Oggetto del Consiglio n. 803 del 21 luglio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 803/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Motivazioni sulla nomina del nuovo amministratore unico della Casino de la Vallée S.p.A.".
Bertin (Presidente) - Punto n. 8.01 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione il consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Non entro nelle note vicende che penso tutti hanno potuto leggere dai giornali, ma si riteneva opportuno, data l'importanza e l'attenzione che quest'aula ha dato e darà alla Casino de la Vallée, avere una risposta dall'assessore in quanto tale, visto che ha un duplice cappello in questa vicenda di rappresentante anche dell'azionista in assemblea, per sapere se è a conoscenza dei motivi che hanno portato appunto i soci e i rappresentanti dei soci della Casino de la Vallée a nominare un nuovo amministratore unico della società. Questo perché si ritiene essere importante, ripeto, al di là di quello che è stato rappresentato nelle note di stampa, avere una posizione ufficiale in quest'aula.
Presidente - Risponde l'assessore Caveri.
Caveri (VdA Unie) - C'era una scadenza naturale in occasione di questa assemblea, c'è stato un ragionamento che non ha messo in discussione la professionalità del Dott. Filippo Rolando, a suo tempo scelto come amministratore unico, tant'è che come lei avrà modo di vedere nel verbale dell'assemblea che si è svolta nelle scorse ore, visto che ha chiesto un accesso ai sensi del 116, questo è stato veramente il primo punto nelle affermazioni da parte mia in cui ho ricordato come il Dott. Rolando e l'insieme del suo staff tecnico abbiano seguito con grande attenzione questa questione capitale del concordato. Ricorderete che il concordato in un primo tempo è stato respinto in appello a Torino e poi successivamente, senza opposizione alcuna, è stato concesso. E ci tengo a ricordare di aver detto in assemblea che c'è la volontà ovviamente di attenersi alle indicazioni del concordato in maniera molto precisa: questo è stato il mandato che è stato dato al dottor Buat, che proprio in queste ore ha incontrato il dottor Rolando in uno scambio anche molto cortese, così come c'è stata grande cortesia da parte di tutti quelli della casa da gioco che si sono occupati della vicenda.
Diciamo che il dottor Buat è una garanzia, e così si è espressa nel verbale l'intera Giunta nell'approvare questa proposta di cambio. Il dottor Buat ha una decina di anni di esperienza come capo del personale alla casa da gioco e dunque non è un salto nel vuoto. Tra l'altro garantirà una presenza a tempo pieno alla casa da gioco di Saint-Vincent in questa fase in cui, assieme al direttore generale, credo dovranno essere affrontati i temi rispetto ai quali crediamo che il dottor Buat abbia tutte le caratteristiche, sulla base del suo curriculum, che sono una grande attenzione ai costi, una grande attenzione alle questioni del personale, all'evoluzione tecnologica, all'offerta di nuovi giochi.
Lo ripeto, si trattava non di "punire" qualcuno, ma di rientrare in un alveo di normalità, sapendo che appunto il compito arduo e positivo nelle sue risultanze del dottor Rolando appariva invece come assolutamente utile e indispensabile nel seguire il concordato. Oggi incontrerò il commissario e confermerò a lui personalmente questo nostro impegno di continuare sulla strada del risanamento.
Presidente - Per la replica il consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - La ringrazio Assessore per aver dato contezza di quelli che sono stati i motivi che hanno portato a questo cambio. A differenza di quello che si può pensare, non sono affezionato ai nomi ma al vero e unico vangelo della vicenda, cioè il decreto di omologa. Io penso che il primo must della situazione sia quello di rispettare il decreto di omologa. Perché dico questo? Perché purtroppo, come spesso accade, qualcuno si fa delle idee o pensa che il mondo sia cambiato o siamo tornati a età precedenti. Quello va rispettato e io mi auguro che nella attenzione ai costi, al personale, soprattutto al personale, e a tutta una serie di nuove iniziative, si rispetti prima di tutto il decreto di omologa e quella che è la previsione del percorso di risanamento.
