Oggetto del Consiglio n. 556 del 12 maggio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 556/XVI - Petizione popolare "Apriamo delle aule studio in Valle d'Aosta". (Approvazione di una risoluzione)
Bertin (Presidente) - Possiamo passare al punto n. 6 dell'ordine del giorno. La petizione "Apriamo delle aule studio in Valle d'Aosta" è stata promossa dal Coordinamento giovanile valdostano in data 18 febbraio 2021 ed è stata presentata alla Presidenza della Regione ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento. Una petizione popolare sottoscritta da 15.191 cittadini con la quale si chiede di mettere a disposizione dei locali adattandoli ad aule studio, utilizzabili questi locali soprattutto dai ragazzi frequentanti le scuole di primo e secondo grado, nonché dagli studenti universitari fuori sede.
L'Ufficio di Presidenza ha dichiarato ricevibile e ammissibile la petizione il 4 marzo scorso, stabilendo la trattazione trasmettendola al Presidente della Regione in quanto legale rappresentante della Regione e all'Assessore all'istruzione, università, politiche giovanili, affari europei e partecipate ed è stata assegnata alla Commissione competente in materia, la V Commissione, per l'istruttoria relativa alla petizione. La petizione è ora sottoposta all'esame del Consiglio ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento.
Ha chiesto la parola la consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Solo brevemente per illustrare quanto avvenuto all'interno della V Commissione rispetto a questa tematica.
Come ha giustamente detto, la petizione è stata presentata con una raccolta firme online di 15.190 giovani valdostani e promossa dal Comitato giovanile valdostano. Durante le audizioni abbiamo audito il Comitato stesso, che ha evidenziato quanto proposto nel progetto, ossia l'esigenza per gli studenti valdostani di poter avere delle aule dedicate allo studio all'interno del centro città o nella zona del Quartiere Cogne, che sarà la zona comunque antistante il polo universitario, l'esigenza inoltre di tenere le aule aperte sette giorni su sette e in un orario dalle ore 08:00 alle ore 22:00 con la possibilità dell'utilizzo di computer, un collegamento wi-fi e una zona ristoro. Hanno inoltre chiesto una cooperazione tra il Comune di Aosta e la Regione proprio per rispondere alla esigenza da loro esplicitata.
A seguito si è audito l'assessore Tedesco, assessore alla istruzione e cultura del Comune di Aosta, che in questi primi mesi di mandato ha sottolineato l'impegno del Comune di Aosta a dare risposta concreta a queste esigenze attraverso la creazione di un polo culturale nella zona del Quartiere Cogne, dove il Comune avrebbe intenzione di inserire diverse realtà associative e dove si vedrebbe con favore anche l'apertura di un'aula studio.
Successivamente è stata audita la direttrice dell'Università della Valle, la dottoressa Ravagli Ceroni, che ha evidenziato invece le attuali disponibilità dell'Università, quindi 120 posti circa nella sede principale di viale dei Cappuccini, che, a seguito dell'emergenza Covid, hanno una capienza dimezzata, invece altre aule nella zona di Saint-Christophe... parlando di questa tematica, naturalmente ha evidenziato alcune criticità come quella riferita a Saint-Christophe, perché, come sappiamo, l'attraversamento della Statale non è agevole e soprattutto perché, rispetto alle aule di Saint-Christophe, sottolineava il fatto che ci fossero delle problematiche.
Altro impegno espresso in Commissione ma naturalmente da vagliare con l'Assessore all'istruzione e cultura poteva essere quello dell'apertura di queste aule studio anche agli studenti valdostani iscritti nelle altre università, perché al momento attuale questa cosa non è possibile.
Successivamente è stato audito Jean Frassy, il responsabile della Cittadella dei giovani, che ha anche lui evidenziato la disponibilità a creare all'interno della Cittadella nuovi luoghi di studio oltre a quelli già in questo momento presenti. Sotto questo punto di vista, ha fatto notare che adesso le aule sono piuttosto piccole, mentre si potrebbe ipotizzare la destinazione della sala Expo, che è un po' più grande, naturalmente questo sempre in accordo con l'Assessorato dell'istruzione e cultura regionale e il Comune di Aosta.
Infine sono stati auditi i due Assessori competenti rispetto alla materia, quindi l'assessore Caveri e l'assessore Guichardaz, che hanno accolto con favore questa petizione ed evidenziato alcune possibilità per quello che riguarda l'Assessorato della cultura che potrebbero arrivare a breve termine, perché una nuova aula studio è già praticamente conclusa all'interno della biblioteca regionale che vede in sostanza l'unificazione della zona video e della fonoteca, invece vi è la proposta già avanzata in qualche modo anche in Consiglio regionale dell'utilizzo del possibile progetto riferito allo studentato al CRAL Cogne per quello che riguarda le possibilità future.
Il lavoro di Commissione si è quindi concluso con un'impegnativa che verrà poi presentata in seguito in una risoluzione dove vengono evidenziate le due situazioni: quella in cui già le aule sono presenti, e molto probabilmente quindi si parla della biblioteca e si parla dell'Università della Valle dove le aule sono già presenti ma andrebbero in qualche modo o regolamentate o modificate le possibilità di apertura e invece una parte dedicata a future azioni che sono quelle esplicitate sia dal Comune di Aosta che dalla Cittadella dei giovani.
Questo è un po' l'excursus di quanto è avvenuto in Commissione. Vedendo i dati e i riscontri, riteniamo importante che questa tematica venga affrontata in maniera coordinata e congiunta e quindi la richiesta era quella che i nostri Assessori potessero in qualche modo coordinare un futuro tavolo di lavoro per poter dare quelle risposte chieste agli studenti valdostani.
Presidente - È pervenuta una risoluzione collegata alla petizione in questione. Si è prenotato da remoto il consigliere Manfrin a cui passo la parola.
Manfrin (LEGA VDA) - Condivido nella quasi totalità la relazione del presidente della V Commissione Guichardaz, che ringrazio, tranne che per le conclusioni che adesso vado ovviamente a spiegarvi.
Sono già state, credo, chiarite in maniera netta le richieste da parte di questo Comitato: chiedevano la collocazione di aule studio nel capoluogo regionale, nel centro città di Aosta o Quartiere Cogne, vicino al polo universitario, zona facilmente raggiungibile con mezzi pubblici, con orario di apertura dalle ore 08:00 alle ore 22:00 eventualmente estensibile fino a mezzanotte, sette giorni su sette, con autogestione da parte degli studenti, con wi-fi e zona ristoro con macchinette e bevande e con ovviamente poi tutta una serie di questioni sostanzialmente che individuavano la gestione in capo all'Università della Valle d'Aosta e i fondi da utilizzare in capo alla Regione.
Io ho apprezzato quello che ha detto il Presidente, non ha ricordato nell'intervento i molti "attori" che sono stati auditi dalla Commissione, a cominciare dalla dottoressa Ravagli Ceroni, che ha spiegato una cosa che vi leggo in breve stralcio, ha fornito i dati relativi alle aule studio e ai posti disponibili nell'ambito dell'Ateneo valdostano. Ha informato che nella sede centrale sita in Strada Cappuccini vi sono già 120 posti studio che sono destinati agli studenti universitari... sulla biblioteca e su due zone che sono più ricreative in quanto ci sono macchinette, bevande e snack... Analogamente, nella sede distaccata sita a Saint-Christophe, vi sono due aule, una informatica e una sala ricreativa che può essere utilizzata per lo studio, per un totale di 59 posti "no Covid" e 46 "Covid". Peraltro è stato evidenziato anche di poter eventualmente convertire alcune sale della struttura dell'Hotel Ambassador anche queste in aule studio.
Particolarmente illuminante invece è stata l'audizione del signor Frassy, gestore della Cittadella dei giovani, che ha spiegato che nella Cittadella ci sono due locali di piccole e medie dimensioni che sono adibiti anche a spazi studio, che normalmente vengono utilizzati per attività di formazione. Ha spiegato che il locale più piccolo può ospitare una ventina di persone, mentre quello più ampio può contenere fino a 30 unità. Ha sottolineato quindi che nella Cittadella dei giovani ci sono degli spazi più piccoli che non sono propriamente utilizzati solo ad aule studio ma possono essere attrezzati ad hoc e fruiti in base a queste necessità. Ha fatto inoltre presente che la sala Expo situata di fronte al teatro della Cittadella ha una portata di 50 persone e che un suo eventuale uso esclusivo deve essere ovviamente di volontà condivisa tra l'Amministrazione regionale e il Comune di Aosta, che sapete cofinanziano la Cittadella insieme anche al CPEL e, in merito a tale sala, ha ipotizzato una calendarizzazione nelle disponibilità con forme di prenotazione agile: ad esempio, mediante una app da scaricare sul cellulare.
Altro intervento interessante è stato quello dell'assessore Guichardaz, che ha fornito i dati relativi ai posti a sedere delle 55 biblioteche facenti parte del servizio bibliotecario valdostano. Credo sia stato particolarmente interessante anche perché nella petizione non si è pensato agli studenti anche dislocati nelle altre regioni ed è stato evidenziato che il totale dei posti è di 1.661 posti. Sono stati forniti i dati relativi ai posti studio presenti nelle quattro biblioteche regionali comprensoriali: 25 a Châtillon, 59 a Donnas, 18 a Verrès, 34 a Morgex, per un totale di 136 posti, mentre quelli utilizzabili nella Biblioteca regionale sono 222, dato che è stato ricavato considerando unicamente i posti a sedere utilizzabili per lo studio. Ha portato inoltre a conoscenza della Commissione che è stata ultimata la realizzazione del progetto di unificazione della zona video e della fonoteca della Biblioteca regionale - come giustamente ha appena descritto il Presidente della V Commissione - che aveva previsto la creazione di una sala da destinare specificamente allo studio con una capienza di 45 persone che, sommati ai 222 e ai 136, porta ad avere un totale di 403 posti studio presenti su tutto il territorio regionale.
Ecco perché, alla luce di questi dati, la Commissione unanimemente ha deciso di modificare quello che era l'iniziale invito che poi verrà trasmesso all'associazione, che prevedeva la dicitura: "Nuovi spazi da destinare ad aule studio" ed è stata modificata nella dicitura che poi è stata trasmessa - e non era stata ovviamente recepita per un mero errore materiale, come evidenziato dagli uffici -, la nuova dicitura, il nuovo invito dice: "invita l'Assessore regionale all'istruzione, università, politiche giovanili, affari europei, partecipate e l'Assessore regionale ai beni culturali, turismo, sport, commercio a coordinarsi con l'Assessore istruzione, cultura e politiche giovanili dell'Università di Aosta al fine di dare corso all'occupazione degli spazi esistenti presso la Biblioteca regionale e l'Università della Valle d'Aosta".
Sostanzialmente quindi si dice: ci sono spazi esistenti non occupati, non utilizzati presso la Biblioteca regionale e presso l'Università della Valle d'Aosta e quindi si invita a coordinarsi per occuparli e - questo è il punto centrale di questa petizione - si invita a predisporre nuovi spazi da destinare ad aule studio presso la Cittadella dei giovani. I nuovi spazi da destinare ad aule studio quindi sono individuati presso la Cittadella dei giovani che, come abbiamo detto prima, lo stesso responsabile ha appunto indicato che doveva essere frutto di un accordo fra il Comune di Aosta e la Regione Autonoma Valle d'Aosta. Gli spazi quindi ci sono, bisogna occuparli, bisogna andare a definire gli accordi fra i due enti e ovviamente i rappresentanti del Comitato giovanile valdostano.
Quello che ho trovato abbastanza curioso è stato... come dire? che l'impegnativa, chiamiamola così, cioè l'invito che la Commissione ha unanimemente deciso di modificare sia stata poi ripresa pari pari e presentata all'interno di una risoluzione. In questa risoluzione, peraltro, si fa specificamente riferimento al ruolo del Comune di Aosta, cioè si parla di strutture di proprietà del Comune di Aosta, di iniziative dell'Assessore del Comune di Aosta, di eventuali accordi con il Comune di Aosta, ma quello che mi chiedo è effettivamente quale sia a questo punto il ruolo del Consiglio nel momento in cui questa risoluzione che viene presentata impegna sostanzialmente il Comune di Aosta e non la Regione.
La Regione, secondo me, in maniera assennata dal canto suo, anche a seguito dell'audizione io trovo anche molto ben condotta dall'assessore Caveri, aveva individuato quelle che erano già le disponibilità attuali delle nostre strutture, che non erano ancora peraltro state messe a disposizione completamente e riteniamo che la necessità manifestata dalla raccolta firme e dalla petizione che è stata presentata possa essere assolutamente soddisfatta dai nuovi spazi che poi dovrebbero entrare in funzione.
Alla luce di questo, quindi noi convintamente appoggiamo la relazione e l'invito che poi verrà trasmesso.
Per quanto riguarda invece la risoluzione, oggettivamente non capiamo perché un'impegnativa che è stata modificata unanimemente in Commissione venga poi riproposta con una risoluzione.
Presidente - Si è prenotato il consigliere Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (PA) - Solo alcune brevi considerazioni rispetto alla petizione popolare "Apriamo aule studio in Valle d'Aosta". Sono riflessioni che credo siano importanti in quanto abbiamo avuto un confronto con questo gruppo di giovani, che si sono davvero presentati con un piglio determinato che hanno affrontato e proposto le motivazioni che li hanno spinti a portare all'attenzione del Consiglio regionale il loro progetto di aule studio illustrando direi al meglio le reali esigenze e le diverse necessità che hanno sottoposto all'attenzione della Commissione. Un percorso che è passato prima attraverso un sondaggio tra i giovani e successivamente mettendo all'attenzione di tutti e nella piattaforma informatica il loro progetto raggiungendo 15.190 firme, direi un risultato straordinario.
Che cosa quindi ci deve far pensare e ci deve far riflettere un pochino questo risultato? Da una parte, che c'è voglia e bisogno di studiare, c'è bisogno di approfondire, di fare didattica, c'è l'esigenza di confrontarsi sulla base delle idee, sviluppare sinergie positive date ovviamente dalle differenti competenze, stimolare la crescita della realtà universitaria valdostana anche in prospettiva della costruzione della nuova Università. C'è quindi sicuramente una grande voglia di confronto, alimentata probabilmente anche da un drammatico anno di DAD, ma c'è voglia di cultura, c'è fame di cultura, di conoscenza, di relazioni.
Ho quindi davvero salutato favorevolmente gli interventi che si sono succeduti in Commissione.
Il progetto è corredato da proposte interessanti, da idee per le location, da suggestioni per i finanziamenti, che non è poco, quindi un buon approccio, idee molto chiare anche e soprattutto per i posizionamenti. Ho trovato estremamente interessante la scelta del Quartiere Cogne vicina al nuovo polo universitario, ma soprattutto nella logica di una ristrutturazione completa del Quartiere Cogne che dovrà partire e quindi una scelta che ci hanno spiegato vuole avere anche una sorta di connotazione sociale e direi che su questo siamo molto d'accordo, quindi "mettiamoci a disposizione anche noi studenti - ci hanno detto - per dare un segnale di riqualificazione di quel quartiere".
Abbiamo riscontrato ovviamente tutti gli interventi degli Assessori e dei tecnici che si sono succeduti, della Direttrice dell'Università della Valle d'Aosta, del responsabile della Cittadella e credo che, come ha detto poco fa il consigliere Manfrin, gli spazi ci siano, gli spazi siano a disposizione, basta riscontrare la disponibilità e mettersi a disposizione per trovare il giusto equilibrio per dare loro l'opportunità di approfondire, di ritrovarsi e di studiare.
Per quanto riguarda la mozione che è stata presentata e che ho sottoscritto, quindi noi crediamo di andare in quella direzione.
Presidente - Si è iscritto il consigliere Padovani, ne ha facoltà.
Padovani (PCP) - Era per presentare la risoluzione, immagino che sia questo il momento. Leggerò la risoluzione e poi farò due considerazioni personali, la risoluzione è questa:
"Visti i contenuti della petizione popolare per l'apertura di luoghi adibiti ad aule studio in Valle d'Aosta, presentata dal Coordinamento giovanile valdostano - qui c'è un refuso del quale mi scuso -.
Analizzata la documentazione presentata dal Comitato proponente, comprendente il testo della petizione corredato da 15.190 firme raccolte sulla piattaforma online Change.org e un sondaggio effettuato dal Comitato stesso tra la popolazione studentesca valdostana.
Evidenziate le richieste presenti nella petizione, in merito:
- alla possibile collocazione di 2 o 3 aule studio nel capoluogo regionale, per cui sono stati individuati preferibilmente il centro della città di Aosta o il Quartiere Cogne, che è vicino al nuovo Polo universitario, e comunque in zone facilmente raggiungibili con mezzi pubblici;
- all'orario di apertura dalle 8:00 alle 22:00, 7 giorni su 7, prevedendo un incremento dello stesso nella sessione di esami estiva;
- all'implementazione di zone per l'utilizzo del computer con collegamento Wi-Fi e di una zona ristoro con macchinette e bevande;
- alla gestione delle aule studio, da affidare all'Università valdostana o in autogestione;
- alla copertura finanziaria per la realizzazione delle aule medesime con fondi regionali e con fondi europei.
Rilevato che il Comune di Aosta, nella persona dell'assessore all'istruzione cultura e politiche giovanili Tedesco, sta affrontando il regolamento per l'amministrazione condivisa dei beni comuni elaborato dall'Associazione LABSUS che è il laboratorio della sussidiarietà, il quale ha trovato il suo principio fondamentale nell'articolo 118 costituzionale, a seguito della riforma costituzionale del 2001, secondo il quale i cittadini sono in grado di attivarsi autonomamente nell'interesse generale, disponendo che le stesse Istituzioni debbano sostenere gli sforzi economici per far fronte in tal senso. Tale regolamento permetterà di attivare un Patto di collaborazione con le differenti realtà associative...
Preso atto che il regolamento in questione - del quale abbiamo diffusamente parlato in Commissione - vedrà la sua attuazione con la creazione del Polo culturale nel Quartiere Cogne intorno alla fine del 2021, individuato in quella zona sia per ragioni di prossimità al nuovo Polo universitario valdostano, sia per restituire dignità e creare un presidio culturale vivo, animato da giovani, all'interno di un Quartiere che spesso è vittima di narrazioni non edificanti;
Considerato che nelle varie audizioni gli Assessori regionali competenti, l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche giovanili del Comune di Aosta e il responsabile della Cittadella dei giovani si sono dati disponibili a collaborare per trovare delle soluzioni.
Tenuto conto del documento di economia e finanza regionale approvato nella seduta del Consiglio regionale del 9 aprile 2021 che presta particolare attenzione alla problematica dell'abbandono scolastico e all'analisi dei reali bisogni dei giovani, anche tenuto conto dei disagi accentuati dalla pandemia e si pone l'obiettivo di contrastare il disagio giovanile e promuovere una cittadinanza consapevole;
Ravvisata la necessità di incrementare forme di partecipazione dei giovani al tessuto sociale anche attraverso delle relazioni con le Istituzioni visto che l'emergenza sanitaria ha impedito e fortemente condizionato la socializzazione;
Accolte con interesse le suggestioni fornite nel corso delle audizioni, tra cui l'eventuale collocazione di nuove aule studio preferibilmente nella zona del centro del capoluogo o in quella circostante la struttura nuova del nuovo Polo universitario, precisamente, nel Quartiere Cogne...
Verificata l'importanza di allargare l'accesso delle aule studio presenti nell'Ateneo valdostano anche agli studenti universitari iscritti in Atenei fuori Valle.
Valutate positivamente le disponibilità e soluzioni messe in campo durante le audizioni, in particolare la creazione di un Polo culturale nel Quartiere Cogne prevista per la fine dell'anno, la possibile estensione dell'orario di apertura delle aule studio dell'Ateneo valdostano, l'opportunità di attrezzare nuovi locali della Cittadella dei giovani previo accordo con il Comune e l'Amministrazione regionale, la volontà di creare nuovi spazi nel caso di realizzazione dello studentato nel Palazzo ex CRAL Cogne e la prossima apertura di una nuova sala da destinare unicamente allo studio all'interno della Biblioteca regionale.
Invita l'Assessore regionale all'istruzione, università, politiche giovanili, affari europei, partecipate e l'Assessore regionale ai beni culturali, turismo, sport, commercio a coordinarsi con l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche giovanili della città di Aosta al fine di dare corso all'occupazione degli spazi esistenti e alla predisposizione dei nuovi spazi da destinare ad aule studio in accordo con i rappresentanti del Coordinamento giovanile valdostano".
Questa è la risoluzione. Le mie considerazioni personali invece sono innanzitutto un ringraziamento al Coordinamento perché ha posto, secondo me, un tema che è quello prima di tutto direi in questo periodo della socializzazione di momenti della vita e di socializzazione dello studio, perché le aule studio rappresentano un luogo nel quale studentesse e studenti socializzano e si mettono in gruppo, si mettono insieme per studiare. Poi li ringrazio anche perché hanno posto all'attenzione del Consiglio, ma direi un po' di tutta la Valle d'Aosta con quella petizione che ha raccolto davvero un numero considerevole di firme la necessità dei giovani di collaborare con le istituzioni, di avere voce in capitolo sulle questioni che li riguardano.
Ora, sulle richieste del collega Manfrin, io credo che specificare che le aule studio nelle quali si dovrà aiutare... quelle già esistenti siano collocate nella Biblioteca regionale e nell'Università della Valle d'Aosta, credo che se si presenta un emendamento in tale senso, non ci sia nessun problema a specificarlo. Mi sembrava già chiaro che fosse quello dai risultati del lavoro in Commissione che sono ben evidenziati nella relazione che ha letto prima la collega Guichardaz, però nessun problema in tal senso.
Presidente - Si è prenotato da remoto il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Solo per recepire la disponibilità del collega Padovani a un eventuale emendamento spiegando ovviamente il senso di questo emendamento. Nell'impegnativa che è stata presentata in aula nella risoluzione appunto che stiamo discutendo si fa un generico riferimento agli spazi da destinare ad aule studio, c'è scritto: "alla predisposizione dei nuovi spazi da destinare ad aule studio". In realtà, come abbiamo evidenziato e com'è stato evidenziato dai lavori della Commissione, questi spazi non sono generici ma sono già ben definiti, quindi sono gli spazi da utilizzare ex novo della Biblioteca regionale e dell'Università della Valle d'Aosta per quanto riguarda gli spazi esistenti, mentre invece rimane da definire, come ho spiegato poc'anzi, la predisposizione degli spazi della Cittadella dei giovani.
Raccogliendo in maniera positiva la disponibilità del collega Padovani, il collega Aggravi in questo momento sta depositando un emendamento, che modifica la parte impegnativa in questa maniera: "l'Assessore regionale all'istruzione, università, politiche giovanili, affari europei, partecipate, l'Assessore regionale ai beni culturali, turismo, sport e commercio a coordinarsi con l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche giovani della città di Aosta al fine di dare corso all'occupazione degli spazi esistenti presso la Biblioteca regionale e l'Università della Valle d'Aosta e alla predisposizione dei nuovi spazi da destinare ad aule studio presso la Cittadella dei giovani, in accordo con i rappresentanti del Coordinamento giovanile valdostano".
In questo senso quindi il voto del nostro gruppo sarà evidentemente favorevole.
Presidente - L'emendamento in questione è pervenuto adesso alla Presidenza. Per il Governo si è prenotato l'assessore Caveri, ne ha facoltà.
Caveri (VdA Unie) - Le Gouvernement prend acte de cette résolution et de la fin de la discussion de la pétition qui a été présentée par les étudiants. Il me paraît que la poursuite de cette question doit passer d'abord à travers la question de mieux périmétrer le phénomène. Je suis d'accord sur le fait que peut-être l'existant suffit déjà largement aux exigences, qui soit l'Université, qui soit la Cittadella dei giovani ou qui soit la Bibliothèque, selon les intentions déjà exprimées par le collègue Guichardaz. Il y aura peut-être dans le futur - mais c'est une question pour laquelle faudra attendre peut-être des années - même le dortoir pour les étudiants de l'Université : le studentato. Tout compte fait, il me paraît quand même que l'initiative qui a été prise par les jeunes on peut la considérer comme une initiative positive qui nous a donné la possibilité de mieux comprendre déjà les choses qui sont disponibles pour les étudiants avec cette logique que je partage complètement. Il doit être à disposition non seulement des étudiants qui étudient à l'Université de la Vallée d'Aoste, mais bien sûr même pour les autres étudiants qui sont dans des universités qui sont dans des universités du reste d'Italie.
Presidente - Sempre per il Governo, ha chiesto la parola l'assessore Jean-Pierre Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz J. (PCP) - Non voglio aggiungere altro alla presentazione dettagliata e alla discussione. Solo per dire che, riguardo all'aula studio della Biblioteca, come avevo già preannunciato in fase di audizione, occorrevano alcuni lavori di tipo strutturale per renderla agibile, i lavori sono stati eseguiti con l'ausilio anche dell'Assessorato dei lavori pubblici, lavori che erano determinati dalla vetustà un po' della struttura, vi erano delle infiltrazioni che provenivano dal tetto, un tetto che, come sappiamo, è costituito da lastre di vetro, concepito in quella maniera, quindi i lavori sono stati fatti quasi del tutto, sono da ultimare, ancora dei piccoli ritocchi, si aspettava che terminasse il periodo delle piogge, quindi credo che tra oggi e domani verranno terminati e poi ci vorrà semplicemente una determinazione di carattere organizzativo perché riteniamo che quell'aula studio di cui hanno parlato sia il collega Manfrin che la collega Guichardaz necessiterà comunque di un presidio stabile, quindi di una o due persone a seconda dell'organizzazione che intendiamo dare a quell'aula.
Ci stiamo quindi organizzando per reperire il personale e a breve pertanto l'aula sarà disponibile, compatibilmente con le misure in atto, le misure sanitarie che ne limiteranno quanto meno in questa fase la fruizione e i numeri a causa dei distanziamenti.
Presidente - Non vedo altre richieste di intervento. A questo punto il Consiglio regionale prende atto della relazione della petizione e possiamo passare alla votazione della risoluzione collegata alla petizione in questione come emendata. Apriamo la votazione. Invito il collega Segretario a collegarsi con i Consiglieri presenti via zoom.
Appello nominale dei Consigliere presenti in remoto sulla piattaforma zoom.
Manfrin (LEGA VDA) - Favorevole.
Minelli (PCP) - Favorevole.
Perron (LEGA VDA) - Favorevole.
La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio regionale approva all'unanimità la risoluzione.
A questo punto sospendiamo temporaneamente i lavori del Consiglio per arieggiare i locali. Il Consiglio riprenderà tra circa un quarto d'ora.
La seduta è sospesa dalle ore 11:08 alle ore 11:31.
