Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 626 del 15 dicembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 626/81 - NECESSITÀ DI APPROVAZIONE DI UNA LEGGE REGIONALE PER LA DISCIPLINA DELLA CACCIA. (Interrogazione)

Presidente - Do lettura dell'interrogazione del Consigliere Carlassare:

INTERROGAZIONE

CONSIDERATO che: la legge quadro nazionale, n. 968 del 27/12/1977, prevedeva la promulgazione entro un anno, da quella data, delle relative leggi regionali per la disciplina della caccia;

VISTO che: la commissione incaricata alla definizione di questa legge regionale si è riunita per la prima volta nell'ormai lontano 1978;

CONSTATATO che, dopo una serie di riunioni tenutesi nei successivi anni 1979 e 1980, detta commissione ha ultimato la stesura di un progetto di legge che può considerarsi definitivo;

CONSIDERATA l'importanza di avere una specifica regolamentazione, per legge, che tenga conto delle peculiarità faunistiche della Valle d'Aosta;

TENUTO CONTO dell'urgente necessità di dare attuazione al dettato della legge quadro, che prevede la gestione della fauna non più affidata ai soli cacciatori, essendo la fauna stessa "patrimonio indisponibile dello Stato", quindi della Comunità;

INTERROGA

la Giunta regionale per conoscere:

1) se la Giunta intende ultimare l'iter della legge portandola in aula per la discussione del Consiglio;

2) in caso affermativo, quando intende procedere in questo senso;

3) in caso negativo, quali sono gli impedimenti che impediscono alla Giunta di dotare la Regione di una legge così importante per il rispetto dell'equilibrio naturale dell'ambiente.

Presidente - Risponde l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz; ne ha facoltà.

Marcoz (UV) - Il 9, 10 e 11 dicembre 1981 si è svolto a Roma il convegno dell'UNAVI, Unione Nazionale Associazioni Venatorie Italiane, che come tema aveva "La caccia negli anni '80: gestione della fauna e organizzazione del territorio", e più precisamente dibatteva il problema se la legge 968 era da rifare o soltanto da aggiornare. Al convegno, sotto la presidenza del Sen. Mingozzi e del Sen. Faccini, erano presenti tutti i rappresentanti delle varie associazioni, i rappresentanti del mondo agricolo, delle istituzioni scientifiche e culturali, delegati stranieri. È stata discussa questa legge, e dopo lunghe discussioni è stata redatta la seguente raccomandazione da parte della VI Commissione del Comitato nazionale, che dice testualmente: "...che rileva la necessità che tutte le Regioni applichino la legge 968 e si dotino, in coerenza, di proprie leggi regionali, con l'opportunità di alcuni importanti adeguamenti...".

Come è detto nell'interrogazione del Consigliere Carlassare, già dal '78 si era preso in esame questo disegno di legge n. 968; si sono già fatte numerosissime riunioni, tanto che, oggi come oggi, alla luce degli ultimi eventi e del convegno, sarebbero più che sufficienti ancora o una o due riunioni della Commissione per poter finalmente discutere questo disegno di legge in Consiglio regionale. A mio avviso è sufficiente rivedere un adeguamento per le sanzioni amministrative in quanto da due anni ad oggi le cose si sono modificate; mentre per i rapporti che esistono tra cacciatori e protezionisti si era già raggiunto allora un livello accettabile. Quindi, come impegno della Giunta si invita il Presidente della Commissione Lanièce a convocare nuovamente questa Commissione. Dopo il convegno dell'UNAVI ci si aspettava qualcosa di nuovo, ma purtroppo dopo la n. 968 nessuna legge in campo nazionale si è avuta, quindi ci adeguiamo alla 968 con le modifiche già portate a questo disegno di legge dalla nostra Commissione e credo che sia possibile discutere la legge della Regione autonoma Valle d'Aosta già nel mese di gennaio.

Se la Commissione si riunisce subito io penso che una o più riunioni al massimo siano sufficienti per adeguare gli ultimi ritocchi a quello che è stato lo spirito del congresso e si possa discutere a fine gennaio, massimo febbraio, la legge sulla caccia.

Presidente - Il Consigliere Carlassare intende replicare? Ne ha la facoltà.

Carlassare (DPROL) - Io auspico che si arrivi in tempi brevi a legiferare in materia, perché mi risulta assolutamente incomprensibile il fatto che si sia rimasti praticamente due anni con la legge nel cassetto. È una legge che non richiede sicuramente grossi investimenti, una legge che non dovrebbe neanche comportare spostamenti di equilibri politici, ma è una legge che richiede soprattutto del buonsenso, onde mantenere nel nostro territorio condizioni ambientali tali che lo rendano non solo accettabile agli animali, ma anche alle persone che ci vivono.

Quindi se entro il mese di gennaio, come ha detto l'Assessore, si potrà discutere questa legge io sarò soddisfatto.

Se la Commissione continua a non riunirsi, io, fra due mesi, rifarò la stessa interrogazione, magari cercherò di fare anche intervenire chi mi ha sollecitato in questo senso con degli elementi di pressione dal punto di vista politico, onde evitare che fra due anni ci ritroviamo al punto di prima, si rifaccia un altro convegno a livello nazionale che modifica ulteriormente le cose discusse in questo e si dica: "Abbiamo fatto bene ad aspettare due anni a fare la legge".

Presidente - È assente il Presidente della Commissione Lanièce che potrebbe prendere questa mattina un impegno in proposito.

La Presidenza si farà carico di riferirgli oggi pomeriggio quanto è stato detto stamattina a proposito dei lavori della Commissione da lui presieduta.