Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 571 del 13 maggio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 571/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Chiarimenti in merito alla chiusura del bilancio 2020 dell'Azienda USL della Valle d'Aosta con un utile di esercizio".

Bertin (Presidente) - Punto n. 22.02. Per l'illustrazione, il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Penso che tutti noi abbiamo avuto occasione di apprendere dai giornali il comunicato della dirigenza dell'Azienda USL che ha comunicato la chiusura in utile per 3.934.000 euro del proprio bilancio di esercizio 2020 e, soprattutto, il fatto di aver spiegato il perché di questo avanzo, imputandolo ad alcune situazioni specifiche dovute essenzialmente all'emergenza sanitaria.

Ora, per semplificare la domanda, l'interrogazione vuole comprendere e sapere se il risultato finale di esercizio del bilancio 2020 sia stato caratterizzato maggiormente dalla riduzione - ovvero il rallentamento - di numerose attività ospedaliere, quindi una minor spesa oppure, visto che si citano comunque i 25 milioni circa provenienti da fonte statale e da fonte regionale, capire se c'è stato un maggior finanziamento della spesa straordinaria per far fronte all'emergenza pandemica.

Questo fa un po' il combinato disposto anche a un rilievo che la sezione controllo della Corte dei Conti ha fatto circa l'utilizzo della metodica di budget, quindi si vorrebbe cercare almeno di capire in maniera sintetica quale sia la causa vera che ha portato a questo risultato, considerato che, in ottica di previsione, l'USL prevedeva di chiudere il 2020 - ovviamente poi c'è stata la pandemia - con una perdita di circa un milione.

Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - L'esercizio 2020 ha rappresentato non soltanto un anno eccezionale sotto il profilo della gestione sanitaria, ma anche un'annualità caratterizzata da rilevante complessità normativa e gestionale.

Per far fronte all'emergenza era necessario un adeguato e inevitabile incremento della spesa corrente e per beni d'investimento, direttamente collegati all'emergenza pandemica.

Il complesso delle risorse per l'emergenza stanziate a livello centrale ammonta a 10.025.039 euro e a livello regionale ammonta a 14.237.981 euro.

A tali risorse si aggiungono i fondi donati da privati cittadini, enti, associazioni pari a circa 1.700.000 euro, c'è un quadro riepilogativo allegato che, se vuole, poi, Consigliere, le faccio avere.

Le regole che lo Stato ha posto alla base dell'utilizzo dei finanziamenti nazionali muovono dal principio tecnico che le risorse per la pandemia, qualora non utilizzate, sono fatte oggetto di specifico accantonamento a conto economico di bilancio in ciò generando di fatto una situazione di pareggio tra costi e ricavi direttamente connessi all'emergenza pandemica.

Pertanto, per effetto del sostanziale pieno utilizzo delle risorse nazionali e regionali e della presenza di situazioni di accantonamento tecnico stabilite dal MEF, la contabilità specifica Covid sul 2020, in base alle regole vigenti al momento della redazione del documento di bilancio dell'Azienda, viene a determinarsi in sostanziale equilibrio economico.

Così non sarebbe stato, naturalmente, qualora il dimensionamento delle risorse individuate a livello centrale e regionale fosse risultato sottostimato.

L'emergenza epidemiologica ha fortemente modificato, soprattutto nelle fasi iniziali, l'assetto organizzativo della sanità, comprimendo necessariamente e almeno in parte, invece, l'attività ordinaria, ma economie gestionali si sono in qualsiasi caso registrate in alcuni ambiti specifici, determinando il prodursi di un risultato economico di segno positivo, ma avrebbe piuttosto e, come detto, destato sensazione il prodursi di un disavanzo gestionale pur a fronte di un massiccio finanziamento dell'emergenza e dalla conseguente, almeno iniziale, compressione dell'attività sanitaria.

Vi è un indicatore che dimostra rallentamento delle attività ordinarie e della riduzione degli introiti derivanti dalla compartecipazione alla spesa da parte del cittadino, cioè il ticket sanitario, frutto necessariamente di un minor ricorso a prestazioni sanitarie.

Tra gli elementi di maggiore incidenza nel prodursi del risultato di esercizio, vi è la riduzione della fruizione del budget del privato accreditato e, in modo particolare, del privato accreditato ospedaliero. Altra compressione dei costi si è registrata nel settore della spesa farmaceutica territoriale, ma anche la spesa farmaceutica ospedaliera diretta ha registrato una tendenza inversa rispetto al passato, più in generale la spesa per beni e servizi ha fatto registrare la riduzione direttamente riconducibile al rallentamento dell'attività, indotto dalla pandemia. È nel limitato e inevitabile rallentamento delle attività ordinarie, pertanto, che vanno ricercate le cause logiche del prodursi dell'avanzo di Amministrazione dell'Azienda USL.

Presidente - Consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - La ringrazio, Assessore, anche per i dati che mi ha annunciato che saranno poi forniti.

Da tenere in considerazione una questione, un dato che ho avuto modo di vedere è stato il calo della fruizione dell'Ospedale tra il 2019 e il 2020, cioè circa un 18% in meno di ricoveri e penso che sia un indicatore che rappresenta quella che è stata la situazione, ma che, messo insieme a un utile per un minor utilizzo, o comunque una minor fruizione delle attività ospedaliere e in generale delle attività di normale operatività, lei parlava giustamente anche della minor spesa del privato accreditato, io temo che nel futuro, e soprattutto quando usciremo dalla pandemia, genererà una spesa maggiore.

Io mi auguro che in prospettiva la programmazione terrà conto del fatto che avremo un carico che purtroppo ha avuto un risparmio a causa del Covid ma che ha rallentato tutta una serie d'interventi che dovevano essere fatti.