Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 420 del 24 marzo 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 420/XVI - Interrogazione: "Validità dell'accertamento della lingua francese ai fini dell'assegnazione delle reggenze di cui alla DGR 140/2021 e della partecipazione alle procedure concorsuali".

Bertin (Presidente) - Possiamo passare al punto 8 dell'ordine del giorno. Per la risposta il presidente Lavevaz, ne ha facoltà.

Lavevaz (UV) - Si chiede con questa interrogazione quale sia stata la procedura di verifica della validità dell'accertamento della lingua francese ai fini dell'assegnazione delle reggenze, di cui alla DGR 140 del 2021, e quali siano i riferimenti normativi e/o regolamentari ai fini della verifica di cui al punto precedente. Per quanto riguarda l'aspetto normativo, gli incarichi dirigenziali di reggenza possono essere conferiti, ai sensi dell'articolo 26 comma 2 della legge regionale 22 del 2010, a funzionari di categoria D a tempo pieno in possesso dei requisiti per l'accesso alla qualifica unica dirigenziale, che sono stabiliti dall'articolo 18 della medesima legge, e infine a condizione che alla data di affidamento sia stata prevista la procedura concorsuale quale modalità di copertura del posto dirigenziale vacante. Si tratta quindi di incarichi di natura temporanea conferiti a funzionari a tempo pieno indeterminato già in servizio presso la Regione e pertanto il requisito dell'accertamento della conoscenza della lingua francese, per il conferimento degli incarichi dirigenziali di reggenza di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 140, è stato ritenuto soddisfatto dai partecipanti appartenenti alla categoria D.

Si chiede poi se corrisponda al vero che gli accertamenti superati dai dipendenti a tempo indeterminato prima del primo giugno 2002 non conservino validità permanente ai fini della partecipazione ai concorsi, ovvero siano da considerarsi scaduti per decorso del termine di validità degli stessi. Per quanto riguarda questo aspetto la copertura a tempo indeterminato di posti dirigenziali vacanti avviene, per contro, con procedura selettiva pubblica per esami, disciplinata dall'articolo 39 del regolamento 1 del 2013 e, per quanto non espressamente previsto, dalle norme del capo I del medesimo regolamento, in quanto compatibili. La ricognizione e l'esame della disciplina vigente in materia di accertamenti linguistici, ai fini dell'assunzione delle varie qualifiche funzionali, hanno portato il dipartimento del personale a ritenere privi di validità permanente e conseguentemente scaduti di validità gli accertamenti linguistici superati presso la Regione e gli altri enti del comparto prima del primo giugno 2002, data di prima applicazione della deliberazione della Giunta regionale n. 4660 del 3 dicembre 2001, che ha stabilito modalità di svolgimento e i criteri di valutazione unitari per tutti gli accertamenti linguistici svolti negli enti del comparto. Questa determinazione è già stata recepita nei bandi di concorso approvati nel 2020.

Le richieste di chiarimento circa l'applicabilità di tale disciplina, pervenuta al dipartimento personale e organizzazione a seguito della nota a firma del dirigente della struttura gestione del personale e concorsi, volta ad informare di quanto precede i funzionari in possesso dei requisiti per la partecipazione ai concorsi per la copertura dei posti dirigenziali di futura attivazione, sono stati a ogni buon conto ritenuti meritevoli di considerazione e di ulteriore approfondimento, del cui esito si darà informazione agli interessati in caso di modifica delle determinazioni precedentemente assunte.

Presidente - Per la replica il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.

Aggravi (LEGA VDA) - Questa interrogazione è forse se non erro la quarta o quinta puntata della vicenda relativa all'assegnazione delle reggenze, più in generale di quella che è la riorganizzazione, o meglio, l'organizzazione della struttura regionale. Io cito la delibera 140 nella prima domanda e prendo atto appunto della risposta tecnica alla domanda uno e due, riguardo a quello che è avvenuto e sulla 140 sappiamo che ci sono delle procedure che sono sostanzialmente in corso di espletamento, perché, se non erro, mancano ancora alcune delibere o forse le ultime che sono state fatte dalla Giunta sono recenti.

Questa interrogazione però ha come suo cuore la domanda numero tre, perché vede, anche un po' scherzosamente da una sua collega una volta mi è stato detto che ero un po' confuso, però io penso che ci sia una confusione abbastanza notevole all'interno dell'Amministrazione, e mi spiace, rispetto a quella che era la valutazione e la validità dell'accertamento della lingua francese, che non è una banalità all'interno del nostro sistema organizzativo e di autonomia.

Io voglio soltanto leggere, a fronte della risposta che lei mi ha dato, perché poi è un argomento estremamente tecnico, quello che è l'articolo 43 comma 2 del regolamento 1 che giustamente lei ha citato e sinceramente non riesco ancora a capire, e mi è abbastanza farraginoso il ragionamento, del perché si citi all'interno di comunicazioni emesse dalla struttura del personale il regolamento del 1996. L'articolo 43 dice al comma 2 che l'accertamento della conoscenza della lingua francese e italiana, superato presso l'Amministrazione regionale, in uno degli enti di cui all'articolo 1, ovviamente gli enti del comparto, valido alla data di entrata in vigore del presente regolamento conserva validità permanente nell'ambito del comparto unico.

Lei giustamente ha citato i bandi. Ci sono due bandi, uno per esami e uno per titoli, relativamente se non erro al Corpo valdostano dei vigili del fuoco, dove all'interno delle valutazioni fatte, per quello che riguarda la validità del francese c'è una netta differenza, ovvero c'è in uno una precisazione che nell'altro non troviamo. In quello per titoli troviamo che la validità permanente per il personale assunto a tempo indeterminato, e si cita il regolamento del 1996, a condizione che le prove siano espletate nel rispetto dei criteri e delle modalità delle valutazioni stabilite con deliberazione della Giunta e qua si cita gli accertamenti superati a partire dal giugno 2002. Però in quello per esami non si trova.

Ora, al di là del fatto che non si capisce un diverso trattamento laddove appunto si emettono questi bandi, ma soprattutto nelle comunicazioni che ora per brevità non vado a riportare completamente. In una, che poi è quella più misteriosa, ma questa la cito perché lei l'ha citata nella sua risposta, si dice che tutte le richieste di comprensione, se un soggetto dovesse o no sostenere, soggetto che deve ricoprire una reggenza, l'esame di francese o comunque un requisito di francese, siano meritevoli di opportuna considerazione e ulteriore approfondimento di cui si darà successiva informazione agli interessati, qualora ciò dovesse determinare la rettifica delle indicazioni oggetto della precitata nota, cioè un'altra nota di marzo. Allora io penso che qua ci sia una notevole confusione nelle interpretazioni, nelle valutazioni e nelle considerazioni di regolamenti, anche che sono stati superati perché, ripeto, ho citato il regolamento del 2013, non capisco perché ancora in numerose parti di una comunicazione si parli del regolamento del 1996.

Immagino che chi è a casa non abbia capito sostanzialmente nulla di quello che ci siamo detti, ma resta il fatto che c'è una confusione che va compresa, e chi deve comprenderlo penso e me lo auguro sia colui o colei che ricoprirà la funzione di coordinatore del personale, perché altrimenti abbiamo, sulla base di bandi o di delibere che fanno normativa, perché la 140 purtroppo fa normativa, e questo lo voglio ribadire visto che l'ho già detto, una confusione notevole e soprattutto può rischiare di generare delle differenze nei punti di partenza per concorsi o assegnazioni future. Pensateci.