Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 237 del 27 gennaio 2021 - Resoconto

OBJET N° 237/XVI - Communications du Président de la Région.

Bertin (Presidente) - Possiamo passare al punto 2 all'ordine del giorno. Il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Lavevaz (UV) - Innanzitutto, come di consueto, farei un attimo il punto sui passaggi della settimana scorsa per quanto riguarda la gestione della pandemia. In primis, come è noto, in questi ultimi giorni è diventata di pressante attualità la problematica della consegna dei vaccini, in particolare i vaccini Pfizer, per la quale il Governo sta intraprendendo peraltro un'azione legale per far rispettare gli impegni dei tempi di consegna. Nel primo taglio delle forniture la nostra regione non è stata interessata, ma con i ritardi che sono diventati più strutturati e continui anche la nostra regione, ahimè, ha dovuto adeguarsi e rallentare con le prime vaccinazioni per garantire i richiami. Siamo peraltro in giornaliero contatto con il commissario Arcuri per gestire e adeguare la capacità di vaccinare. Ovviamente è il lavoro dell'Assessorato alla sanità, e l'Assessore competente sarà più preciso e puntuale nelle risposte di altre iniziative nel corso di questo Consiglio.

Le interlocuzioni sulle impegnative della legge 11 dovevano vedere nella giornata di ieri un incontro con il ministro Boccia, che è stato rinviato in attesa di capire gli sviluppi della crisi di Governo che, come è noto, si è formalizzata nella giornata di ieri.

In attesa dei dati sulla situazione aggiornata della pandemia Valle d'Aosta, sperando peraltro in un ricollocamento in una fascia di rischio più favorevole per la prossima settimana, stiamo lavorando per permettere alcuni adeguamenti della normativa, quindi un adeguamento dell'elenco delle attività ammesse, peraltro per alcune situazioni che si sono manifestate in questi giorni e in queste settimane che diventano di fatto degli stati di necessità ai quali dobbiamo cercare di dare una risposta. Penso ad esempio alle attività di ristorazione lungo le piste da sci, che sono utilizzate, come è noto, dagli atleti, oppure l'attività di mensa per chiunque lavori e altro. Nel primo pomeriggio di oggi, in attesa comunque di questi dati, durante la pausa del Consiglio ho convocato l'unità di supporto proprio per fare dei ragionamenti e discutere di questi aspetti in prospettiva della prossima settimana in cui dovremmo fare probabilmente una nuova ordinanza essendo, come spero, riclassificati.

Come già ricordato dal Presidente del Consiglio, anche all'interno di un quadro di emergenza continua è importante che le istituzioni non dimentichino di celebrare il Giorno della Memoria. La situazione che stiamo vivendo ci impedisce di realizzare molte delle iniziative che negli anni scorsi hanno accompagnato questa ricorrenza. Il desiderio di confronto e di condivisione, in particolare con il coinvolgimento delle scuole, si scontra con l'impossibilità di organizzare occasioni di incontro dal vivo, ma quello di ricordare è un nostro compito fondamentale, ancora di più in questi tempi frenetici e concentrati sull'oggi. Vogliamo quindi che anche in questa aula, a nome del Governo regionale, questo ricordo rimanga vivo e forte. Rendiamo omaggio a tutti coloro che sono stati perseguitati per la propria appartenenza, per la loro essenza e per le loro idee. La Shoah, le leggi razziali, le deportazioni, hanno scritto una delle pagine più tristi della nostra storia come cittadini europei.

È giusto e necessario quindi concentrarsi sulla memoria. Tutti noi che veniamo eletti abbiamo il compito di consegnare alle nuove generazioni i racconti e le testimonianze di ciò che è stato, perché tutto non si ripeta. Oltre ai cinici revisionismi, la memoria ha un altro nemico, il tempo frenetico che ci fa inseguire la quotidianità e ci fa perdere il senso del tempo stesso. Anche per questo è giusto fermarci e riflettere. Rendiamo omaggio a coloro che non hanno rinnegato le proprie radici, le proprie peculiarità, il proprio essere e la propria storia neanche davanti alla morte e a tutti coloro che non si sono sottratti ai loro doveri morali neanche di fronte alle barbarie, combattendo per consegnare a noi, alle nostre famiglie e ai nostri figli un presente e un futuro migliore.

Presidente - Consigliere Aggravi ne ha facoltà.

Aggravi (LEGA VDA) - Riguardo alla questione dell'impugnativa della legge 11, volevo chiedere al Presidente se poteva dare una delucidazione in quanto, al di là degli incontri con il Ministro che per ovvie ragioni non sono avvenuti, spesso in articoli di fondo o in dichiarazioni anche dello stesso Ministro è sembrato, comunque può sembrare, che la Regione abbia ricevuto, ancorché formalmente, delle indicazioni o comunque delle proposte o delle controproposte di modifica della norma. Io volevo capire se a oggi effettivamente la Regione ha ricevuto qualcosa, ripeto, anche informalmente per capire quale può essere l'evoluzione di questo aspetto, oppure se è soltanto un aspetto che spesso i giornali rendono in maniera anche forse un po' provocatoria o comunque danno per scontato, perché credo che sia importante capirlo.

Presidente - Altri intendono intervenire sulla prima parte delle comunicazioni? Prego Presidente.

Lavevaz (UV) - Ringrazio il collega Aggravi per la richiesta. Di fatto non ci sono stati interlocuzioni particolari. L'incontro di ieri era appunto importante per definire i contorni di questo aspetto e del futuro della legge 11, perché il Ministro, nel momento del voto di fiducia al Governo Conte, ha fatto delle esternazioni in cui si è impegnato sostanzialmente a ritirare l'impugnativa. Nei giorni successivi non abbiamo avuto interlocuzioni nello specifico, se non appunto una richiesta di incontro per definire il modo di procedere. Al momento non ho altre informazioni.

Presidente - Consigliere Manfrin ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Vorrei insistere su questo aspetto semplicemente perché mi interessa capire anche un particolare. Giustamente lei Presidente ha detto che al momento del voto di fiducia il ministro Boccia ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ebbene, io queste dichiarazioni sono andato a rileggerle e in queste dichiarazioni non si diceva "ritiro il ricorso se la legge verrà modificata"; si diceva semplicemente "proporrò al Consiglio dei ministri di ritirare il ricorso". Successivamente il ministro Boccia ha aggiunto: "il ricorso lo ritiro se verranno recepite alcune indicazioni di questo tipo". Vorrei capire: anche lei Presidente ha seguito la vicenda del ritiro del ricorso dagli organi di informazione o c'è stata un'interlocuzione eventualmente con il Governo che preconizzava questo eventuale ritiro? Perché effettivamente ci sono dei contorni che sono molto poco chiari, quindi sarebbe anche bene capire se questa proposta, che poi pare essere rimangiata, perché mi sembra un po' così, è avvenuta a seguito di un'interlocuzione, oppure se è stata un ravvedimento operoso, chiamiamolo così, al momento del voto di fiducia da parte del ministro Boccia. Le chiederei questo per comprendere bene nei dettagli cos'è avvenuto.

Presidente - Presidente Lavevaz ne ha facoltà.

Lavevaz (UV) - Grazie al collega Manfrin. Sì, le interlocuzioni ovviamente ci sono state attraverso il Senatore che ha avuto contatti con il Governo in quella fase e diciamo che è stata proposta questa possibilità di revisione del percorso intrapreso con la Corte costituzionale rispetto alla legge 11, che abbiamo preso ovviamente come un passaggio interessante rispetto al percorso che questo Consiglio aveva fatto. Quindi, al di là dei contorni, effettivamente l'impegnativa del Ministro è quella che lei ha detto e l'incontro di ieri serviva proprio a dirimere e a chiarire questi aspetti.

Voce fuori microfono.

No. L'impegno era quello scritto sul giornale.