Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 914 del 6 ottobre 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 914/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito ai corsi di formazione erogati dall'Azienda USL a lavoratori somministrati".

Bertin (Presidente) - Punto n. 19 all'ordine del giorno. Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Il primo quesito riguarda la formazione per gli addetti antincendio ad alto rischio rivolto alle portinerie dei presidi ospedalieri Beauregard e Parini, ci sono state le segnalazioni secondo le quali alcuni dipendenti del servizio amministrativo dell'USL che svolgono funzioni di portineria sarebbero stati sottoposti a dei corsi di formazione da parte dell'azienda, quindi se le segnalazioni evidenziate corrispondono a verità, questi sono i quesiti.

"Se i dipendenti USL con limitazioni stanno eseguendo la formazione e se sono idonei a ricoprire quell'incarico, se la formazione dei lavoratori somministrati sta venendo a carico dell'Azienda USL o a carico dell'azienda Synergie",.

Premesso che: l'articolo 15, comma 1, del decreto-legge n. 81/2008 prevede tra le misure generali di tutela e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro l'adozione di misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori, di pericolo grave e immediato,; l'articolo 18, lettera b, del decreto-legge prevede che il datore di lavoro ha l'obbligo di designare preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e comunque di gestione dell'emergenza; sempre l'articolo 18 alla lettera c) prevede che il datore di lavoro, nell'affidare i compiti ai lavoratori, deve tener conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza. ; l'Azienda USL della Valle d'Aosta considera la salute e la sicurezza nei propri luoghi di lavoro come parte integrante della gestione aziendale, la responsabilità del processo di prevenzione coinvolge l'intera organizzazione dal datore di lavoro ai dirigenti, ai preposti, ai lavoratori che all'interno del sistema sicurezza assumono ben definite responsabilità ed esplicano specifica attività, ciascuno secondo le proprie attribuzioni e competenze; l'azienda si pone come obiettivo quello di garantire all'interno della propria organizzazione la sicurezza di tutte le persone che accedono ai presidi ospedalieri e alle sedi amministrative attraverso il coinvolgimento di tutti i livelli: la direzione, i lavoratori, i frequentatori esterni, le ditte appaltatrici, le associazioni operanti all'interno della struttura, gli utenti; la sicurezza antincendio rappresenta uno degli obiettivi che l'Azienda sanitaria si impegna a raggiungere mettendo a disposizione risorse, mezzi economici e competenze, nonché a garantire la diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione incendi.

Pertanto, si evidenzia quanto segue: al fine di ottemperare a quanto premesso, l'Azienda USL ha riferito di aver attivato i corsi di formazione antincendio a rischio elevato destinati al personale amministrativo addetto alla funzione di portineria. Nell'ambito della individuazione dei lavoratori da designare quali incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione e gestione dell'emergenza, il decreto legislativo n. 81/2008 non prevede particolari limitazioni per la formazione, anzi, l'articolo 43, comma 3, prevede che i lavoratori non possano, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione. Essi devono essere formati, essere in numero sufficiente, disporre di attrezzature adeguate tenendo conto delle dimensioni dei rischi specifici dell'Azienda o dell'unità produttiva. L'individuazione di tali lavoratori è stata svolta da parte dell'Azienda USL tenendo conto dell'idoneità dei singoli soggetti. L'Azienda USL sul punto ha precisato che nell'affidare i compiti ai lavoratori sarà tenuto conto delle effettive capacità e delle condizioni dei medesimi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza, come previsto dall'articolo 18, lettera c), del citato decreto-legge n. 81/2008.

Per quanto riguarda la formazione dei lavori somministrati, ai sensi del decreto-legge n. 81/2008, è a carico dell'Azienda USL.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Mi preoccupano molto le risposte che mi ha dato, Assessore, e le spiego perché. Lei mi ha correttamente citato il decreto legislativo n. 81/2008, che ha numerosi articoli al suo interno. Se fa una breve ricerca o se la fa fare chiaramente a chi ha predisposto la risposta, noterà che all'articolo 37 si prevede che il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori una formazione completa ed esaustiva in tema di sicurezza sul lavoro. Gli accordi Stato-Regioni che si sono susseguiti negli anni hanno altresì definito i contenuti minimi e le modalità di formazione dei lavoratori. Il problema è che il datore di lavoro del personale somministrato non è l'USL, il datore di lavoro del personale somministrato è l'agenzia di somministrazione. Questo significa che l'USL ha pagato la formazione del personale che non doveva pagare, come lei giustamente ci ha detto, quindi qui si pone un problema non da poco perché abbiamo una norma nel decreto legislativo n. 81/2008 che prevede specificamente che sia il datore di lavoro a fare quel tipo di formazione. Allora l'USL avrebbe dovuto contattare l'agenzia di somministrazione e dire: "formate i lavoratori per questo tipo di sicurezza" e non utilizzare risorse proprie per formare quel tipo di lavoratori, e questo è un pezzo.

Il secondo pezzo che lei ci dice è che si è tenuto conto della capacità dei lavoratori quando li si è sottoposti al controllo. Io non voglio fare torto a quei lavoratori che si sono sottoposti a quel controllo e non voglio citare le disabilità dei lavoratori che sono stati sottoposti non a un semplice corso di auto-salvamento, chiamiamolo così, ma a un corso di antincendio ad alto rischio, cioè significa che questi lavoratori addetti alla portineria devono in prima persona intervenire in caso di incendio e quindi è stata fatta una formazione, per esempio, per utilizzare gli estintori, così come per altre modalità. Il problema è che c'è del personale che è stato sottoposto a questa formazione che ha delle disabilità gravissime e che, se chiederà i dati, lo scoprirà, non ha nemmeno passato i corsi.

Allora uno si chiede: ma perché sottoporre lavoratori che hanno disabilità gravissime a questo tipo di corsi? Caso vuole che faccio un piccolo collegamento: si ricorda il famoso servizio tecnico 18 operatori e quant'altro di cui abbiamo discusso? L'accordo Consip-MIES dove si è presa la squadra dei manutentori che faceva anche da antincendio, la si è tagliata per dire che si sono fatti dei tagli spostandoli su altre strutture e poi si è demandato tutto il servizio di manutenzione a un ente esterno? Il problema che nasce è che la squadra calcolata era di diciotto unità, i tagli che voi avete operato con il prepensionamento di due persone e con lo spostamento in altre strutture di altre due hanno fatto sì che la squadra fosse di quattordici persone, il che significa che i vigili del fuoco che hanno chiaramente fatto il calcolo di quanto personale antincendio serviva per quella struttura, chiaramente non rientrava nei parametri e quindi si sono dovute trovare in tutta fretta quattro persone da addestrare per dire: "ma anche loro fanno il servizio antincendio".

Il problema è appunto: 1) sulla capacità di queste persone; 2) mi sembra incredibile che si prenda qualcosa per fare un accordo, si torna lì e si fa di tutto, quindi c'è una squadra di una ventina di persone che fa la manutenzione dell'impianto termico, che fa le squadre antincendio, che fa la verifica delle porte e quant'altro, la si taglia, si manda in pensionamento delle persone, li si sposta in altre strutture e poi si prendono delle persone che fanno il servizio di portineria e li si addestra al servizio antincendio, quando in realtà non è loro competenza, parliamo anche di persone che hanno 60 anni, a cui è stato messo un estintore di parecchi chili in mano per fare questo corso di antincendio. Il tutto mi sembra tragicomico sia per quanto riguarda i costi dell'erogazione della formazione, sia per quanto riguarda questo accordo che si è lanciato dove si continua adesso a coprire quello che è venuto a mancare con lo spostamento del personale con altre persone, ma facendo sì che però alla fine il servizio risulti assolutamente scadente. Mi spiace.

Presidente - Sospendiamo per arieggiare i locali. Riprendiamo tra una decina di minuti.

La seduta è sospesa dalle ore 17:15 alle ore 17:34.