Oggetto del Consiglio n. 563 del 13 maggio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 563/XVI - DL n. 24: "Modificazioni alla legge regionale 9 aprile 2021, n. 5 (Sospensione della quota capitale delle rate di mutui agevolati previsti da leggi regionali a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese, in relazione all'emergenza epidemiologica da COVID-19)".
Bertin (Presidente) - Ora passiamo al punto n. 15.01 dell'ordine del giorno. Relatore della legge è il presidente della II Commissione il consigliere Malacrinò a cui passo la parola per la relazione.
Malacrinò (PCP) - Il disegno di legge che andremo a licenziare si compone di tre articoli e reca delle modifiche alla legge regionale 5 del 9 aprile 2021 con la quale veniva sospesa la quota di capitale delle rate di mutuo agevolate previste da leggi regionali a sostegno delle famiglie, imprese e lavoratori in relazione all'emergenza Covid-19.
Con l'articolo 1 si amplia la platea dei soggetti alla quale può essere applicata la moratoria prevista dalla legge regionale che stiamo modificando. Con l'articolo 2 si definiscono le scadenze per la presentazione delle domande da parte dei mutuatari rientranti nelle modifiche proposte dalla presente norma. L'articolo 3 reca la dichiarazione d'urgenza.
Con questo DL si interviene su un aspetto della legge regionale n. 5/2021 la cui criticità era emersa fin da subito in Commissione. Vista l'urgenza della norma, si era deciso di proseguire impegnandoci di intervenire sulla problematica in una fase successiva. Con questa modifica si riesce a far rientrare nella moratoria circa un terzo delle domande la cui sospensione non era stata accolta. Sono inoltre in fase di studio ulteriori provvedimenti ad hoc che prevedono l'analisi di ogni singola pratica per i soggetti ancora esclusi a cui verrà proposto un percorso che, se rispettato, potrà permettere l'accesso alla moratoria.
Il disegno di legge 24 presentato dalla Giunta regionale in data 3 maggio 2021 concernente "Modificazioni alla legge regionale 5 del 9 aprile 2021 (Sospensione della quota di capitale delle rate di mutui agevolati previsti da leggi regionali a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese in relazione all'emergenza epidemiologica da Covid-19)" è stato esaminato dalla II Commissione consiliare permanente in data 7 maggio 2021, che ha espresso all'unanimità il proprio parere favorevole. Ringrazio i colleghi per la disponibilità dimostrata e per la celerità con cui sono stati calendarizzati i lavori in Commissione e in aula vista anche la delicatezza e l'urgenza dei temi trattati.
Presidente - La discussione generale è aperta. Non vi sono interventi in discussione generale, chiudo la discussione generale. Per il Governo, per la replica, ha chiesto la parola l'assessore Marzi, ne ha facoltà.
Marzi (AV-SA) - Ringrazio innanzitutto la Commissione per la velocità con la quale c'è stata la possibilità di portare già in questa seduta del Consiglio regionale la modifica alla legge n. 5 e il Presidente della II Commissione per aver sinteticamente presentato le modificazioni che andiamo ad approvare nella giornata di oggi.
Come sapete, nel momento in cui il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la legge n. 5, io ero a casa e stavo poco bene, quindi non ho assolutamente partecipato al dibattito, cosa che magari - è una battuta - può anche aver velocizzato il processo di cui sopra. Ciò detto, con questa modificazione andiamo di fatto a mantenere assolutamente la ratio di fondo con la quale siamo partiti per andare a intervenire su una problematica: quella della moratoria che abbiamo seguito a partire dalle volontà del Consiglio durante i primi tre mesi del 2021 in maniera continuativa e siamo andati a predisporre un DL che in prima battuta dava la possibilità al tessuto economico valdostano, qualora i criteri finanziari fossero stati posseduti e quindi, ahimè, qualora ci fosse stata una gravissima difficoltà nel rapporto tra il 2021 e il 2020, di poter andare a chiedere la moratoria delle rate delle posizioni debitorie presso Finaosta. Stiamo parlando di circa 791 milioni di euro di posizioni debitorie in pancia alla finanziaria regionale nei confronti dei privati e di quasi tutti i settori economici valdostani. Naturalmente chi si trova nella possibilità di chiedere la moratoria, visti i criteri economici richiesti, e quindi, tanto per essere chiari, con un calo di volume di affari tra il 2021 e il 2020, ha la facoltà, qualora lo ritiene necessario, di farlo. Questo vale naturalmente anche per i privati che, nello stesso arco temporale, hanno avuto una serie di difficoltà che sono indicate all'interno della legge che, di fatto, riprendono un accordo che l'ABI ha fatto con l'Associazione dei consumatori il 16 dicembre del 2020, secondo dei criteri economici che abbiamo tutti quanti condiviso.
Da subito la Commissione ha chiesto al sottoscritto e ai suoi uffici, quindi al Governo, di poter fare una serie di interventi rispetto a una categoria che dalla legge di riferimento viene esclusa, cioè quella delle società a credito deteriorato. Una parte di queste società, di fatto, non sono ancora a credito deteriorato ma sono in ritardo con il pagamento delle rate e con questa modificazione noi diamo la possibilità a chi si trova in questa fattispecie di poter - se lo vuole e se ha i criteri economici che ho appena espresso - sospendere a sua volta le rate dei mutui. C'è stata poi la richiesta da parte sempre della Commissione, del Consiglio e anche di varie parti del tessuto economico valdostano di poter invece intervenire in maniera dedicata nel dare la possibilità di andare in moratoria anche a tutti quanti i soggetti che invece si trovano nella condizione di essere a credito deteriorato e per quello si stanno facendo delle valutazioni direttamente con la finanziaria e con gli aiuti di Stato. Con questo intervento pertanto ampliamo il numero delle società alle quali diamo la possibilità di andare in moratoria ma lo facciamo mantenendo un criterio economico di riferimento e condiviso.
L'aspetto che, secondo me, da subito va sottolineato è che già con la prima legge siamo intervenuti di fatto sul 98 percento della platea dei soggetti che hanno dei mutui presso Finaosta: in questa maniera interveniamo su un altro terzo dei soggetti che nel primo disegno di legge veniva escluso, per cui riusciamo a dare la possibilità a tutti coloro i quali lo risentono e lo richiedono di chiedere la moratoria se ne hanno i criteri economici.
Presidente - Abbiamo chiuso la discussione generale. Per la replica e la dichiarazione di voto, la parola al consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Per esprimere il nostro voto favorevole su questo progetto di legge, lo abbiamo già fatto in Commissione, lo ripetiamo oggi.
Semplicemente per sottolineare due aspetti che riteniamo da sempre, lo abbiamo già detto nel corso della discussione della legge n. 5 e in parte lo hanno anche sottolineato il Presidente della II Commissione e ora l'Assessore. Al di là dei casi, diciamo in corrente e soprattutto di chi può beneficiare di questo intervento, ci sono delle situazioni di difficoltà che meritano un'attenzione in più in questo momento perché sicuramente erano situazioni già precedentemente in una situazione particolare che poi vedono oggi precipitare in alcune situazioni la loro condizione creditoria e soprattutto la sostenibilità e la sopravvivenza della propria azienda. In questo senso io voglio sollecitare l'Assessore ma di fare soprattutto un intervento anche di gestione attiva del credito, perché sicuramente oggi stiamo gestendo una situazione contingente ma, quando termineranno anche queste cosiddette "facilitazioni" - lo stiamo già vedendo nei provvedimenti che anche a livello centrale si stanno prendendo sul credito -, bisognerà consentire a chi dovrà ripartire, e soprattutto come ripartire, di poterlo fare nelle migliori situazioni perché la sospensione delle rate dei mutui non è altro che un rimando pro futuro, quindi lì ci sarà una situazione particolare. Una gestione attiva del credito e anche rapida sulle situazioni di difficoltà singole che giustamente dovrà fare, secondo le procedure, la finanziaria regionale ma soprattutto una gestione in prospettiva perché, come ho già detto e come voglio sottolineare, la sospensione delle rate dà ossigeno, ma rischia di toglierlo nel futuro e quindi bisognerà pensare a rinegoziazioni, ristrutturazioni in prospettiva e su questo bisognerà lavorare più duramente del solito.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Carrel, ne ha facoltà.
Carrel (PA) - Anche a nome del gruppo Pour l'Autonomie, come già espresso in Commissione, siamo favorevoli a questo disegno di legge, che va un po' nella direzione che ci eravamo auspicati anche con degli ordini del giorno che avevamo presentato come gruppo Pour l'Autonomie e come gruppo Lega, altri ordini del giorno proprio per cercare di ampliare il più possibile all'interno delle regole la platea di aziende, imprese e di persone che possono usufruire di questa sospensione dei mutui.
Mi aggrego alle parole del collega Aggravi, il quale ovviamente giustamente sostiene che questa è una sospensione, è una misura pro-tempore che non risolve le situazioni e non include ancora tutti, questo ce lo siamo detti bene in Commissione, quindi chi rimane fuori non deve comunque essere lasciato solo e ha bisogno del nostro intervento, ha bisogno di soluzioni, perché ovviamente se la sua situazione era delicata nel febbraio del 2020, possiamo bene immaginare che sia ancora più in difficoltà dopo un periodo così difficile per tutti.
L'invito quindi è semplicemente sempre lo stesso: quello di non lasciare indietro nessuno e la dichiarazione di voto ovviamente è favorevole perché questo disegno di legge va proprio nella direzione che ci auspicavamo e quindi ringrazio per il lavoro gli uffici e la Commissione.
Presidente - Si è prenotato il consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (AV-SA) - Per ribadire il nostro sostegno a questo importante disegno di legge, è un ulteriore tassello, con l'approvazione di questo provvedimento questo Consiglio va a dare una risposta mirata a una parte di aziende in difficoltà e, come più volte affrontato anche in II Commissione e nei vari incontri, anche nel redigere le misure a sostegno della situazione socio-economica, che tra qualche giorno cercheremo di scaricare e portare in Consiglio, noi pensiamo che sia fondamentale non solo non lasciare sole le aziende che non rientrano ancora in questo disegno di legge, ma chiediamo all'Assessore competente - e lo sta facendo - al Governo tutto e alla nostra finanziaria di entrare nel dettaglio su ogni singola azienda in modo da poter valutare il percorso, le modalità, l'accompagnamento per uscire dal guado e dalla difficoltà, sapendo perfettamente che non sarà facile. Probabilmente questo Consiglio potrà anche prendere delle decisioni, assumersi delle responsabilità nel momento in cui si deciderà di andare a modificare... magari faccio un esempio per tutti: la durata dei mutui, piuttosto che altri percorsi, altre soluzioni che siano legittime, ma che nello stesso tempo possano accompagnare le aziende che ad oggi non rientrano ancora all'interno di questo disegno di legge che ci accingiamo a votare e a sostenere convintamente.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Testolin, ne ha facoltà.
Testolin (UV) - Solo due considerazioni anche da parte del nostro gruppo in merito a questo disegno di legge che noi consideriamo un provvedimento ponte che dà una risposta importante a una parte altrettanto importante di quelle aziende che erano state escluse in una prima fase dalla possibilità di sospendere il pagamento delle loro rate di mutuo. Si tratta di un lavoro che è già stato portato avanti di concerto con tutti gli altri gruppi consiliari ed è stato stimolato anche dal nostro gruppo in merito alla possibilità e alla necessità di trovare poi delle soluzioni che siano più definitive nel nuovo provvedimento che verrà presentato prossimamente a quest'Aula per dare delle opportunità appunto di poter ristrutturare il proprio debito e quindi di traslare nel tempo i pagamenti e i debiti delle aziende che si sono trovate in difficoltà in questo periodo. Agevolando dei percorsi finanziari, di concerto con altre istituzioni sul territorio, penso che si sia fatta una buona sintesi che potrà tradursi in concreti e fattivi strumenti finanziari a disposizione delle nostre aziende valdostane per cercare di traguardare e di passare nel miglior modo possibile questo momento di fortissima criticità. Questo quindi è un primo passaggio, un primo tassello che dovrà poi concretizzarsi in un futuro provvedimento un po' più puntuale che vada veramente a dare delle opportunità a tutti.
Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Bertschy per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Bertschy (AV-SA) - Mi inserisco nel dibattito su questo disegno di legge per dire che fa parte di un percorso che Consiglio regionale, Governo, maggioranza e opposizioni in Consiglio regionale insieme al Governo stanno facendo per completare gli interventi che a breve presenteremo e che porteremo in aula per sostenere il nostro comparto economico, per sostenere le imprese, per sostenere il mondo del lavoro, che ha bisogno, come per questo disegno di legge, di approfondimenti puntuali, di un lavoro da parte di tutti i gruppi e di un interesse comune per cercare di portare avanti iniziative che diano le migliori risposte.
Rispetto all'estate scorsa, la fase di studio è una fase di studio che può contare su un'esperienza acquisita ma anche su un sistema di lavoro che ci permette di portare in aula disegni di legge che possono essere poi ovviamente applicati per dare le giuste risposte in questo momento che, come avete ben sottolineato tutti quanti, è estremamente importante ed estremamente difficile, lo si può affrontare solo ragionando, ponderando e portando avanti iniziative come queste.
Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Marzi, ne ha facoltà.
Marzi (AV-SA) - Io ringrazio tutti i colleghi che sono intervenuti in fase di dichiarazione di voto e giustamente approfitto di questo momento per fare il punto rispetto allo stato dei lavori. Abbiamo presentato una prima legge: nel momento in cui l'abbiamo fatto e l'abbiamo votata anche all'unanimità, era stato richiesto dal Consiglio di porre particolare attenzione alle 201 posizioni su oltre 9.500 che si trovavano tecnicamente a credito deteriorato. Con la modifica di oggi, un terzo di queste posizioni, quelle che di fatto hanno solo delle rate in ritardo e quindi non delle rate impagate, viene sanato. Questo tipo di intervento è un intervento, come ho detto prima, che già va ad accogliere un terzo delle posizioni che in prima istanza erano state escluse. Nella legge che, tra l'altro, abbiamo approvato e che quindi non viene modificata, all'articolo 2 viene già data facoltà da parte dei soggetti che hanno debiti presso Finaosta e che possono accedere alla moratoria di poter chiedere alla finanziaria stessa di allungare la durata del mutuo fino a un massimo di cinque anni: pertanto quanto richiamato da quest'Aula è già inserito all'interno di questa legge. Quello a cui oggi stiamo lavorando, come ho anticipato nel mio primo intervento, è una legge dedicata alle posizioni a credito deteriorato che sono escluse dalla moratoria, perché non è con la moratoria che si interviene per dare una mano e soprattutto per creare quella possibilità di avere un piano di ristrutturazione del proprio debito alle aziende in difficoltà. Lo stiamo facendo con il supporto dell'Ufficio aiuti di Stato e con un rapporto continuativo con la finanziaria regionale, che, tra l'altro, nelle ultime settimane abbiamo visto proprio su questa tematica tre volte per fare in modo che venga strutturata una legge dedicata che darà la possibilità alla finanziaria regionale di prendere ogni singola pratica delle pratiche credito deteriorato e fare una proposta al soggetto titolare del mutuo per fare in modo che ci sia la possibilità di avere una moratoria o eventualmente di partire con un piano di recupero della posizione che si trova in difficoltà. Questo è assolutamente necessario in un momento economico così difficile soprattutto visto che una parte di queste posizioni riguarda settori economici che hanno particolarmente patito la chiusura dell'ultima parte dell'anno.
C'è poi un altro aspetto che va assolutamente sottolineato, cioè la volontà anche concordata con il Consiglio tutto e con chi si sta occupando con particolare attenzione di queste tematiche che, tra l'altro, sta facendo da pungolo legittimo sia al Governo che agli uffici, di intervenire invece su una normativa - questo avverrà molto probabilmente nella seconda parte dell'anno - dedicata a un approccio di credito attivo indipendentemente da un intervento dedicato a chi oggi è in difficoltà, perché sicuramente oggi ci sono tutta una serie di posizioni in bono quindi in relazione con il pagamento delle rate, ma che stanno vivendo e hanno vissuto un momento di profonda difficoltà: quindi bisogna dare la possibilità, come terzo passaggio, anche alle attività che non si sono ancora trovate in difficoltà con le rate, ma che un domani potrebbero esserlo proprio perché le durate dei mutui sono rimaste le stesse, di poter fare un intervento mirato dando mandato alla finanziaria regionale, nel pieno rispetto di tutti quanti i rapporti che deve supportare visto che è un soggetto vigilato da Banca d'Italia, di concedere la possibilità ai propri clienti, qualora ce ne sia la necessità, di allungare le durate dei mutui anche se il pagamento delle rate è ancora in corrente.
C'è pertanto un percorso che abbiamo pensato e che stiamo condividendo con tutti voi in prima istanza, e poi naturalmente con tutte le categorie coinvolte, per fare in modo che anche coloro i quali oggi sono già in difficoltà o coloro i quali non vogliamo ci vadano abbiano la possibilità di fare una valutazione cogente, puntuale, importante sulle proprie posizioni debitorie. Questo è un impegno che ci siamo presi e che parte da riflessioni che sono già intraprese in passato, ma che sicuramente deve oggi collegarsi a un momento straordinario e di straordinaria difficoltà dal quale si riesce a uscire solo ed esclusivamente tutti quanti assieme.
Presidente - Altre dichiarazioni di voto? Ha chiesto la parola il consigliere Cretier, ne ha facoltà.
Cretier (PCP) - Semplicemente per esprimere una dichiarazione di voto sul testo presentato. Se si tratta di mettere a posto un tassello normativo per coloro che sono in una situazione di crisi, ben venga, l'iniziativa è importante e condivisa dal gruppo, legge dedicata a coloro che sono esclusi dalla moratoria, come ha detto l'Assessore, e quindi procediamo ulteriormente a sistemare questa base di legge del 2000 in cui mancavano questi soggetti che ora possono aderire.
Presidente - Non vi sono altre richieste di intervento? Passiamo alla votazione del disegno di legge. Articolo 1. La votazione è aperta. Invito il collega Segretario a collegarsi con i Consiglieri presenti via zoom.
Appello nominale dei Consigliere presenti in remoto sulla piattaforma zoom.
Manfrin (LEGA VDA) - Favorevole.
Minelli (PCP) - Favorevole.
Perron (LEGA VDA) - Favorevole.
La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
L'articolo 1 è approvato all'unanimità.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 2? Stesso risultato. Articolo 3. Stesso risultato. Si vota la legge nel suo insieme. La votazione è aperta. Invito il collega Segretario a collegarsi con i Consiglieri presenti via zoom.
Appello nominale dei Consigliere presenti in remoto sulla piattaforma zoom.
Manfrin (LEGA VDA) - Favorevole.
Minelli (PCP) - Favorevole.
Perron (LEGA VDA) - Favorevole.
La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
La legge è approvata all'unanimità.
Considerata l'ora, sospendiamo i lavori del Consiglio per arieggiare i locali. Riprenderemo tra circa un quarto d'ora con il punto n. 16 dell'ordine del giorno.
La seduta è sospesa dalle ore 10:57 alle ore 11:22.
