Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 573 del 13 maggio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 573/XVI - Interrogazione: "Stato delle rilevazioni riguardanti il movimento franoso sovrastante l'autostrada A5 e l'abitato di Quincinetto".

Bertin (Presidente) - Possiamo passare al punto n. 24. Risponde il presidente della Regione Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Si chiede con questa interrogazione quale sia lo stato attuale del movimento franoso rispetto alle più recenti rilevazioni. Per quanto a nostra conoscenza in merito alla cosiddetta frana di Quincinetto - che, per inciso, incombe sull'autostrada A5 e sulla linea ferroviaria ma non sull'abitato di Quincinetto - non sono state rilevate in questo ultimo periodo criticità particolari.

Non conosco direttamente le notizie di stampa a cui fa riferimento l'interrogazione, ma abbiamo acquisito informazioni dalla Protezione Civile regionale e dalla società SAV, che vi riporto fedelmente. Come è noto infatti la SAV ha incaricato il centro per la Protezione Civile dell'Università degli Studi di Firenze di mettere in opera un sistema di monitoraggio integrato dell'area interessata dalla frana.

Il 4 maggio scorso l'Università di Firenze ha consegnato il rapporto di monitoraggio quadrimestrale per il periodo dicembre 2020-aprile 2021, che aggiorna la situazione nel modo seguente, cito testualmente: "Dai dati di monitoraggio ad oggi acquisiti appare assodato che le elevate precipitazioni accumulate nel medio e lungo termine costituiscono un fattore d'innesco per quanto riguarda il movimento dei blocchi rocciosi più critici posti al fronte della frana, sulla soglia del canale di alimentazione del cono detritico che si estende fino alla base del versante. A tale proposito vale la pena rimarcare che ad oggi non si segnalano movimenti significativi in assenza di piogge, come peraltro verificatosi nell'intervallo temporale oggetto del presente rapporto di aggiornamento".

In sostanza, il centro per la Protezione Civile dell'Università degli Studi di Firenze ha rilevato che, a causa delle minori piogge registrate a partire da novembre 2020, il sistema di monitoraggio ha registrato movimenti molto minori rispetto agli anni passati, senza superamento delle soglie di allarme.

"Quali siano le decisioni prese - si chiede poi - dalle competenti autorità rispetto alle evidenze emerse dalla citata relazione": ciò non significa ovviamente che la frana si sia fermata e che non ci sia più rischio per l'autostrada e la ferrovia, anzi, il rapporto di monitoraggio conferma che alti quantitativi di pioggia sono un fattore d'innesco del movimento dei blocchi più critici sul fronte della frana e infatti, come forse sapete, a causa del maltempo dei giorni scorsi le rilevazioni del sistema di monitoraggio hanno portato la Prefettura di Torino all'attivazione del piano speditivo di emergenza per il movimento franoso a monte della località Chiappetti nel Comune di Quincinetto, chiudendo la carreggiata in direzione sud, in direzione Torino, nel tratto interessato con spostamento della circolazione nella carreggiata nord nella notte tra martedì e mercoledì.

Nella mattinata di ieri, mercoledì, la carreggiata sud è stata completamente riaperta alla circolazione.

Questa chiusura parziale, pianificata e automatica, è stata possibile a seguito del completamento da parte di SAV, già nel 2020, dell'installazione di una rete paramassi provvisoria che protegge l'autostrada nel caso di caduta massi di modeste dimensioni.

La SAV ha inoltre predisposto e già presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il progetto definitivo del vallo paramassi parallelo alla carreggiata autostradale.

In data 27 maggio prossimo è prevista presso la Regione Piemonte una nuova riunione del Comitato tecnico previsto dal protocollo d'intesa tra Regione Piemonte, Regione autonoma Valle d'Aosta, SAV, Società Autostrade Valdostane, Centro di Protezione Civile dell'Università di Firenze e il Comune di Quincinetto, riunione che permetterà, a tutti gli enti e parti coinvolte, l'analisi congiunta della situazione delle azioni in atto e delle conseguenti azioni programmate e programmabili, in particolare la realizzazione del vallo paramassi, condizione indispensabile per la rimozione dei massi più instabili.

Presidente - Per la replica, il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Le notizie di stampa erano degli aggiornamenti proprio a ridosso del limite della scadenza termini per la presentazione delle iniziative del Consiglio e poi, tra l'altro, nella giornata di ieri, se non erro, c'erano ancora dei lanci di agenzia di realtà dell'ambito piemontese sulla preoccupazione - e penso che tra l'altro la conferma in parte l'abbia data anche lei - che in caso di pioggia sostanzialmente si possano generare dei movimenti.

Il fatto che il territorio interessato sia principalmente quello piemontese ovviamente non deve fare abbassare la guardia, perché è l'unico punto di accesso verso l'Italia che ha la nostra valle e proprio per questo - anche nell'ambito delle sue deleghe di sicurezza e soprattutto anche di rapporti con enti che riguardano appunto la Protezione Civile e la sicurezza in generale - io le chiederei di proseguire e di vigilare che quanto previsto - non soltanto dagli enti privati o partecipati pubblici, ma anche dalle autorità - possa procedere proprio per evitare che sia la ferrovia, che tra l'altro dovrà essere poi interessata dai lavori dell'elettrificazione dalle novità di cui abbiamo saputo e quindi ci sarà un ulteriore cantiere nell'area, ma soprattutto, anche come lei annunciava, il discorso del paramassi; noi ci auguriamo che ovviamente la situazione sia sotto controllo e si possa evitare di rivedere chiusure che generano e spostano il traffico sull'arteria non autostradale e quindi con tutte le problematiche connesse, ma soprattutto possano mettere eventualmente a rischio, soprattutto verso una stagione che speriamo possa prima o poi ripartire nella normalità, l'accesso più importante della nostra valle.

Presidente -. Sospendiamo per pausa cambio aria.

La seduta è sospesa dalle ore 17:05 alle ore 17:35.