tour operator. In più partecipiamo attivamente, quest'anno la nostra partecipazione è stata abbastanza importante e anche ragionata, diretta appunto verso il turismo invernale, a Napoli abbiamo fatto la Fiera del Mediterraneo, abbiamo appena finito la Fiera di Sestri Levante, la settimana prossima ci sarà la Fiera al TTG di Rimini, poi Paestum la Fiera archeologica, la Borsa archeologica a novembre e poi parteciperemo allo Skipass di Modena insieme all'Associazione maestri di sci e alle associazioni di riferimento, quindi all'ADAVA, con la quale abbiamo, anche per Rimini, strutturato una collaborazione. Non c'è più tanto tempo, se vuole, le do poi i termini. Con il Regno Unito, la Scandinavia le relazioni che abbiamo fatto sono numerose.

Credo di aver risposto anche nel frattempo sia alla domanda n. 2 che alla n. 3: "se ci sono collaborazioni". Sì, stiamo strutturando delle collaborazioni con le associazioni di riferimento perché crediamo che sia molto importante coinvolgere anche il privato e coinvolgere direttamente gli operatori, in alcuni casi abbiamo, per esempio, nel caso della Valle d'Aosta Booking, un accordo direttamente con l'Associazione degli albergatori, poi ci sono altre campagne promozionali. Adesso non ho tanto tempo perché il tema sarebbe da dipanare in termini molto più lunghi, comunque le do poi tutto il materiale.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - La ringrazio per la risposta e la ringrazio anche per la documentazione che mi fornirà. Due battute, anzi tre. Da un lato, alla fine meno male che c'è il Veneto, nel senso che qualcuno che fa una proposta e sicuramente ben venga la strategia comune, ben venga un impatto più forte rispetto a quello che può essere di ogni singola Regione al di là della forza contrattuale che ha e ben venga anche la sinergia che si può creare soprattutto per quello che riguarda la comunicazione di un messaggio di sicurezza e di rappresentazione della montagna come luogo sicuro, e ben vengano tutte le attività che ha elencato e che saranno sicuramente presenti nel documento, ma non dimentichiamoci comunque, ancorché l'Italia sia il bacino principale di utenza, della clientela estera al di là della situazione Covid; perché dico questo? Perché, al di là dei numeri, dietro ai numeri c'è anche un valore aggiunto e una qualità della spesa indotta. Ricordiamoci che percentualmente è vero che pesa il 40 percento, ma spesso e volentieri, soprattutto per determinate località, il turista straniero sappiamo che ha un livello maggiore... e soprattutto un livello di spesa maggiore, quindi un indotto maggiore e dunque anche un ritorno ben diverso, su questo io penso che bisogna lavorare in maniera forte.

Per quello che riguarda poi le associazioni di categoria, io mi auguro che ci sia stato, come accennavo, un coordinamento anche per le attività più legate alla gestione della regolamentazione per non oberare ancora di più gli operatori, non ci sono soltanto gli alberghi ma anche i locali di ristorazione, anche chi è sulle piste, tutta una serie di operatori che dovranno far fronte a determinate incombenze. Poi su questo mi permetto di ricordarle anche - e ne abbiamo già avuto occasione - il famoso regolamento di somministrazione, che forse è anche questa una priorità che è bene andare a vagliare.

Quello che mi rimane un pochettino più confuso - ma sono sicuro che in sede di bilancio potremo saggiare meglio la strategia adottata - riguarda le eventuali misure di sostegno destinate agli operatori o comunque all'attività privata, sicuramente immagino che anche lì ci sarà qualche novità, me lo auguro che sia sul DEFR o forse più concretamente sul bilancio avremo l'occasione di tornare e di parlarne.