Oggetto del Consiglio n. 140 del 3 dicembre 2020 - Resoconto
OGGETTO N. 140/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in merito alle modalità di fruizione del patrimonio culturale".
Bertin (Presidente) - Passiamo al punto n. 27 dell'ordine del giorno. Ne approfitto anche per comunicare che, in ragione di un impegno dell'assessore Guichardaz, più tardi, in accordo con il consigliere Brunod, a seguire questa interpellanza ci sarà l'interpellanza n. 36 a cui risponderà lo stesso assessore Guichardaz. Per l'illustrazione, il consigliere Distort ne ha facoltà.
Distort (LEGA VDA) - Tra le tante categorie professionali o comunque titolari di partita IVA vittime delle politiche di restrizione di divieti imposti dall'emergenza da Covid che hanno compromesso l'intero settore produttivo della nostra società compaiono anche le libere professioni legate al settore della cultura.
Preciso che si collocano in questa linea le guide turistico-culturali, le guide paesaggistiche, le guide naturalistiche, animatori culturali, tutta quella serie di libere professioni inquadrate nell'ambito della libera professione, inquadrate come piccole società, come associazioni culturali, in questo caso non possessori di partita IVA, reti di impresa. Tutte queste figure, di fronte alle misure del DPCM e delle varie edizioni, hanno visto, a seguito della chiusura dei musei, dei siti culturali e delle sedi espositive, l'automatica limitazione della propria attività sia in accordo con l'ente pubblico, sia di iniziativa privata.
Rilevato altresì che la didattica museale e parte dei percorsi curriculari delle scuole di vario ordine e grado e che anche in Valle d'Aosta numerosi sono i servizi in questione con un'attenzione particolare alle attività didattiche per studenti portate avanti nel corso degli anni dall'Assessorato dell'istruzione e cultura, anche in collaborazione con la Soprintendenza agli studi, questa è una seconda premessa che inquadra un altro grande ambito, una macro area di attività di questo settore della libera professione legata al tema della cultura; inoltre considerato che sono numerose le opportunità di veicolare il sapere anche al grande pubblico e che la diffusione della cultura sotto ogni aspetto artistico, musicale, teatrale solo a titolo di esempio, oltre che diritto per ogni cittadino dovrebbe essere un dovere etico per ogni istituzione pubblica, con queste premesse di inquadramento i quesiti posti al Governo sono i seguenti: se sia prevista la possibilità di fruire del patrimonio culturale nella sua complessità in diverse modalità, anche attraverso la modifica nel rispetto di eventuali contratti già in essere, di servizi culturali in attività differenti.
A questo proposito preciso che per lo più gli incarichi in essere dati a questi soggetti rientrano in affidamenti sottosoglia, quindi, senza entrare in merito della specifica dell'ordinamento sugli appalti, comunque è chiaro che esistono degli spiragli, esistono delle finestre che permettono la riorganizzazione degli elementi relativi a questo affidamento con la possibilità di rieditarli e riadattarli allo diverso scenario imposto dalle emergenze delle limitazioni Covid, il fatto, per esempio, di rivolgersi, così com'è già stato accennato nelle premesse, non più a un pubblico in presenza ma all'utilizzo di sistemi informatici, sistemi via web o simili.
Il secondo quesito è se è previsto un tavolo di confronto specifico al mondo della cultura, chiaramente il tema è immenso e notevoli sono le risorse: parlo in termini organizzativi, culturali, di idee, di ideazione da mettere in campo. La presenza della costituzione di un tavolo della cultura quindi diventa un elemento assolutamente necessario per la valutazione di progetti specifici salva cultura a sostegno delle categorie e professioni dell'impresa culturale su modello delle misure Covid quali aiuti una tantum per gli operatori.
Terzo quesito: "se sono state programmate attività sostitutive di didattica museale a distanza o in lezione frontale in classe sulla scia di iniziative già utilizzate in Italia quali: "Il museo va a scuola".
Quarto e ultimo quesito: "quali siano gli intendimenti in programmazione da parte del Governo regionale a potenziamento e in alternativa alle attività di valorizzazione on-line su canali social, piattaforme web, sia a pagamento che gratuite che permettano alla comunità di riferimento in primis ma non solo di godere di un'offerta culturale che rischia altrimenti di essere azzerata".
Come penso abbia perfettamente colto l'Assessore che risponderà, le domande si configurano sotto il profilo di una certa interpretazione della domanda retorica, cioè una domanda che contiene già la risposta, già degli indirizzi. Ho piacere quindi di precisare che nella puntualizzazione delle risposte in qualche modo c'è una certa indirizzazione, un'individuazione di un percorso da adottare o da rifiutare.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz J. (PCP) - Ringrazio il consigliere Distort, prendo atto dell'indirizzo e dei consigli che lei attraverso le sue domande nell'interpellanza fa. Io mi limito a rispondere alle domande in base a quello che lei ha richiesto. Tra l'altro, nella preparazione di questa interpellanza mi sono reso conto dell'immensità, come diceva lei, del tema e anche delle iniziative che negli anni sono state messe in atto, quindi non di certo per merito mio di questo mese e mezzo di nostra attività. Ho dovuto fare un lavoro anche di dimezzamento della risposta e credo che non starò nei dieci minuti ma, se vuole, poi le invierò comunque la risposta completa perché è molto articolata e ha richiesto un grande lavoro anche di ricostruzione e mi piacerebbe che poi lei ne fosse anche informato.
Cerco di rispondere sintetizzando. In linea con il dettato normativo del Codice dei beni culturali e del paesaggio, gli uffici della Soprintendenza per i beni e le attività culturali stanno continuando, malgrado le limitazioni imposte dall'emergenza sanitaria, a svolgere la propria attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale valdostano. Le risorse digitali si sono rivelate uno strumento fondamentale per mantenere vivo il rapporto con il pubblico, consentendo addirittura di ampliare in alcuni casi la platea dei servizi culturali generalmente rivolti a un'utenza in presenza.
Le attività di comunicazione, educazione e valorizzazione dei beni culturali si sono trasformate e stanno continuando a trasformarsi in visite ai laboratori didattici virtuali, podcast, filmati e contenuti multimediali sui social. Le azioni descritte sono coordinate dai competenti uffici regionali con il coinvolgimento di aziende di professionisti che operano nel campo della cultura, della tecnologia e della comunicazione, nel rispetto, ove possibile, dei contratti già in essere, tenendo conto che la progettazione e la realizzazione di tale offerta culturale richiede l'impiego di figure professionali specialistiche ben definite immediatamente operative.
A titolo esemplificativo si citano solo alcune delle iniziative in corso, per quanto riguarda le sedi espositive, sono state attivate modalità di fruizione on-line attraverso video caricati sul canale YouTube regionale e contenuti culturali resi fruibili sul sito della Regione nella sezione Cultura, dove il pubblico può visionare tutte le mostre realizzate e quelle attualmente chiuse, avendo anche accesso a informazioni sui cataloghi. Proprio in questi giorni è in corso di realizzazione un virtual tour dedicato alla mostra "Angelo Abrate, il pittore alpinista", attualmente presentato alla Chiesa di San Lorenzo di Aosta, che speriamo di poter riaprire al pubblico quando sarà concesso dai DPCM. Per quanto riguarda la mostra estiva "Impressionismo tedesco", sono stati realizzati alcuni video sul canale YouTube della Regione. È stata inoltre ampliata l'attività sui canali social Facebook e Instagram del Castello Gamba con la predisposizione di una serie di video volti alla scoperta della mostra temporanea "Assalto al Castello, 14 artisti valdostani conquistano il museo Gamba", di cui, come lei saprà, è stata prevista una proroga fino alla primavera 2021. Tali attività andranno ad aggiungersi alla serie dei 22 video pubblicati l'estate scorsa a cura di Marco Jaccond e intitolati "Abbecedario".
Gli uffici della Soprintendenza sono, inoltre, impegnati nella realizzazione di video di divulgazione e promozione sul web dei castelli e siti archeologici di proprietà regionale: precisamente 12 video, video da 3 minuti in tecnica narrativa da decidere in 3 lingue: italiano, francese e inglese, su riprese a terra e aree del sito con un sottofondo musicale. Poi un video da 1 minuto, rimontaggio dell'immagine del video da 3 minuti con sottofondo di sonorizzazione specifica. Nella risposta completa potrà avere anche l'elenco dei siti sui quali sono stati costruiti questi video. I video saranno veicolati sul web, oltre che attraverso la pagina istituzionale dell'Amministrazione regionale, anche a mezzo dei canali social e in qualsiasi attività di divulgazione e promozione condotta dal Dipartimento anche in collaborazione con le strutture del Turismo.
Si sottolinea ancora che, al fine di mantenere saldo il rapporto creato negli anni con le famiglie dei bambini, sono stati poi realizzati dei videotutorial scaricabili gratuitamente dal sito della Regione, a partire indicativamente da metà dicembre, che consentiranno di conoscere i reperti archeologici conservati nei musei regionali di riprodurli attraverso semplici attività manuali.
Segnalo poi la piattaforma Media Library on-line per la Biblioteca regionale di Aosta e per richiedere informazioni bibliografiche e assistenza è stato, tra l'altro, organizzato un servizio di referenza e consulenza on-line denominato: "Chiedilo al bibliotecario" molto in uso adesso che la biblioteca è chiusa.
Per dialogare attivamente con l'utenza, poi da alcuni anni è stata attivata una pagina Facebook ufficiale attraverso la quale vengono fornite comunicazioni giornaliere sull'attività, normalmente sono pubblicati 2 video, 2 post al giorno.
Nel periodo di lockdown poi sono state convertite in modalità virtuale alcune attività che in precedenza avvenivano solo in presenza: le conferenze, per esempio, alla biblioteca di Aosta inserite nella "BiblioRencontres 2020 PrésVerts", sono disponibili sul canale YouTube di BiblioRencontres e poi durante la fase 2 dell'emergenza alcune conferenze sono state fruite in presenza e altre seguite direttamente in streaming e successivamente scaricate dal portale web e sono attualmente accessibili.
La videoteca inoltre organizza dei forum musicali per avvicinare gli utenti al repertorio della musica classica, anche il consueto mercatino dei libri usati è stato fatto on-line con un discreto successo, anzi, con un buon successo direi.
Per rispondere alla domanda n. 2, la crisi pandemica, l'unicità e la vastità del fenomeno ancora in corso, se, da un lato, hanno messo in evidenza il ruolo cruciale che la cultura svolge nel sostenere anche emotivamente e psicologicamente persone e comunità; dall'altro, ci sono indubbiamente innestate su un settore: spettacoli, beni culturali, associazionismo, come diceva già lei bene in premessa, già in emergenza continua da anni duramente colpito dalle nuove restrizioni dei DPCM. Sono innumerevoli le figure delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura, dello spettacolo e dei beni culturali, sono artisti, sceneggiatori, presentatori, tecnici della luce e del suono, distributori e autori, consulenti, custodi, mediatori culturali, archeologi, guide turistiche, animatori, questo solo per citarne alcuni anche integrando le professionalità che ha citato lei, che peraltro svolgono mansioni e ricoprono ruoli diversi in contesti e luoghi diversi: teatri, cinema, musei, parchi archeologici, spazi espositivi, scuole e imprese di esercizio teatrale, cinematografica e dell'intrattenimento, festival, enti, associazioni e molti altri ancora.
In questa fase di emergenza serve dunque sia garantire un reddito ai lavoratori, sia un piano di supporto economico per le imprese, le aziende e le associazioni di settore.
Ricordo che a livello statale con i recenti decreti ristori, ristori bis e ter, in attesa del quater sono state introdotte varie misure per il sostegno dei lavoratori e dei settori produttivi interessati, e a livello regionale si sta valutando l'impatto di queste misure statali e come completare e rinforzarle, così com'è avvenuto con la legge regionale n. 5/2020 con cui il Consiglio regionale optò per reintegrare le misure introdotte a livello nazionale con il DL n. 18/2020. Al contempo stiamo rafforzando le opportunità di lavoro e di circuitazione per il settore sia sostenendo i promotori delle iniziative culturali, sia valorizzando le diverse professionalità del territorio. In questa direzione va, per esempio, l'iniziativa approvata in Giunta recentemente di avviare un open call rivolta a compagnie, artisti e performer che operano sul territorio regionale attivi nel campo del teatro, della danza, del teatro danza, della musica e delle arti performative (interferenza audio) una rappresentazione in presenza di pubblico in streaming on demand se le condizioni lo consentiranno, in alternativa in live streaming qualora dovesse persistere la chiusura dei teatri.
Questo drammatico momento quindi ha portato allo scoperto in tutta la sua evidenza la mancanza di inquadramento giuridico dello status dell'artista, delle maestranze e di tutto il comparto lavorativo nel suo insieme. Pur essendo una materia di competenza esclusiva dello Stato, riteniamo quindi che la riforma del sistema dei diritti e delle tutele dei lavoratori dello spettacolo sia assolutamente necessaria e urgente e da proporre nell'ambito della Conferenza Stato-Regione, ci stiamo già lavorando con il MiBACT e il Ministero del lavoro. A livello regionale, invece, stiamo pensando a un percorso che porti al pieno riconoscimento del ruolo della cultura e dei suoi operatori, attraverso una specifica legge organica sulla cultura. Questa riteniamo sia la strada da intraprendere al più presto, un percorso che naturalmente non potrà prescindere, come lei ha ben suggerito nella sua domanda, da un confronto tecnico anche di natura permanente e da un tavolo regionale che raccogliamo come suggerimento estremamente interessante.
"Se sono state programmate attività sostitutive di didattica museale a distanza e lezione frontale", la Sovrintendenza collabora da anni con il mondo della scuola ed è proprio in tale ottica che gli uffici della Sovrintendenza hanno progettato e stanno progettando laboratori didattici virtuali, dotano di kit completi e di ogni supporto tecnico e pratico gli insegnanti. Anche le compagnie teatrali professionali, tra l'altro, sono coinvolte nella predisposizione di materiale per le scuole, realizzando materiale audiovisivo sul tema del leggendario valdostano in vista della prossima edizione del concours.
Inoltre, per potenziare l'offerta, e qui sintetizzo perché vedo che il tempo corre, sono stati forniti materiali quali DVD della collana Cadran Solaire, filmati sui castelli, testi e foto scannerizzati, è prevista la distribuzione di filmati sui castelli recentemente aggiornati dai nostri tecnici e dai nostri performer con il restauro e gli allestimenti museali. Si tratta di strumenti che vanno ad aggiungersi alle offerte mirate per la DAD e che variano appunto dalle visite tematiche ai castelli per i più piccoli fino alle visite delle mostre e si sottolinea, inoltre, che sul sito webÉcole sono disponibili ormai da anni diversi contenuti interattivi per gli insegnanti di ogni ordine e grado e che è inoltre disponibile il link per la trasmissione "L'explorateur".
Il godimento di un'offerta culturale, per rispondere alla domanda n. 4, parte dalla preparazione, definizione, costruzione e realizzazione dell'offerta culturale stessa e quindi per il raggiungimento di tale obiettivo, è necessaria un'elaborazione che necessita di una progettazione programmata nel tempo e non superficialmente lanciata in forma episodica ed eclatante, in considerazione anche della particolare emergenza.
Alla luce di quanto le ho comunicato nelle risposte ai precedenti quesiti, appare evidente che gli uffici quindi stanno programmando e realizzando e continuano un loro lavoro che va avanti da anni anche prima e pre-emergenza Covid, quindi un lavoro che va riconosciuto molto lungimirante anche nella direzione proprio della digitalizzazione dell'offerta culturale in web, una serie di proposte che rappresentano una concreta opportunità culturale che riguarda gli operatori del settore, interni e esterni all'Amministrazione regionale, chiamati a coinvolgere praticamente, costruttivamente e funzionalmente criticamente il pubblico.
Mi scusi per la fretta, le invierò poi la risposta completa e intanto la ringrazio per aver sollecitato questa interpellanza.
Dalle ore 10:31 assume la Presidenza il vicepresidente Marguerettaz.
Marguerettaz (Presidente) - La parola al consigliere segretario Distort.
Distort (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta, grazie anche per l'impegno a inviarmi la documentazione scritta, che accoglierò con grande piacere. Così come di piacere si tratta nel momento in cui affermo che il rapporto dialogico che si è posto in questa interpellanza tra me e lei è fuori ogni dubbio piacevole, tanto per me quanto immagino per lei, perché entrambi siamo accomunati da una passione rispetto al mondo della cultura che si aggiunge ai ruoli rispettivi.
Al di là di questo reciproco piacere, è sicuramente importante l'obiettivo di questo nostro dialogo e che si arrivi a una concretizzazione. È chiaro che il settore è un settore estremamente ampio, è chiaro che non si può risolvere con schiocco di mano, è chiaro che si tratta di mettere in campo un lavoro estremamente imponente, però l'indicatore che va a confermare se la sua risposta è esauriente, oppure no sarà esattamente quello che succederà nel breve termine, vale a dire tutte le iniziative che lei ha descritto. Mi riserverò anche di approfondire la documentazione che lei mi invia ma, per quanto mi riguarda, sono tutte iniziative che coinvolgono personale interno inquadrato nella Pubblica Amministrazione ed è proprio per questo che io parlo di indicatore. L'indicatore sarà esattamente il grado di coinvolgimento, il livello di coinvolgimento delle libere professioni, delle figure professionali iscritte a partita IVA esterne, perché è da lì che si capisce se c'è una linea politica che funziona, oppure una linea politica che non funziona, una linea politica che non ha la sufficiente fantasia e creatività per andare a creare quelle condizioni di svolgimento dell'attività.
Ricordiamoci che chi si iscrive a partita IVA nel suo DNA non ha interesse a ottenere dei ristori, i ristori, o comunque si chiamino con i vari eufemismi che questo sistema di governo sta definendo possono essere sicuramente delle misure d'urgenza, ma fondamentale per chi apre una partita IVA è lavorare, avere occasioni di lavoro, condizioni di lavoro. È quindi estremamente impegnativo ma estremamente importante e urgente che si mettano in atto tutte quelle strategie possibili facendo fondo a tutte le competenze, a tutte le innovazioni, a tutta la creatività per consentire di creare nuove forme di lavoro.
Noi abbiamo un esercito di professionisti, di imprese, un settore di figure titolari di partita IVA che hanno una grande professionalità, hanno delle grandi potenzialità e devono essere coinvolte: questo è l'obiettivo. Abbiamo una tecnologia che ci dà dei suggerimenti, ci permette degli scenari, andiamo a riorganizzare dal punto di vista amministrativo quello che necessita di riorganizzazione ma bisogna agire lì.
L'indicatore, ripeto, sulla bontà o meno della sua risposta e sull'utilità di questa mia interpellanza è nel risultato che avremo a breve termine di coinvolgimento di queste figure professionali.
