Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 606 del 26 novembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 606/81 - ATTIVITÀ DELLA COMMISSIONE REGIONALE DI CUI ALL'ART. 3 DELLA LEGGE 4 AGOSTO 1978, N. 440, CONCERNENTE NORME PER L'UTILIZZAZIONE DELLE TERRE INCOLTE ABBANDONATE O INSUFFICIENTEMENTE COLTIVATE. (Interrogazione)

Presidente - Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Minuzzo:

INTERROGAZIONE

VISTA la legge 4 agosto 1978, n. 440, concernente norme per la utilizzazione delle terre incolte abbandonate o insufficientemente coltivate;

TENUTO CONTO che l'art. 3 della citata legge prevede la costituzione di una Commissione regionale;

Interroga

l'Assessore all'Agricoltura e Foreste per essere messo a conoscenza:

1) quante volte è stata convocata la citata Commissione;

2) le date di convocazione di detta Commissione;

3) se è possibile prendere visione dei verbali delle sedute svolte dalla Commissione prevista dall'art. 3 della legge 4 agosto 1978, n. 440;

4) sinteticamente del lavoro svolto dalla Commissione in oggetto.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz, ne ha facoltà.

Marcoz (UV) - Questa Commissione, che è stata costituita con il decreto del Presidente della Giunta nell'agosto del '78, non è mai stata convocata per diversi motivi: all'inizio dell'emanazione della legge statale 440 l'Assessorato aveva cercato di predisporre il D.L. che ho sottomano ma che all'ultimo momento - per volontà esplicita del mio Assessorato - non ha avuto corso in quanto si ritiene che questa Commissione e questa legge interessino molto poco la Valle d'Aosta. Innanzitutto i compiti della Commissione sono semplicemente quelli di definire alcune produzioni unitarie e medie dei terreni coltivati per avere degli elementi di comparazione per le terre incolte. La legge precisa molto chiaramente quali siano le terre incolte e come devono essere approvate. Da un esame approfondito si è visto che in Valle d'Aosta il problema è molto marginale, perché disponiamo più che di terreni incolti, di terreni abbandonati, singoli appezzamenti e mai intere aziende come forse ci sono in altre Regioni.

Nelle Regioni vicine, come il Piemonte, la legge ha avuto un'applicazione negativa, per cui non abbiamo ritenuto opportuno costituire questa Commissione farraginosa e creare artificiosamente dei problemi che in Valle d'Aosta - piccola com'è - non esistono.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Il fatto che l'Assessore abbia dovuto partecipare ieri (se non sbaglio) ad un incontro della Commissione bilancio o qualcosa di simile, può essere una giustificazione alla risposta fornita a quest'interrogazione, che è quanto mai scarna contrariamente al solito.

Per questo motivo non mi dichiaro né soddisfatto né insoddisfatto, però ritengo doveroso fare alcune osservazioni a quanto ha detto sulle terre incolte l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz.

Nella legge 440 sono ritenute terre incolte anche quelle - per così dire - sottocoltivate; ci sono infatti dei parametri ben precisi, delle percentuali di produzione rispetto agli anni precedenti, per cui il terreno che ha reso al di sotto di quella percentuale è ritenuto se non incolto, comunque sottoutilizzato. Quello che dice l'Assessore Marcoz mi lascia un po' perplesso, perché da un po' di tempo a questa parte abbiamo avuto modo di leggere sui giornali diversi articoli in materia di agricoltura, dichiarazioni fatte dall'Assessore stesso, il quale in due articoli apparsi sulla Stampa - uno del 1° novembre e l'altro del 24 novembre 1981 - chiedeva, Presidente Pertini permettendo, cinquanta miliardi di lire per un'agricoltura più moderna in Valle, per poter raddoppiare l'attuale produzione agricola nella Regione. Ci sono state delle dichiarazioni di esperti dell'Amministrazione regionale, e precisamente dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, molto validi e professionalmente preparati, che hanno affermato che si può far produrre molto di più certi terreni che oggi in Valle d'Aosta non sono coltivati in modo adeguato, ed hanno fatto addirittura raffronti con le provincie autonome di Trento, Bolzano e Sondrio per quanto concerne la foraggicoltura e colture analoghe.

Sebbene l'Assessore Marcoz non ci abbia portato a conoscenza per ragioni sue, nel merito delle quali non voglio entrare, dei motivi che l'hanno portato a non convocare questa Commissione e a non farla operare, le dichiarazioni fatte in risposta a questa mia interrogazione non sono rispondenti alla realtà perché di terreni incolti o da bonificare o che potenzialmente possono produrre di più in Valle d'Aosta ce ne sono molti. Mi auguro che questi cinquanta miliardi che ha chiesto per incrementare e migliorare l'agricoltura in Valle, non servano invece ad incentivare la politica del contributo.