Oggetto del Consiglio n. 231 del 14 gennaio 2021 - Verbale

Oggetto n. 231/XVI del 14/01/2021

PETIZIONE POPOLARE PROMOSSA DAL COMITATO "LA VALLE NON È UNA DISCARICA". (APPROVAZIONE DI TRE RISOLUZIONI)

Il Presidente BERTIN, dopo una breve illustrazione, dichiara aperta la discussione sulla petizione indicata in oggetto e iscritta al punto 40.03 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Comunica che sono state depositate due risoluzioni sottoscritte dai Consiglieri del gruppo Lega VdA e una risoluzione sottoscritta dai Consiglieri CHATRIAN, TESTOLIN, CRETIER e JORDAN.

Il Consigliere CHATRIAN illustra la relazione della III Commissione consiliare permanente.

IL CONSIGLIO

Premesso che:

in data 23 luglio 2020 è stata presentata alla Presidenza del Consiglio, ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, una petizione popolare promossa dal Comitato "La Valle non è una discarica" per evitare i disagi, i danni, ma soprattutto i rischi derivanti dallo smaltimento in discariche private per inerti, poste a ridosso di centri abitati, di polveri, ceneri, vernici e fanghi prodotti in impianti industriali fuori della Valle d'Aosta, sottoscritta da 13.245 cittadini;

la petizione è stata considerata ricevibile in quanto il primo firmatario ha dimostrato il possesso dei requisiti previsti dall'articolo 36 del Regolamento interno;

- alla data del deposito della petizione i poteri del Consiglio regionale erano prorogati solo per l'adozione di atti indifferibili ed urgenti, a seguito dello scioglimento funzionale del Consiglio regionale ai sensi dell'articolo 8, comma 4, della legge regionale 7 agosto 2007, n. 21, e che le petizioni non rientrano tra gli atti indifferibili ed urgenti;

- con nota prot. n. 3211 del 31 luglio 2020 gli uffici della Presidenza del Consiglio hanno comunicato al primo firmatario che l'istruttoria della petizione sarebbe stata attivata non appena ricostituiti gli organi consiliari a seguito delle elezioni regionali per il rinnovo del Consilio regionale della XVI legislatura;

- gli organi consiliari della XVI legislatura sono stati ricostituiti in data 20 ottobre 2020.

Visto che l'Ufficio di Presidenza, con deliberazione n. 85 del 29 ottobre 2020, ha dichiarato ricevibile ed ammissibile la petizione popolare promossa dal Comitato "La Valle non è una discarica", stabilendo di trasmetterla al Presidente della Regione, in quanto legale rappresentante della Regione, all'Assessore all'Ambiente, trasporti e mobilità sostenibile, in quanto competente in materia di tutela dell'ambiente e alla III Commissione consiliare permanente "Assetto del territorio", per le informazioni ed i chiarimenti necessari alla predisposizione della relativa istruttoria;

Visto che il Presidente della III Commissione consiliare permanente, con lettera prot. n. 56 in data 8 gennaio 2021, ha comunicato alla Presidenza del Consiglio le risultanze degli approfondimenti svolti;

Ai sensi del quarto comma dell'articolo 36 del Regolamento interno;

PRENDE ATTO

della petizione e della documentazione ad essa relativa.

Successivamente il Presidente propone di procedere all'esame delle risoluzioni.

Intervengono i Consiglieri GANIS e BRUNOD che illustrano le risoluzioni n. 1 e n. 2 del gruppo Lega VdA e il Consigliere CRETIER che illustra la risoluzione presentata dai Consiglieri dei gruppi di maggioranza.

Intervengono l'Assessore all'ambiente, trasporti e mobilità sostenibile, MINELLI, che propone delle modifiche al dispositivo delle due risoluzioni del gruppo Lega VdA, e il Consigliere AGGRAVI, che si dichiara d'accordo con le modifiche e chiede di introdurre una tempistica.

Il Presidente mette in votazione la risoluzione n. 1 del gruppo Lega VdA.

IL CONSIGLIO

- Con l'emendamento presentato dall'Assessore MINELLI;

- Ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentacinque);

APPROVA

la sottoriportata

RISOLUZIONE N. 1

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PRESO ATTO dei contenuti della Petizione popolare promossa dal Comitato "La Valle non è una discarica" e delle considerazioni formulate nella relativa Relazione oggetto di presentazione nell'odierno Consiglio regionale;

ALLA LUCE di quanto emerso nel corso delle audizioni con i portatori di interesse locali;

ANALIZZATA la documentazione fornita dai firmatari della petizione, dalle Strutture regionali competenti, dall'Avvocatura regionale, dall'ARPA e dai Comuni di Issogne, Aymavilles e Jovençan;

TENUTO CONTO del fatto che il Piano regionale di gestione dei rifiuti è in fase di aggiornamento e prossimamente sarà avviato il confronto in III Commissione consiliare;

IMPEGNA

il Governo regionale, in particolare l'Assessore competente, a verificare la possibilità di definire entro tre mesi un percorso amministrativo atto a richiedere l'implementazione di un sistema di controllo radiometrico finalizzato alla rilevazione della radioattività, con l'obiettivo di evitare che pervengano all'impianto di Chalamy, Pontey e Pompiod (accidentalmente) rifiuti che, anche naturalmente, possano presentare criticità per concentrazioni di radioisotopi.

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Successivamente il Presidente mette in votazione la risoluzione n. 2 del gruppo Lega VdA.

IL CONSIGLIO

- Con l'emendamento presentato dall'Assessore MINELLI;

- Ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentacinque);

APPROVA

la sottoriportata

RISOLUZIONE N. 2

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PRESO ATTO dei contenuti della Petizione popolare promossa dal Comitato "La Valle non è una discarica" e delle considerazioni formulate nella relativa Relazione oggetto di presentazione nell'odierno Consiglio regionale;

ALLA LUCE di quanto emerso nel corso delle audizioni con i portatori di interesse locali;

ANALIZZATA la documentazione fornita dai firmatari della petizione, dalle Strutture regionali competenti, dall'Avvocatura regionale, dall'ARPA e dai Comuni di Issogne, Aymavilles e Jovençan;

TENUTO CONTO del fatto che il Piano regionale di gestione dei rifiuti è in fase di aggiornamento e prossimamente sarà avviato il confronto in III Commissione consiliare;

IMPEGNA

il Governo regionale ed in particolare l'Assessore competente, anche in considerazione della citata revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, a verificare la possibilità di definire entro tre mesi uno specifico Piano di Monitoraggio e Sorveglianza Regionale, coordinato dalla Regione Autonoma, che preveda, disciplini e programmi le attività future che le strutture regionali, l'ARPA, il Corpo Forestale e/o di ogni altro Ente, Agenzia o Organismo competente, potranno mettere in atto per il controllo delle modalità con le quali vengono svolte le attività di esercizio delle discariche di rifiuti speciali site in Regione in tutte le relative fasi.

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Successivamente il Presidente mette in votazione la risoluzione presentata dai Consiglieri CHATRIAN, TESTOLIN, CRETIER e JORDAN.

IL CONSIGLIO

- Ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentacinque);

APPROVA

la sottoriportata

RISOLUZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICHIAMATA la petizione presentata dal Comitato "La Valle non è una discarica" in data 23 luglio 2020;

PRESO ATTO degli importanti contributi forniti dalle strutture regionali competenti in materia tecnico/amministrativo, dall'ARPA Valle d'Aosta e delle memorie trasmesse dai relativi Comuni coinvolti, nel corso dei lavori della III Commissione consiliare;

PRESO ATTO, altresì, della partecipata adesione di numerosi Consiglieri ai lavori della Commissione stessa, vista la rilevanza dell'argomento;

CONSAPEVOLE che i temi sollevati dalla petizione popolare devono essere inquadrati in un contesto che analizzi gli aspetti della gestione dei rifiuti su tutto il territorio regionale;

CONSAPEVOLEdella necessità di tutelare la salute dei cittadini e di salvaguardare l'ambiente;

CONSIDERATO che il Consiglio regionale, a larga maggioranza, con la l.r. 3/2020 ha approvato un intervento normativo di modifica della l.r. 31/2007 con l'inserimento dell'art. 16bis, di cui si riporta il testo ad oggi vigente, disincentivando la realizzazione e l'utilizzo delle discariche per il conferimento di rifiuti speciali provenienti da altre Regioni, a tutela della salute e in modo da prevenire e ridurre l'inquinamento ambientale:

Art. 16bis

(Gestione dei rifiuti nel territorio della Regione)

1. Fatta salva la sottoscrizione di appositi accordi di programma con le Regioni interessate, è vietata l'esportazione di rifiuti urbani verso altri ambiti territoriali ottimali o l'importazione di rifiuti urbani da altri ambiti territoriali ottimali. Sono esclusi da tali divieti i rifiuti urbani soggetti a valorizzazione certa.

2. Al fine di contenere la movimentazione dei rifiuti nel territorio regionale, a tutela della salute e in modo da prevenire e ridurre l'inquinamento ambientale, la Regione disincentiva la realizzazione e l'utilizzo delle discariche per il conferimento di rifiuti speciali provenienti da altre Regioni essendo, in particolare, vietato il completamento dei lavori relativi alle attività finalizzate alla gestione di tali rifiuti, ad eccezione dei rifiuti di cui alla tabella I dell'articolo 5 del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 27 settembre 2010 (Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, in sostituzione di quelli contenuti nel decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 3 agosto 2005), nelle discariche in corso di realizzazione e non ancora in esercizio alla data del 1° gennaio 2020. Le autorizzazioni e le eventuali proroghe concesse per la realizzazione dei lavori di cui al precedente periodo e per il conseguente esercizio delle discariche si intendono revocate dal 15 febbraio 2020.

3. Per le finalità di cui al comma 2, fermo restando l'obbligo del pieno rispetto dei criteri di ammissibilità in discarica definiti dalla normativa eurounitaria e statale vigente, il conferimento di rifiuti speciali provenienti da altre Regioni è consentito esclusivamente nelle discariche per rifiuti inerti già in esercizio alla data del 1° gennaio 2020, entro e non oltre il limite del 20 per cento della loro capacità annua autorizzata.

4. Con deliberazione della Giunta regionale sono individuati i rifiuti, soggetti a caratterizzazione, derivanti da processi industriali, il cui conferimento è vietato presso le discariche per rifiuti inerti.

CONSIDERATO che il Piano regionale di gestione dei rifiuti, quadro di riferimento unitario per tutti i livelli della pianificazione e della programmazione degli interventi a livello regionale, è in fase di aggiornamento;

IMPEGNA

il Governo regionale, in sede di revisione del suddetto Piano, a proseguire nel solco del percorso tracciato dalla 1.r. 3/2020, con l'inserimento dell'art. 16bis alla l.r. 31/2007, al fine di limitare sul territorio regionale il conferimento di rifiuti speciali di provenienza extraregionale nel rispetto delle indicazioni dei territori comunali coinvolti.

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Si dà atto che il Consiglio è sospeso dalle ore 19,00 alle ore 19,11.

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