Oggetto del Consiglio n. 202 del 13 gennaio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 202/XVI - Interrogazione: "Informazioni sulla predisposizione di bandi finalizzati a fornire supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche".
Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 15 all'ordine del giorno. La parola all'assessore Caveri.
Caveri (VdA Unie) - La ringrazio molto Consigliere perché ho potuto verificare una questione che non conoscevo, che era questa questione del supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche che parte, come voi dite giustamente, da un decreto ministeriale dell'agosto del 2020 e poi dal successivo protocollo d'intesa, che è stato siglato invece a ottobre fra il Ministero dell'istruzione e il Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi. Da noi la Sovrintendenza agli Studi ha avviato una collaborazione con l'Ordine degli psicologi della Valle d'Aosta e ha trasmesso alle scuole una nota che contiene tutta la documentazione che riguarda la promozione di sostegni psicologici al personale scolastico, agli studenti, naturalmente sempre collegata alla necessità di fronteggiare, anche dal punto di vista umano e psicologico, la situazione emergenziale, che è ancora purtroppo in corso. Per capirci questo significa fra le azioni possibili: sportelli di ascolto, applicazione di metodologie didattiche innovative che siano in presenza e a distanza, soprattutto nella gestione degli alunni con disabilità e di quelli con DSA o con altri bisogni educativi speciali per i quali non sono previsti insegnanti specializzati di sostegno e ancora fra il panel di possibili azioni da intraprendere anche attività di formazione per promuovere corretti stili di vita e prevenire comportamenti a rischio per la salute.
Nello specifico, per strutturare bene questo intervento psicologico per l'anno scolastico in corso, quindi 2020/2021, sono stati previsti dei fondi specifici da assegnare alle scuole su richiesta delle stesse scuole per la realizzazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa e di formazione per il personale docente pari a 2.000 euro per ogni istituzione scolastica, 1.400 euro concessi alle scuole interessate all'atto della assunzione dell'impegno di spesa, 600 euro all'atto della presentazione del rendiconto di spesa che deve essere presentato entro 31 marzo del 2021. È inoltre prevista, laddove è utile, un'integrazione del finanziamento per arrivare fino alla chiusura dell'anno scolastico, quindi fino al mese di giugno. Queste risorse potranno essere o sono già state utilizzate in tutto o in parte per attivare o potenziare i servizi di supporto psicologico sulla base ovviamente delle esigenze rese chiare e anche delle azioni che già erano state assunte prima della pandemia o all'inizio della pandemia nell'ambito dell'autonomia delle scuole. Si sottolinea che a livello nazionale la quota assegnata dal Ministero alle scuole per il periodo settembre-dicembre era di 1.600 euro ed è stata determinata assumendo ai fini del calcolo, in accordo con l'Albo nazionale degli psicologi, l'importo di 40 euro lordi/ora per la prestazione professionale.
Come definito dal protocollo d'intesa con il Consiglio nazionale, quindi il protocollo cui si fa cenno nelle premesse dell'interrogazione, l'individuazione del professionista psicologo deve avvenire tramite apposito bando pubblicato sul sito web dell'istituzione scolastica secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia. La selezione degli psicologi dovrà avvenire con tutta una serie di caratteristiche: l'anzianità, il fatto che ci siano rapporti professionali diversi da quelli che si propongono, però con personale scolastico e con studenti, insomma ci sono delle caratteristiche alle quali per ottenere il finanziamento, ovviamente nel bandire questo annuncio bisogna che le scuole si adeguino.
Al fine di fornire alcuni spunti per la stesura dei bandi sull'impiego della figura dello psicologo e tenuto conto dei suggerimenti che sono venuti da un gruppo di lavoro sulla psicologia scolastica che era stato creato già nel 2017 nell'ambito dell'Ordine degli psicologi della Valle d'Aosta, sono stati evidenziati i seguenti elementi: il documento con cui si individua lo psicologo deve essere facilmente accessibile sul sito della scuola e deve essere pubblicizzato per tempo, il bando deve definire in modo chiaro le attività, gli obiettivi e le finalità che devono essere naturalmente congrui rispetto al monte ore stabilito, l'onorario deve essere adeguato alla professionalità e il progetto, perché sempre di progetto si tratta, deve prevedere dei criteri di valutazione degli esiti rispetto cioè alla bontà e alla ricaduta del progetto.
Le scuole che hanno richiesto il finanziamento per lo psicologo Covid per un totale di 32.000 euro sono cinque scuole superiori a cui sono stati assegnati 10.000 euro che sono: Isiltp, Corrado Gex, Bérard, Manzetti e Maria Adelaide, 11 scuole del primo ciclo 22.000 euro, che sono la Trèves di Saint-Vincent, la Monte Emilius 1, 2 e 3 e la Lexert di Aosta, la Saint-Roch di Aosta, la Martinet e l'Einaudi sempre di Aosta e la Jean-Baptiste Cerlogne, oltre alla Maria Ida Viglino di Villeneuve e la Valdigne.
Si precisa però che altre istituzioni scolastiche, laddove non hanno richiesto il finanziamento, lo hanno fatto perché hanno attivato o mantenuto degli accordi con gli psicologi e scuola che già avevano attivato in modo autonomo. Esiste quindi in scuole che non sono quelle che io ho citato, perché è chiaro che, rispetto alla numerosità degli istituti scolastici, sono in tanti a non averlo chiesto ma perché hanno già con l'autonomia scolastica uno sportello psicologico a beneficio del personale scolastico e a beneficio degli studenti. Come dicevo, ciò è avvenuto o con risorse proprie, o in alcuni casi coinvolgendo gli Enti locali.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Faccio una breve replica, poi lascerò la parola ovviamente anche al collega Perron, che ha sottoscritto con me l'iniziativa, la ringrazio, Assessore, per gli aggiornamenti che ci ha voluto dare. Ovviamente, come lei ha evidenziato, questo protocollo d'intesa nasce con due obiettivi ben chiari e al punto dell'articolo 2.2.1, lettera a), viene specificamente citato all'interno di questo protocollo di intesa che questo supporto nasce per fornire un supporto psicologico su tutto il territorio nazionale rivolto al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie per rispondere ai traumi e ai disagi derivati dall'emergenza Covid-19.
Credo sia forse superfluo e ultroneo evidenziare quali gravi traumi e quali gravi disagi abbiano patito purtroppo gli studenti di ogni ordine e grado all'interno delle scuole, io ho visto nella mia piccola esperienza i ragazzi nella squadra di calcio che allenavo durante la prima fase della pandemia, li ho visti nella fase immediatamente successiva e ho visto davvero visivamente purtroppo i gravi scompensi che sono stati creati anche soltanto dalla mancanza di socialità per i mesi della crisi.
Non bisogna dimenticare però che ovviamente questo protocollo contiene una seconda impegnativa, un secondo obiettivo: quello di avviare un sistema di assistenza e supporto psicologico a livello nazionale per prevenire l'insorgere di forme di disagio e di malessere psicofisico tra studenti e istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. In realtà quindi questo accordo si iscrive in quel modello americano che siamo abituati a vedere, cioè ogni scuola ha come figura uno psicologo da cui ovviamente tutti gli studenti passano sia per parlare del loro percorso futuro, sia per parlare delle problematiche che li affliggono, sia per avere del supporto in caso di necessità e probabilmente questo è il modello a cui dovremo tendere, cioè avere la possibilità che se si ha bisogno, sia com'è scritto qui, il personale scolastico, sia gli studenti, sia - ed è evidenziato bene - anche le famiglie abbiano una figura di supporto.
Non ho capito però, nella sua risposta, Assessore, lei ci ha detto che sono stati messi a disposizione 2.000 euro per istituto, ma 2.000 euro in tutto durante l'anno...
Voce di un Consigliere
... ah 2.000 in più, però non so se le istituzioni scolastiche con le risorse proprie che hanno possono permettersi di pagare questo tipo di servizio con soltanto un supporto di 2.000 euro in più oppure no, quindi credo che questa sia una criticità da affrontare se vogliamo tendere a quel modello.
Un'ultima cosa e poi lascio la parola al collega, c'è nella mappa dell'applicazione di questo protocollo una bellissima indicazione però alla Valle d'Aosta manca del tutto, quindi magari sarebbe il caso di segnalarlo se è stato fatto qualcosa ed evidenziare che qui qualche istituzione scolastica ha aderito.
Presidente - La parola al collega Perron per completare la replica.
Perron (LEGA VDA) - Sarò sintetico sui tre punti, che in realtà hanno, secondo me, un'importanza fondamentale: il primo contingente proprio alla questione del Covid-19, cominciano a esserci degli studi riguardo al malessere che viene successivo alla didattica a distanza e all'isolamento che i ragazzi in un'età già delicata tra i 15 e i 20 anni delle superiori stanno avendo, in particolare ne ho letto uno sul "Corriere della Sera" l'altro giorno: parlava di elevate percentuali per cui c'è stanchezza, e fin lì non è così drammatico, ma certamente forte incertezza per il futuro, preoccupazione e senso di colpa, perché spesso poi abbiamo visto un po' la vulgata, per cui sembra che siano i ragazzi delle scuole a mandare il contagio in giro per tutta Italia, a essere gli untori, e anche questa direi che non è una cosa positiva ma ne parlerò dopo, tra l'altro, ci sarà un'altra mia iniziativa su questo.
Il secondo punto è che in Valle d'Aosta, io parlo per esperienza, per aver visto, c'è una forte mentalità, secondo me, ancora in ampi strati di popolazione che è anti-psicologica, cioè il ragionamento per cui si va dagli psicologi soltanto se si è matti, per banalizzare. Questo poi però ci fa ritrovare in situazioni gravi perché abbiamo dei record, già se ne parlava prima, abbiamo record di situazioni di depressione, suicidi, alcolismo.
Io ho lavorato nelle scuole con ragazzi giovani e posso assicurare che in particolare negli istituti tecnici e professionali dove c'è maggior disagio anche sociale ci sono ampi strati di ragazzi che abusano di psicofarmaci per dormire, abusano di alcolici, abusano di sostanze stupefacenti e quindi io credo sia fondamentale andare verso una direzione per cui il malessere giovanile aumentato dal Covid, ma che già è presente possa essere in qualche modo tamponato, perché questo ci dà dei problemi sul futuro della nostra società ovviamente che poi paghiamo tutti.
Un'ottica di incrementare un intervento psicologico nelle scuole anche al di là del Covid quindi credo che sia fondamentale.
