Oggetto del Consiglio n. 595 del 26 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 595/81 - INIZIATIVA PER L'ESTENSIONE DELLE AGEVOLAZIONI TARIFFARIE NEI CONFRONTI DEGLI UTENTI DEI TRASPORTI PUBBLICI. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco:
INTERPELLANZA
L'Amministrazione regionale, ai sensi delle leggi vigenti, concede rilevanti contributi alle Imprese private concessionarie di autoservizi di linea che collegano Sarre ed altri Comuni del circondario di Aosta.
CONSTATATO che dette Imprese concedono l'acquisto di abbonamenti per più corse soltanto agli studenti ed ai lavoratori in servizio, mentre non rilasciano tali agevolazioni ad altre categorie dalle disagiate condizioni economiche, quali i pensionati,
i sottoscritti Consiglieri
Interpellano
l'Assessore all'Industria, C ommercio, Artigianato e Trasporti per sapere:
1) per quali ragioni non vengono estese agevolazioni tariffarie che consentirebbero un maggior afflusso di utenti al trasporto pubblico;
2) quali interventi intende effettuare l'Amministrazione regionale per favorire una soluzione del problema.
Presidente - Ha chiesto di svolgere l'interpellanza il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI) - L'interpellanza in oggetto è sorta in seguito a contatti con pensionati abitanti nella zona di Sarre, ma non si vuol limitare solo a quelli, bensì intende comprendere tutta la categoria dei pensionati della nostra Regione, che è economicamente la categoria più colpita. Data la particolare dislocazione della nostra Regione in zona montana, l'Amministrazione regionale stanzia - con due leggi - dei contributi alle ditte di autotrasporti, e sappiamo che possono usufruire di abbonamenti studenti e lavoratori. Chiediamo allora perché proprio la categoria dei pensionati che è la più colpita, non debba usufruire di biglietti ridotti. Da qualche tempo a questa parte si sono verificati aumenti su aumenti che insieme all'affitto, incidono pesantemente sulle pensioni e proprio perché queste persone anziane devono recarsi sovente ad Aosta, ad esempio per problemi di salute specialmente nel periodo invernale (cure di forni, etc.) chiediamo in questa interpellanza un interessamento da parte della Giunta presso le ditte di autotrasporti della nostra Regione, perché gli abbonamenti siano estesi anche a questa categoria.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod, ne ha facoltà.
Chabod (DC) - Le agevolazioni tariffarie attualmente concesse ai lavoratori e studenti sulle linee automobilistiche urbane ed extraurbane sono a totale carico della Regione, poiché la L.R. 6.8.1974, n. 27, che disciplina la materia, stabilisce all'art. 2, lettera 9, che la Regione concede alla società ed alle imprese di trasporto pubblico un contributo pari all'intero ammontare degli sconti praticati ai viaggiatori in possesso di biglietto di abbonamento e di tessera a tariffa preferenziale. Poiché il traffico dei viaggiatori con biglietto a tariffa preferenziale è in continuo aumento, si è sempre ritenuto di limitare le agevolazioni a carico della Regione ai soli studenti e lavoratori dipendenti, così come del resto prevedeva l'originaria L.R. sui trasporti del 23.5.73, n. 31. Con l'aumento dei costi previsto dalla L.R. del '74 per la concessione dei contributi si è elevato nell'80 rispetto al '79 la spesa a carico della Regione del 27% circa e si prevede che per l'81 questa cifra aumenterà fino al 30%. Poiché lo studio del piano dei trasporti sarà sottoposto al Consiglio come pure la L.R. di revisione dell'onere regionale per la concessione dei contributi alle aziende di trasporti, sarà esaminata in tale occasione la possibilità di una soluzione del problema. Già lo scorso anno si era parlato a lungo di questo con i Sindacati ed anche con l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Rollandin senza riuscire a trovare una soluzione, però è allo studio una selezione dei pensionati che potrebbero avere diritto alla riduzione e quali no, perché ci sono dei pensionati che di pensione prendono più di quanto il Consigliere Bajocco ed io prendiamo di stipendio.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI) - Mi auguro che questo studio venga portato avanti al più presto, proprio perché non vogliamo aspettare, ormai sono troppi anni che si studia in questa direzione senza mai arrivare ad una soluzione. Concordiamo anche noi che devono esserci delle norme perché sappiamo molto bene che vi sono pensionati e pensionati, ma si potrebbe già fin d'ora vedere con un piccolo censimento attraverso l'INPS quanti sono i pensionati che percepiscono lo stipendio minimo di £ 140-250.000=, mentre ci sono casi limite di pensionati che lavorano in posti dove oggi riescono a beneficiare di una pensione ben diversa da quella dell'industria, agricoltura, terziario etc.
Prendo atto di quanto ha detto l'Assessore all'Industria, Commercio e Trasporti, Chabod, e mi auguro che quanto prima finisca questo studio e si inizi a venire incontro anche a questa categoria.
