Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 603 del 26 novembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 603/81 - RIMBORSO FORFETTARIO ALLA RAI DEI COSTI SOSTENUTI NEGLI ANNI 1977/1978/1979/1980 PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI ATTIVATI IN VALLE D'AOSTA PER LA RICEZIONE DI PROGRAMMI TELEVISIVI PROVENIENTI DALL'AREA CULTURALE FRANCESE - APPROVAZIONE, FINANZIAMENTO E LIQUIDAZIONE PARZIALE DI SPESA.

Presidente - Do lettura del testo della delibera:

IL CONSIGLIO REGIONALE

Delibera

1) di approvare la spesa complessiva di Lire 624.262.966, IVA compresa, quale contributo forfettario agli anni 1977/1978/1979/1980 dovuto alla RAI per il costo di gestione di impianti attivati in Valle d'Aosta per la ricezione di programmi televisivi provenienti dall'area culturale francese;

2) di liquidare a favore della RAI a titolo di acconto la somma di lire 124.262.966 con imputazione della spesa stessa al capitolo del bilancio 46350 per l'anno finanziario 1981 che presenta la necessaria disponibilità di fondi;

3) di stabilire che la somma liquidata sarà versata sul c/c n. 60081 del Banco di Roma sede di Torino intestato alla RAI Radiotelevisione italiana;

4) di autorizzare la Giunta regionale ad effettuare la liquidazione di lire 500.000.000 ad avvenuta approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1982 e con imputazione della somma stessa al capitolo del bilancio 1982 corrispondente al capitolo 46350 del bilancio di previsione per l'anno 1981.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Lascio poi la parola all'Assessore, ma volevo spiegare prima perché la questione viene data con ritardo. In seguito ai primi lavori, il Consiglio regionale aveva avuto l'impressione che la RAI si muovesse con eccessiva lentezza ed aveva rimandato il pagamento delle quote relative ai primi anni.

Vi erano state poi una serie di riunioni con delle Commissioni - so che il Consigliere Voyat ne faceva parte - diverse questioni erano state chiarite ed anche se oggi ci sono ancora alcune piccole zone d'ombra, in linea di massima si può dire che con qualche ritardo e difficoltà, la convenzione è stata rispettata. È stata la Regione che poi ha ulteriormente ritardato i pagamenti perché non aveva voglia di tirare fuori i soldi. La RAI messa un po' alle strette, ha minacciato di adire le vie legali e di fronte ad un raggelamento di questo genere, avevo proposto di dare un anticipo per arrivare alla primavera prossima.

Si propone di liquidare lire 124.000.000 su lire 624.000.000 versandoci cioè mezzo miliardo per l'anno venturo. Mi sembra che comunque vada la nuova convenzione, non accetteremo più i metodi ISTAT di rivalutazione del canone perché si presentano delle cifre esuberanti ...!

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Già in sede di discussione della nostra interpellanza, il Presidente aveva detto che si sarebbe cercato nella convenzione successiva di non ritrovarsi in condizioni analoghe.

Questa condizione in effetti porta ad esborsi regionali abbastanza consistenti e soprattutto la formulazione è tale che se ci fosse una causa da parte della RAI, avrebbe ragione, perché nella convenzione si parla proprio di esercizio, consumi, manutenzione, compresi i costi per l'impiego delle risorse interne; c'è quindi una condizione in effetti che avvantaggia da questo punto di vista la RAI. Vorrei chiedere al Presidente se dando questo accordo, possiamo poi rimanere tranquilli che non pagheremo gli interessi sul restante mezzo miliardo, perché con il tasso di inflazione attuale il rischio è abbastanza grosso.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - L'accordo, che è legato anche all'inizio dei "pourparlers" per la nuova convenzione, è quello di fare questo gesto in maniera da fermare ogni azione legale.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Lustrissy, ne ha facoltà.

Lustrissy (DP) - Vorrei approfittare di questa occasione in cui si parla della convenzione con la RAI, per chiedere se la manutenzione degli impianti che per certo verso è anche a carico della Regione, venga effettivamente fatta ad Aosta o da squadre che vengono da Torino, perché credo che uno dei tanti problemi di inadempimento della convenzione sia quello di assicurare una manutenzione efficace degli impianti, sul posto e con personale adeguato. Questo non si è ancora verificato, per la manutenzione in Valle d'Aosta vengono le squadre dislocate a Torino, per cui approfittando anche di queste trattative con la RAI in sede di verifica delle convenzioni, è bene sia messo a punto anche questo problema, di modo che la manutenzione venga fatta ad Aosta con apposito personale possibilmente assunto in loco, garantendo così un'occupazione ai giovani locali che hanno una specializzazione.

Sull'adempimento della legge 103/75, bisogna approfittare di queste occasioni di discussione di quantum di convenzione per richiedere alla RAI - capisco che questo esula un po' dalla convenzione in senso stretto - che il Governo, tramite gli organi tecnici competenti, dia attuazione alla legge del '75 con la quale vengono assicurate in loco, per via della situazione particolare della Valle d'Aosta, quelle ore di trasmissione previste in lingua francese, ma non ancora effettuate. Anche qui con l'ampliamento di questa rete informativa della Valle d'Aosta ci sarebbero possibilità di occupazione per giovani locali.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Nell'attuale discussione in corso, ho fatto presente sia un punto che l'altro, purtroppo la convenzione è stilata in maniera tale che non avendo noi un termine di paragone, non possiamo dire che vi è inadempimento perché la manutenzione è fatta da squadre che vengono da fuori. La risposta della RAI - come dicevo prima parlando al Consigliere Mafrica - per adesso è negativa, ci parla di organici, di difficoltà e sostiene che la manutenzione è ugualmente di eccellente livello, tesi che noi abbiamo smentito. Ritorneremo alla carica ed insisteremo su questo punto, come anche sull'applicazione della legge 103, dove il problema è molto più ampio perché si tratta dell'utilizzo della 3a Rete. Comunque concordiamo con quanto dice il Consigliere Lustrissy sotto alcuni profili e lo faremo presente.

Presidente - Metto in approvazione l'oggetto n. 22, facendo presente che al punto 3° e 4° ci sono alcuni errori di copia, che non modificano il totale deliberato e che saranno corretti di ufficio.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 23

Il Consiglio approva all'unanimità.