Oggetto del Consiglio n. 46 del 27 gennaio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 46/VII - REGOLAMENTAZIONE PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI PER LE SCUOLE DI GUIDA OPERANTI NELLA REGIONE - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dal Consigliere Minuzzo:
"Tenuto conto che è quanto mai necessario salvaguardare la professionalità delle autosouole;
Considerato che ciò può avvenire unicamente ed esclusivamente prevenendo una selvaggia e disordinata apertura di nuove autoscuole;
Visto che il decreto n. 616 affida agli Enti Locali competenza in materia, nonché la legge 196;
Preso atto che le autoscuole oggi autorizzate in Valle sono più che sufficienti a soddisfare le richieste di quanti vogliono essere abilitati alla guida di mezzi per i quali è richiesta la patente;
Valutato che eventuali nuove autorizzazioni potrebbero inevitabilmente condurre al declassamento dell'insegnamento e fatto ancor più grave metterebbero a repentaglio posti di lavoro:
Letta la circolare ministeriale emanata in concomitanza del convegno organizzato dall'UPI il 24 novembre u.s. nella quale si richiamano i commi 5 e 6 della circolare n. 9/80 del 15 febbraio 1980;
Rilevato che a livello nazionale le Province intraprendono iniziative per arrivare anche alla gestione diretta degli esami;
INTERPELLA l'Assessore competente per conoscere:
1) se non ritiene opportuno prendere iniziative per predisporre una regolamentazione, di concerto con le associazioni di categoria, per il rilascio delle autorizzazioni per le Scuole Guida e per il relativo controllo su di esse;
2) cosa intende fare per quanto illustrato in premessa nell'ultimo comma.
PRESIDENTE: Il Consigliere Minuzzo intende illustrare l'interpellanza? Ne ha facoltà.
MINUZZO (P.S.D.I.): Come è detto nella premessa dell'interpellanza, questa è stata da me presentata dopo essere venuto a conoscenza che il 24 novembre u.s. si è svolta una riunione per regolamentare un po' l'attività delle autoscuole; e poichè riteniamo, avendo avuto contatti con i rappresentanti delle autoscuole valdostane, che la densità di popolazione e il numero attuale di autoscuole che praticano nella Regione siano in rapporto ottimale, mentre nuove aperture di autoscuole che oggi potrebbero avvenire senza grossi problemi porterebbero in futuro certamente ad un calo della professionalità, requisito che deve contraddistinguere un settore così importante, il nostro Partito ha presentato questa interpellanza per sapere cosa intende fare l'Assessore Chabod per riorganizzare tutta la normativa esistente. Pregherei, però, l'Assessore di non fare riferimento ad eventuali D.P.R., perchè la legge n. 196 all'art. 3 dispone esplicitamente che tutte le competenze delle Province vengano passate in Valle d'Aosta alla Regione: siccome attualmente la competenza per la regolamentazione delle autoscuole è della Provincia a livello nazionale, in Valle d'Aosta la competenza necessariamente cade sulla Regione. Tengo anche ad informare l'Assessore che non più tardi di una settimana fa vi è stata una presa di posizione della Provincia di Torino, la quale ha fissato per il centro-città la cifra di circa 6000-7000 abitanti per ogni autoscuola e per la cintura la cifra di circa 9000. Se teniamo conto di questi numeri, vediamo che, come dicevo prima, il rapporto tra le attuali autoscuole aperte e funzionanti in Valle e la popolazione valdostana è tale da non rendere necessaria l'apertura di altre autoscuole nella nostra Regione. Ecco, io ritengo che questo sia un problema molto più importante di quello che può sembrare a prima vista; perciò chiedo all'Assessore quali iniziative intende prendere per dare una regolamentazione, di concerto con le organizzazioni e le associazioni di categoria, per il rilascio di eventuali nuove autorizzazioni per le Scuole Guida.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod per la risposta.
CHABOD (D.C.): La situazione relativa al problema prospettato dal Consigliere Minuzzo, in Valle d'Aosta attualmente è la seguente: sono in numero di 5 le Scuole guida per conducenti di veicoli a motore autorizzate a suo tempo dal Ministero dei Trasporti. Risulta inoltre una domanda di autorizzazione all'apertura di un'altra Scuola: una sola domanda. Il numero complessivo delle Scuole Guida in rapporto alla popolazione e al parco automobilistico è in Valle d'Aosta proporzionalmente inferiore a quello delle varie province italiane ... - Interruzione - ... le Scuole Guida in rapporto alla popolazione! Poi ti do anche questo se vuoi, ti do la fotocopia! Questo non significa che non si debba concordare con l'interpellante laddove sostiene la necessità di prevenire la disordinata apertura di Scuole nuove; questo però riguarda il futuro.
Finora la vigilanza e l'autorizzazione delle Scuole veniva svolta correttamente dall'Ufficio della Motorizzazione Civile di Aosta; in forza dell'art. 3 della legge 196 del 1978 "Norme di attuazione dello Statuto", che ha trasferito a noi tale funzione, è in corso il passaggio delle pratiche dalla Motorizzazione Civile di Aosta al competente Servizio Trasporti dell'Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti da pochi mesi in funzione. Una disciplina regionale circa una stretta limitazione delle autorizzazioni è comunque allo stato delle cose impossibile, poichè la materia non è soggetta alla potestà legislativa della Regione, ma resta regolata dal vigente Codice della Strada. La riforma del Codice della Strada, in corso di esame da parte della Camera - proposta di legge n. 475 - non prevede sensibili modificazioni dell'art. 84 nel senso desiderato dall'interpellante. E' comunque possibile infatti valutare con attenzione le domande e i requisiti richiesti in rapporto alla reale situazione valdostana, mentre si assicura il Consigliere Minuzzo che verranno presi opportuni contatti con i rappresentanti delle categorie affinchè possano essere stabilite, nell'ambito delle competenze regionali, le procedure più convenienti per quanto attiene sia all'autorizzazione che alla vigilanza, per venire incontro alle esigenze prospettate. Questo Assessorato seguirà infine da vicino l'andamento delle trattative dell'Unione delle Province Italiane in merito alla disciplina del settore e alla richiesta di gestione diretta degli esami come è messo in evidenza dal Consigliere Minuzzo.
PRESIDENTE: Il Consigliere Minuzzo intende replicare? Ne ha facoltà.
MINUZZO (P.S.D.I.): Io innanzitutto contesto i dati forniti dall'Assessore, perchè non mi sembra opportuno e giusto fare dei nomi qui, ma in Valle d'Aosta sono ben 9 le autoscuole che regolarmente esercitano: 5 saranno quelle della città di Aosta, ma io ritengo che un Consigliere regionale e un Assessore regionale non debbano limitarsi ai problemi della città di Aosta, ma considerare quelli di tutta la Regione! Forse ha avuto un'informazione sbagliata, perchè mi sembra che questo dato assolutamente non sia esatto; probabilmente sarà stato male interpretato, e allora è probabile che anche il rapporto popolazione-autoscuole venga in qualche modo sfalsato; perciò, se si è tenuto conto solo delle 5 autoscuole di Aosta, va da sè che tutta quanta la risposta ha avuto un tono piuttosto che un altro.
Comunque, siccome mi è impossibile replicare all'Assessore per il fatto che ha letto una relazione, chiedo all'Assessore se cortesemente mi fa avere fotocopia di quanto ha letto; mi riservo peraltro di incontrarlo a quattrocchi con i dirigenti per vedere di risolvere questo problema. Comunque, ringrazio l'Assessore per la risposta.
PRESIDENTE: L'interpellanza iscritta al n. 9 dell'ordine del giorno è stata poc'anzi rinviata a quando saranno presenti l'Assessore Borbey e il Presidente della Giunta in quanto è l'interpellato.
L'Assessore Borbey, però, è stato delegato a rispondere e, poiché è presente, possiamo procedere con l'esame dell'oggetto iscritto al n. 9 dell'ordine del giorno.
