Oggetto del Consiglio n. 628 del 15 dicembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 628/81 - SOPPRESSIONE DEI PATRONATI SCOLASTICI. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza dei Consiglieri Cout e Mafrica:
INTERPELLANZA
TENUTA PRESENTE la deliberazione di Giunta n. 4428 adottata il 21 Settembre 1981 sui problemi della mensa e del Patronato scolastico per la città di Aosta;
i sottoscritti Consiglieri
INTERPELLANO
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere se:
1) è sua intenzione superare definitivamente i "Patronati scolastici";
2) cosa è stato fatto finora e che cosa si farà per arrivare a ciò;
3) come sono stati e come verranno sostituiti i "Patronati scolastici" nelle funzioni da essi svolte.
Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
Cout (PCI) - Dalla discussione che avevamo avuto in Consiglio su una deliberazione di Giunta che destinava un contributo per il Patronato scolastico di Aosta per la gestione delle scuole materne, avevamo capito che tale deliberazione doveva ovviare alle difficoltà del Comune a gestire la mensa. Ed eravamo d'accordo su questo. Quello che invece non siamo riusciti ancora a capire è la situazione in cui si trovano i Patronati scolastici in Valle d'Aosta, visto che già con Decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24/7/77, questi Patronati erano stati soppressi e avevano rinunciato alla gestione delle mense.
È inoltre stato chiesto ai Patronati quali erano i beni che essi avevano, probabilmente perché venissero trasferiti ai Comuni, come è stato fatto in altre Regioni dove, appunto in base al Decreto del Presidente, sono state fatte delle leggi per il trasferimento dei beni e del personale ai Comuni. Ci sono stati dei periodi transitori in cui questo personale è stato comunque utilizzato, pur essendo alle dipendenze di Patronati, per la gestione di servizi che per il momento i Comuni non erano ancora in grado di gestire. In alcune Regioni questo trasferimento è stato fatto; in Valle d'Aosta non sono riuscito a capire come si pensi di fare e, quindi, ecco l'interpellanza che abbiamo rivolto all'Assessore, proprio per sapere la situazione attuale dei Patronati scolastici.
Presidente - Risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Ida Viglino; ne ha facoltà.
Viglino (UV) - Je voudrais avant tout préciser que cela ne dépend pas de ma volonté personnelle. Le Conseiller Cout a d'ailleurs parlé de la loi n° 616 du 24 juillet 1977. En effet, sur la base de cette loi, les Patronages scolaires devraient être déjà supprimés, mais nous savons très bien que pour le moment des dispositions prévues par cette loi n'ont pas encore été étendues à la Région Vallée d'Aoste. A ce sujet, je voudrais rappeler l'art. 1 de la loi 5 août 1981, n. 453: "Il Governo è delegato ad emanare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge uno o più decreti aventi forza di legge ordinaria per estendere alla Regione Valle d'Aosta le disposizioni del decreto legislativo 24 luglio 1977, n. 616". Evidemment, dès que ces décrets auront été émis pour la Vallée d'Aoste, nous présenterons au Conseil régional une loi indiquant de quelle façon les Patronages scolaires devront être supprimés, leurs compétences transmises aux Communes et pour examiner aussi comment les Communes pourront les exercer. De toute façon, nous avons déjà fait une enquête sur le territoire avec 64 réponses; il nous en manque donc 10 encore. Sur les 64 Communes qui ont répondu, 57 ont déjà supprimé les Patronages scolaires et réabsorbé les compétences qu'ils exerçaient. Donc, à partir du 28 février 1982, si les décrets sont émis par le Gouvernement, nous ne tarderons pas à présenter la loi régionale qui prévoit aussi dans notre Région cette suppression.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
Cout (PCI) - La risposta dell'Assessore Viglino è abbastanza chiara sulla situazione esistente: abbiamo finalmente saputo qual è la situazione nella Valle. Quello che non ci soddisfa è la solita questione dei decreti in vigore da tempo e le disposizioni relative che sono state attuate nelle altre Regioni a Statuto ordinario, mentre noi, Regione a Statuto speciale, purtroppo ancora una volta non stiamo al passo.
Quindi il problema è di ordine più generale, non dipende senz'altro solo dalla volontà personale dell'Assessore, però direi che proprio in base a questa considerazione sarebbe necessario fare in modo che questi decreti siano attuati nella Regione Valle di Aosta, Regione a Statuto speciale. Non è possibile che noi continuiamo a rimanere in attesa di tutta una serie di provvedimenti che si potrebbero prendere, solo perché questo decreto ritarda nella sua attuazione. Bisogna, secondo il nostro parere, trovare il modo affinché queste funzioni siano decisamente trasferite.
