Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 22 del 14 gennaio 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 22/VII - RAPPORTI INTERCORSI FRA LA REGIONE E LE SOCIETA' FOLLIOLEY E CO.GE.CO. CON RIFERIMENTO ALLA RECENTE SITUAZIONE DI CRISI OCCUPAZIONALE DELLA SOCIETA' - ( Interpellanza ).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Carlassare, Cout e Tonino:

INTERPELLANZA

Le società Follioley e CO.GE.CO., controllate dall'imprenditore Giuliano Follioley, hanno tenuto in questi ultimi tempi un atteggiamento anti sindacale rispondendo con 19 licenziamenti alle richieste di rispetto delle norme contrattuali.

Poiché il Signor Follioley risulta essere aggiudicatario di numerosi lavori pubblici regionali,

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore ai Lavori Pubblici per sapere:

1) a quanto ammontano, anno per anno, dal 1976 al 1981, i mandati di pagamento emessi dall'Amministrazione regionale a favore delle Società Follioley e CO.GE.CO.;

2) a quanto ammonta, per gli anni 1980 e 1981, il totale delle somme pattuite con le Società Follioley e CO.GE.CO., attraverso appalti, licitazioni o trattative private;

3) se, in considerazione dei rapporti stabiliti attraverso i contratti di cui sopra, la Giunta regionale sia intervenuta presso il Signor Follioley per il ritiro dei minacciati licenziamenti;

4) se l'eventuale abbandono da parte del Signor Follioley delle attività di autotrasporto si configuri come cessazione di attività, come cessazione della stessa o come formale cambiamento di titolarità dell'attività stessa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA: (P.C.I.) - Abbiamo appreso, nei giorni scorsi, dal Sindacato che sussiste una situazione di difficoltà per gli autisti della Ditta Follioley; non so esattamente se si tratti di una unica società Follioley e CO.GE.CO., oppure se siano due società distinte che fanno riferimento allo stesso imprenditore.

In sostanza l'imprenditore ha minacciato, in un primo periodo, di licenziare tutti i propri autisti che sono 19; recentemente, invece, ha raggiunto un accordo per la cassa integrazione per le stesse persone.

Abbiamo rivolto questa interpellanza alla Giunta perché ci risulta che la Ditta Follioley riceva da parte della Giunta regionale appalti piuttosto consistenti, per cui vorremmo sapere quanto riceve la Ditta Follioley da parte della Regione per lavori pubblici e se sono state prese alcune misure per evitare questi licenziamenti.

Ci preoccupiamo che si possa risolvere la situazione per alcuni di questi autisti, mentre si vogliano in seguito non riassumere o non trasferire ad altra società quelli più sindacalizzati e, vorremo che questa nostra preoccupazione la Giunta, considerati i rapporti che ha con la Ditta, gliela faccia presente.

Vorremmo fare una richiesta di chiarimento alla Giunta, perché abbiamo l'impressione che questa ditta, che ha svolto, negli anni passati, un proprio ruolo occupando centinaia di lavoratori, abbia la tendenza a trasformarsi in una specie di società d'intermediazione tra la Giunta regionale e piccole imprese a cui subappaltare i lavori che, per le dimensioni, sono invece assunti dalla ditta stessa. Se fosse così, come noi pensiamo, avremmo delle preoccupazioni.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, ne ha facoltà.

BORBEY: (D.C.) - A nome della Giunta mi sono interessato alquanto del problema e, al riguardo, ho convocato il titolare della ditta, Follioley Giuliano ed il maggiore azionista della società CO.GE.CO., che è sempre Follioley Giuliano, perché, infatti, si tratta di due ditte: una è l'impresa Follioley Giuliano e l'altra la società CO.GE.CO., costituitasi già 8-9 mesi fa.

Circa dieci giorni fa l'interessato mi aveva fatto sapere, alla presenza dell'Ingegnere Capo, che la società CO.GE.CO. aveva dovuto licenziare queste persone perché avevano cessato il settore trasporti, però mi aveva detto che erano in corso trattative da parte sindacale con l'Associazione Industriali.

In quel colloquio mi aveva anche comunicato che circa quattro o cinque di questi operai erano già stati assunti da una nuova società, la STRA S.p.A., con sede in Torino.

Ieri, in Assessorato, abbiamo ricevuto la telefonata con la quale ci informavano che, dopo l'incontro promosso dall'Associazione Industriali, c'era stato un accordo e che queste persone erano state messe in cassa integrazione.

Ad ogni modo c'è anche da parte nostra l'interessamento affinché non ci sia da parte della CO.GE.CO., se quello che dice il Consigliere Mafrica è vero, una rivalsa verso quei lavoratori che fanno i sindacalisti, perché possono farlo, non solo è un loro diritto, ma forse è anche una parte di dovere.

L'interpellanza, inoltre, chiede quanto l'impresa Follioley, la società CO.GE.CO. aveva percepito dal 1976 al 1981. Ho interessato l'Assessorato alle Finanze, in particolare l'Assessore Ramera, il quale è assente, per cui non so se mi aveva preparato questo dossier. Ho fatto la ricerca, invece, per la seconda e mi riservo di rispondere per iscritto.

Per quanto concerne 1'ammontare dei lavori appaltati dalla Ditta Follioley e dalla società CO.GE.CO. nel 1980-1981, posso dire che la CO.GE.CO nel 1981 ha appaltato solo per L. 228 milioni, perché si tratta di un appalto recente, di fine ottobre, un lavoro appena iniziato ma interrotto di nuovo verso il 15 di novembre per le intemperie. I lavori riprenderanno verso il 15 febbraio, si tratta di una sistemazione idraulica del Torrente Colombo.

Invece, la Ditta Follioley Giuliano nel 1980 ha appaltato con la Regione per un importo pari a L. 2 miliardi e mezzo, per il 1981 per L. 2 miliardi e 200 milioni. Posso dire che la percezione dei soldi è a livello del 40-50% in quanto sono appalti di natura di regimazione idraulica, di paravalanghe ed un tratto di strada di Champorcher.

Per quanto ne so io, l'impresa Follioley esegue i lavori sempre con tutta sua manodopera, non li cede in subappalto sia che si tratti di lavori di acquedotto o di asfalti o di qualunque altro genere. Può darsi che sotto l'impresa Follioley, come sotto qualunque impresa, ci siano dei cottimisti, ma non ne ho la certezza.

Mi risultava che una squadra di muratori di Montjovet, i quali si erano messi in regola come artigiani, lavorava a cottimo, ma ripeto, questa è una mia impressione.

Per quel che riguarda la CO.GE.CO., non lo so.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA: (P.C.I.) - Chiederemo all'Assessore alle Finanze i dati, perché ci servono anche per ragionamenti più complessivi.

Approfitto dell'occasione per rivolgere un invito all'Assessore ai Lavori Pubblici a tener conto, se possibile, di tutte le ditte che operano in Valle e a non privilegiare, anche nel senso di fiducia, alcune ditte rispetto alle altre, perché abbiamo raccolto delle lamentele.

Vorremmo verificare, dati alla mano, quindi, aspettiamo di averli.

Chiederemo alla Giunta, la quale fa sempre scrivere nei capitolati che le imprese sono tenute a rispettare le condizioni contrattuali, di verificare con sollecitudine che chi lavora per conto della Regione, dia ai propri lavoratori almeno quanto prescrivono i contratti nazionali.

Non è possibile che imprese che ricevono, da parte della Regione, lavori per migliaia di milioni, poi stiano a giocare con i dipendenti sulle ore straordinarie da pagare o meno.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.

CARLASSARE: (Democrazia Proletaria - Nuova Sinistra) - Intanto esprimo una mia convinzione e cioè, l'aver sollevato in Consiglio questo problema ha contribuito se non altro ad impostare un discorso non di rottura fra le Organizzazioni Sindacali e la società Follioley, perché, per come stavano i loro rapporti sino a qualche tempo fa, ci trovavamo di fronte ad una chiara manovra, da parte di Follioley, che poi agisce come CO.GE.CO. e come Follioley, di liquidare un settore che gli aveva dato fastidio.

Vorrei precisare che il problema, per quanto riguarda questi lavoratori, è spuntato fuori con la firma di un contratto integrativo, stipulato nel luglio 1981, il quale apportava delle migliorie rispetto al contratto nazionale per questi lavoratori, un pò particolari nello svolgimento delle loro mansioni.

In virtù di questo contratto, essi venivano a svolgere, come orario di lavoro normale, 40 ore alla settimana e, in più, avevano rimborsato il pasto, mentre prima ricevevano solo un contributo da parte di Follioley.

Il problema è sorto quando questi lavoratori hanno preteso di non fare più di otto-dieci ore di straordinario alla settimana, mentre Follioley, per la sua organizzazione di lavoro, ne richiedeva molte di più, soprattutto in certi periodi dell'anno.

Quando nel novembre scorso si è andati a verificare - come previsto dall'accordo dell'estate - quale era la situazione, Follioley ha posto pesantemente questi problemi e piuttosto che assumere altri lavoratori, ha preferito fare questa enorme forzatura che, secondo me, è l'aspetto più pericoloso, perché sta delineando molto chiaramente quanto diceva prima il Consigliere Mafrica.

E' vero, le grosse imprese, sia in Valle che fuori, in effetti, tendono sempre più a trasformarsi da imprese di costruzione in imprese finanziarie e di progettazione; fanno i progetti, ricevono i soldi e subappaltano ad altre ditte. In questo caso il progetto formulato da Follioley di appaltare tutto il settore trasporti della CO.GE.CO. - e quindi anche di Follioley, perché sono abbinati come settore trasporti - alla STRA, rivela, oltre che un aspetto molto brutto sul piano umano e politico, di non aver visto contattati, da parte di questa nuova società con sede in Torino, i delegati e gli operai più sindacalizzati, anche una tendenza molto pericolosa, perché, in effetti, queste grosse società sono in grado di poter giostrare come meglio credono e in perfetta legalità.

La STRA S.p.A. può andare e venire senza avere elementi di pressione, come ritengo siano stati tali l'aver sollevato in questa sede e, mi pare, anche in incontri avuti dall'Assessore con Follioley, in modo che la vicenda si appiani, senza arrivare al licenziamento di questi lavoratori.

Anch'io sono dell'avviso che da parte degli Assessori interessati e da parte dell'Amministrazione regionale ci deve essere una più attenta osservanza delle disposizioni che prevedono un intervento della Regione, affinché le varie ditte che svolgono appalti siano in perfetta regola e dal punto di vista giuridico e dal punto di vista dell'attività e dei rapporti sindacali con i lavoratori.