Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 14 del 14 gennaio 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 14/VII - ATTUAZIONE DELLA LEGGE 3 AGOSTO 1981, N. 416, RECANTE PROVVIDENZE PER L'EDITORIA - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Minuzzo.

INTERPELLANZA

CONSIDERATO che il problema dell'informazione è strettamente collegato a quello della diffusione dei giornali quotidiani e periodici;

SENTITE le dichiarazioni fatte in risposta ad interpellanze già presentate in Consiglio regionale dal P.S.D.I.;

TENUTO CONTO che la legge che disciplina la distribuzione è stata promulgata il 5 agosto 1981;

VERIFICATO che le disposizioni previste dalla citata legge non sono ancora state attuate dalla Regione facendo permanere così lo stato di confusione che ha portato i rivenditori di giornali a scioperare

INTERPELLA

l'Assessore Chabod per conoscere:

1) i motivi per i quali non è stato ancora attuato l'articolo 14 della legge 416;

2) quando intende dare attuazione alla citata legge;

3) se non ritiene opportuno promuovere al più presto incontri con le Organizzazioni Sindacali di categoria, con i Sindaci dei Comuni interessati per la predisposizione dei piani comunali.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

MINUZZO: (P.S.D.I.) - Grazie Signor Presidente. E' chiaro che questa interpellanza ha perso parte della sua attualità in quanto ne è stata rinviata la discussione a causa della mia assenza all'adunanza del 15.12 del Consiglio regionale.

Comunque, ho preso la parola per chiedere all'Assessore Chabod se era stata data risposta alla lettera inviatagli dalla Commissione Speciale per l'Informazione, con la quale la Commissione si rendeva disponibile a collaborare con gli uffici dell'Assessorato per predisporre un piano di punti vendita, peraltro previsto dalla legge citata nell'interpellanza, la n. 416.

Glielo chiedo perché non mi risulta al momento che la Commissione sia stata chiamata a collaborare alla stesura di questi piani comunali e, devo dire, riallacciandomi un po' al discorso che ha fatto il Consigliere Mafrica nelle comunicazioni del Presidente, che questa Giunta non brilla per iniziativa.

Bisogna infatti tener presente che la legge che prevede la predisposizione di piani comunali per le rivendite di giornali è stata promulgata il 5 agosto 1981 e che questa interpellanza è stata presentata almeno 42 giorni or sono, ma a tutt'oggi non mi risulta che sia stato risposto alla lettera della Commissione Speciale per l'Informazione. Per cui, oltre alle risposte richieste dall'interpellanza, chiedo all'Assessore di rispondermi, se è in grado, sulla lettera testé nominata.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD: (D.C.) - L'Amministrazione regionale si trova attualmente nell'impossibilità di dare attuazione alle norme previste dall'art. 14 della legge del 5.8.1981 n. 416 che è quella citata nell'interpellanza, in quanto l'art. 52 del D.P.R. 24.7.1977, n. 616, ferme restando le funzioni già di competenza delle Regioni e dei Comuni, delega alle Regioni a statuto ordinario l'esercizio delle funzioni amministrative, già esercitate dallo Stato in materia di attività commerciali.

Non è operante per la Regione Valle d'Aosta perché i decreti delegati per l'estensione del citato D.P.R. 616/ 1977, previsti dall'art. 72 della legge 16.5.1978 n. 196, recante "Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta", non sono stati ancora emanati dal Governo.

I termini disposti dalla primitiva legge di delega e dalla sua rinnovazione, avvenuta con legge 6.12.1978 n. 827, sono scaduti e, recentemente, con la legge 5.8.1981 n. 453, la delega in questione è stata ulteriormente rinnovata.

Nel ribadire quindi che l'applicazione della disciplina prevista dall'art. 14 della legge n. 416, di cui si attende peraltro l'emanazione del relativo regolamento di attuazione, non potrà aver luogo se non in seguito all'emanazione del decreto o dei decreti aventi forza di legge per estendere alla Valle d'Aosta le disposizioni del decreto legislativo 24.7.1977 n. 616, si fa presente che questo Assessorato provvederà nel frattempo all'acquisizione degli elementi conoscitivi necessari per l'elaborazione di un apposito studio nel settore specifico che consenta, ad avvenuta rimozione degli attuali impedimenti di natura giuridica, di predisporre celermente, di concerto con le categorie interessate, la definizione degli indirizzi programmatici per la redazione da parte dei Comuni dei piani di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali e riviste.

In questi giorni avremo un incontro con questa Commissione, chiederò un incontro non appena avrò qualche dato più preciso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

MINUZZO: (P.S.D.I.) - Potrei dichiararmi soddisfatto per l'ultima parte della risposta. Prendo atto dall'Assessore che non ha ancora risposto in termini tecnici alla lettera inviata dalla Commissione, per cui non so di quali elementi l'Assessore abbia necessità prima di andare ad incontrare o ad incaricare la Commissione della predisposizione di questi piani comunali, visto che, oltretutto, il rappresentante sindacale di questa categoria ha grosse aderenze a livello di Giunta regionale, per cui sarebbe facile avere questi scambi di informazione.

Per quanto concerne la prima fase, chiaramente, non posso dichiararmi soddisfatto, perché ritengo che i problemi abbiano sempre due volti, uno politico ed uno tecnico.

Avrei scommesso una cena con chiunque che l'Assessore mi avrebbe risposto esattamente in quei termini con i quali lo ha fatto, perché sappiamo che di fatto ancora non ci sono le norme di attuazione concernenti questa disposizione di legge.

Avendo citato specificatamente articoli e leggi, mi ero permesso di andarmeli a leggere, per cui sapevo che nella legge rientravano solo le Regioni a Statuto ordinario; ma questa interpellanza voleva essere una provocazione o una sollecitazione all'Assessore e alla Giunta, affinché, in attesa che venissero attuate le norme di attuazione per la materia che stiamo dibattendo, l'Assessorato iniziasse a predisporre i piani citati nell'interpellanza, in modo da poter partire immediatamente con questi, non appena fosse entrata in vigore la legge di attuazione.

Se c'è la volontà politica di risolvere i problemi, si può iniziare a gettare le basi per la loro risoluzione prima che le pastoie burocratiche ci mettano in condizione di poterlo fare, cosicché non appena ci sono le leggi, i piani possono partire; se aspettiamo invece di avere le norme di attuazione prima di predisporli, è ovvio che passeranno altri sei-sette mesi o un anno, prima che si possano prendere delle iniziative in tal senso.

Ripeto pertanto che mi dichiaro soddisfatto per la seconda parte della risposta datami dall'Assessore, ma per la prima non lo sono assolutamente, in quanto trattasi di una risposta di carattere prettamente tecnico e non politico e mi auguro che l'Assessore prenda effettivamente iniziative concrete, come ha dichiarato, non appena avrà elementi da lui ritenuti sufficienti ad investire del problema anche la Commissione Speciale per l'Informazione.